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LA PARTE OFFESAAbbiamo recuperato quel che rimane di M.F., 20 anni, tunisino, in una delle tante case abbandonate a Pate...
23/10/2026

LA PARTE OFFESA

Abbiamo recuperato quel che rimane di M.F., 20 anni, tunisino, in una delle tante case abbandonate a Paternรฒ, seduto su una sedia di plastica, piegato in due per la ferita suturata, appena dimesso dall'ospedale in cui era stato operato d'urgenza, con un foglio di dimissione, una terapia e nessuna indicazione, spiegazione, farmaco o assistenza.

Solo.

M.F. non parla, nรฉ legge l'italiano e men che mai capisce il disprezzo e l'inumanitร  con cui dal suo arrivo viene trattato, accusato di rubare un "lavoro" che nessuno accetterebbe.

I nativi paternesi di certo non sono scansafatiche. ma hanno la dignitร  (e rivendicano il diritto) di non accettare condizioni di vita e di lavoro che rasentano la schiavitรน.

Viene accusato di attentare alla quiete pubblica e al decoro urbano ma occupa, per necessitร , spazi che la societร  e le istituzioni hanno volontariamente abbandonato.

Lo fa nel disperato tentativo di mettersi al riparo e al sicuro.

Ma per M.F. nessun luogo รจ sicuro.

Per lui, e per gli altri lavoratori come lui, c'รฉ solo lavoro forzato, stenti, disprezzo e emarginazione. Non ci sono diritti o tutele.

Di lui si era parlato, come di ogni giovane tunisino che lavora a Paternรฒ, con pietร  o disprezzo, con pietร  o paura, dopo il suo accoltellamento nelle vicinanze di Villa Moncada.

Di lui si era parlato come uno straniero invasore o come un povero cristo, ma mai come un essere umano, una vittima, prima ancora che dei fendenti inferti da un altro disperato, di un sistema sociale e produttivo che lo usa come merce e lo sfrutta come un animale.

L'abbiamo accolto a "casa nostra", in emergenza, garantendogli, per la prima volta da quando รจ in Italia, un vero letto e una vera casa, una doccia e un tavolo dove consumare il cibo che lui stesso ha cucinato. Senza dover elemosinare ciรฒ che รจ un diritto di ogni essere umano

Stiamo praticando le medicazioni e le cure prescritte perchรฉ possa (non solo continuare ma) finalmente cominciare a vivere da uomo libero.

Abbiamo avviato, assieme a lui, il percorso di emancipazione previsto dalla legge che lo porterร , come giร  successo ad altre decine di suoi compagni di sventura, emersi dall'inferno di Paternรฒ, a liberarsi dalla schiavitรน e dal lavoro forzato.

Non di solo pane vivono gli uomini, ma di veritร  e giustizia.

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LE COLPE DEI PADRIIl team del Polo sociale Integrato โ€œPOLIFEMOโ€ di Paternรฒ in assemblea con gli studenti dellโ€™Istituto A...
21/10/2026

LE COLPE DEI PADRI

Il team del Polo sociale Integrato โ€œPOLIFEMOโ€ di Paternรฒ in assemblea con gli studenti dellโ€™Istituto Agrario Francesco Redi per un confronto aperto sui temi dellโ€™accoglienza dei migranti e della dignitร  ed etica del lavoro agricolo.

Uno scambio franco e intenso in cui il team ha provato ad indicare, ai giovani imprenditori agricoli di domani, una via dโ€™uscita dai luoghi comuni che, se ereditati in maniera acritica dai propri padri, rischia di perpetrare il sistema attuale di schiavismo, sfruttamento e caporalato che interessa centinaia di lavoratori migranti.

20/10/2026
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19/10/2026

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A. B.

Polo Sociale Integrato
"POLIFEMO"
via Roma 28/30 - PATERNO'

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18/10/2026

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Lao Tzu

Il superamento di Ciappe Bianche, cosรฌ come delle decine di altre aree abbandonate occupate dai lavoratori migranti, non รจ una mera questione di collocazione abitativaper chi ci (soprav)vive.

Le condizioni di vita a cui sono costretti centinaia di lavoratori migranti a Paternรฒ non derivano da difficoltร  economiche o mancanza di alloggi in affitto, ma dalla scelta ๐™ซ๐™ค๐™ก๐™ค๐™ฃ๐™ฉ๐™–๐™ง๐™ž๐™– e ๐™™๐™š๐™ก๐™ž๐™—๐™š๐™ง๐™–๐™ฉ๐™– degli affittuari che, vuoi per esperienze negative pregresse ma soprattutto per espresso pregiudizio sociale, impediscono loro l'accesso agli affitti, spingendoli ad occupare ogni sorta di area o edificio abbandonato al degrado e allโ€™incuria.
Ciรฒ senza disdegnare di affittare immobili fatiscenti e inabitabili ai caporali che li subaffittano alle loro vittime, traendone profitto e rafforzando il proprio potere di ricatto e assoggettamento.

