Misericordia di Poggibonsi

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Misericordia di Poggibonsi Pagina ufficiale della Confraternita di Misericordia di Poggibonsi

Imparare dalla storia per migliorare il futuro
La nostra una grande famiglia di cuori giallo ciano 💛💙 a che con la sua storia guarda al futuro.

  🚑 💛💙 ore 3: equipaggio ambulanza d'emergenza al Pronto Soccorso di Siena in rientro a Poggibonsi.Auguriamo una serena ...
05/11/2026

🚑 💛💙 ore 3: equipaggio ambulanza d'emergenza al Pronto Soccorso di Siena in rientro a Poggibonsi.
Auguriamo una serena giornata a tutti voi.

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04/11/2026

Ora puoi leggere l'ultimo numero del nostro periodico 💛💙 comodamente su smartphone, tablet o computer.
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  💛💙  Cinque nostre volontarie della   sono state impegnate sabato e domenica a garantire assistenza e sicurezza ai tant...
02/11/2026

💛💙 Cinque nostre volontarie della sono state impegnate sabato e domenica a garantire assistenza e sicurezza ai tantissimi visitatori che hanno affollato Lucca Comics & Games 2026: la famosa rassegna internazionale di fumetti e videogames che si tiene ogni anno in questo periodo.
Un impegno notevole, ricompensato però dalla bella opportunità d'ingresso gratuito nel tempo libero dal servizio.
Anche questo è il bello del volontariato.

02.11.2026

  💛💙  di Pietro GennaiFESTA DI TUTTI I SANTI“In quel tempo, vedendo le f***e, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si...
31/10/2026

💛💙 di Pietro Gennai
FESTA DI TUTTI I SANTI
“In quel tempo, vedendo le f***e, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».”
(Dal Vangelo secondo Matteo, 5,1-12)

Forse hanno sbagliato la traduzione, forse hanno frainteso; andavano messe giù altre parole, tipo: «Beati quelli che ridono e se la spassano, beati quelli che sono sazi, beati i ricchi che possono trascorrere le loro giornate senza la preoccupazione del dover trovare i soldi per fare la spesa. Beati i forti che non devono chiedere mai e beati quelli che fanno le guerre e che si arricchiscono sul sangue di chi muore; beati coloro che sono osannati e presi ad esempio di equilibrio e di perfezione: ecco, beati i perfetti o coloro che sembrano tali». Così ci figuriamo la felicità, questa la nostra visione della vita. Ma oggi Gesù sale sul monte e attorno a Lui, tanto vicino da poterli guardare negli occhi, ci sono i discepoli, una folla di sandali rotti e polverosi, di mani callose e graffiate, di cenci per vestiti. Prima di parlare Lui “guarda”. Non è una teoria sulla santità (la condizione dei beati) questo brano di Vangelo; nasce da uno sguardo sulla vita e sulla sua piccolezza, sulla sua “normalità”. All’inizio la parola santi non era riservata a chi stava nell’alto nei cieli o sugli altari in virtù dei miracoli fatti, ma indicava semplicemente i credenti, coloro che sanno vedere le impronte di Dio nella vita di ogni giorno, nella sua concretezza. E infatti: «Beato te, che sei mosso dalla passione per la giustizia; beato te, che resisti alle sopraffazioni; beato te, che hai uno sguardo compassionevole; beato te che nella sofferenza senti un Dio che piange con te...». «Beati voi», dice. Parole che aprono il cielo, quello stesso cielo in cui facciamo andare le persone amate e scomparse, i nostri cari che hanno oltrepassato la soglia della vita. Quando i cieli si aprono cade ogni separazione con la terra: beati noi e beati loro, che già sanno il mistero di questo Dio. Noi ancora a cercare le Sue orme, loro a ricambiare il Suo sorriso.
(Luigi Verdi, liberamente tratto dal quotidiano 'Avvenire' del 29.10.2026)

🟡🔵 In occasione delle prossime festività di   il Cimitero della Misericordia, da Martedì 27 Ottobre al 2 Novembre, osser...
27/10/2026

🟡🔵 In occasione delle prossime festività di il Cimitero della Misericordia, da Martedì 27 Ottobre al 2 Novembre, osserverà orario di apertura continuato dalle 9 alle 17.

