22/10/2026
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Il PCI aderisce ai presidi di solidarietร con Cuba organizzati in diverse cittร italiane per il 27 ottobre, vigilia del voto dell'Assemblea Generale ONU.
L'Amministrazione Trump e in particolare il Segretario di Stato, Marco Rubio, sta conducendo una operazione di pressione contro i singoli Stati affinchรฉ mutino il loro tradizionale voto favorevole all'abolizione del blocco economico, finanziario e commerciale che da circa 65 anni gli Stati Uniti esercitano contro Cuba, allo scopo di rovesciare il Governo Rivoluzionario e il sistema socialista scaturito dalla Rivoluzione.
Non รจ esclusa la possibilitร che queste pressioni abbiano effetto sull'atteggiamento del governo italiano, prono da sempre a quello statunitense e impegnato in una politica internazionale che, in America Latina, sostiene governi di estrema destra come quello argentino di Milei e punta a riportare il subcontinente americano sotto il pieno controllo politico ed economico degli USA e dei suoi alleati europei.
L'Amministrazione USA ha inasprito sensibilmente il blocco economico e commerciale contro Cuba, iniziato nel 1960, un anno dopo il trionfo della Rivoluzione.
Il chiaro ed esplicito obbiettivo di questo inasprimento e dell'assedio petrolifero che impedisce il rifornimento energetico dell'Isola, รจ quello di abbattere una volta per tutte il Socialismo e la Rivoluzione cubani, che dal 1959 rappresentano una sfida permanente all'imperialismo USA, a sole 90 miglia dalle sue coste e di restaurare il capitalismo.
Vige il quasi assoluto divieto per i cittadini statunitensi di viaggiare a Cuba. Si cerca di impedire il rifornimento di combustibile, vengono impedite le rimesse dall'estero verso Cuba, vengono attuate misure contro i governi di paesi terzi che si sono avvalsi dei servizi medici cubani per rafforzare i propri sistemi sanitari nazionali.
Vengono esercitate pressioni contro le entitร commerciali e finanziarie di ogni parte del mondo per impedire loro di commerciare con Cuba, attraverso la calunniosa inclusione dell'Isola nella lista degli Stati che patrocinerebbero il terrorismo, con le nefaste conseguenze che ne derivano nelle transazioni economiche internazionali.
Dal 1992 l'Assemblea Generale dell'ONU dichiara quasi all'unanimitร che deve essere posto fine al blocco economico, commerciale e finanziario, che viola il diritto internazionale e pretende di ridurre un paese sovrano all'obbedienza per mezzo della coercizione economica.
Particolarmente odiosa รจ l'accusa che viene fatta allo Stato cubano di aver ridotto in stato di "moderna schiavitรน" le migliaia di medici e paramedici che invia in tutto il mondo e che sono universalmente apprezzati per la loro competenza e umanitร da milioni di beneficiari che spesso non avevano mai visto un medico, per l'impossibilitร di pagarlo.
Da anni una brigata medica cubana composta da centinaia di professionisti sta costituendo una vera e propria ancora di salvezza per gli utenti della disastrata Sanitร calabrese, che era prossima al collasso.
Il PCI aderisce ai presidi di solidarietร con Cuba organizzati in diverse cittร italiane per il 27 ottobre, vigilia del voto dell'Assemblea Generale ONU e invita tutto l'associazionismo democratico e antifascista a fare sentire la propria voce al governo italiano.
NO AL BLOCCO E ALL'ASSEDIO ENERGETICO CONTRO CUBA! AUTODETERMINAZIONE DEL POPOLO CUBANO SENZA INGERENZE ESTERNE!
PCI - Dipartimento Esteri