Ciappe Bianche non รจ una realtร  spontanea, e se lo รจ stata allโ€™origine, non lo รจ senzโ€™altro adesso. Eโ€™ un vero e proprio ๐™ข๐™š๐™ง๐™˜๐™–๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™š๐™œ๐™ก๐™ž ๐™จ๐™˜๐™๐™ž๐™–๐™ซ๐™ž a cielo aperto, a cui le aziende possono attingere per reclutare manodopera a basso costo e fortemente ricattabile, attraverso lโ€™uso ๐™˜๐™ค๐™ฃ๐™จ๐™–๐™ฅ๐™š๐™ซ๐™ค๐™ก๐™š e ๐™ซ๐™ค๐™ก๐™ค๐™ฃ๐™ฉ๐™–๐™ง๐™ž๐™ค dellโ€™intermediazione illecita dei caporali.
La scena di un crimine legalizzato che, paradossalmente, spesso scompare di fronte allโ€™attenzione alle condizioni di vita subumane in cui gli stessi schiavi sono costretti a vivere.

La situazione di Ciappe Bianche, cosรฌ come dellโ€™Hotel Sicilia e degli altri luoghi abitati dai lavoratori migranti senza casa, dignitร  e diritti, diventa una potente ๐™–๐™ง๐™ข๐™– ๐™™๐™ž ๐™™๐™ž๐™จ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™™๐™ž ๐™ข๐™–๐™จ๐™จ๐™– che sposta la questione dal piano del contrasto del sistema criminale che sfrutta e lucra sulla pelle dei lavoratori migranti, a quello dello sgombero degli insediamenti e/o dellโ€™accoglienza degli occupanti.

Il sistema di convenienze e connivenze che emerge dalle denunce e inchieste giudiziarie che nellโ€™ultimi 2 anni hanno interessato decine di lavoratori migranti, per lo piรน irregolari, occupanti insediamenti informali a Paternรฒ, fanno emergere con estrema chiarezza come la situazione attuale sia del tutto ๐™›๐™ช๐™ฃ๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™–๐™ก๐™š agli interessi del sistema produttivo e politico locale.

Questo spiega perchรฉ ad oggi, nonostante proclami, improperi razzisti, ordinanze nessuno ha inteso mai veramente sgomberare o superare quei luoghi.

Ci stanno provando, e non รจ un caso, fra mille difficoltร  e incertezze, proprio dei โ€œpapi stranieriโ€. Il Prefetto di Catania, la Commissione Prefettizia e, per quanto di competenza, il ๐‘ท๐™ค๐’๐™ค ๐™จ๐’๐™˜๐’Š๐™–๐’๐™š ๐™ž๐’๐™ฉ๐’†๐™œ๐’“๐™–๐’•๐™ค โ€œ๐‘ท๐™ค๐’๐™ž๐’‡๐™š๐’Ž๐™คโ€ su preciso mandato dalla Regione Siciliana che sta investendo, in tutta la Sicilia, i fondi previsti dal programma Su.Pr.Eme 2, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Comunitร  Europea per il contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.

Superate, si spera definitivamente, le ipotesi di deportazione fuori dal centro cittadino, in aree sorvegliate e isolate, dei lavoratori migranti, oggi dal tavolo Prefettizio emerge una prima embrionale risposta concreta, almeno sul fronte abitativo, che va in direzione di una prima delocalizzazione dellโ€™accoglienza degli stessi in ambienti, certo piรน dignitosi ma, soprattutto, tutelanti.

Un primo passo che rafforza e va nella stessa direzione dellโ€™accordo siglato fra associazione Penelope e IPAB โ€œS. Belliaโ€ per lโ€™utilizzo a tal fine dei locali di Via Vittorio Emanuele, che garantirร  per la nuova stagione agrumicola, lโ€™accoglienza temporanea e la tutela fino a 10 lavoratori stagionali, con regolare contratto di lavoro, in situazione di precarietร  abitativa.
Passi sinergici che, a nostro avviso, non affrontano, almeno nelle intenzioni, solo un problema logistico, ma mirano a sostenere concretamente i lavoratori, liberandoli dalla dipendenza dal sistema del caporalato, nellโ€™accesso a condizioni di vita e di lavoro dignitose e alla piena inclusione sociale.

