11/10/2026
Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare, in rappresentanza della Comunità di Vendone, alla seconda edizione di “La Musica che ci Unisce”, al Teatro Ambra di Albenga, una serata intensa e ricca di emozioni, dedicata al ricordo di Rachele Franchelli.
È stato un momento in cui la musica, le testimonianze e la condivisione hanno saputo trasformare il ricordo in qualcosa di vivo e concreto: progetti di sostegno, aiuto e speranza, capaci di dare un significato nuovo anche a un dolore difficile persino da immaginare.
Desidero esprimere la mia più sincera vicinanza a Silvia Ravera, mamma di Rachele, e a tutta l’associazione, per la straordinaria forza con cui hanno saputo trasformare una perdita così grande in un percorso di amore, solidarietà e altruismo.
Come Comunità di Vendone, quest'anno, abbiamo voluto fare la nostra parte, organizzando, grazie al Gruppo Alpini, la Camminata Alpina solidale a sostegno dell’associazione e adottando il termine ATEFANO, con il voto quasi unanime del Consiglio comunale.
Una scelta che va oltre il valore di un atto istituzionale: è un segno di sensibilità e vicinanza verso tutti quei genitori che hanno perso un figlio e che meritano ascolto, riconoscimento e rispetto.
Credo che il compito delle istituzioni sia anche questo: esserci, sostenere chi trasforma il dolore in impegno concreto e contribuire a costruire una comunità capace di non lasciare indietro nessuno.
A Silvia, all’associazione e a tutti coloro che continuano a camminare nel nome di Rachele, va il mio abbraccio più sincero e l'impegno a proseguire questo cammino al loro fianco.
Perché il ricordo più bello è quello che diventa amore, vicinanza e speranza per gli altri. ❤️