Lunedì 2 Novembre alle ore 15 nella ca****la del Cimitero sarà celebrata la S. Messa con Benedizione dei fedeli defunti.

Domenica 1° Novembre S. Messa alle ore 15 al Cimitero Comunale.
Cimitero della Misericordia di Poggibonsi
strada per Montemorli
località Montelonti
0577550309 - 3666942866
[email protected]

  💛💙 di Pietro GennaiUN VANGELO STRABICO?“In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai saddu...
25/10/2026

💛💙 di Pietro Gennai
UN VANGELO STRABICO?
“In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».”
(Dal Vangelo secondo Matteo, 22,34-40)
Amore è parola che brucia le labbra, se pronunciata male. Abusata oggi, ripetuta troppo spesso a sproposito, e malintesa. Dovremmo smettere, come in sciopero, di pronunciare la parola ‘amore’, per molto tempo, perché torni puro, torni ad essere quello che Gesù insegnava e viveva.
«Amerai Dio con tutto il tuo cuore»: con il cuore che crede e anche quando il cuore dubita; quando splende il sole e quando si fa buio; a occhi chiusi, quando hai un po’ paura. E perfino con le lacrime. Lo amerai come puoi, meglio che puoi, con ciò che hai.
Ma non basta. Anche i farisei, i dottori della Legge e i sommi sacerdoti amavano Dio. Ed ecco la novità di Gesù: il secondo comandamento è simile al primo: amare il prossimo è simile ad amare Dio. Il prossimo ha volto, cuore, fame d’amore e di bellezza, simili a Dio. Allora pregare Dio con un cuore pieno di rabbia verso qualcuno è un ‘sacrilegio’. Allora l’indifferenza è ‘ateismo pratico’. Non puoi pregare e ‘disprezzare’. Non puoi lodare Dio e ‘bestemmiarlo’ con la violenza. Non puoi cantare le lodi a Dio e non seminare il nome di Dio, che è pace e giustizia, sulle macerie della storia (ormai chiaro frutto di ‘prevaricazione’ e ‘prepotenza’).
Un Vangelo strabico, verrebbe da dire: un occhio in alto, uno in basso, testa nel cielo e piedi per terra. Ma solo così è Vangelo.
(liberamente tratto da: Ermes Ronchi, smariadelcengio.it)

22/10/2026

👀 E se questa fosse l’occasione giusta per metterti in gioco?

🚑 Sta per partire il corso soccorritori di livello base della Misericordia di Poggibonsi!

📅 3 novembre, ore 21:00
📍 Via Alessandro Volta 38/A, presso la nostra sede
🙋 Hai almeno 16 anni? Ti aspettiamo!

📞 Info e iscrizioni: 324 771 3113

Ricorda che non serve essere supereroi, basta scegliere di esserci 💛💙

E tu, ci sarai? 👀


  🚑 💛💙  Fare volontariato è anche giocare a burraco tra un servizio e l'altro e mangiare insieme una bella schiacciata f...
21/10/2026

🚑 💛💙 Fare volontariato è anche giocare a burraco tra un servizio e l'altro e mangiare insieme una bella schiacciata fatta in casa con l'uva 🍇 dell'orto 😋.

