18/09/2026
🔴🔴🔴 𝐓𝐫𝐚𝐧𝐪𝐮𝐢𝐥𝐥𝐨 𝐌𝐎𝐑𝐀𝐒 𝐞̀ 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐨!
🧐 Ed è bene che continui ad esserlo, perchè distingue i fascisti dagli antifascisti, i prepotenti e i prevaricatori dai vessati, gli sfruttatori dagli sfruttati, gli opportunisti dalle persone oneste.
✍ Scriveva il maestro Pietro Sartor: "...𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑙𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑑𝑒𝑛𝑜𝑛𝑒𝑠𝑒 𝑓𝑢 𝑢𝑛𝑎𝑛𝑖𝑚𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜. 𝑈𝑛𝑎 𝒇𝒐𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒐 𝑙𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛ò 𝑎𝑙 𝑐𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑖 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑏𝑏𝑒𝑟𝑜.
𝑉𝑖𝑣𝑒 𝑖𝑛 𝑚𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑢𝑖 ℎ𝑜 𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑒, 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑖. 𝐿’𝑎𝑛𝑛𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑚𝑖 𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑠𝑒 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜, 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎𝑡𝑜 𝑒𝑠𝑖𝑙𝑖𝑜; 𝑒𝑑 𝑎𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑠𝑖 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑢𝑛𝑠𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑙𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜, 𝑢𝑛 𝑟𝑖𝑛𝑛𝑒𝑔𝑎𝑡𝑜, 𝑙’𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑖𝑡𝑜." da Il Lavoratore di Trieste, sabato 1° luglio 1922.
👉 La Casa del Popolo di Torre da sempre è il luogo in cui la memoria di Tranquillo Moras viene custodita e difesa. La lapide in marmo che lo ricorda insieme al maestro Sartor è posta in bella vista sulla facciata della Casa sin dal 1951, quando viene pronunciata la prima commemorazione delle Barricate di Torre (a trent'anni dall'evento).
🌹 Subito sotto quella di Moras e Sartor, si trova la lapide in marmo dedicata alla prof.ssa Teresina Degan, qui collocata in occasione del Centenario delle Barricate del 1921. Teresina è la prima storica che più di tutti si è spesa per diffondere la memoria oltre che di Tranquillo Moras e Pietro Sartor, dell'antifascismo pordenonese e delle lotte operaie.
👉 Oggi, oltre alla targa posta in fronte alla Casa del Popolo, Tranquillo Moras e Pietro Sartor sono ricordati nelle due vie loro intitolate a Torre, trasversali alle Via Piave e Stradelle. A don Lozer, che pure appoggiò la resistenza antifascista del 1921, rappresentando però la minoranza cattolica della frazione operaia, sono intitolate la Scuola Media e la piazzetta.
👉👉👉 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐁𝐚𝐫𝐫𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 𝐞 𝐚𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢.