«Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compas¬sione». Gesù prova dolore per il dolore del mondo. Infatti: «La messe è abbondante», non per la quantità di persone, ma perché germina nel mondo un grande raccolto di stan¬chezze, di spighe gonfie di lacrime, una messe di pau¬re come di pecore che non hanno pastore. Nei campi è ormai tempo di mietiture: il grano ha raggiunto il colore del pa¬ne. Così il patire dell'uomo ha raggiunto l'altezza del cuore di Cristo. Ed ecco la risposta: un sentimento di compassione, il ministero della pietà. “Supplicate il Signore della messe perché mandi operai nella sua messe”. E’ la parola di Gesù ai discepoli prima di inviarli in missione. La parola e l’azione di Gesù sono sorgente della parola e azione dei discepoli. Ciò che Lui ha detto e fatto è quanto continueranno a dire e fare i discepoli.❤️Buona domenica
Samuele Ciambriello - Garante campano dei detenuti
Docente universitario al suor Orsola Benincasa, scrittore e giornalista.
Campania, carceri al collasso
di Samuele Ciambriello
Campania, carceri al collasso
13 giugno Repubblica Napoli
Le carceri italiane continuano a rappresentare una delle principali emergenze del sistema della giustizia. Al problema endemico del sovraffollamento si sommano carenze strutturali, insufficienza di personale, difficoltà nell’accesso alle cure sanitarie e una crescente presenza di persone con dipendenze patologiche e fragilità psichiche. Un quadro che ci allontana sempre di più dal rispetto della funzione costituzionale della pena ex art. 27, fondata sul reinserimento sociale e sul divieto di trattamenti inumani e degradanti. I numeri aggiornati al 31 maggio 2026 confermano una situazione di forte pressione.
Negli istituti penitenziari italiani sono detenute 64.741 persone a fronte di una capienza reale di circa 45.000 posti. Il tasso di sovraffollamento supera così il 140%, con oltre 19.000 persone in più rispetto ai posti disponibili. La situazione appare ancora più critica in Campania. Nei 14 istituti penitenziari della regione risultano presenti 8.047 detenuti a fronte di una capienza reale di 5.004 posti. Il tasso di affollamento raggiunge il 160,8%, superiore alla media nazionale.
Nello scenario appena rappresentato, le donne detenute a livello nazionale sono 2.881, di cui 419 in Campania. I detenuti stranieri sono invece 20.350, circa il 31% del totale. In Campania, 943. Tra gli aspetti più delicati emerge, poi, quello delle dipendenze. Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, oltre 20.000 detenuti presentano problematiche legate alla tossicodipendenza o ad altre forme di dipendenza, quasi un terzo dell’intera popolazione detenuta. In Campania, i detenuti tossicodipendenti censiti al dicembre 2025 sono 2.125. Solo a Poggioreale ne sono 853. A Secondigliano, 320. Complessivamente, nel 2025, nel carcere di Poggioreale sono passati 1453 detenuti tossicodipendenti, mentre nel carcere di Secondigliano 561.
Un altro dato che desta particolare preoccupazione è quello della salute mentale in carcere. A livello nazionale, i detenuti che soffrono di patologie psichiche sono circa 4.200. In Campania, se ne contano 565. Solo a Poggioreale vi sono ben 80 detenuti psicotici. Sul punto, è bene ribadire che l’abolizione dei manicomi non ha superato la problematica legata al disagio psichico dei reclusi. In Campania vi sono solo due Rems operative sul territorio, con soli 40 posti complessivi disponibili.
