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🔥AGGIORNAMENTI DALLE PROTESTE IN ALBANIA🔴VENERDI' 23 OTTOBRE ORE 18.30👉Apertura della Libreria Popolare Paulo Freire Orm...
20/10/2026

🔥AGGIORNAMENTI DALLE PROTESTE IN ALBANIA

🔴VENERDI' 23 OTTOBRE ORE 18.30

👉Apertura della Libreria Popolare Paulo Freire

Ormai da 140 giorni proseguono le proteste nate contro la speculazione e la svendita delle aree protette in Albania. Oggi i manifestanti denunciano la corruzione del governo, la mancanza di prospettive per i giovani e chiedono maggiori fondi per la scuola e la sanità.

È la ribellione di un popolo contro il carovita, una lotta per il proprio futuro che chiede le dimissioni del Premier Rama e sta mettendo in difficoltà il governo.

A questa forza le istituzioni stanno rispondendo con violenza e repressione, ma la lotta non si ferma, come dimostrano le potentissime immagini delle manifestazioni dello scorso fine settimana.

Di questo e di altro parleremo con Nadia Abazi, artista della Flamingo Revolution Artist e voce dall’interno delle lotte.

CONSIGLIO DELLA LIBRERIA POPOLARE PAULO FREIRE🕒Venerdì 16 Ottobre H 18.00📌S.A. Newroz➡️Riprendiamo insieme l'organizzazi...
13/10/2026

CONSIGLIO DELLA LIBRERIA POPOLARE PAULO FREIRE

🕒Venerdì 16 Ottobre H 18.00
📌S.A. Newroz

➡️Riprendiamo insieme l'organizzazione e la programmazione delle iniziative al Newroz a partite dal consiglio della Libreria Popolare Paulo Freire!
Ci vediamo Venerdì!

🌊MEDITERRANEO 2026FOTO DAL TERZO GIORNOSono stati tre giorni pieni di incontri, discussioni, workshop, musica, cibo e so...
28/09/2026

🌊MEDITERRANEO 2026
FOTO DAL TERZO GIORNO

Sono stati tre giorni pieni di incontri, discussioni, workshop, musica, cibo e soprattutto di persone

Centinaia di persone sono passate dal Newroz per partecipare a un’iniziativa, fermarsi a un workshop, ascoltare un concerto, condividere una cena o semplicemente attraversare il festival e i suoi spazi.

Abbiamo parlato di migrazioni e confini, di guerre e di pace, di Palestina, Kurdistan e Balcani, di ambiente e difesa dei territori, di memoria, di storia e resistenze.

Abbiamo ascoltato storie, condiviso saperi e incontrato persone che, da territori diversi, stanno costruendo percorsi di lotta, autodeterminazione e coesistenza.

Ma un festival non sono soltanto le iniziative che finiscono sul programma.

È anche tutto quello che succede prima, dopo e intorno: chi prepara una cena, chi fa un turno, chi m***a un palco, chi sistema uno spazio, chi accoglie le persone, chi prepara un laboratorio, chi pensa a un dettaglio, chi porta un’idea e chi semplicemente dà una mano quando serve.

Per questo il nostro grazie più grande va a tutte le persone che hanno reso possibile Mediterraneo 2026.

E grazie a tutte e tutti quelli che sono passati dal Newroz, anche solo per una sera, una cena, un concerto o un incontro.

Un festival si costruisce così: mettendo insieme tempo, energie, idee, relazioni e desideri diversi.

Ci portiamo via questi tre giorni, le persone incontrate, le discussioni aperte e le relazioni costruite.

Grazie per aver attraversato il festival insieme a noi. Di anno in anno, connettiamo terre, abbattiamo confini, costruiamo un Mediterraneo che ritorna ai suoi popoli

🌊MEDITERRANEO 2026FOTO DAL SECONDO GIORNOSono stati tre giorni pieni di incontri, discussioni, workshop, musica, cibo e ...
28/09/2026

🌊MEDITERRANEO 2026
FOTO DAL SECONDO GIORNO

Sono stati tre giorni pieni di incontri, discussioni, workshop, musica, cibo e soprattutto di persone

Centinaia di persone sono passate dal Newroz per partecipare a un’iniziativa, fermarsi a un workshop, ascoltare un concerto, condividere una cena o semplicemente attraversare il festival e i suoi spazi.

