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Possibile (=) profilo ufficiale. L’uguaglianza come motore, la diversità come innovazione, l'alternativa per costruire insieme la nostra proposta politica

La comunità di Possibile, riunita agli Stati Generali. Le cause sono p***e solo se nessuno è disposto a combattere per l...
24/10/2026

La comunità di Possibile, riunita agli Stati Generali. Le cause sono p***e solo se nessuno è disposto a combattere per loro.

24/10/2026

Oggi a Castel Volturno, con Andrea Laerte Davide e Campania Possibile, per opporci alla costruzione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio sul territorio e chiedere la chiusura di tutti i , strutture in cui la scomparsa dei diritti umani viene istituzionalizzata.

24/10/2026

Come dice Zohran Mamdani, le persone miliardarie non dovrebbero esistere.

24/10/2026

Criticare il governo di Israele non vuol dire essere antisemiti.

Il cosiddetto “DDL Antisemitismo” rende attualissime le parole pronunciate qualche tempo fa da Bernie Sanders. Il futuro della libertà di espressione nel nostro Paese è minacciato dal testo di questo disegno di legge che mira solo a reprimere il dissenso e la critica verso Israele e i crimini internazionali che sta commettendo in Palestina.

Fai sentire la tua voce, unisciti alle decine di migliaia di persone che hanno già firmato contro il “DDL antisemitismo” su https://www.possibile.com/unafirmaper/

Oggi a Roma (Monk, Via Mirri 35) per gli Stati Generali di Possibile, per “determinare con la Segretaria l’indirizzo pol...
24/10/2026

Oggi a Roma (Monk, Via Mirri 35) per gli Stati Generali di Possibile, per “determinare con la Segretaria l’indirizzo politico di Possibile” (come previsto dal nostro Statuto) e per prepararci, insieme e al meglio, alla sfida elettorale del 2027.

Su https://www.monkroma.it/contatti/ trovi le indicazioni su come arrivare al Monk. Gli spazi sono privi di barriere architettoniche e accessibili.

Vogliamo portare il contributo di anni di pratica politica, di ascolto, studio ed elaborazione. Le battaglie che abbiamo già affrontato, la mobilitazione delle persone che sono state in piazza in questi anni con i nostri corpi e la nostra urgenza di cambiamento. Vogliamo portare il nostro modo di fare politica, come una comunità di persone che scelgono di impegnarsi perché è insopportabile non farlo quando l’ingiustizia e le disuguaglianze sembrano essere insormontabili. Vogliamo portare la classe dirigente su cui abbiamo lavorato in questi anni abbiamo lavorato sulla classe dirigente e la rappresentanza di questa comunità. E vogliamo dare protagonismo e diffusione ai progetti dei comitati e alle campagne locali, per raccogliere competenze, energie e disponibilità.

Cambiare punto di vista è possibile così come è possibile introdurlo in un mondo di parole confuse, interessate, per cambiarlo in profondità.

24/10/2026

Ci scrivono: “Dopo anni di frustrazione per il costo della vita e stipendi fermi agli anni '90, ho deciso di iniziare a cercare lavoro su
Linkedin puntando solo su Germania e Olanda. Dopo qualche colloquio online, un'azienda tedesca mi ha fatto un'offerta, coprendo persino le spese di trasferimento e dandomi una mano con la burocrazia iniziale. Non è stata una decisione semplice e mi lascia un po' di amaro in bocca, ma purtroppo non vedevo altre alternative.”

Un'alternativa alla migrazione c'è: l'introduzione del salario minimo.

Brasile, una battaglia decisiva per la democrazia!Il Brasile si avvicina al secondo turno presidenziale del 25 ottobre c...
23/10/2026

