28/10/2026
Di Angelo Bonelli
Ho presentato un’interrogazione ai Ministri degli Esteri e dell’Interno per sapere se Flavio, Eduardo e Carlos Bolsonaro abbiano avuto una corsia preferenziale per ottenere la cittadinanza italiana, mentre centinaia di migliaia di discendenti di italiani in Brasile aspettano da oltre dieci anni.
I fatti li ha messi agli atti lo stesso Governo, rispondendo alle mie interpellanze. Nel 2020 Flavio ed Eduardo Bolsonaro chiedono di entrare nella lista d’attesa dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia. Nel 2023 sono già cittadini italiani, e Carlos lo diventa nel 2024. In molte sedi consolari in Brasile si aspetta fino a dieci anni, più di un decennio e tanti sono costretti a fare causa allo Stato. A Brasilia le convocazioni erano sospese dall’agosto 2018 e, ancora a novembre 2022, toccavano a chi si era iscritto nel 2018. Proprio l’8 novembre 2022, nove giorni dopo la sconfitta elettorale del padre, Flavio ed Eduardo si presentarono di persona in Ambasciata per sollecitare la pratica.
C’è poi un’ipocrisia insopportabile. Con il decreto di marzo 2025 il Governo ha chiuso la porta della cittadinanza a migliaia di discendenti di italiani rimasti in coda per anni. Per gli amici politici della Lega, invece, tutto è filato liscio.
Flavio Bolsonaro, appena sconfitto alle presidenziali, è oggetto di due inchieste seguite dal Supremo Tribunal Federal: una per riciclaggio legato a società di scommesse, l’altra sul finanziamento del film Dark Horse da parte del banchiere Daniel Vorcaro, per evasione valutaria, riciclaggio e corruzione. In passato era già stato accusato di peculato, accuse cadute solo per l’annullamento delle prove.
Abbiamo visto con Carla Zambelli cosa significa: una condannata che arriva in Italia dichiarandosi intoccabile grazie al passaporto italiano. L’Italia non può diventare il rifugio di chi deve rispondere alla giustizia del proprio Paese.