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Toscana Possibile L'uguaglianza di come motore, la diversità come innovazione, l'alternativa per costruire insieme la politica "La ricerca, insomma, invita al confronto.

E all'individuazione della soluzione dei problemi, sulla base di uno schema libero e curioso del meglio, che è il primo punto da recuperare se vogliamo ripartire, prendendo la rincorsa sotto il profilo dei contenuti e delle strategie organizzative. Perché vogliamo ripartire, giusto?"

15/10/2026
15/10/2026

In una regione che storicamente della pace e dei diritti ha sempre fatto una bandiera, bisogna andare oltre l’indignazione. Chiediamo spiegazioni, e chiediamo che l’USR Emilia-Romagna interrompa la convenzione con il Comando Militare dell’Esercito, come hanno domandato la FLC CGIL e il Comitato pace e diritti del circondario imolese, e che al suo posto si finanzino percorsi strutturati di educazione alla pace, ai diritti umani, alla cittadinanza democratica.

Un’altra difesa, del resto, è possibile: fatta di servizio civile, protezione civile, tutela dei diritti, gestione nonviolenta dei conflitti. Chiediamo nel concreto di tenere la scuola libera dalla promozione del reclutamento e di restituirla al suo compito, che è formare cittadini e non arruolare manodopera.

Lo chiediamo mentre il governo, con la prossima legge di bilancio, si prepara a uno scostamento per far crescere ancora le spese militari: l’Ufficio parlamentare di bilancio ha messo nero su bianco che il riarmo si pagherà tagliando la spesa pubblica. Più soldi alle armi significano meno soldi a scuole fatiscenti, classi sovraffollate, personale precario, salari che hanno perso potere d’acquisto. È la stessa logica che in queste settimane ha riportato nelle piazze studentesse e studenti di tutta Italia, tra cortei e occupazioni.

Possibile sta con i volti del futuro che la scuola pubblica deve avere il coraggio di difendere: a scuola si impara la pace e il resto è mera propaganda. Alla propaganda si risponde con la disobbedienza: invitiamo le scuole a non aderire, i docenti a non rendersi disponibili, le famiglie a esonerare i propri figli da queste iniziative.

Sara Facchini (continua a leggere su possibile.com/a-scuola-si-educa-alla-pace-non-si-recluta-alla-guerra)

15/10/2026

Mentre il ministro Valditara (supportato da tutto il Governo Meloni) continua a buttare fumo negli occhi dell’opinione pubblica con proclami anti-straniero e decreti legge inattuabili, chi lavora davvero con i bambini e le bambine, con i ragazzi e le ragazze, propone risposte concrete.
Va letto l’articolo che Federica Lento, collega docente di italiano per alloglotti, ha scritto per Domani.
Gli insegnanti specializzati, facenti parte della classe di concorso A023, vengono spesso impiegati in mansioni completamente diverse dalla loro professionalità: sostituzioni, mansioni burocratiche, sostegno e insegnamenti diversi dal loro titolo. Un iter che chi è inserito nell’organico di “potenziamento” oramai ben conosce.
Ovviamente la mancata valorizzazione di questi insegnanti ha effetti diretti su studentesse e studenti, dalla scuola dell’obbligo ai Centri Per l’Istruzione degli Adulti.
Secondo Lento, e secondo tutte e tutti noi di Scuola Possibile, non basta affermare che l’italiano sia fondamentale per l’integrazione: bisogna mettere concretamente le scuole nelle condizioni di insegnarlo, attraverso personale qualificato e risorse adeguate, cosa che Valditara and Co. si vedono bene dal realizzare.

Perché? Perché è un investimento, ha dei costi, mentre smistare studenti e ripetere che serve un tetto del 30% (già esistente dall’epoca di Gelmini e virtualmente impossibile da rispettare) è solo propaganda.
Soluzioni pratiche, dunque, esistono:
* Inserire i docenti A023 nelle cattedre curricolari, anziché relegarli al solo potenziamento.
* Stabilizzare i posti in organico di diritto, sia nelle scuole ordinarie sia nei CPIA.
* Assumere più insegnanti specializzati e ampliare le strutture dedicate all’istruzione degli adulti.
* Definire con chiarezza le mansioni dei docenti, impedendo che vengano impiegati sistematicamente in attività estranee alla loro specializzazione.
L’integrazione linguistica non può essere soltanto uno slogan politico, quando il sistema finisce continuamente per contraddire i propri obiettivi.
E, se proprio a Palazzo Chigi non riescono a capire la professionalità di colleghe e colleghi specializzati in materia, almeno potrebbero ricordarsi che il diritto allo studio è, appunto, un diritto scritto nella nostra Costituzione ed è rivolto proprio a tutte e tutti.

