Movimento 5 Stelle Policoro

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Movimento 5 Stelle Policoro Pagina ufficiale del MoVimento 5 Stelle di Policoro.

02/11/2026

Il dibattito sulla gestione della sanità pubblica sotto il governo Meloni vede al centro diverse critiche e controversie sollevate dalle opposizioni dai sindacati medici e da fondazioni indipendenti come la fondazione GIMBE.
La spesa il rapporto al PIL, sebbene il governo rivendica un incremento del fondo sanitario nazionale in termini assoluti di cifre nominali, le analisi indipendenti rilevano che l'incidenza della spesa sanitaria rispetto al PIL è in costante calo punto. Con l'impatto dell'inflazione sui costi delle forniture e dei servizi, il potere d'acquisto effettivo del settore sanitario risulta ridimensionato collocando l'Italia al di sotto della media dei paesi dell'OCSE.
Le liste d'attese e rinuncia alle cure... I tempi di attesa per visite ed esami specialistici rimangono uno dei problemi più critici del servizio sanitario nazionale. I dati rilevano un aumento del numero dei cittadini che scelgono di rinunciare alle cure o che si rivolgono a prestazioni private a pagamento a causa dell'impossibilità di accedere ai servizi pubblici nei tempi previsti. Le misure e i decreti delle esecutivo per l'abbattimento delle liste d'attesa vengono considerati dai critici insufficienti e privi delle necessarie coperture finanziarie strutturali.
Carenza e fuga del personale sanitario... Medici e infermieri affrontano condizioni lavorative complesse, segnate da turni gravosi e dare retribuzioni meno competitive rispetto agli standard europei punto ciò ha alimentato La fuga dei professionisti verso strutture private o verso l'estero...
La gestione delle risorse del PNRR, sono state sollevate perplessità sulle modifiche apportate ai progetti del pnrr relativi alla salute, in particolare per la rimodulazione o il definanziamento parziale di alcune strutture di assistenza territoriale, come case di comunità e gli ospedali di comunità.. la spinta verso la privatizzazione... L'opposizione Contessa al governo una linea che favorirebbe progressivamente la sanità privata accreditata, destinando risorse all'acquisto di prestazioni esterne per tamponare le carenze del settore pubblico, anziché di investire nell'assunzione di personale e Ned rafforzamento del SSN.
A fronte di tali critiche il governo e i partiti di maggioranza ribadiscono di aver destinato alla sanità la cifra in termini assoluti più alta mai raggiunta nella storia della Repubblica, sostenendo di dover gestire la criticità strutturale, carenza di organico e tagli accumulati...
L'attuale governo ha fallito anche su questo fronte riducendo la popolazione a una schiavitù assoluta, l'invito a voi tutti di fare una tenda e doverosa meditazione...

02/11/2026

Basta con la politica fatta nei palazzi, facciamola nei nostri comuni, nel nostro territorio, tra di noi...
Spesso si pensa alla politica come a qualcosa di noioso, distante, fatto di burocrati, ma il Movimento 5 Stelle nasce esattamente dal contrario: dallo stare insieme, dal discutere dei problemi reali del nostro territorio e del trovare soluzioni....
Che tu sia uno studente, un lavoratore precario o semplicemente qualcuno che ha il cuore il proprio territorio e il proprio futuro, qui c'è spazio per te...
Non ti chiediamo di essere esperto di politica, ti chiediamo solo di avere a cuore la tua comunità...
C'è bisogno dell'energia di tutti per cambiare le cose qui da noi, unisciti al nostro gruppo territoriale....
Facciamoci sentire, insieme si può...
Ti aspettiamo nel gruppo...

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27/10/2026

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𝗠𝗲𝗹𝗼𝗻𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝗿𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘂̀, 𝗖𝗮𝗹𝗲𝗻𝗱𝗮 𝗯𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗕𝗮𝗿𝗱𝗶, 𝗣𝗲𝗽𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮.

Pepe annuncia autonomia energetica per la Basilicata dal congresso nazionale della Lega a Milano, invece che in consiglio regionale. Azione denuncia una Regione addormentata, mentre il Governo nazionale (in accordo con Bardi?) decide realmente sulle nostre risorse.

Carlo Calenda arriva a Potenza e scopre che la Basilicata procede a un «ritmo addormentato», invitando il presidente Bardi e la sua maggioranza a svegliarsi prima che sia troppo tardi. Una diagnosi che condividiamo in pieno se non fosse che Azione governa in questa maggioranza, con Marcello Pittella alla presidenza del Consiglio regionale e Nicola Morea tra i consiglieri che sostengono il governo Bardi. Insomma, Calenda denuncia l’immobilismo di un governo che il suo stesso partito contribuisce a mantenere in piedi. E viene spontaneo chiedersi se il presidente Pittella e il consigliere Morea condividano questa improvvisa e severa valutazione del loro operato.

A rendere il quadro ancora più surreale ci ha pensato, poche ore prima, il vicepresidente della Giunta Pasquale Pepe, che dal palco del congresso della Lega, a Milano, ha annunciato la preparazione di un documento da sottoporre a Bardi per avviare le intese con il Governo sull’autonomia energetica della Basilicata. A quanto pare, per parlare con il presidente della Regione con cui governa e, soprattutto, per annunciare le proposte che riguardano il futuro delle lucane e dei lucani, Pepe deve prima passare dal congresso del proprio partito. Non sia mai parlarne in Consiglio regionale. E mentre la Lega annuncia nuove competenze da rivendicare, Azione denuncia che la Giunta non riesce a esercitare efficacemente quelle che già possiede.

