16/08/2026
CONSIDERAZIONI...
Ferragosto dovrebbe essere il momento in cui una località turistica mostra il meglio di sé, accogliendo migliaia di visitatori con ordine, pulizia, servizi efficienti e rispetto delle regole. A Porto Recanati, invece, l’immagine offerta in questi giorni lascia spazio a ben altre considerazioni.
Partiamo dalla pulizia: è accettabile accogliere turisti e villeggianti con i cassonetti dell’immondizia sul marciapiede del corso principale e con situazioni di sporco diffuse in diverse zone della città? Nessuno pretende una città sterilizzata, soprattutto durante un periodo di enorme afflusso, ma decoro, organizzazione e rispetto per cittadini e visitatori dovrebbero essere il minimo indispensabile.
Poi c’è il rispetto delle regole. Durante la serata di Ferragosto si sono viste automobili parcheggiate praticamente ovunque: sui marciapiedi, sulle aiuole spartitraffico e in spazi dove evidentemente non sarebbe consentito. Possibile che proprio in una delle serate più prevedibilmente affollate dell’anno non si riesca a garantire il rispetto delle più elementari regole?
Sia chiaro: i turisti sono i benvenuti e rappresentano una risorsa importante per l’economia locale. Ma accogliere non significa permettere tutto. Significa organizzare i servizi, garantire controlli e tutelare anche chi a Porto Recanati vive tutto l’anno e continua a pagare le tasse.
Un plauso, invece, va ai fuochi d’artificio, che hanno regalato uno spettacolo davvero apprezzato e rappresentano senza dubbio uno degli aspetti positivi della serata. Detto questo, siamo nel 2026 e sarebbe ormai auspicabile iniziare a valutare soluzioni alternative, altrettanto suggestive ma meno impattanti dal punto di vista acustico, soprattutto per tutelare l’ambiente e gli animali. Oggi esistono tecnologie e modalità di spettacolo innovative che possono ridurre significativamente il rumore, senza rinunciare alla spettacolarità dell’evento.
Ricordiamo inoltre che una cosa è una città viva, affollata e alle prese con le inevitabili difficoltà di Ferragosto; altra cosa è una città nella quale il disordine rischia di diventare la normalità e nella quale il rispetto delle regole appare, almeno in certe occasioni, come un optional.
I cittadini non chiedono miracoli. Chiedono strade e marciapiedi puliti, cassonetti collocati e gestiti in maniera decorosa, controlli, rispetto delle regole e un’amministrazione capace di affrontare con serietà e lungimiranza il periodo più impegnativo dell’anno.
E proprio parlando di organizzazione e viabilità, viene da chiedersi se una delle opere più urgenti che questa amministrazione avrebbe dovuto affrontare non fosse proprio il problema dei parcheggi. Durante una serata come quella di Ferragosto, la situazione del traffico e della sosta dimostra ancora una volta quanto sia necessario intervenire con una visione di lungo periodo.
A Porto Recanati si sarebbe potuto ragionare, ad esempio, sulla realizzazione di un parcheggio multipiano INTERRATO nella zona del Nazario Sauro, naturalmente previa verifica della fattibilità tecnica e urbanistica, dotato di ascensori, di un attraversamento pedonale trasparente e sicuro e, se possibile, anche di un tapis roulant per facilitare il collegamento con le zone circostanti.
Non un’opera faraonica, ma un intervento concreto e strategico che avrebbe potuto contribuire a migliorare la viabilità, ridurre la sosta selvaggia e aumentare la disponibilità di parcheggi, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.
È un peccato che, arrivati ormai alla fine della legislatura, di un progetto di questo tipo non si sia praticamente più parlato. Perché amministrare una città turistica non significa soltanto gestire l’emergenza quando arriva Ferragosto, ma programmare oggi ciò che servirà alla città domani.