Abbiamo parlato di migrazioni e confini, di guerre e di pace, di Palestina, Kurdistan e Balcani, di ambiente e difesa dei territori, di memoria, di storia e resistenze.

Abbiamo ascoltato storie, condiviso saperi e incontrato persone che, da territori diversi, stanno costruendo percorsi di lotta, autodeterminazione e coesistenza.

Ma un festival non sono soltanto le iniziative che finiscono sul programma.

È anche tutto quello che succede prima, dopo e intorno: chi prepara una cena, chi fa un turno, chi m***a un palco, chi sistema uno spazio, chi accoglie le persone, chi prepara un laboratorio, chi pensa a un dettaglio, chi porta un’idea e chi semplicemente dà una mano quando serve.

Per questo il nostro grazie più grande va a tutte le persone che hanno reso possibile Mediterraneo 2026.

E grazie a tutte e tutti quelli che sono passati dal Newroz, anche solo per una sera, una cena, un concerto o un incontro.

Un festival si costruisce così: mettendo insieme tempo, energie, idee, relazioni e desideri diversi.

Ci portiamo via questi tre giorni, le persone incontrate, le discussioni aperte e le relazioni costruite.

Grazie per aver attraversato il festival insieme a noi. Di anno in anno, connettiamo terre, abbattiamo confini, costruiamo un Mediterraneo che ritorna ai suoi popoli

🌊MEDITERRANEO 2026FOTO DAL PRIMO GIORNOSono stati tre giorni pieni di incontri, discussioni, workshop, musica, cibo e so...
28/09/2026

🌊MEDITERRANEO 2026
FOTO DAL PRIMO GIORNO

Sono stati tre giorni pieni di incontri, discussioni, workshop, musica, cibo e soprattutto di persone

Centinaia di persone sono passate dal Newroz per partecipare a un’iniziativa, fermarsi a un workshop, ascoltare un concerto, condividere una cena o semplicemente attraversare il festival e i suoi spazi.

Abbiamo parlato di migrazioni e confini, di guerre e di pace, di Palestina, Kurdistan e Balcani, di ambiente e difesa dei territori, di memoria, di storia e resistenze.

Abbiamo ascoltato storie, condiviso saperi e incontrato persone che, da territori diversi, stanno costruendo percorsi di lotta, autodeterminazione e coesistenza.

Ma un festival non sono soltanto le iniziative che finiscono sul programma.

È anche tutto quello che succede prima, dopo e intorno: chi prepara una cena, chi fa un turno, chi m***a un palco, chi sistema uno spazio, chi accoglie le persone, chi prepara un laboratorio, chi pensa a un dettaglio, chi porta un’idea e chi semplicemente dà una mano quando serve.

Per questo il nostro grazie più grande va a tutte le persone che hanno reso possibile Mediterraneo 2026.

E grazie a tutte e tutti quelli che sono passati dal Newroz, anche solo per una sera, una cena, un concerto o un incontro.

Un festival si costruisce così: mettendo insieme tempo, energie, idee, relazioni e desideri diversi.

Ci portiamo via questi tre giorni, le persone incontrate, le discussioni aperte e le relazioni costruite.

Grazie per aver attraversato il festival insieme a noi. Di anno in anno, connettiamo terre, abbattiamo confini, costruiamo un Mediterraneo che ritorna ai suoi popoli

ORA BASTA! 20262-3-4 Ottobre 202620esima edizioneTre giorni in ricordo di SciasciàL'11 agosto 2006 Andrea ci lasciava.Ma...
23/09/2026

ORA BASTA! 2026
2-3-4 Ottobre 2026
20esima edizione
Tre giorni in ricordo di Sciascià

L'11 agosto 2006 Andrea ci lasciava.
Ma in tutti questi anni ha continuato ad essere con noi: nelle strade, nelle piazze, allo stadio a cantare per il suo Pisa; nelle birrette e nelle chiacchiere, ai concerti e alle iniziative. Nelle nostre voci urlanti di rabbia, nei momenti di stanchezza, nella gioia di essere insieme, nello slancio delle nostre lotte.

