30/07/2026
Ci sono voluti decenni. Troppi.
Ma da oggi Benito Mussolini non è più cittadino onorario della nostra comunità.
Non è una cancellazione della storia. È il contrario: è il rispetto della storia. Perché non può esserci alcun onore per chi ha distrutto la democrazia, perseguitato gli oppositori, firmato le leggi razziali e trascinato il Paese nella tragedia della guerra.
La cittadinanza onoraria è un riconoscimento. E l’onore non si concede ai dittatori.
A chi ancora oggi indulge nella nostalgia del fascismo ricordiamo che la libertà di cui gode è stata conquistata da donne e uomini che il fascismo ha incarcerato, torturato, mandato al confino e ucciso.
La revoca di oggi non cambia il passato. Ma dice con chiarezza da che parte scegliamo di stare: dalla parte della Costituzione, dell’antifascismo e della democrazia.
E se qualcuno si scandalizza perché Mussolini viene definito per quello che è stato, il problema non è il linguaggio. Il problema è aver impiegato così tanto tempo per togliere un’onorificenza a un dittatore.