19/11/2025
NOCETO : L’Amministrazione comunale giovedì prossimo porterà in consiglio una delibera per declassificare un tratto di strada vicinale, ubicata a Cella: alcuni la ricorderanno, perché come me vi saranno passati qualche volta, era quella carraia che da costa Benna scendeva diretta sulla provinciale per Varano, guadando il Recchio.
Ricordo bene anche che alcuni anni fa venne cancellata, anche se ancora presente, e coltivata.
Giovedì questo abuso sarà sanato, sarà cancellato l’uso pubblico sulla strada con la motivazione che non è più utilizzata. Ma la strada non è più utilizzata proprio perché è stata cancellata, altrimenti gli escursionisti, che sia a piedi, in mtb o a cavallo, avrebbero continuato a passarci, come era nostro diritto fare, a testimonianza di una possibile e auspicabile convivenza fra attività agricole ed escursionistiche.
Sarà quindi negata per sempre la possibilità di chiudere l’anello per salire e scendere alla Croce, cosa che fino a poco tempo fa era possibile fare, almeno fino a quando qualche agricoltore con scarso senso civico non ha deciso di coltivare la strada, senza opposizione alcuna da parte del Comune, l’ente che avrebbe dovuto difendere il diritto di passaggio.
Invece il Comune cosa fa ora? Sana l’abuso, addirittura portandolo come giustificazione della declassificazione della strada.
Per di più questa rinuncia al diritto di passaggio verrà regalata ai frontisti, che non dovranno pagare nulla, come è già stato fatto l’anno scorso per strada Maringoni (ultimo tratto di costa Benna), dove già da parecchi anni prima qualcuno inibiva il transito con cartelli vari pur senza averne il diritto.
Inoltre questa strada era (ed è tuttora) il confine tra i comuni di Noceto e Medesano, e consentiva il collegamento diretto tra le vicinali in zona Costamezzana e quelle in zona Miano.
In commissione consigliare ho portato tutte queste motivazioni contro l’assunzione della delibera, senza tuttavia ottenere riscontro. In consiglio comunale voteremo contro tutto questo, che è la sanatoria di un abuso, la cancellazione di un diritto di tutti e un impoverimento del territorio.
Marco Massari