13/08/2026
Martedì in Consiglio comunale abbiamo assistito al tentativo di far passare in fretta e furia un provvedimento importante che, in quanto tale, necessita di approfondimento, valutazioni tecniche e confronto. Mi riferisco al progetto di partenariato pubblico-privato per il parcheggio di Ibla, che impegnerà l'amministrazione per i prossimi 32 anni.
Se siamo riusciti a evitare che si liquidasse un atto di tale portata con un voto frettoloso è solo grazie alla ferma opposizione del Partito Democratico e delle altre forze politiche di minoranza.
Non abbiamo né ingessato un iter, né bloccato la realizzazione di un'opera che attende da 25 anni, come ha lasciato intendere il sindaco. Abbiamo invece chiesto, e alla fine ottenuto, un rinvio di 20 giorni, una sospensione breve ma indispensabile che non compromette alcunché. Al contrario, è il tempo necessario per studiare la proposta e poterla votare con cognizione di causa.
Ogni altra ricostruzione dei fatti è strumentale e faziosa.
Un provvedimento che arriva in Aula blindato e con tempi minimi per la discussione è un atto di prepotenza da parte di chi amministra, non di maturità democratica.
E purtroppo è d'obbligo evidenziare come la giunta Cassì adotti sempre più spesso una postura antidemocratica svalutando le funzioni del Consiglio, perfettamente in linea con quanto fanno i loro partiti di riferimento con il Parlamento.
Ringrazio i consiglieri del PD e delle altre forze politiche che hanno imposto il rispetto del metodo democratico anche avvalendosi della facoltà legittima, e in certi casi necessaria, di fare ostruzionismo attraverso la presentazione di emendamenti. E che, l'11 agosto, ben lungi dal non voler lavorare come ha insinuato il sindaco, hanno svolto egregiamente il loro ruolo di opposizione.
Preciso che, ottenuto il rinvio al 31 agosto, gli emendamenti sono stati ritirati, perché da parte nostra non c'è la volontà di ostacolare l'approvazione dell'atto, solo quella di poterne discutere dopo il doveroso approfondimento.
Questa si chiama democrazia, e se qualcuno vuole farla passare per altro o è in malafede o è complice della torsione autoritaria alla quale assistiamo a vari livelli nel Paese.