In questi vent'anni abbiamo voluto, in suo ricordo, attivare una solidarietà attiva con lə palestinesi, convintə che ogni popolo abbia il diritto di essere libero, di autodeterminarsi. Nel tempo abbiamo sostenuto il diritto alla salute contribuendo, in Cisgiordania e a Gaza, a edificare cliniche e acquistare macchinari per salvaguardare la possibilità di curarsi della popolazione.
Tutto quello che abbiamo visto nascere e crescere oggi non c'è più: ambulatori e ospedali sono stati chiusi, bombardati, distrutti. Il personale sanitario, medici e infermieri che ci lavoravano, uccisi, imprigionati, torturati nella morsa genocida sionista decennale che, dal 2023, si è stretta ancor di più, nel tentativo di stritolare definitivamente la vita dell'intero popolo di Palestina.
Tra le macerie però la vita vuole continuare a imporsi, come forma estrema di resistenza di fronte ad un genocidio che non si ferma, che continua a uccidere nel silenzio e nell'accondiscendenza dei potenti del mondo. Sotto le bombe che continuano a cadere nascono ospedali da campo che cercano, con scarsità di medicinali, strumentazioni e elettricità per farli funzionare, di salvaguardare la salute e la vita stessa.
Di fronte a tutto questo sappiamo da che parte stare e vogliamo continuare a dare il nostro contributo per il diritto a curarsi, esistere e resistere.

Con questa idea nella mente e Andrea nel cuore anche quest'anno ci ritroveremo per una tre giorni durante la quale continuare ad informarci e confrontarci su cosa succede in Palestina e incontrarci, e stringerci, con nelle orecchie la musica amata da Sciascià.

PROGRAMMA

VEN 2/10 — H 18:00 @ S.A. Newroz
Resistenze quotidiane in Palestina
Presentazione del progetto Riadah: Sport per la Palestina e del progetto in supporto all'associazione AWDA in Palestina, in memoria di Andrea.

Interverranno:
Dott. Ahmed Muhanna, direttore delle cliniche di AWDA dalla Striscia di Gaza, che gestisce cliniche mobili e ospedali da campo, recentemente rilasciato dalle carceri israeliane.
Mariam Abu Daqqa, storica militante di Gaza, esponente del movimento delle donne, in collegamento dall'Egitto.

A seguire Apricena e proiezione: "Margini" con il regista Niccolò Falsetti.

SAB 3/10 — H 15:00
@ PPA La Fontina
Torneo di calcio nel ricordo di Sciascià

@ S.A. Newroz H 20 — Birrette e panini

H 22:00 — Concerto
Azione Diretta (street punk), The Rock'n'Roll Kamikazes, Sempre Peggio (skins & punx united)

DOM 4/10 — H 13:00
@ S.A. Newroz
Pranzo sociale, prenota al 366 340 0991

H 16 INIZIATIVA
Resistenze quotidiane in Palestina
Iniziativa: Carcere e resistenza in Palestina

Interverranno:
Eyad Gaben, attivista palestinese di Gaza, che porterà testimonianze dirette dalla Striscia.
Nader Sadaqa, ex prigioniero politico palestinese, oltre 20 anni nelle carceri israeliane, rilasciato nell'ambito del recente scambio di prigionieri tra le autorità israeliane e le organizzazioni palestinesi, in collegamento dall'Egitto.
Sahar Francis, avvocatessa palestinese ed esperta di diritti umani, in collegamento dai Territori Occupati Palestinesi.

Il ricavato delle iniziative andrà a sostenere progetti sanitari in Palestina.

NEI NOSTRI CORI E NELLE NOSTRE LOTTE
ANDREA SIEMPRE

🍋 La cucina della terza edizione di MediterraneoTre cene, tre sponde del Mediterraneo🍽️La prima dedicata alla cucina ita...
18/09/2026

🍋 La cucina della terza edizione di Mediterraneo
Tre cene, tre sponde del Mediterraneo

🍽️La prima dedicata alla cucina italiana, la seconda a quella balcanica, la terza alla cucina araba

🌊La scelta dei piatti nasce da ricordi, esperienze, persone, condivisioni, significati politici e anche “medici”: cibi che nutrono, che raccontano, che curano

🌶️Durante le tre serate alcuni ingredienti faranno da filo conduttore: olio, menta, melanzane, prezzemolo, zucchine. Ma ogni volta verranno cucinati e raccontati in modo diverso, perché anche lo stesso ingrediente può avere storie, gesti e significati differenti

La cucina di Mediterraneo è fatta di incontri, memorie e piatti che attraversano rotte e generazioni

Ciò che conta non è soltanto cosa mangiamo, ma il significato che scegliamo di dare al cibo: condividere, ricordare, prenderci cura, passare del tempo insieme e non in solitudine

la cucina di Mediterraneo è anche questo: mettere in comune ciò che abbiamo, ciò che ricordiamo e ciò che ancora possiamo raccontare insieme!