Ogni azione, legittima e dovuta, mirata a migliorare le condizioni abitative e sociali dei lavoratori migranti, di fatti, deve essere accompagnata da unโ€™azione congiunta mirata da una parte a garantire la tutela sociale e legale in favore di quanti intendano sottrarsi al sistema del lavoro forzato e del caporalato; dallโ€™altro a perseguire quanti, fra le aziende e gli affittuari locali, ad oggi, speculano sulla condizione di vulnerabilitร  di queste persone.

In questo senso il Polo sociale Integrato โ€œPolifemoโ€ garantirร  ai migranti ospitati nei moduli abitativi previsti nell'area di via Giovanni v***a, cosรฌ come giร  fa e continuerร  a fare per chi vive negli insediamenti informali, i servizi previsti dal Programma Su.Pr.Eme 2 in merito allโ€™accompagnamento sociale, legale e sanitario allโ€™accesso ai servizi, la mediazione culturale, lavorativa e abitativa e, attraverso il team antitratta dellโ€™associazione Penelope, lโ€™accoglienza di emergenza e lโ€™accompagnamento nel percorso di regolarizzazione e inclusione sociale e lavorativa.

Di questi e altri passi discuteremo alla tavola rotonda
"๐˜ฟ๐™–๐™ก ๐™œ๐™๐™š๐™ฉ๐™ฉ๐™ค ๐™™๐™ž ๐˜พ๐™ž๐™–๐™ฅ๐™ฅ๐™š ๐˜ฝ๐™ž๐™–๐™ฃ๐™˜๐™๐™š ๐™–๐™ก๐™ก'๐™ž๐™ฃ๐™˜๐™ก๐™ช๐™จ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š ๐™จ๐™ค๐™˜๐™ž๐™–๐™ก๐™š ๐™™๐™š๐™ž ๐™ก๐™–๐™ซ๐™ค๐™ง๐™–๐™ฉ๐™ค๐™ง๐™ž ๐™ข๐™ž๐™œ๐™ง๐™–๐™ฃ๐™ฉ๐™ž", con i rappresentanti della Prefettura di Catania, la Regione Siciliana, la Commissione Prefettizia di Paternรฒ, la Compagnia dei Carabinieri di Paternรฒ e le realtร  sociali locali, in programma ๐—บ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ๐—ฑ๐—ถฬ€ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ ๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ๐—ฏ๐—ฟ๐—ฒ ๐Ÿฎ๐Ÿฌ๐Ÿฎ๐Ÿฒ a partire dalle ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ ๐Ÿญ๐Ÿฒ.๐Ÿฌ๐Ÿฌ presso la ๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐—ป๐—ณ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐˜‡๐—ผ ๐—”๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ ๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ป๐—ผฬ€, nell'ambito dell'evento "๐—ฃ๐—”๐—ง๐—˜๐—ฅ๐—ก๐—ข' ๐—ก๐—ข๐—ก ๐—ง๐—ฅ๐—”๐—ง๐—ง๐—”"

Su.Pr.Eme 2 Numero Verde Antitratta Ciak Telesud Video Star YVII TV Tgr Rai Sicilia La Sicilia Sicilia 24 Tg Telecolor

Paternรฒ non trattaC O L T I V A R E     I     D I R I T T Iestirpare la mala pianta dellโ€™intolleranza martedi 20 ottobre...
17/10/2026

Paternรฒ non tratta
C O L T I V A R E I D I R I T T I
estirpare la mala pianta dellโ€™intolleranza

martedi 20 ottobre 2026
IIS Francesco Redi - Paternรฒ

Il team del Polo Sociale Integrato โ€œPolifemoโ€ incontra gli studenti dellโ€™ IIS Francesco Redi - Paternรฒ per un confronto sui temi del lavoro forzato e del caporalato in ambito agricolo e della lotta ai pregiudizi, allโ€™emarginazione e allโ€™intolleranza sociale di cui si nutre.

Un confronto aperto con una generazione che si candida a fare (e puรฒ fare) la differenza rispetto a unโ€™idea di imprenditoria agricola che si basa ancora oggi sullo sfruttamento della terra e sul lavoro forzato.

Semi si nasce. Piante si diventa.

Video Star Su.Pr.Eme 2 Ciak Telesud

Indirizzo

Via Roma Nn. 28/30/Paternรฒ (CT)
Paterno

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