Sono allarmanti anche i dati riguardanti i minori. Nello scorso anno 21 minori sono stati accusati di omicidio, un centinaio di minori, invece, sono stati accusati di porto abusivo d’armi, tentata rapina e omicidio stradale. Che fare, aprire sempre e solo nuove carceri come ha fatto recentemente il Governo con l’apertura di tre nuovi istituti penali minorili: Lecce, l’Aquila e Treviso? Il sovraffollamento e le condizioni detentive continuano a riflettersi anche sugli indicatori di sofferenza più estremi. Il 2025 si è chiuso con 82 suicidi tra le persone detenute, uno dei dati più elevati mai registrati nel sistema penitenziario italiano. Nei primi mesi del 2026, fino a metà maggio, i suicidi sono già 24, di cui 4 in Campania. Un quadro come quello appena descritto non può essere ricondotto esclusivamente alla mancanza di posti, ma ad una scelta politica ben precisa. La scelta di ignorare la crescita della popolazione detenuta, l’aumento delle fragilità sociali e sanitarie degli istituti di pena, di limitare ulteriormente l’accesso alle misure alternative alla detenzione. Una scelta sistemica, che decide di continuare ad operare stabilmente oltre la propria capacità, con conseguenze dirette sulla qualità della vita detentiva e sulla tutela della salute delle persone recluse. La politica insegue sul carcere il consenso, il populismo penale e mediatico. Una scelta politica, d’altronde, che si è estesa anche alla gestione dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr).
Dal 25 aprile, in qualità di Portavoce della Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà, , ho sostenuto una revisione radicale delle politiche migratorie, puntando su accoglienza, regolarizzazione e inclusione sociale. La prospettiva di aprire 6 nuovi Cpr (in Campania, a Castel Volturno, con un impegno di spesa pari a 41 milioni di euro, e poi in Trentino, Calabria, Toscana ed Emilia Romagna) e di incrementare l’ampliamento di quelli già presenti sul territorio (in Sicilia, Sardegna e Lazio), rappresenta quanto di più lontano la nostra Costituzione intende tutelare.
L’autore è Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Campania
L'intervista che mi ha fatto Canale21 sul carcere e il mio nuovo libro:"LETTERE AL GARANTE "
"Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere."🌹
Dalai Lama
Lo Stato non può tollerare che mi-
gliaia di persone siano sottoposte in carcere a trattamenti inumani e lesivi della dignità, della salute e di altri diritti costituzionalmente garantiti. La dignità delle persone non può essere negata solo perché in carcere ci sono autori di reato.😥🌹 Il risultato sarà solo un ulteriore affollamento delle carceri. Si produrrà carcere non sicurezza!
12/06/2026
Dedicato ai professori. 🌹GRAZIE
11/06/2026
Ecco gli appuntamenti dove si parla di carcere,dignità, diritti negati...a cui non puoi mancare. L'occasione è la presentazione del mio libro:"LETTERE AL GARANTE", editore IOD.😜🌹 Puoi acquistare già il mio libro!
"Il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano ma nell'intensità con cui vengono vissute."
(F.Pessoa)
10/06/2026
Mattinata di colloqui nel carcere di Poggioreale dove c'erano 2259 detenuti. 😥Le carceri italiane raggiungono il record dell’ultimo decennio: quasi 65 mila detenuti,su una capienza reale di 45mila posti! Affollamento al 139% e 30 bambini reclusi con le madri,dodici nel carcere di Lauro(Av).
Le carceri italiane continuano a riempirsi.il carcere è diventata una discarica sociale! I dati aggiornati al 31 maggio 2026 diffusi dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria fotografano una situazione sempre più vicina al collasso. La politica tace!
10/06/2026
Al di là della letteratura che mi appartiene da sempre, come lettrice sin dall'infanzia e come autrice da più di dieci anni, ho voluto volgere lo sguardo anche verso un mondo di diritti negati e di ingiustizie sommerse, che non può e non deve restare in silenzio. Attraverso questa recensione ho voluto compiere un primo passo.
In futuro la mia sperimentazione letteraria sarà anche un veicolo e un'azione tangibile verso i ristretti e i 'non ascoltati', sarà anche il modo per poter dare un contributo concreto con laboratori di lettura e scrittura in questi ambiti. Vorrei ancorare le mie inclinazioni e la mia pratica di insegnamento letterario alla realtà concreta, alla realtà viva delle persone che vivono ai margini, per dare voce a quegli ‘ultimi’— che sono, in verità, i primi.
Ringrazio Gigi Agnano per aver dato spazio alla mia proposta su Il Randagio e a Pasquale Testa per avermi introdotto a questo libro, aprendo la strada a questa mia nuova ricerca.
Samuele Ciambriello: “Lettere al Garante, Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze” (Edizioni Iod, 2026), di Cristiana Buccarelli ‘’Come affermava il filosofo Michel Foucault:. Qui i detenuti si sentono prigionieri non solo delle loro azioni, ma di un sistema che ign…
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