05/10/2026
Durante la seduta dell'ultimo Consiglio Comunale vi è stata - l'ennesima - dimostrazione di doppiopesismo etico, morale e politico da parte dell'Amministrazione Pepa.
La nostra estrazione politica e le nostre idee ci hanno sempre posto dalla parte degli oppressi e pertanto abbiamo espresso un voto favorevole inerente all'approvazione di una mozione - definita "simbolica" dallo stesso promotore - presentata dal consigliere Ragni, votata ad impegnare il Comune all'adesione ad iniziative di commemorazione per ricordare i cristiani perseguitati nel mondo, ricordando tuttavia che la stessa maggioranza consiliare, a novembre 2025, ha bocciato la nostra mozione che avrebbe impegnato il Comune di Recanati a schierarsi metaforicamente al fianco della martoriata popolazione palestinese, bollandola come "ideologica e lontana dalle reali preoccupazioni amministrative".
Tanto è bastato per scatenare delle goffe arrampicate sugli specchi da parte del Sindaco Pepa: a suo avviso, la nostra mozione fu bocciata perché "c'erano delle richieste di intervenire in modo peculiare e specifico contro qualcun altro". Vorremmo far notare al Sindaco che schierarsi dalla parte dei perseguitati vuol dire condannare i persecutori, quindi - appunto - schierarsi contro qualcuno e che, come ricordato dalla nostra consigliera Roberta Sforza e dal consigliere del PD Andrea Marinelli, nessun emendamento fu presentato dalla maggioranza, mostrando una netta chiusura che, alla luce dell'approvazione della più recente mozione, possiamo definire essere puramente ideologica.
Successivamente, il consigliere Frenquelli ha affermato con estrema tranquillità che "è ovvio che il comune di Recanati è amico di Israele", affermando tuttavia, per dovere di cronaca, che lo sia anche della popolazione palestinese. Consigliere Frenquelli, la sua affermazione, a nostro avviso, è gravida di ignavia e soprattutto vorremmo ricordare alla cittadinanza tutta che secondo il Consigliere il nostro Comune è amico di uno Stato accusato da report e agenzie indipendenti dell'ONU di aver ucciso deliberatamente oltre 20.000 bambini, di distruzione di infrastrutture civili, di ospedali, di siti culturali e religiosi, di provocare fame ed isolamenti e di aver provocato almeno 74.000 morti totali, un numero purtroppo destinato a crescere.
In un successivo intervento, il Consigliere Brizi ha affermato che la situazione relativa alla persecuzione dei cristiani va "avanti da decenni", mostrando a nostro avviso una forte ignoranza relativa ai fatti mediorientali: molti storici e l'ONU stessa, infatti, sottolineano come Israele non abbia mai dato attuazione alla Risoluzione 194, che i confini tracciati a tavolino siano stati ampiamente superati addirittura dal 1967 con le occupazioni militari di Gaza e della Cisgiordania e che - poi ci fermiamo ma potremmo continuare - dal 2007 Israele impone un rigido blocco terrestre, aereo e marittimo su Gaza.
Sul punto in questione è intervenuta anche la consigliera Marzioli, leggendo proprio il documento con la quale la maggioranza bocciò la nostra mozione, non facendo altro tuttavia che confermare la chiusura puramente politica della scelta presa a novembre: l'Amministrazione Pepa, presunta estranea ad entrambi i fatti, ha infatti confermato il suo sostegno soltanto ad una di queste cause, confermando ulteriormente che la bocciatura della mozione sulla Palestina sia di natura ideologica.
In conclusione, crediamo che questo doppiopesismo sia stomachevole e denoti una forte componente ideologica di fondo e pensiamo sia giusto che la cittadinanza sia a conoscenza del fatto che, per questa Amministrazione, il rispetto della vita umana, dei diritti basilari dell'uomo, la solidarietà e la vicinanza, anche simbolica, alle cause sociali, politiche e umanitarie valga solo e soltanto per alcune categorie di persone.