NOI per Poggio - Alessandro Liggieri Sindaco

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30/09/2026

TARI: QUALCHE CHIARIMENTO È DOVEROSO
Il post è un po’ lungo e me ne scuso in partenza, ma alcune cose vanno spiegate bene, altrimenti si rischia soltanto di generare confusione.

Ho letto attentamente quanto scritto sulla TARI dal gruppo Terra Nuova e la sensazione è che, dietro una valanga di numeri, percentuali e calcoli, si finisca per confondere invece che spiegare. E quando si parte da presupposti sbagliati, anche il risultato finale non può che essere fuorviante.
Partiamo allora da una cosa molto semplice:
sulla TARI il Comune non decide quanto vuole far pagare ai cittadini. Non funziona così.

Esiste un Piano Economico Finanziario, il cosiddetto PEF, che individua il fabbisogno necessario a coprire il servizio dei rifiuti. Le regole vengono stabilite a livello nazionale da ARERA, l’Autorità che disciplina il settore, mentre in Puglia AGER, l’Agenzia regionale competente, verifica e valida il Piano.
Dal 2026, inoltre, il nuovo metodo tariffario nazionale riguarda l’intero periodo 2026-2029.

Tradotto nel linguaggio di tutti i giorni: il Comune deve coprire con la TARI il costo del servizio rifiuti che gli viene riconosciuto, non può decidere di incassare quello che vuole e, soprattutto, non può usare la TARI come un salvadanaio per finanziare altro. La TARI serve esclusivamente alla copertura dei costi del servizio rifiuti.
E già questo dovrebbe essere sufficiente a chiarire perché collegare la TARI agli eventi significa mettere insieme due questioni completamente diverse.

C’è però un passaggio che nel post di ieri non viene detto, ed è tutt’altro che secondario. Nel 2025 il costo del servizio era sì arrivato a 579.885 euro, ma noi scegliemmo di NON scaricarlo tutto sui cittadini: quasi 58 mila euro li mise il Comune con risorse proprie, proprio per tenere più basse le tariffe.
Come votò il gruppo consiliare Terra Nuova a quella nostra azione? ASTENUTI, ossia nessuna decisione, nessun giudizio per un atto palesemente a favore della cittadinanza.
Se questo pezzo lo togli dal racconto, il confronto con il 2026 cambia completamente.

Sul 2026, invece, c’è stato un problema molto concreto di tempi. Il Piano è arrivato da AGER praticamente a ridosso della scadenza per l’approvazione delle tariffe e il Consiglio comunale ha deliberato il 30 luglio. Nel verbale della seduta è riportato che, proprio per quei tempi strettissimi, non fu possibile formalizzare una nuova operazione di bilancio analoga a quella realizzata nel 2025.
E sia chiaro: sappiamo bene che oggi qualsiasi aumento, di qualunque entità e natura, pesa sulle famiglie e sulle attività. Proprio per questo abbiamo cercato di contenerne il più possibile l’impatto e di distribuirlo in maniera equilibrata, senza concentrare il peso su una singola categoria.

Fa poi riflettere che proprio chi ha già ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio e da oltre venti anni siede in Consiglio comunale proponga oggi una ricostruzione nella quale si sovrappongono costo del servizio, tariffe, gettito e destinazione delle somme TARI. Sono elementi diversi e, quando si parla delle tasse pagate dai cittadini, distinguerli correttamente è essenziale.

E veniamo alle ormai immancabili polemiche di qualcuno sulle cosiddette “feste e festicciole”.
Su eventi, costi e priorità si può discutere, ed è assolutamente legittimo.
Ma sarebbe altrettanto interessante ascoltare chi vive quotidianamente dell’economia locale: i bar, i ristoranti, le pizzerie, i negozi, le attività commerciali e chi ha deciso di investire a Poggio Imperiale nell’accoglienza attraverso B&B e affittacamere.
Chiedere a loro cosa significa, da due anni a questa parte, avere un paese vivo, capace di richiamare persone, creare movimento e dare visibilità al territorio.

Perché quindi utilizzare le manifestazioni come spiegazione della TARI significa mettere insieme due cose che contabilmente non hanno nulla a che vedere tra loro.
La TARI finanzia il servizio rifiuti. Non Poggio d’Estate. Non i concerti. Non le manifestazioni. Non gli eventi.

Noi non abbiamo alcun problema a confrontarci sugli aumenti e sulle scelte fatte. Sappiamo che qualsiasi aumento pesa e proprio per questo abbiamo già dimostrato, quando ne abbiamo avuto la possibilità, di intervenire concretamente per contenerlo.
Una cosa, però, è discutere delle tariffe e di come alleggerirne il peso; un’altra è mettere insieme numeri diversi e collegare la TARI a spese che con la TARI non c’entrano nulla.

Il confronto è legittimo.
I numeri, però, vanno usati per spiegare, non per confondere.

Un bellissimo risultato della nostra squadra per Poggio Imperiale
25/08/2026

Un bellissimo risultato della nostra squadra per Poggio Imperiale

05/08/2026
31/07/2026
💪🏼
12/06/2026

💪🏼

Da quanto tempo il comune di Poggio Imperiale non bandiva un concorso pubblico? Sinceramente, nemmeno io riesco a ricordarlo.

