04/06/2026
Buongiorno a tutti i presenti e buon 80° anniversario della Repubblica!
Porto il saluto del Presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci – Sezione di Putignano gen. Andrea Campanella, momentaneamente impossibilitato ad essere presente a questa importantissima manifestazione e di cui leggerò alla fine un messaggio.
Dei Combattenti e Reduci della Seconda Guerra mondiale di Putignano è rimasto in vita un solo superstite, il calzolaio Vincenzo Landi, classe 1924, che ha raggiunto la veneranda età di 102 anni. La sezione Combattenti e Reduci vive ora grazie all’impegno dei figli di quanti parteciparono effettivamente alle due guerre mondiali per tenere sempre viva anche fra le nuove generazioni la memoria di quanti caddero sulle assolate e pietrose colline del Carso o sul fronte del Piave durante la Prima Guerra Mondiale e poi in Africa, in Grecia, nei Balcani e in Dalmazia, in Russia, a Cefalonia o nell’Egeo e nell’intero mar Mediterraneo o sotto i terribili bombardamenti aerei o furono deportati come Internati Militari Italiani nei lager tedeschi o furono trattenuti come prigionieri di guerra in Kenia, Sudafrica, India, Australia, Inghilterra, Stati Uniti, Russia ed altri paesi ancora.
Vanno altresì preservate dall’oblio tutte le sofferenze e i patimenti della popolazione civile a causa della guerra, a cominciare dalla consegna forzosa dei raccolti e dall’estrema penuria e dai razionamenti dei generi alimentari essenziali e di tutti i beni di prima necessità (scarpe, vestiti, legna per cuocere i cibi e per riscaldarsi durante l’inverno e persino l’acqua dell’Acquedotto pugliese), nonché i drammi familiari di quanti a causa della guerra rimasero orfani o vedove o persero un figlio nel pieno della gioventù. Non dimentichiamo infine le innocenti vittime civili dei bombardamenti e delle altre azioni belliche, delle rappresaglie e dei rastrellamenti che hanno funestato il nostro paese con intere città semidistrutte come Cassino, Ortona, Foggia, Napoli ed altre ancora.
Non fu un caso che tutti coloro che ritornati a casa dopo tante sofferenze e dopo le più varie peripezie dai fronti di guerra si fecero portatori ed attivi protagonisti di un nuovo progetto di pace e democrazia, in una sola parola di emancipazione e di libertà ed il 2 Giugno 1946 convogliarono massicciamente il loro voto al Referendum istituzionale sulla Repubblica anche se qui al Sud le forze reazionarie riuscirono ancora una volta ad orientare il voto di larghe masse politicamente sprovvedute in direzione opposta.
Permettetemi infine una piccola annotazione squisitamente personale: io e la Repubblica siamo quasi coetanei avendo festeggiato entrambi gli 80 anni; io sono leggermente più grandicello avendo trascorso anche un paio di mesi sotto la Monarchia ed essendo riuscito ad essere suddito di entrambi gli ultimi due Re. Auguro comunque lunga vita alla Repubblica italiana, al riparo da maldestri tentativi di ripristino di sistemi e funzioni già ampiamente condannati dalla storia e dalla vigilanza democratica della popolazione.
Oggi che queste conquiste politiche ci sembrano acquisite e scontate non possiamo passare nell’oblio tutto quello che fecero i nostri padri per scrollarsi di dosso anni di sottomissione e di subalternità, di dittatura, di guerra, di distruzione e di morte per tanti operosi e pacifici cittadini.
Leggo ora il messaggio del Presidente della sezione Combattenti e Reduci di Putignano, nonché Presidente della Federazione Provinciale, gen. Andrea Campanella