Insieme Si Può

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Insieme Si Può Insieme Si Può... Cambiare la Sicilia Intendo proporre, in tempi non sospetti, la mia candidatura a Presidente della Regione Sicilia. Iniziamo? Io Ci Credo e Tu?

Amo la Sicilia, Amo e provengo da un territorio dimenticato dallo Stato e dal Governo Regionale. Costruiamo insieme il cambiamento? Progettiamo insieme? In questa pagina sono i benvenuti e si accettano tutti coloro che pensano che "Cambiare Si Può" che cambiare Si Deve e che Insieme Si Può. Tutti coloro che vogliono cambiare e che debbono poter dire : " Insieme Ci Crediamo e Ci riusciremo". Tutti coloro che amano la Sicilia e che vogliono ridare fiducia alle persone perbene e che credono che con i Social Network si può costruire una nuova forma di Democrazia partecipata. Ricordiamoci sempre che

24/10/2026

Amiche ed Amici buongiorno e buon sabato.
Oggi da Past Governor del Distretto Rotary 2110 Sicilia e Malta mi piace ricordare che ricorre il 38esimo anniversario della Global Polio Eradication Initiative (GPEI), creata nel 1988 e annunciata alla Convention del Rotary a Filadelfia dello stesso anno.
Il Rotary si mobilita per il World Polio Day, la giornata mondiale per creare consapevolezza, sensibilizzare e raccogliere fondi per un vaccino che può salvare dalla Poliomielite bambini di tutto il mondo. A 38 anni dalla nascita dell’iniziativa mondiale di eradicazione della Polio (Global Polio Eradication Initiative – GPEI), che vede insieme al Rotary International sia governi nazionali, Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), UNICEF e Bill & Melinda Gates Foundation, l’incidenza della malattia è diminuita di più di 99,99 punti percentuali. Ad oggi si contano pochissimi casi in totale tra Afghanistan e Pakistan. Siamo ad momento di svolta e dobbiamo fare soltanto gli ultimi sforzi per eliminare definitivamente questa terribile malattia nel mondo. Se ci pensiamo un risultato di tutto rispetto, considerando le 350mila persone colpite dalla malattia in tutto il mondo di 38 anni fa.
Mi piace ripetere che gli ultimi metri sono i più difficili ma anche i più esaltanti. Partecipa anche tu a debellare la poliomielite nel mondo.

23/10/2026

Amiche ed Amici buongiorno. ❤️
Oggi vorrei invitarvi a riflettere su una domanda: «Ha ancora senso parlare di valori nella società attuale?»
Io credo fermamente di sì! Anzi, penso che oggi sia più necessario che mai riscoprire il rispetto, l’onestà, la solidarietà, la dignità e il senso di giustizia. Non sono parole del passato, ma , a mio parere, le fondamenta sulle quali costruire il nostro presente e il futuro delle nuove generazioni.
Penso e, a volte, ho la sensazione che chi crede ancora in questi principi si senta quasi un extraterrestre in una società dove l’apparire sembra contare più dell’essere e il possedere più del condividere.
Abbiamo trasformato il denaro, che dovrebbe essere un mezzo al servizio dell’uomo, in un obiettivo da raggiungere a ogni costo. Da mezzo, il denaro è diventato un fine, per alcuni addirittura una divinità: il dio denaro.
Mi domando: che senso ha accumulare ricchezze immense se, accanto a noi, ci sono persone che non riescono a soddisfare neppure i bisogni essenziali?
Mi piacerebbe che qualcuno di quei miliardari che possiedono patrimoni smisurati rispondesse a una domanda: quanta ricchezza è davvero necessaria per vivere e quanta potrebbe essere utilizzata per migliorare la vita di chi è meno fortunato?
Non è una condanna del successo o della ricchezza conquistata onestamente. È una riflessione sul significato che attribuiamo alla nostra esistenza.
Io credo che l’uomo debba tornare al centro della società, con i suoi bisogni, i suoi sogni, le sue fragilità e il suo diritto a vivere con dignità.
Anche la politica dovrebbe ritrovare la propria missione: mediare tra etica ed economia, tra sviluppo e giustizia sociale, tra interessi individuali e bene comune.
Perché il progresso non si misura soltanto dalla ricchezza prodotta, ma anche dalla capacità di non lasciare indietro nessuno.
Una società può diventare ricchissima di denaro e, allo stesso tempo, impoverirsi profondamente di umanità.
Forse dobbiamo ripartire proprio da qui: rimettere i valori al centro per rimettere l’uomo al centro.
E voi, Amiche ed Amici, cosa ne pensate? ❤️