La questione sarebbe quasi divertente se non riguardasse il futuro energetico e industriale dell’intera Basilicata. Perché mentre Pepe parla di autonomia energetica, a Roma il Governo di cui la Lega fa parte si muove diversamente. Il 4 settembre Giorgia Meloni ha richiamato la Basilicata per sostenere l’aumento della produzione nazionale di petrolio e il 12 settembre Antonio Tajani ha dichiarato che nella nostra regione si potrebbe estrarre fino a tre volte il greggio attuale. Nel frattempo, con il decreto-legge n. 157 del 10 settembre, il Governo ha introdotto la possibilità di sostituire la Regione nei procedimenti sulle attività estrattive in caso di inerzia, attraverso un commissario. Il 15 ottobre il Senato ne ha persino ampliato i poteri, estendendoli ad atti e autorizzazioni di competenza regionale e degli enti locali.

Dunque, a Milano la Lega lucana rivendica più autonomia per la Basilicata, mentre a Roma la Lega di governo contribuisce ad approvare norme che possono ridurre il ruolo decisionale della Regione. E Bardi, che appartiene allo stesso partito di Tajani, continua a non chiarire se condivida o meno questa impostazione e quali iniziative intenda assumere per tutelare le prerogative della Basilicata.

A questo si aggiunge la proposta avanzata oggi da Calenda di introdurre una gas release per destinare una quota del gas estratto in Basilicata agli investimenti industriali regionali, a partire da Melfi. Un’ipotesi che meriterebbe anche approfondimento, ma anche qui la domanda è inevitabile: se Azione considera questa misura così importante, perché finora non è diventata una priorità del governo regionale che sostiene? E soprattutto, perché arriva soltanto adesso, mentre lo stesso Calenda descrive uno scenario drammatico per Stellantis, arrivando a paventare la progressiva chiusura degli stabilimenti? Pittella, la crisi industriale, non l’ha vista arrivare?

Il punto non è contestare ogni proposta che arriva dalla maggioranza come spesso ci accusano di fare. Il problema è che non si capisce più quale sia la proposta della maggioranza. Pepe pensa all’autonomia, Calenda alla gas release, Pittella applaude Calenda, Tajani vuole aumentare le estrazioni e il Governo nazionale rafforza i poteri sostitutivi dello Stato. In mezzo c’è Bardi, che dovrebbe tenere insieme queste posizioni e trasformarle in una politica regionale, ma che non riusciamo a vedere neanche col binocolo. Più che una coalizione di governo, sembra un tavolo di confronto permanente tra partiti che non hanno ancora deciso cosa fare.

Chiediamo perciò a Bardi di riferire in Consiglio regionale prima del 9 novembre, termine per la conversione del decreto, chiarendo la posizione della Giunta sull’ampliamento dei poteri del commissario e sulle iniziative a sostegno del sistema industriale lucano. Chiediamo inoltre che venga valutata tempestivamente l’eventuale impugnazione della legge di conversione, qualora emergano profili di illegittimità costituzionale.

Quanto a Pepe, porti in Consiglio il documento sull’autonomia quando sarà pronto. E Pittella e Morea, da sostenitori di questa maggioranza, ci spieghino se condividono davvero il giudizio di Calenda su Bardi e quali conseguenze politiche intendano trarne.

Perché su una cosa Calenda ha certamente ragione: questo Governo regionale (tutto!) non può permettersi di continuare a dormire.

Alessia Araneo, Viviana Verri

31/08/2026
⚡️⚠️🇮🇷🌟 Trump, finora:❗️106 volte: "Abbiamo sconfitto l'Iran."❗️95 volte: "Abbiamo distrutto l'Iran."❗️88 volte: "L'acco...
25/07/2026

⚡️⚠️🇮🇷🌟 Trump, finora:

❗️106 volte: "Abbiamo sconfitto l'Iran."

❗️95 volte: "Abbiamo distrutto l'Iran."

❗️88 volte: "L'accordo con l'Iran è imminente."

❗️75 volte: "Lo Stretto di Hormuz è aperto."

Di seguito le date dei banchetti nei paesi limitrofi
18/07/2026

Di seguito le date dei banchetti nei paesi limitrofi

01/07/2026

🔥 VALSINNI RISPONDE. E NOI TORNIAMO.
C'è qualcosa di speciale quando torni alle tue origini e trovi la gente che ti aspetta — non per caso, ma per scelta.
Oggi a Valsinni i cittadini sono accorsi numerosi ai nostri banchetti per dire basta a due privilegi che non possiamo più permetterci:
✍️ STOP al finanziamento pubblico ai giornali
✍️ STOP ai vitalizi in Regione Basilicata
Soldi pubblici che finiscono nelle tasche sbagliate, mentre i lucani lavorano e pagano.
Hanno firmato con convinzione. Hanno chiesto di tornare. E noi torneremo.
Perché il cambiamento non nasce nei palazzi — nasce nelle piazze. Nasce da chi allunga la mano e dice "anche io ci sono".
👉 Non hai ancora firmato? Scrivici in privato o commenta qui sotto: organizziamo un banchetto anche nel tuo comune.
🙏 Grazie di cuore a tutto il popolo di Valsinni. La Basilicata non sta a guardare.

Indirizzo

Policoro
75025

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