Mensa Occupata

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Mensa Occupata Nutriamo i giovani e i giovani nutriranno la rivoluzione! Nutriamo i giovani e i giovani nutriranno la rivoluzione!!!

L'occupazione nasce il 21 novembre 2012: come gruppo di studenti, lavoratori e disoccupati abbiamo riaperto una mensa universitaria chiusa ormai da quasi 10 anni, ristrutturata con quasi 4 milioni di euro e mai resa accessibile. Da subito abbiamo sentito l'esigenza di aprire lo spazio al quartiere e di coinvolgere chiunque fosse interessato a costruire progetti in maniera autorganizzata, lontana da logiche di profitto istituzionali. Abbiamo riaperto la cucina in modo da permettere a chiunque, nello spacco tra un corso e l'altro, nel mezzo della pausa lavorativa e agli abitanti del quartiere, di poter mangiare in compagnia spendendo una modica cifra che va a finanziare i progetti della Mensa. Nel corso di questi anni abbiamo infatti intrapreso svariati progetti come la Palestra Popolare Vincenzo Leone, in cui si svolgono diversi corsi (Calcetto femminile, Boxe, Giocoleria, Fitness, Capoeira, ecc..), un doposcuola per i bambini e le bambine del quartiere...
Chiunque sia interessato venga per partecipare, fare proposte, vivere l’occupazione e farla vivere all’interno del territorio!! Lontani da partiti, istituzioni e padroni che in questi anni hanno solo saputo mangiare sulle nostre spalle.

Dal Sud degli Stati Uniti all’Europa, l’attivista trans apache Abundia Alvarado e il regista Lev Omelchenko attraversano...
08/09/2026

Dal Sud degli Stati Uniti all’Europa, l’attivista trans apache Abundia Alvarado e il regista Lev Omelchenko attraversano l’Italia per condividere riflessioni ed esperienze nate all’interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale.

In una fase segnata dalla crisi climatica e da crescenti forme di repressione, l’incontro intende offrire uno spazio di confronto su come costruire risposte comunitarie:

Autonomous Kitchen Council (AKC):
Abundia Alvarado propone un modello di organizzazione orizzontale a partire dalla preparazione condivisa del cibo, superando le logiche patriarcali e coloniali legate al lavoro di cura e alla produzione alimentare.

La lotta contro “Cop City”:
Lev Omelchenko presenta il suo documentario sulla resistenza contro la costruzione di una maxibase di addestramento della polizia nella foresta di Atlanta (storica terra del popolo Muscogee), ripercorrendo le fasi della protesta, la risposta punitiva delle istituzioni e la memoria dell’attivista Tortuguita.
L’appuntamento è aperto a chiunque voglia approfondire queste pratiche di convergenza e autoproduzione.

📍 Mensa Occupata
🗓️ Giovedì 10 Settembre

Programma:
h 17:00 — Laboratorio di cucina collettiva con Abundia Alvarado
h 19:00 — Aperitivo e Presentazione della zine AKC in traduzione italiana
A seguire — Proiezione del documentario su “Cop City” con il regista Lev Omelchenko

Dal Sud degli Stati Uniti all’Europa, l’attivista trans apache Abundia Alvarado e il regista Lev Omelchenko attraversano...
08/09/2026

Dal Sud degli Stati Uniti all’Europa, l’attivista trans apache Abundia Alvarado e il regista Lev Omelchenko attraversano l’Italia per condividere riflessioni ed esperienze nate all’interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale.

In una fase segnata dalla crisi climatica e da crescenti forme di repressione, l’incontro intende offrire uno spazio di confronto su come costruire risposte comunitarie:

Autonomous Kitchen Council (AKC):
Abundia Alvarado propone un modello di organizzazione orizzontale a partire dalla preparazione condivisa del cibo, superando le logiche patriarcali e coloniali legate al lavoro di cura e alla produzione alimentare.

La lotta contro “Cop City”:
Lev Omelchenko presenta il suo documentario sulla resistenza contro la costruzione di una maxibase di addestramento della polizia nella foresta di Atlanta (storica terra del popolo Muscogee), ripercorrendo le fasi della protesta, la risposta punitiva delle istituzioni e la memoria dell’attivista Tortuguita.
L’appuntamento è aperto a chiunque voglia approfondire queste pratiche di convergenza e autoproduzione.

📍Mensa Occupata
🗓️ Mercoledì 10 Settembre

Programma:
h 17:00 — Laboratorio di cucina collettiva con Abundia Alvarado
h 19:00 —Aperitivo e Presentazione della zine AKC in traduzione italiana
A seguire — Proiezione del documentario su “Cop City” con il regista Lev Omelchenko

Sono passati più di dieci anni dall’ assisinio di Davide Bifolco per mano dello Stato. Le periferie e i quartieri popola...
05/09/2026

Sono passati più di dieci anni dall’ assisinio di Davide Bifolco per mano dello Stato. Le periferie e i quartieri popolari sempre più abbandonati, nessuna prospettiva per i ragazzi e le ragazze che li vivono. La società gli riserva solo sguardi indifferenti o giudicanti. Per quanto voi vi crediate assolti
Siete per sempre coinvolti.

Davide vive i morti siete voi.

03/07/2026

FUORI I FASCISTI DALLE NOSTRE CITTÀ!

03/07/2026

Giovedi 25 giugno, durante l’ultima udienza del processo per la morte di Ugo Russo, e' stato ascoltato il dott. Antonio Grande. Patologo forense e decano della medicina legale, in servizio per trent'anni presso il servizio centrale della Polizia scientifica di Roma. All’epoca dei fatti partecipò all’autopsia e contribuì alla perizia della polizia scientifica. Una testimonianza, quella di Grande, che con autorevolezza ricostruisce i momenti drammatici dell’omicidio di Ugo, soffermandosi in particolare sul colpo di pi***la che gli ha tolto la vita, quello che gli è stato sparato mentre era in fuga verso lo scooter e che ha trapassato prima il casco e poi il cranio da destra verso sinistra.
Per Grande il colpo impedisce “immediatamente” a Ugo qualunque tipo di mobilità, perché attraversa entrambi gli emisferi del cervello. Per queste ragioni mediche sostenute da una sterminata casistica e ricordando anche le prove a supporto come l'assenza di sangue nel casco e lungo il percorso di fuga di Ugo, il medico legale conferma con sicurezza che il colpo sia stato esploso dal carabiniere nella seconda fase di sparo, e che Ugo sia caduto immediatamente riverso sullo scooter, dove è stato rinvenuto prima di essere trasportato in ospedale, come conseguenza del colpo subito.
La testimonianza di Grande smonta l'ipotesi controversa dei professori Vinci e Buccelli, che non escludeva la possibilità per Ugo di fuggire per 8 metri verso il motorino in modo lucido e orientato malgrado la testa trapassata da un proiettile blindato...!!
Una perizia e una testimonianza importante e autorevole nella ricostruzione della verità e della giustizia nel processo che vede imputato per omicidio volontario pluriaggravato il carabiniere C.B.

09/06/2026

Indirizzo

Via Mezzocannone, 14
Naples
80134

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