Alla Base la Scuola, Flavia Farina, Federica Lento.

Leggi le nostre proposte su https://www.possibile.com/la-scuola-salva-il-mondo-proposta-per-una-scuola-possibile/

14/10/2026

Da giovedì, a piazza Bologna a Roma, ci sono delle tende. Le hanno piantate i Giovani Democratici con “Generazione senza casa”, una mobilitazione nazionale contro il caro affitti e l’emergenza abitativa. Quelle tende le condividiamo anche noi e come Possibile siamo al loro fianco.

Arrivano dopo le grandi mobilitazioni spagnole: anche in Italia cresce la protesta per il diritto alla casa. È la stessa domanda, in tutta Europa. Come può una generazione costruirsi un futuro se non riesce nemmeno a pagarsi un a casa? Come possiamo pensare che ci sia piena autodeterminazione senza salari dignitosi, contratti in grado di assicurate tutele e prospettive, senza un intervento chiaro che rimetta al centro il diritto all’abitare?

Chi ha vent’anni e uno stipendio da precarɜ oggi spende in affitto metà o più di quello che guadagna, e rimanda tutto il resto: lasciare la casa dei genitori, mettere su famiglia, restare nel proprio territorio, o decidere di costruirsi un’autonomia e un futuro altrove.

Il Piano Casa del governo, con risorse insufficienti e nessuna visione, non risponde a tutto questo. Servono investimenti pubblici veri, edilizia residenziale pubblica, recupero del patrimonio sfitto, canoni sostenibili per lavoratorɜ e studentɜ. E se parliamo di studentɜ allora dobbiamo dire chiaramente che servono più residenze universitarie pubbliche: per troppɜ studentɜ, soprattutto fuorisede, il diritto allo studio si scontra con affitti proibitivi e posti letto che non bastano. Non possiamo accettare che tutto questo si risolva con finanziamenti a privati che trasformano l’housing in qualcosa da ricchi, inaccessibile, in una questione di classe.

E poiché la casa è una responsabilità condivisa tra governo e territori, chiediamo che la coerenza valga ovunque si governa, a ogni livello.

C’è poi una dimensione che non vogliamo lasciare sullo sfondo: l’abitare q***r. Per tantɜ giovani LGBTQIA+ una casa accessibile è la condizione per sottrarsi a contesti familiari che non li accolgono e per vivere liberɜ la propria vita. Senza casa non c’è autodeterminazione. Per questo il diritto all’abitare è anche una battaglia per i diritti delle persone LGBTQIA+, e la porteremo avanti insieme. Diritti civili e sociali esistono solo insieme.

Grazie ai Giovani Democratici per questa mobilitazione che condividiamo e che insieme possiamo rimettere al centro dibattito politico e del prossimo programma elettorale.

14/10/2026

Nell'Appenino reggiano la caccia, sempre più deregolamentata, è un problema. Lo ribadiamo oggi, dopo l'ennesima notizia di un incidente durante una battuta a Casina (RE), dove un asinello dell'agriturismo Mulino in Pietra è stato azzannato al collo dal cane di un cacciatore.

Quello dell'agriturismo è solo l'ultimo caso che arriva sui giornali. Ogni settimana arrivano numerose segnalazioni riguardo a cani da caccia che aggrediscono persone a passeggio nei boschi o che si avvicinano troppo alle case. È evidente che qualcosa deve cambiare, non possiamo aspettare che avvengano altre tragedie.

Intanto la destra al governo si prepara ad approvare definitivamente una legge che toglierà ogni freno ai cacciatori: sarà l’anarchia. Ogni stagione venatoria porta con sé incidenti, feriti e purtroppo talvolta anche morti, senza contare la sofferenza inflitta agli animali cacciati. Questo disegno di legge, già approvato al Senato e in esame alla camera, mette da parte l’ISPRA come organo di controllo, allunga la stagione venatoria, estende le aree di caccia e aumenta le specie cacciabili, comprese quelle a rischio. È un regalo alla lobby della caccia e delle armi e un attacco senza precedenti alla biodiversità e all’articolo 9 della Costituzione che tutela l’ambiente “nell’interesse delle future generazioni”».

Francesca Druetti, Segretaria Nazionale di Possibile
Thomas Predieri, Consigliere Comunale Castelnovo ne' Monti (RE)

14/10/2026

Ve lo ripeteremo ogni giorno.

Giuseppe Civati

14/10/2026

Ho raccolto alcune delle cose che ho in parte pubblicato in questi mesi su Ossigeno in un libro che prende il titolo dal primo post della serie (come potete immaginare, il libro è pubblicato da People).

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