➡️LE INIZIATIVE DI MEDITERRANEO🕒Domenica 20 — ore 19.00📌Newroz 🔴Albania e Balcani contro corruzione e speculazione: dall...
16/09/2026

➡️LE INIZIATIVE DI MEDITERRANEO

🕒Domenica 20 — ore 19.00
📌Newroz


🔴Albania e Balcani contro corruzione e speculazione: dalle radici delle proteste alla società

👉Negli ultimi anni abbiamo visto crescere nell'area dei Balcani mobilitazioni e proteste guidate da ampi settori della società. Lotte diverse tra loro ma con elementi comuni: la contestazione della corruzione e delle classi politiche, l'opposizione alla speculazione e all'estrattivismo, la difesa dei territori e delle risorse comuni. In queste mobilitazioni la dimensione politica non si esaurisce nella piazza. Comunicazione, arte, cultura e organizzazione diventano strumenti attraverso cui la società si racconta, costruisce conflitto e produce forme autonome di partecipazione su piani diversi ma interconnessi e che nascono direttamente dai territori e dalle persone che li abitano. Approfondendo la Rivoluzione dei Fenicotteri in Albania e il contesto balcanico, vogliamo conoscere queste esperienze insieme a chi le vive e le racconta, mettendo in relazione le nuove forme espressive e organizzative contro forme di neocolonialismo e sfruttamento, per emancipazione, ecologia e ambiente e amimali. Di fronte a una narrazione mediatica che silenzia e troppo spesso riduce queste mobilitazioni a stereotipi, rivalità etniche o presunte «rivoluzioni colorate», vogliamo restituire centralità alla voce delle società che si organizzano insieme a militanti direttamente attivi in Albania e Balcani.

Ne parliamo domenica 20 alle 19.00 al Newroz con Erisa Kryeziu, Elira Kadriu e Nadia Abazi.

Erisa Kryeziu è giornalista di Citizens.al, dove da otto anni si occupa di diritti umani, questioni sociali e ambiente, con particolare attenzione a lavoro, istruzione, parità di genere e gruppi marginalizzati. Si occupa inoltre di progetti rivolti a giovani ed educazione ai media, sperimentando nuove forme di giornalismo e partecipazione civica.

Elira Kadriu, giornalista di Citizens.al, si occupa di cultura, sviluppo urbano, femminismo e tematiche sociali. È autrice del podcast Pezull e ha lavorato a diversi progetti dedicati al giornalismo, ai giovani e alle migrazioni, collaborando anche con testate albanesi e internazionali.

Nadia Abazi, artista visuale e attivista, rappresenta il collettivo artistico della Flamingo Revolution, una crew volontaria composta da artisti, designer, musicisti, architetti, attivisti, ricercatori e bambinɜ. Il collettivo è nato durante le proteste contro la corruzione e la speculazione che minacciano la laguna di Narta e l’isola di Sazan, attraverso interventi artistici e forme di riappropriazione dello spazio pubblico.

Aida Kapetanović è attivista e ricercatrice per Fondacija ACT (Foundation Atelier for Community Transformation-ACT). Nata a Mostar e cresciuta come rifugiata in Italia, ha fatto parte delle lotte sociali a Firenze e Prato. Attraverso la sua ricerca di dottorato ha indagato le lotte fluviali nei Balcani, decidendo di tornare nella sua città natale per fare parte del movimento ecologista sviluppatosi in Bosnia Erzegovina e nella regione. Oggi coordina le campagne per la tutela dei fiumi Neretva e Una e la rete regionale “Difendiamo la Natura dei Balcani”.

Un incontro per mettere in relazione protesta, comunicazione, arte e organizzazione dal basso, a partire dalle esperienze di chi sta vivendo e costruendo queste mobilitazioni in Albania e nei Balcani.

🎶𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 : Arab music📍S.A. NewrozNell’ultima serata del festival mediterraneo, la musica supera barriere e...
16/09/2026

🎶𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞
: Arab music
📍S.A. Newroz

Nell’ultima serata del festival mediterraneo, la musica supera barriere e confini raccontando storie dalla Palestina, la Siria, il Libano, l’Iraq e portando sul palco la tradizione musicale araba.

