28/10/2026
GLI ITALIANI SOCCOMBONO NELL’ATTESA DEL CAMBIAMENTO!
Come ormai tutti avrete letto, ci troviamo all’indomani dell’ennesima violenta aggressione, ancora una volta compiuta con un’arma bianca, in una zona particolarmente frequentata della nostra città. Protagonista dell’aggressione un giovane egiziano, vittima un uomo pugliese.
Come scrivemmo in un post, pubblicato sulla nostra pagina in data 31 maggio 2026, dedicato a denunciare e a risvegliare le coscienze su una situazione simile a quella accaduta ieri; bene (neanche tanto) siamo arrivati a quel punto d’arrivo.
La percezione di sicurezza è sempre più fragile e chi chiede maggiore tutela viene spesso tacciato come r*zz*sta, come se pretendere sicurezza per la propria comunità fosse una colpa: Str*nzate! Chi sorvola su questi fatti per il bene della multiculturalità nella nostra città è complice.
Come può avere un futuro una città che vive anche di turismo, quando la sicurezza rappresenta uno dei requisiti fondamentali nella scelta di una destinazione?
Noi, come voi, siamo stanchi di questa situazione. Siamo stanchi di aspettare che i lentissimi ingranaggi della macchina istituzionale facciano finalmente il loro dovere. Siamo preoccupati per il futuro di Olbia, per chi la vive ogni giorno e per chi la sceglie come meta delle proprie vacanze.
Oggi non siamo qui soltanto per segnalare l’ennesimo episodio di violenza ne per aizzare la popolazione. Siamo qui per lanciare un allarme a chi siede nei palazzi istituzionali, troppo spesso distante dalla comunità e dalle sue preoccupazioni:
Il limite dell’esasperazione è stato superato. Il fondo è stato toccato.
È il momento di agire, di dare risposte concrete e di restituire ai cittadini la città che amano.
Prima che sia troppo tardi. Prima che Olbia decida di farsi sentire a modo suo.