Oggi, però, possiamo dire che questa attesa finisce.

Ieri in Giunta abbiamo approvato l'atto di indirizzo per l'assunzione, tramite concorso pubblico, di un agente di Polizia Locale a tempo pieno e indeterminato.

In questi due anni abbiamo lavorato per rimettere in moto la macchina amministrativa, rafforzando gli uffici con nuove assunzioni, riportando programmazione e organizzazione.
Un passo alla volta, tassello dopo tassello, stiamo costruendo un Comune più efficiente e più vicino ai cittadini.

Il concorso pubblico rappresenta qualcosa di importante: una possibilità aperta a tutti. Non solo a chi già lavora nella Pubblica Amministrazione, ma a chiunque voglia mettersi in gioco, dimostrare il proprio valore e conquistare un posto attraverso il merito e la preparazione.

Inoltre un agente in più significa anche più presenza sul territorio, maggiore capacità di controllo, più attenzione alle esigenze della nostra comunità.

La procedura sarà gestita con il supporto di ASMEL, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e pubblicità. Non appena il bando sarà pubblicato, condivideremo tutte le informazioni utili per partecipare.

Un altro impegno mantenuto. Un altro tassello che si aggiunge al percorso di crescita e rafforzamento del nostro Comune.

11/06/2026

Sono giorni intensi nelle campagne di Poggio Imperiale e dell'Alto Tavoliere, le mietitrebbie sono al lavoro e si è nel pieno della raccolta dei cereali. Ma tra gli agricoltori il tema che domina le discussioni riguarda soprattutto il grano duro e le quotazioni registrate nelle ultime settimane.

Il tema che ritorna sempre è lo stesso: il prezzo.

Da mesi si attendeva l'avvio della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro, istituita con l'obiettivo di rendere più trasparente la formazione dei prezzi lungo la filiera. Un passaggio importante e atteso da tutto il comparto.
Oggi, però, la domanda che molti agricoltori si pongono è semplice: può considerarsi equo un prezzo che non copre neppure i costi di produzione?

Secondo le rilevazioni ISMEA, produrre grano duro nel Centro-Sud supera ormai abbondantemente i 30 euro al quintale. Le quotazioni registrate in queste settimane oscillano mediamente tra i 25 e i 28 euro al quintale, ma non mancano segnalazioni di conferimenti pagati anche intorno ai 20 euro al quintale.

Tradotto in termini molto concreti: c'è chi rischia di raccogliere un prodotto che vale meno di quanto sia costato produrlo.

È questo il tema che merita attenzione.

Ringrazio il Consigliere Comunale Ezio Mazzarella per aver portato all'attenzione del dibattito pubblico una questione che in questi giorni viene affrontata quotidianamente nelle aziende agricole e nei centri di conferimento del nostro territorio.

Poggio Imperiale, come gran parte dell'Alto Tavoliere, ha costruito una parte importante della propria economia attorno all'agricoltura. Quando il valore riconosciuto alle produzioni agricole scende sotto i costi di produzione, il problema non riguarda soltanto gli agricoltori ma l'intero sistema economico locale: cooperative, imprese dell'indotto, trasportatori, attività commerciali e famiglie.

La CUN rappresenta certamente un passo avanti sul fronte della trasparenza, ma oggi è necessario aprire una riflessione seria sulla sostenibilità economica delle nostre aziende agricole e sulla necessità che il prezzo riconosciuto a chi produce tenga conto dei reali costi di produzione.

Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare il disagio che arriva dalle campagne e di farsi portavoce di una richiesta che appare ragionevole: garantire condizioni che consentano agli agricoltori di continuare a produrre, investire e guardare al futuro con fiducia.

Nessuno può chiedere agli agricoltori di continuare a investire, innovare e restare competitivi se il mercato non riconosce neppure il valore del loro lavoro.

È una riflessione che riguarda il presente delle nostre aziende agricole, ma anche il futuro del nostro territorio.

Alessandro Liggieri
Sindaco di Poggio Imperiale

10/06/2026

Abbiamo approvato oggi provvedimenti importanti per andare incontro ai cittadini e rendere più semplice la regolarizzazione delle posizioni pregresse.

✅ Il Consiglio Comunale ha aderito alla Rottamazione Quinquies per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 2000 al 2023.
✅ Nelle prossime settimane procederemo anche con la rottamazione delle cartelle dal 2016 in poi, riferite alla gestione delle società incaricate della riscossione, Municipia e Soget.
✅ È stata approvata anche la modifica del Regolamento TARI per consentire il riconoscimento del bonus sociale rifiuti agli aventi diritto.

Misure concrete per sostenere le famiglie, favorire l’adempimento spontaneo, ridurre il contenzioso e migliorare la capacità di riscossione del Comune.
Non si cancellano i doveri, ma si offre ai cittadini la possibilità di mettersi in regola in modo più sostenibile.

Alcuni risultati non arrivano da soli. Arrivano quando qualcuno decide di occuparsene davvero 💪🏼
21/04/2026

Alcuni risultati non arrivano da soli. Arrivano quando qualcuno decide di occuparsene davvero 💪🏼

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Corso Vittorio Veneto 5
Poggio Imperiale
71010

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