🪊 𝐇 𝟐𝟏
Arab music

𝐘𝐀𝐋𝐋𝐀𝐑𝐀𝐁ì – يلا عربي è una band multiculturale composta da musicisti provenienti dall’Italia, Siria, Libano e Iraq. Ogni componente porta con sé un bagaglio di esperienze uniche, unendo stili diversi e suoni tradizionali in una fusione che celebra la ricca cultura musicale araba, con l’utilizzo di 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 come oud, nay, riqq, darbouka e la voce di Shanya Yousif. L’intento è portare in Italia la bellezza e la profondità della cultura araba, abbattendo ogni confine e dimostrando che la musica è un linguaggio universale in grado di unire tutti i popoli.

🎤 𝐇 𝟐𝟐:𝟑𝟎
Palestinian Sound Archive live set

𝐌𝐨’𝐦𝐢𝐧 𝐒𝐰𝐚𝐢𝐭𝐚𝐭, artista, teatrante e regista palestinese con sede a Londra, porta sul palco del festival Mediterraneo il suo 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐢𝐚𝐧 𝐒𝐨𝐮𝐧𝐝 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐞, progetto creato nel 2019, composto e supportato da artisti visivi e sonori freelance, musicisti, DJ, curatori, organizzatori e ricercatori.

Questo progetto sonoro esplora la 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮, attraverso la condivisione di suoni e immagini d’archivio che preservano e documentano il patrimonio, la cultura, la danza e la resistenza palestinese.

Tramite le performance dal vivo, le installazioni audiovisive, e le sessioni di racconto che re-inseriscono la musica nei suoi contesti socio-culturali e politici, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞, rendendo chiaro che non sono solo questi suoni che devono essere salvaguardati, ma le 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐞𝐝 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 che li hanno realizzati, che fanno parte della più ampia storia palestinese

🌊 FESTIVAL MEDITERRANEO 2026📍 Pisa | 18–20 settembreTre giorni di incontri, musica, workshop e confronto su Mediterraneo...
11/09/2026

🌊 FESTIVAL MEDITERRANEO 2026
📍 Pisa | 18–20 settembre

Tre giorni di incontri, musica, workshop e confronto su Mediterraneo, migrazioni, guerra, pace, militarizzazione, colonialismo e lotte dal Mediterraneo ai Balcani.

https://www.libreriapopolarepaulofreirepisa.com/2026/09/07/festival-mediterraneo-2026/

VENERDÌ 18 SETTEMBRE

🕕 18:00 — INIZIATIVA
Mediterraneo conteso: tra frontiere, militarizzazione e continuità coloniali

Contributi di:
• Nancy Porsia — Giornalista e documentarista
• Info 4 Migrants — Piattaforma di informazione
• Survie — Associazione anticolonialista francese
• Movimento No Base — Movimento contro la militarizzazione

🎶 21:30 — CONCERTO
Dè Soda Sisters (in duo) — Musica popolare agrifolk
Le Cumbinate — Musica dal Sud globale

SABATO 19 SETTEMBRE

🕕 18:00 — INIZIATIVA
Guerra e pace: percorsi per una società democratica e plurale nel Mediterraneo

Contributi di:
• Antonio Mazzeo — Giornalista e attivista per la pace
• Murat Cinar — Giornalista
• Sara Corona — Archeologa, ricercatrice e attivista

🎶 21:00 — CONCERTO
Fan Fath Al — Fanfara Italo Balkan
Doppelgänger — Hip Hop Italo Balkan
Shushkat — Balkan Techno

DOMENICA 20 SETTEMBRE

🧵 17:30 — WORKSHOP
Tatreez: laboratorio di ricamo palestinese

🕕 18:00 — INIZIATIVA
Albania e Balcani contro corruzione e speculazione: dalle radici delle proteste alla società

Contributi di:
• Citizens.al — Piattaforma di informazione indipendente albanese
• Artists of the Flamingo Revolution — Artiste e attiviste della Rivoluzione dei Fenicotteri
• Aida Kapetanovich — Ricercatrice

🎶 21:30 — CONCERTO
Yallarabì — Arab music
Palestinian Sound Archive — Archivio di suoni palestinesi

🌊 Tre giorni per incontrarsi, discutere, ascoltare e attraversare insieme il Mediterraneo.

Indirizzo

Via Garibaldi, 72
Pisa
56125

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