01/11/2026
Ortona guarda all’università: il Comune avvia il confronto con gli atenei per portare corsi in città.
L’amministrazione comunale punta ad avviare un percorso di collaborazione con il mondo accademico. Il sindaco Angelo Di Nardo e l’assessore Italia Cocco: «Vogliamo costruire un progetto concreto per offrire nuove opportunità ai giovani».
Portare la formazione universitaria a Ortona, valutando la possibilità di attivare corsi in città attraverso collaborazioni con gli atenei. È l’obiettivo sul quale l’amministrazione comunale intende avviare un confronto con il mondo accademico, prendendo spunto dalle relazioni e dalle opportunità di incontro offerte da «Dialoghi Adriatici – Per un Adriatico della prossimità», manifestazione che si è svolta il 29 e 30 ottobre tra San Vito Chietino e Ortona.
«Vogliamo capire se ci sono le condizioni per portare corsi universitari nella nostra città – dichiara il sindaco Angelo Di Nardo – È una prospettiva ambiziosa, che richiede interlocuzioni serie con gli atenei, un progetto sostenibile e la capacità di individuare un’offerta formativa coerente con le caratteristiche e le potenzialità di Ortona. Non annunciamo risultati prima di averli costruiti, ma vogliamo iniziare a lavorare concretamente in questa direzione. Una sede universitaria potrebbe offrire nuove opportunità ai giovani, attrarre studenti da altri territori e generare ricadute positive per la vita economica, culturale e sociale della città».
L’iniziativa si inserisce nel contesto dei Dialoghi Adriatici, appuntamento compreso nel circuito «Incontri Mediterranei» di Terramurata Procida, che ha riunito docenti, studiosi e rappresentanti di otto università italiane, insieme a istituzioni culturali e realtà editoriali. La presenza di queste diverse componenti del mondo accademico e culturale costituisce una possibile base per sviluppare nuove relazioni e approfondire forme di collaborazione tra gli atenei e il territorio.
Tra le realtà coinvolte figurano l’Università «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara, l’Università eCampus, l’Università di Bologna con la sede di Ravenna, l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’Università di Napoli L’Orientale, l’Università di Firenze e l’Università «Luigi Vanvitelli» della Campania.
L’amministrazione comunale intende ora verificare quali possibilità possano tradursi in proposte formative concretamente realizzabili a Ortona. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’assessore alla Cultura Italia Cocco, dovrà andare oltre la durata della manifestazione.
«L’obiettivo è trasformare questa occasione in un percorso che possa proseguire anche dopo la manifestazione – sottolinea Cocco – La presenza di università con competenze e specializzazioni diverse ci offre l’opportunità di avviare un dialogo e approfondire quali percorsi formativi potrebbero trovare spazio a Ortona. Sarà necessario confrontarsi con gli atenei, valutare le esigenze del territorio e capire quali proposte siano concretamente realizzabili. Una sede universitaria si costruisce attraverso relazioni solide, progettualità e una visione di lungo periodo».
La prospettiva indicata dal Comune è dunque quella di avviare un’interlocuzione con il sistema universitario, verificando le condizioni necessarie per portare in città un’offerta di formazione accademica. L'obiettivo dichiarato è creare nuove opportunità per i giovani e favorire ricadute positive sull'intero territorio, attraverso un progetto che dovrà essere sostenibile e fondato sulla collaborazione con gli atenei.