22/10/2026

Amiche ed Amici, buongiorno! ❤️
Oggi vi porto con me a Erice, uno dei luoghi più incantevoli della nostra Meravigliosa Sicilia, dove il tempo sembra rallentare e ogni angolo racconta una storia, ogni pietra custodisce un ricordo e ogni panorama regala un’emozione.
Arroccata a circa 750 metri sul livello del mare, Erice è un piccolo gioiello che conquista il cuore con le sue stradine acciottolate, le antiche architetture medievali e quell’atmosfera magica che si respira passeggiando tra i suoi vicoli. Qui la storia incontra la bellezza e la tradizione si intreccia con la vita di ogni giorno.
Il suggestivo Castello di Venere, che domina il paesaggio, ci riporta indietro nei secoli, mentre lo sguardo si perde in panorami straordinari che, nelle giornate più limpide, abbracciano Trapani, le saline e le splendide isole Egadi.
Io adoro perdermi nei profumi e i sapori della tradizione: le celebri genovesi ericine, con il loro cuore morbido di crema, e le deliziose paste di mandorla, piccoli capolavori di un’arte dolciaria che racconta l’amore di questa terra per le proprie radici.
Erice non è soltanto un luogo da visitare: è un luogo da vivere, da ascoltare e da portare nel cuore. È uno di quei posti in cui la bellezza della natura, la ricchezza della storia e il calore delle tradizioni si fondono, lasciandoci qualcosa che va oltre una semplice fotografia.
Ogni volta che scopriamo un angolo della nostra Isola, ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati a vivere in una terra capace di sorprenderci sempre, con la sua storia millenaria, la sua cultura, i suoi sapori e i suoi paesaggi senza tempo.
La Sicilia è tutto questo e molto di più: un’emozione che si rinnova, una bellezza che ci appartiene, un amore che non finisce mai! ❤️
E voi, Amiche ed Amici, siete mai stati a Erice? Quale ricordo portate nel cuore di questo luogo meraviglioso?
Un abbraccio dalla nostra Meravigliosa Sicilia! 🌹

21/10/2026

Amiche ed Amici buongiorno.
Oggi Vi invito alla lettura e a commentare questa mia poesia: Rinascita.
Io credo che la rinascita sia quella forza silenziosa che ci permette di ricominciare, anche dopo le delusioni, le ferite e i momenti più difficili.
Con affetto vi dedico questi versi.

Rinascita
Poesia di Alfio Di Costa

Ci sono momenti nella vita
in cui tutto sembra fermarsi,
il cuore si riempie di domande
e persino la luce
sembra aver dimenticato la strada.
Sono i giorni delle ferite,
delle delusioni silenziose,
delle lacrime che nascondiamo
dietro un sorriso
per non far preoccupare chi amiamo.
Eppure, anche quando tutto tace,
dentro di noi qualcosa resiste.
È una piccola voce che sussurra:
«Non è ancora finita,
hai ancora tanta vita da vivere».
Perché rinascere
non significa dimenticare il dolore,
ma imparare a camminargli accanto,
trasformando le cicatrici
in pagine di nuova saggezza.
Significa ritrovare il coraggio
di credere ancora nei sogni,
di aprire il cuore agli incontri,
di tendere la mano alla speranza
e di regalare un sorriso al domani.
Rinascere è comprendere
che non siamo le nostre cadute,
né gli errori che abbiamo commesso,
né le persone che ci hanno ferito.
Siamo molto di più:
siamo la forza di rialzarci,
la bellezza di ricominciare,
la tenerezza di chi, nonostante tutto,
non ha smesso di amare.
E allora, quando la vita
sembrerà averci tolto ogni certezza,
guardiamo un fiore che sboccia,
un'alba che colora il cielo,
un raggio di sole dopo la pioggia.
La natura ci insegna ogni giorno
che nessun inverno è eterno,
che anche il ramo più spoglio
può vestirsi di primavera
e che ogni fine può custodire
il seme di un nuovo inizio.
Rinascere è scegliere la vita,
ancora una volta.
Con le nostre paure,
con le nostre fragilità,
con il cuore forse un po' più stanco,
ma con l'anima più consapevole
e la speranza ancora accesa.
Perché non importa quante volte
la vita ci metta alla prova:
dentro di noi può sempre nascere
una nuova primavera.
E finché avremo il coraggio
di credere, amare e sognare,
nessuna notte sarà davvero infinita
e nessuna caduta
potrà impedirci di tornare a fiorire.
Alfio Di Costa