  💛💙  "Ciao, sono Gabriel e da alcuni mesi faccio volontariato alla Misericordia di Poggibonsi dove ho trovato una sorta...
20/10/2026

💛💙 "Ciao, sono Gabriel e da alcuni mesi faccio volontariato alla Misericordia di Poggibonsi dove ho trovato una sorta di seconda famiglia. Ho conosciuto questa realtà frequentando amici già volontari che mi hanno portato con loro a degli eventi in Mise. Sono rimasto colpito dal clima molto amichevole e positivo, tanto da proseguire il mio percorso di aiuto al prossimo proprio qui, pur non abitando a Poggibonsi.
Aiutare le persone fragili e bisognose non solo mi appaga, ma lo considero quasi un dovere etico e morale. 'Non possiamo restare indifferenti difronte al fratello che soffre': non è una frase mia, ma rispecchia in pieno quello che sono.
Ho frequentato il Corso per Soccorritori di livello base e intendo iscrivermi a quello di livello avanzato (previsto nei primi mesi del 2027) per fare volontariato anche sulle ambulanze d'emergenza.
Un consiglio? Mettetevi in gioco anche voi, non importa se nel soccorso sanitario, in protezione civile o nell'assistenza: l'importante è non restare indifferenti e non vivere solo per sé stessi!"

🟡🔵 Fai come Gabriel: partecipa al di livello BASE (età min. 16 anni) che inizia
MARTEDÌ 3 NOVEMBRE alle 21 presso la nostra sede in via Alessandro Volta, 38/a.
Abilita a fare volontariato sulle ambulanze per servizi ordinari (no emergenza 118), trasporti sociali, servizi alla persona: aiuto ad indigenti, anziani soli e ad altri soggetti fragili.

È un corso di al termine del quale saprai anche utilizzare il defibrillatore DAE.

ℹ️ Ulteriori info ed iscrizione gratuita: 3247713113
(anche con messaggio WhatsApp, indicando nome, cognome e “Corso Soccorritori”).

Ti aspettiamo!!!


  💛💙  di Pietro GennaiÈ COSA DI DIO“In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere...
17/10/2026

💛💙 di Pietro Gennai
È COSA DI DIO
“In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».”
(Dal Vangelo secondo Matteo, 22,15-21)
Vengono da Gesù e gli pongono una di quelle domande taglienti che fanno impennare l’audience e dividono gli spettatori: È lecito o no pagare le tasse a Roma? Come a dire: Tu, maestro, legittimi gli invasori o stai con la tua gente?. Con qualsiasi risposta, Gesù rischiava la vita. O per mano dei Romani, come ribelle, o per il pugnale degli Zeloti (guerriglieri anti-romani), come collaborazionista. Gesù non risponde alla domanda se sia lecito o no, e dà due cambi di prospettiva. Il primo: sostituisce il verbo pagare con il verbo restituire. Rendete, restituite, date indietro a Cesare, ciò che è suo. Ridate indietro, a Cesare (alla società) e a Dio, perché niente è davvero vostro. Dal momento che inizio a esistere, vivo per le cure di qualcuno. Sono debitore verso i miei genitori, la scuola, la sanità, verso chi mi garantisce sicurezza e affetto. Sono debitore e vivo per restituire amore a chi con l’amore mi ha fatto e mi fa vivere. Sono, nei confronti della vita, un debitore.
Il secondo cambio di prospettiva di Gesù: sulla moneta è impresso il profilo dell’imperatore Tiberio con l’iscrizione: Al divino Tiberio, figlio di Augusto. Sottinteso: “appartiene a, è proprietà di”. Il proprietario di quell’oro è l’imperatore. Gesù scinde di netto l’unità delle due parole ‘divino Tiberio’: Tiberio non è divino, non è Dio. Restituite a Dio quello che è suo, e cosa preziosa di Dio è l’uomo. A Cesare le cose, a Dio la persona.
Oggi Gesù ripete a tutti noi: Tu non appartieni a nessun potere. Resta libero da tutti, da ogni tentazione di lasciarti asservire. E ad ogni potere umano il Vangelo ricorda: Non appropriarti dell’uomo! Non violarlo, non umiliarlo: è cosa di Dio.
(liberamente tratto da: Ermes Ronchi, smariamariadelcengio.it)

Indirizzo

Via Alessandro Volta, 38/A
Poggibonsi
53036

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