Brasile, una battaglia decisiva per la democrazia!
Il Brasile si avvicina al secondo turno presidenziale del 25 ottobre con una competizione serratissima tra Lula e Flávio Bolsonaro. Non è soltanto una disputa elettorale: è uno scontro sul futuro della democrazia e sovranità del Paese.
La sinistra sta combattendo una battaglia impari contro un sistema di potere che riunisce grandi patrimoni, miliardari, interessi economici concentrati e piattaforme digitali capaci di influenzare ciò che milioni di persone vedono, ascoltano e condividono. Al centro della controversia c'è Meta, proprietaria di Instagram, Facebook e WhatsApp, accusata dalla campagna di Lula di aver limitato la diffusione di contenuti favorevoli al presidente e di aver applicato criteri diseguali nelle proprie funzionalità di intelligenza artificiale.
La questione non riguarda soltanto gli algoritmi: riguarda chi controlla l'informazione, chi dispone delle risorse per moltiplicare i propri messaggi e chi può trasformare la ricchezza economica in potere politico. A questo si aggiunge il peso di Donald Trump e del trumpismo, modello internazionale della destra radicale, mentre Lula denuncia possibili pressioni esterne sulla sovranità brasiliana.
La sinistra sta reagendo con una mobilitazione crescente nelle strade e sui social, una presenza digitale più incisiva, reti di attivisti, gruppi WhatsApp, comunicazione locale e iniziative capaci di raggiungere direttamente gli elettori. La strategia consiste nel contrastare la disinformazione con informazioni verificabili, smontare le notizie false, difendere le politiche sociali del governo e ricordare ciò che è in gioco: lavoro dignitoso, diritti, ambiente, servizi pubblici e democrazia.
Questa è una lotta che va oltre Lula e Bolsonaro. È la lotta tra la democrazia e l'oligarchia, tra il diritto all'informazione e il potere di manipolarla, tra la sovranità dei popoli e gli interessi di chi pretende di governare il mondo attraverso il denaro, la tecnologia e la paura.
Il Brasile non è in vendita. La democrazia non è un algoritmo. Il futuro appartiene al popolo!
Fino all'ultimo voto, mobilitazione, solidarietà e partecipazione.

Thais Bonini

Come hanno scritto Alleanza Verdi e Sinistra Ferrara, Possibile Ferrara, La Comune di Ferrara: “Il Governo Meloni ha sop...
23/10/2026

Come hanno scritto Alleanza Verdi e Sinistra Ferrara, Possibile Ferrara, La Comune di Ferrara: “Il Governo Meloni ha soprannominato uno dei suoi diversi, inutili, decreti sicurezza emanati nel 2026 come "anti-maranza", ponendo l'accento sugli aspetti più discriminatori e razzisti del termine, sottointendendo che tutta la fascia di popolazione a cui esso si riferisce, ovvero cittadini spesso di seconda generazione con origini nord africane, sia propensa ad attività delinquenziali e sia quindi da contrastare. È evidente che l'adozione di questa terminologia a livello istituzionale alimenta discriminazioni e pregiudizi di natura socio-razziale.
E ora il Sindaco Fabbri raccoglie il testimone governativo e annuncia con un post (nessun atto amministrativo per ora) l'istituzione, primo caso in Italia, del Nucleo Anti Maranza a Ferrara, città nella quale a più riprese il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, ha confermato non esistere alcuna emergenza di ordine pubblico, nè in città nè in provincia.
È chiaro dunque che un'iniziativa come quella annunciata da Fabbri non ha certo lo scopo di rendere più sicuro il territorio -far passare l'idea che del NAM si abbia bisogno aumenta, al contrario, la percezione di insicurezza- nè, tanto meno, di "recuperare" giovani in situazioni difficili dal momento che già vengono marchiati con un termine dispregiativo e razzista.