20/10/2026

Amiche ed Amici, buongiorno. ❤️
Ci sono luoghi che non custodiscono soltanto la bellezza, ma anche ricordi, emozioni e momenti della nostra vita che il tempo non riesce a cancellare.
Amo Palermo e ricordo ancora la prima volta che mio Papà ci accompagnò a visitarla. Eravamo arrivati dalla Toscana a Nicosia, la città natale dei miei genitori e delle mie sorelle, e lui, profondamente innamorato della Sicilia, desiderava farcela conoscere e amare.
Ci portò al Teatro Massimo, che definiva, con gli occhi pieni di ammirazione, «il più bel teatro al mondo». Appassionato di musica lirica, amava ripetere: «L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita».
Non ricordo quale opera vedemmo, se non che era di Puccini. Ma ricordo ancora la maestosità di quel luogo, la sua eleganza e lo stupore di un bambino davanti a tanta bellezza.
Oggi, ripensando a quei momenti, sento che il regalo più grande di mio Papà non fu soltanto quella visita, ma l’amore per la nostra terra che seppe trasmetterci.
Il Teatro Massimo, nella splendida piazza Verdi, è il più grande teatro lirico d’Italia e uno dei maggiori d’Europa. Progettato da Giovan Battista Filippo Basile e completato dal figlio Ernesto, fu inaugurato il 16 maggio 1897 con il Falstaff di Giuseppe Verdi.
Dopo la chiusura nel 1974 per restauri, riaprì le sue porte il 12 maggio 1997, tornando a essere uno straordinario simbolo di cultura, arte e rinascita per Palermo.
Credo che un teatro non sia soltanto pietra, architettura e musica: è un luogo dove le emozioni prendono voce, la bellezza diventa memoria e le generazioni si incontrano.
Ogni volta che guardo il Teatro Massimo, rivedo quel bambino accanto a suo Papà e riscopro quanto siano preziosi i ricordi che ci legano alle persone che amiamo.
La Sicilia è tutto questo: storia, arte, cultura, bellezza e sentimenti che attraversano il tempo.
La nostra Sicilia deve essere conosciuta e amata per la sua immensa ! ❤️

19/10/2026

Amiche ed Amici buongiorno e buon inizio di settimana! ❤️
Oggi vi porto con me a , in un luogo dove la bellezza incontra la fede e la storia si intreccia con la leggenda: il magnifico Duomo, uno dei tesori più preziosi della nostra .
Voluto da Guglielmo II d’Altavilla, detto il Buono, intorno al 1172-1174, il Duomo nacque dalla volontà del sovrano di lasciare un segno della propria fede e del proprio potere.
La sua straordinaria architettura è il frutto dell’incontro fra culture bizantine, arabe e latine, che in Sicilia hanno saputo dialogare e generare capolavori senza tempo.
Al suo interno, migliaia di mosaici dorati raccontano la storia della salvezza, dalla Creazione fino al Cristo Pantocratore, che domina l’abside con uno sguardo capace, ancora oggi, di suscitare meraviglia e profonda emozione.
Nel 1182, Papa Lucio III elevò la chiesa a Cattedrale Metropolitana.
Ma accanto alla storia vive una leggenda affascinante…
Si racconta che Guglielmo II, durante una battuta di caccia, si fosse addormentato all’ombra di un carrubo. Nel sogno gli apparve la Madonna, indicandogli un tesoro nascosto e chiedendogli di utilizzarlo per costruire una grande chiesa in suo onore.
Al risveglio, il re avrebbe trovato davvero quel tesoro e deciso di edificare il Duomo, dedicandolo a Santa Maria la Nuova.
Realtà e leggenda si fondono così in un racconto che, nei secoli, ha alimentato il fascino di questo luogo straordinario.
Al di là della leggenda, il Duomo resta una testimonianza grandiosa della capacità della nostra Isola di trasformare culture diverse in un patrimonio universale.
Perché la non è soltanto ciò che vediamo: è ciò che sentiamo, ciò che ci emoziona e ciò che siamo capaci di tramandare alle generazioni future.
Io credo che ogni volta che ammiriamo questi capolavori, dovremmo ricordarci quanto sia preziosa la nostra storia.

