29/08/2026
NUOVA VIABILITÀ A NOVI: A MAGGIO AVEVAMO CHIESTO DI ASPETTARE. OGGI I FATTI CI DANNO RAGIONE.
A maggio, in Consiglio comunale, si votò la stabilizzazione della nuova viabilità sperimentale di corso Marenco e piazza della Repubblica.
La maggioranza votò a favore.
Noi della Lega e del centrodestra scegliemmo di non avallare quella scelta e chiedemmo di aspettare.
Aspettare i dati sul traffico.
Aspettare di vedere cosa sarebbe successo con il passare dei mesi.
Ascoltare davvero commercianti e cittadini.
Verificare sicurezza e accessibilità.
E soprattutto migliorare il progetto prima di renderlo definitivo.
Non eravamo contrari alla riqualificazione del centro.
Eravamo contrari alla fretta.
Avevamo già raccolto le preoccupazioni dei commercianti, che segnalavano un calo del volume degli affari e problemi legati alla sosta e all’accessibilità.
Avevamo sollevato anche preoccupazioni sulla circolazione dei mezzi di soccorso.
E avevamo evidenziato una questione fondamentale: una città deve essere accessibile a tutti, comprese le persone con disabilità, per le quali sono state segnalate criticità negli attraversamenti e nella fruibilità dei parcheggi a bordo strada in corso Marenco.
Oggi, dopo quasi cinque mesi, cosa vediamo?
🔴 Oltre 500 firme raccolte da commercianti e cittadini per chiedere modifiche alla viabilità.
🔴 Nuove richieste e nuove criticità sulla sosta, sul carico e scarico e sull’accessibilità.
🔴 L’Amministrazione che è dovuta intervenire nuovamente sulla sosta, introducendo una zona disco orario in corso Marenco.
🔴 Una situazione che presenta ancora segnaletica provvisoria, segnali caduti e parabordi spostati.
Ma c’è un’altra cosa che non possiamo più ignorare.
Questa non è riqualificazione.
Una riqualificazione dovrebbe migliorare l’aspetto, la funzionalità e la fruibilità di una zona.
Oggi invece ci troviamo davanti a segnaletica già rovinata, elementi provvisori deteriorati e una configurazione che, per chi arriva da fuori Novi e non conosce la zona, può risultare tutt’altro che chiara.
Il centro della nostra città non può presentarsi così.
Dopo quasi cinque mesi, quella che doveva essere una sperimentazione continua ad avere l’aspetto di un cantiere.
E allora parlare di “riqualificazione” diventa difficile.
Perché una cosa è riqualificare. Un’altra è lasciare il centro in una situazione di degrado e confusione.
E tutto questo dopo un intervento dal costo di 155 MILA EURO.
155 mila euro di soldi pubblici.
E allora una domanda è doverosa: se oggi siamo ancora a correggere, modificare e sistemare, non sarebbe stato meglio ascoltare le nostre richieste e aspettare prima di stabilizzare la sperimentazione?
Noi non abbiamo votato contro la riqualificazione di Novi.
Abbiamo chiesto buon senso.
Abbiamo chiesto di avere i dati prima di prendere una decisione definitiva.
Abbiamo chiesto di ascoltare chi a Novi vive e lavora ogni giorno.
Abbiamo chiesto di non sacrificare commercianti, accessibilità e funzionalità del centro in nome di una scelta politica già presa.
A maggio ci siamo fermati. Altri hanno votato per andare avanti.
Oggi, purtroppo, ci siamo piantati in questa situazione.
E non lo diciamo con soddisfazione.
Perché quando una scelta amministrativa crea problemi, a pagare non è la maggioranza o l’opposizione: pagano i cittadini.
Per questo continuiamo a chiedere una cosa semplice:
FERMIAMOCI, GUARDIAMO I DATI E CORREGGIAMO QUELLO CHE NON FUNZIONA.
Novi merita una viabilità più sicura, più funzionale, più accessibile e rispettosa delle attività commerciali.
Merita un centro che sia un biglietto da visita per chi arriva da fuori, non un percorso difficile da comprendere tra segnaletica provvisoria e soluzioni ormai deteriorate.
Questa non è la Novi che vogliamo.
E noi continueremo a fare il nostro lavoro: ascoltare, controllare e rappresentare i cittadini.
Lega Salvini Piemonte Sezione Novi Ligure
Edoardo Moncalvo Giacomo Perocchio