L'obiettivo reale è duplice: aumentare l'odio in funzione elettorale e forse anche garantire uno stipendio in denaro pubblico all'ex vicesindaco Nicola Naomo Lodi, nonché segretario provinciale della Lega, lo stesso partito di Fabbri, che di quel NAM, egli sostiene, diventerà Direttore. Affidare a un pregiudicato un organismo presentato come strumento di garanzia della legalità sarebbe davvero un ossimoro. Molti i dubbi anche a livello normativo poiché in Italia l'Ordine e la Sicurezza Pubblica sono competenze esclusive dello Stato (art.117 della Costituzione) e l'autorità provinciale per la Sicurezza è il Prefetto, che il Comune non può certo scavalcare. L'art.3 della Costituzione e il Decreto Legislativo 215 del 2003 sull'immigrazione non consentono, inoltre, l'identificazione della potenziale utenza di questo NAM in base a etnia, provenienza, religione, aspetto. Per non parlare dei problemi legati a un'utenza minorile i cui diritti, sanciti per legge, non possono in alcun modo essere calpestati.
Auspichiamo che nessun serio professionista di questa città - psicologi, avvocati, educatori, assistenti sociali - accetti di lavorare, in questo Nucleo di inciviltà e che le diverse Forze dell'ordine che dovrebbero farne parte rifiutino a loro volta un ulteriore carico di lavoro, a servizio solo della propaganda, a fronte di carenze di organico più volte denunciate dai sindacati. L'esperimento NAM, naturalmente applaudito dal ministro Salvini, rappresenta, inoltre, l'esplicita autodenuncia del fallimento di una Giunta, che da 7 anni governa Ferrara, proprio sul tema della Sicurezza. Se questa Amministrazione volesse realmente affrontare il disagio di tanti ragazzi e ragazze dovrebbe invertire la rotta: perché non riaprire il luoghi di aggregazione e rafforzare il terzo settore? Perché destinare ulteriori sforzi a militarizzare una città quando tutti i precedenti interventi (chiudere i parchi, tra tutti) non hanno mai funzionato? La speranza di risolvere problemi complessi come il disagio giovanile, l’abbandono scolastico, la mancanza di futuro identificando i “maranza” come il problema è l’ennesima scorciatoia, nemmeno troppo velatamente, razzista. La criminalizzazione non è mai una risposta. Riteniamo prioritario ridare ai giovani la speranza di un futuro felice a partire dal sostegno ai progetti di scuole e università; dal ricostruire una politica industriale abbandonata da tempo; potenziare il welfare cittadino rafforzando la collaborazione con quelle associazioni (come cittadini del mondo) che, assieme alla pubblica amministrazione, possono risultare determinanti per ridefinire un patto sociale basato sul rispetto e sul reciproco riconoscimento.“

Promemoria.Per oggi, giorno della nascita di  . Per ogni giorno.
23/10/2026

Promemoria.

Per oggi, giorno della nascita di . Per ogni giorno.

“Ci sono momenti, purtroppo, in cui è necessario spedire dietro le sbarre questi minori violenti.” Con queste parole vio...
23/10/2026

“Ci sono momenti, purtroppo, in cui è necessario spedire dietro le sbarre questi minori violenti.”
Con queste parole violente, il ministro della Giustizia Nordio, ha commentato i fatti accaduti a Milano lo scorso fine settimana.

Le parole di Nordio non solo hanno il linguaggio della repressione, immaginandosi costruzioni di nuovi istituti penitenziari per minori e sezioni delle carceri per adulti adibiti ai ragazzi, ma cozzano con una realtà di carceri sovraffollate, in cronica mancanza di personale di polizia penitenziaria che di professionisti socioeducativi.

Un quadro che Nordio dovrebbe conoscere bene, in quanto guardasigilli di un governo che non ha fatto altro che peggiorare le condizioni di vita sia all’interno delle carceri per adulti, sia per quanto riguarda gli istituti minorili, portati al collasso durante la sua gestione.

La risposta, sbagliata, di questo governo è sempre la stessa: inventarsi nuovi reati e inasprire le pene precedenti con l’unico tangibile risultato di aggravare una situazione penitenziaria già gravissima e più volte sanzionata dalla corte europea.

Anziché ampliare gli istituti per minori per accogliere “nuovi criminali” un ministro responsabile dovrebbe destinare i fondi per il sistema sociale e educativo, al fine di prevenire i disagi.

Anziché accumunare i minori agli adulti colpevoli di reato, un ministro responsabile dovrebbe ricordaare la convenzione dell’Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che stabilisce che i minorenni colpevoli di atti illeciti hanno il diritto a un trattamento che rispetti il senso di dignità e che miri alla riabilitazione e che impone la separazione dei minori privati della libertà dagli adulti.

Anziché continuare ad aggravare una situazione al limite del collasso, un ministro responsabile, visto i numerosi fallimenti delle proprie azioni, semplicemente dovrebbe dimettersi.

Marco Dall’Asta

Indirizzo

Via Guasco 6
Reggio Nell Emilia
42121

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