E voi, Amiche ed Amici, siete mai stati al Duomo di Monreale? Quale emozione vi ha lasciato?
Un abbraccio dalla nostra meravigliosa Sicilia! ❤️

18/10/2026

Amiche ed Amici buongiorno e buona domenica! ❤️
Oggi voglio prendervi per la gola, raccontandovi una delle meraviglie più dolci della nostra amata Sicilia: il cannolo siciliano! 😋
La scorsa settimana, a Nicosia, si è svolta la Festa del Cannolo, un evento che ha richiamato maestri pasticceri e visitatori da ogni parte della Sicilia, riscuotendo un grande successo. Complimenti di cuore agli organizzatori, perché valorizzare le nostre tradizioni significa custodire una parte preziosa della nostra identità.
Mi chiedo quanti possono resistere a un cannolo appena preparato? Quella cialda dorata e croccante, il cuore morbido della ricotta arricchito con gocce di cioccolato, canditi o pistacchio. Un piccolo capolavoro capace di regalare un sorriso al primo morso!
Le origini del cannolo si intrecciano con la lunga storia della Sicilia e con le influenze culturali che hanno attraversato la nostra Isola. Il siciliano vede le sue radici nella dominazione araba in , dal 827 al 1091. La sua preparazione è un’arte fatta di sapienza, ingredienti genuini e gesti tramandati di generazione in generazione.
Io ho sempre creduto che il cannolo sia molto più di un dolce. È famiglia, festa, amicizia, convivialità. È il ricordo delle domeniche trascorse insieme, delle tavole imbandite e di quei momenti semplici che diventano ricordi indimenticabili.
Perché la Sicilia è anche questo: una terra che sa conquistare il mondo attraverso i suoi sapori, la creatività dei suoi artigiani e l’amore per le proprie radici.
Il cannolo è riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani e merita di essere sempre più conosciuto e valorizzato nel mondo.
Penso che lo potremmo promuovere come simbolo del . Un marchio che racconti al mondo la qualità, la storia e l’identità dei nostri prodotti, sostenendo chi ogni giorno lavora con passione per mantenerli vivi.
Amiche ed Amici, ditemi la verità: chi di voi rinuncerebbe a un buon cannolo siciliano? 😊
La nostra Sicilia è una dolce meraviglia da amare, custodire e far conoscere al mondo! ❤️

17/10/2026

Amiche ed Amici, buongiorno e buon sabato. ☀️
Viviamo in un mondo in cui tutto sembra dover essere perfetto: il sorriso nelle fotografie, i viaggi da sogno, le famiglie felici, i successi da raccontare e persino i momenti di felicità da condividere sui Social.
Ma siamo davvero sicuri che ciò che vediamo corrisponda sempre alla realtà?
Dietro una fotografia meravigliosa può nascondersi una giornata difficile. Dietro un sorriso smagliante, una tristezza che nessuno conosce. Dietro una vita che sembra invidiabile, fragilità, paure e solitudini che non trovano spazio in una storia di pochi secondi.
Abbiamo imparato a mostrare il meglio di noi, talvolta dimenticando che la bellezza della vita non sta nella perfezione, ma nella sua autentica imperfezione.
I Social ci offrono straordinarie opportunità per comunicare, condividere emozioni e accorciare le distanze. Ma possono anche trasformarsi in uno specchio deformante, nel quale finiamo per confrontare la nostra vita reale con le immagini accuratamente selezionate della vita degli altri.
Io credo che così rischiamo di sentirci meno felici, meno fortunati, meno realizzati, come se il nostro valore dipendesse dai consensi ricevuti, dai “mi piace” collezionati o dall’ammirazione di chi ci osserva.
Ho sempre creduto che la vita vera non ha bisogno di filtri per essere bella. ❤️
Ha bisogno di sincerità, di abbracci autentici, di relazioni che resistano anche quando non abbiamo nulla da esibire. Ha bisogno del coraggio di mostrarci per quello che siamo, con i nostri pregi, i nostri limiti, le nostre cadute e la nostra voglia di ricominciare.
Non dobbiamo dimostrare al mondo di essere felici a ogni costo. Dobbiamo imparare, prima di tutto, a esserlo davvero, secondo i nostri valori e i nostri tempi.
Perché, alla fine, non conta quanto sia perfetta l’immagine che lasciamo agli altri, ma quanto siamo capaci di essere veri con noi stessi e con le persone che amiamo.
Voi pensate che oggi i Social ci aiutino a raccontare la nostra vita o ci spingano sempre più a costruire un’immagine perfetta di noi stessi?
Mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero.
Alfio Di Costa

