24/10/2026
Un sistema criminale sulla pelle dei terremotati. Corruzione, malavita organizzata, i Casalesi che entrano "serviti e riveriti" nel sistema economico della nostra regione. Arrestato il capo di gabinetto del presidente Acquaroli per sei anni, il suo braccio destro, uomo di punta di Fratelli d'Italia, gran regista della campagna elettorale. Acquaroli aveva sentito voci, se ne ricorda a scoppio ritardato, ma dopo quelle voci non è andato dal magistrato. Il commissario Castelli non si accorge che la stessa ditta gestisce 400 cantieri. C'e' da rabbrividire leggendo gli atti dell'inchiesta dell'antimafia. Da rabbrividire e da incavolarsi, molto. Hanno imbrogliato rubando i soldi della ricostruzione, hanno fatto affari loschi sulla tragedia.
Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa che fa? Esce dopo due giorni dallo scandalo con una dichiarazione di amore incondizionato verso Acquaroli, una commuovente dichiarazione di amicizia, fiducia, collaborazione politica e istituzionale. Fino alla fine, come allo stadio. Bravo Francesco, ti voglio tanto bene, soffro con te. Ci sta. Poteva mandargli un messaggio, andarlo a trovare a casa, prendersi una birra con lui a Potenza Picena. L'amicizia personale è preziosa, è una ricchezza. Ma non dire mezza parola, neppure mezza parola, su questa vergogna, su questo scandalo, sulla corruzione, sulla malavita che banchetta sulle macerie, sulle bustarelle in pizzeria, sugli orologi regalati alle cene con i Casalesi.... non dire niente... questo no! Il sindaco rappresenta tutta la città. Non rappresenta solo gli amici, gli amici degli amici e la filiera. Leggete il post del sindaco Pepa e leggete alcuni degli articoli che si trovano oggi sulla stampa locale (Rai e Mediaset tacciono). Leggetelo e pensate a quello che ha scoperchiato l'Antimafia.