Unione del Sud - (Movimento Italiano di Tutela e Integrazione) è un movimento popolare di “audit”, costituito in seguito alle forti discrasie che caratterizzano da qualche decennio le correnti politiche italiane, ormai sempre più incentrate alla corsa verso denaro e potere, anziché nella tutela del cittadino. Oltre ciò, il fermento palesato dall’opinione pubblica sulla mancata rappresentatività ed il sempre più ampio divario sociale interposto tra i soggetti istituzionali ed il popolo sovrano che li ha eletti, ha incentivato l’esigenza di dar vita al sopraindicato movimento, quale elemento di rottura delle vecchie logiche politiche od ai vuoti idealismi di quei ormai numerosi esponenti di destra, sinistra o centro, il cui intento primario è di preservarsi una poltrona nelle sedi istituzionali. Difatti M.I.T.I. Unione del Sud non si identifica in alcun modus operandi dei 3 Poli che caratterizzano l’attuale sistema politico, poiché sul modello di una falsa meccanica centripeta, i partiti di massa, in linea con il passato e di comune accordo, seguitano a reiterare l’utilizzo di cicliche manovre camuffate da riforme elettorali, le quali principalmente hanno il fine di conservare un’oligarchia trasversale ed iniqua, che insieme a rigide prescrizioni di sbarramento ed antinominali, non consentono al popolo di poter attuare efficacemente il principio di sovranità sul quale è fondato lo Stato Italiano, nonché l’art. 1 della rispettiva Costituzione. Proprio per questo l’avvento del M.I.T.I. Unione del Sud corrisponde con il declino, nonché l’auspicato epilogo di tale sistema e si prefigge pertanto segnare la nascita di una riforma politica fondata, non più su un sistema di partiti divisi da colori o fazioni ideologiche anacronistiche, legate alla conservazione degli status di potere e dei privilegi, Bensì nella bipartizione di movimenti o partiti, differenziati in strutture a base rappresentativa ed in strutture a base sociale o Partecipativa. Anche in virtù di ciò, M.I.T.I. Unione del Sud in alternativa al sistema predisposto dalle attuali compagini politiche ed in attesa che venga ristabilito in esse un insito principio democratico, intende promuovere un pluralismo proporzionale e moderato delle forze politiche al Governo, libero da “intese e cartelli anticoncorrenziali", quale paradigma più confacente della democrazia politica. Pertanto il suddetto movimento non vuol rappresentare un sottopartito, non costituisce un canale di raccolta voti e soprattutto il suo operato non è condizionato o deve compiacere capipartito socialmente disgiunti, il cui interesse Non è strettamente legato all’Equilibrio Statale del Paese, ma soprattutto All’Integrazione del Mezzogiorno italiano. In riferimento a quanto affermato, tra gli obiettivi portanti del M.I.T.I. Unione del Sud vi è il rilancio economico e sociale delle aree del Mezzogiorno, nonché la valorizzazione dei territori e dei rispettivi patrimoni paesaggistici, naturali e culturali. Inoltre si vuol promuovere e sostenere una strategia che intende ridurre ed eliminare le disparità tra le regioni italiane più ricche e quelle meno avvantaggiate, ma anche tra le varie classi sociali e genere di persone, nonché il rispetto sulle pari opportunità. Tutto ciò grazie anche alla stretta appartenenza del Movimento ad un contesto sociale, espressione di larga maggioranza, nel quale lo stesso si identifica e ne trae origini. Nondimeno M.I.T.I. Unione del Sud non intende fermentare un cieco campanilismo, ma sostiene fermamente e vuol incentivare la cooperazione e la coesione tra le principali aree italiane (Settentrione, Centro e Meridione), promuovendo strategie volte a rafforzare i rapporti commerciali e turistici, nonché perseguendo un avveniristico progetto che, in linea con l’Art. 5 ed il Titolo V - Parte Seconda della Cost., esalti le potenzialità delle autonomie territoriali e favorisca la convergenza, il confronto e la pianificazione dei rispettivi bilanci, affinché il Sud italiano diventi motivo di vanto nazionale e competitività nelle sfide economiche e sociali legate alla globalizzazione. Altro punto fondamentale sul quale è incentrata la modalità operativa del M.I.T.I. Unione del Sud, si esprime nel prefiggersi la riduzione e l’annullamento del divario istituzionale creatosi nel sistema governativo italiano, il quale ha portato alla capillarizzazione del potere esecutivo sui livelli Regionali, Provinciali e Locali, trascurando tuttavia immancabilmente la sinergia e la complicità di quest’ultimi con l’Amministrazione Centrale di Governo. E’ importante citare anche l’attenzione che il presente movimento intende impiegare per diffondere la filosofia di un sistema politico caratterizzato dal ricambio generazionale, sociale e culturale. Infatti il M.I.T.I. Unione del Sud non si accontenta di una successione strettamente anagrafica degli attuali esponenti dei vari partiti, poiché tale meccanismo produrrebbe solamente l’avvento di cloni o strascichi di obsolete ed arroganti ideologie politiche. Ma intende favorire l’inserimento di figure esclusivamente indirizzate alle problematiche del contesto sociale che li circonda, senza imposizioni concettuali ed obblighi di militanze partitiche. Pertanto M.I.T.I Unione del Sud, a differenza di altri movimenti, non vuole operare in rappresentanza del cittadino estraniandolo dalle decisioni fondamentali, il cosiddetto “pragmatismo politico”, ma si nutre del coinvolgimento di esso promuovendo una Democrazia Partecipata, (in rif. al Dovere di Solidarietà Art. 2 Cost.), attraverso l’elaborazione di specifiche strategie d’Informazione e di Partecipazione(Attiva), per una gestione rigorosamente trasparente e condivisa delle risorse pubbliche, il tutto volto ad attribuire un ruolo centrale al cittadino nelle Sedi Istituzionali e restituire di conseguenza ad esso, la solenne espressione di Sovranità su cui è fondata la Costituzione Italiana, art. 1 - comma 2. Proprio a tal fine, M.I.T.I. Unione del Sud promuove e mira a consolidare un Principio di Interdipendenza tra gli attori principali dello Stato, necessario per poter garantire la sopravvivenza e l’efficienza nel tempo del relativo Ordinamento Giuridico. Infine all’Informazione e Partecipazione(Attiva), vi si aggiunge un terzo ed ultimo pilastro, Legalità, il quale completa la base fondamentale che sostiene la strategia d’intervento del M.I.T.I. Unione del Sud. Infatti tale movimento applica un “rafforzamento” dei controlli interni e parallelamente intende sensibilizzare e diffondere una cultura di integrità etica e sociale, dentro e fuori le sedi istituzionali. Uno Stato di Diritto e Sociale si realizza attraverso una Democrazia Partecipata,(rif. Art. 2 Cost.), dove chiunque si interessi ai problemi sociali è parte integrante della politica, come lo è la collettività nel suo onere e dovere di stabilire l’esito dei fini comuni, forgiando lo spirito dei propri riformatori.