16/10/2026

Amiche ed Amici, buongiorno! ☀️
Questa settimana ho avuto il piacere di tenere una conferenza molto partecipata, nella quale ho affrontato anche un tema che considero fondamentale per la crescita delle persone e delle comunità: la leadership.
Ma cosa significa davvero essere un leader?
La leadership non è soltanto comandare, ricoprire un ruolo o prendere decisioni. È, prima di tutto, saper ispirare, ascoltare e camminare insieme agli altri verso un obiettivo comune.
Che si tratti di politica, professione, impresa, impegno sociale o club service, esistono diversi modi di guidare. Si può imporre la propria volontà oppure coinvolgere, valorizzare le idee e costruire insieme le decisioni. La vera differenza, spesso, sta proprio nel modo in cui scegliamo di rapportarci agli altri.
Un leader autentico non ha bisogno di essere sempre al centro della scena. Sa riconoscere i talenti, incoraggiare chi è in difficoltà, dare fiducia e creare le condizioni affinché ciascuno possa esprimere il meglio di sé.
Perché la leadership non si misura dal numero di persone che ci seguono, ma dalla capacità di farle crescere.
Servono visione per indicare la strada, competenza per affrontare le sfide, coraggio per assumersi le responsabilità e umiltà per riconoscere i propri limiti. Ma, soprattutto, servono empatia, trasparenza e ascolto.
La fiducia, infatti, non si pretende: si conquista ogni giorno con la coerenza dei comportamenti, la chiarezza delle parole e il rispetto delle persone.
Un buon leader non smette mai di imparare. Accetta il confronto, ascolta le critiche e trova anche negli errori un’occasione per migliorare.
Credo che ai nostri giorno, abbiamo bisogno di leaders capaci di unire, non dividere; di costruire ponti, non muri; di trasformare le idee in azioni e le ambizioni personali in opportunità per tutti.
Perché il vero successo di un leader non è lasciare un segno su ciò che ha comandato, ma nel cuore e nella crescita delle persone con cui ha condiviso il cammino.
Voi che ne pensate?
Vi leggo con piacere! ❤️

15/10/2026

Amiche ed Amici, buongiorno! ☀️
Oggi vorrei condividere con voi una piccola curiosità che unisce la mia passione per la Fisica, la Storia e la conoscenza.
Da ex docente di Fisica, mi piace pensare che ogni giorno possa essere un’occasione per imparare qualcosa di nuovo. E allora vi porto indietro nel tempo, fino a una data davvero sorprendente: il 15 ottobre 1582.
Vi siete mai chiesti come l’uomo abbia imparato a misurare il tempo? ⏳
All’inizio fu la natura a scandire la nostra esistenza: l’alternarsi del giorno e della notte, il susseguirsi delle stagioni, il movimento del Sole e della Luna. Poi arrivarono gli orologi, le settimane, le ore, i minuti e i secondi. Convenzioni che oggi ci sembrano naturali, ma che sono il frutto di secoli di osservazioni, studi e ingegno umano.
E i calendari? Ne sono esistiti tanti: Maya, egizio, ebraico, cinese, persiano e romano. Civiltà diverse, unite dallo stesso desiderio: dare un ordine al tempo e comprendere meglio il mondo.
Nell’antica Roma, Giulio Cesare introdusse il calendario giuliano nel 46 a.C., un anno straordinario di ben 445 giorni, passato alla storia come annus confusionis, l’anno della confusione!
Ma il momento più sorprendente arrivò nel 1582, quando Papa Gregorio XIII riformò il calendario per correggere lo scarto accumulato rispetto all’anno solare.
Nei Paesi che adottarono subito la riforma, dopo giovedì 4 ottobre arrivò direttamente venerdì 15 ottobre: dieci giorni scomparvero dal calendario, ma naturalmente non dalla vita!
Nacque così il calendario gregoriano, quello che utilizziamo ancora oggi nella maggior parte del mondo.
Pensateci: persino il tempo che organizza le nostre giornate è il risultato dell’intelligenza, della ricerca e della capacità dell’uomo di correggere i propri errori.
Credo sia questa proprio la lezione più bella: non smettere mai di osservare, di fare domande e di imparare.
Perché la conoscenza non serve soltanto a capire il passato, ma anche a costruire con maggiore consapevolezza il nostro futuro.
Non trovate affascinante tutto questo? 😊
Vi leggerò con piacere nei commenti!

Indirizzo

Piazza Marconi 3
Nicosia
94014

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