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Informazioni del Sindaco del Comune di Roccabianca e del Gruppo Consiliare "Roccabianca Civica"

Casa dell’Ascolto - Il nuovo volto della Caritas di FidenzaCi sono momenti della vita in cui tutti possiamo avere bisogn...
25/10/2026

Casa dell’Ascolto - Il nuovo volto della Caritas di Fidenza

Ci sono momenti della vita in cui tutti possiamo avere bisogno di qualcuno che ci ascolti e ci aiuti a ritrovare la strada. Nella società di oggi non tutti però sanno a chi potersi rivolgere con fiducia.

La Casa dell’Ascolto, inaugurata dalla Diocesi di Fidenza presso il Cenacolo di spiritualità, nasce proprio con questo spirito: offrire gratuitamente a famiglie, coppie o persone singole, residenti nella Diocesi, di qualsiasi fede o nessuna fede, un luogo in cui trovare sostegno psicologico, consulenza legale e accompagnamento spirituale.

Un’iniziativa preziosa, che ci ricorda come al centro di ogni servizio debbano esserci sempre le persone, con le loro fragilità e speranze.

Sono residenti nella Diocesi di Fidenza i cittadini di Ragazzola e Stagno.

Casa dell’Ascolto
Via Giuseppe Micheli, 19 - Fidenza
☎️ tel. 353 4340113
preferibilmente tramite WhatsApp
email: [email protected]

NB: Nei giorni scorsi anche ASP Distretto di Fidenza ha inaugurato due nuove succursali del Centro per le Famiglie, a Salsomaggiore e a San Secondo. Il Centro per le Famiglie di San Secondo è aperto a tutti i residenti.

25/10/2026

🟡 La formazione dei volontari di Protezione Civile e la prevenzione del rischio idraulico sul fiume Po

I gruppi locali di Protezione Civile hanno partecipato ieri a Polesine a una giornata di esercitazione nell’ambito del corso di formazione dedicato alla prevenzione e alla gestione del rischio idraulico.

Un’importante occasione per consolidare competenze operative, affinare il coordinamento tra i volontari e accrescere la capacità di risposta di fronte alle emergenze.

Formazione, esercitazione e collaborazione tra istituzioni e volontari sono le basi per essere pronti ad affrontare le criticità e tutelare le nostre comunità.

I ponti sul Po sono di tutti, la politica superi i campaniliIl conto alla rovescia per il Ponte di Colorno è iniziato. L...
18/10/2026

I ponti sul Po sono di tutti, la politica superi i campanili

Il conto alla rovescia per il Ponte di Colorno è iniziato. La scadenza del 2029, indicata come limite della vita tecnica dell'attuale infrastruttura, non è un'ipotesi lontana, ma una scadenza che incombe pesantemente su imprese, lavoratori e pendolari dell'intera Provincia di Parma. Eppure, ad oggi, il finanziamento per la costruzione del nuovo ponte – stimato in 300 milioni di euro – resta un tassello drammaticamente mancante.

Il destino dei ponti sul Po non appartiene solo ai Comuni sulle cui sponde poggiano le pile; sono arterie vitali per l'intero sistema economico e sociale del territorio.

L'esperienza maturata in anni di impegno amministrativo per il Ponte Verdi di Ragazzola, mi ha insegnato una lezione chiara: il ruolo tecnico degli enti è essenziale, ma quello politico è decisivo. Quando il Ponte Verdi ha rischiato il collasso, è stata la capacità di fare rete – richiamando l'attenzione istituzionale su più livelli, da Parma a Bologna, fino a Roma – a sbloccare l'impasse, portando a complessivi 28 milioni per lavori di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria che, oggi, procedono verso la conclusione.

Sulla realizzazione del nuovo Ponte di Colorno occorre ovviamente fare una distinzione netta: la realizzazione di una nuova opera da 300 milioni ha costi e tempi radicalmente diversi da una manutenzione straordinaria. Proprio per questo, non possiamo permetterci di arrivare a ridosso del 2029 senza certezze.

La manutenzione programmata è doverosa e riduce i problemi immediati, ma nel caso di Colorno non sostituisce la necessità di un'infrastruttura nuova. Rimandare le decisioni o sperare in proroghe dell'ultimo minuto è l'errore più grave e costoso che il nostro territorio possa commettere.

Oggi, la politica locale deve superare i confini di campanile e le divisioni e chiedere a una sola voce il finanziamento del nuovo Ponte di Colorno. Il tempo è finito: servono risposte certe e, soprattutto, immediate.

—Alessandro Gattara

17/10/2026

Manifestare è un diritto. Esprimere il proprio disagio, rivendicare diritti e chiedere risposte alla politica è parte essenziale della democrazia.

Ma c’è una differenza profonda tra chi scende in piazza per far sentire la propria voce e chi scende in piazza cercando lo scontro con le forze dell’ordine, trasformando una protesta in un pretesto per devastare una città.

Chi manifesta per far valere le proprie idee e chi cerca deliberatamente lo scontro con le forze dell’ordine, mettendo a rischio l’incolumità delle persone e devastando strade, piazze e tutto quello che incontra, non persegue lo stesso obiettivo.

Confondere queste due posizioni è un errore.

La violenza non rende più forte una rivendicazione: la tradisce. Il dissenso, per essere ascoltato, non ha bisogno di distruggere ciò che appartiene agli altri o a tutti.

La democrazia tutela il diritto di protestare, non il diritto di devastare.

—Alessandro Gattara

I ponti sul Po sono di tutti, la politica superi i campaniliIl futuro del Ponte di Colorno riguarda l’intera Provincia d...
15/10/2026

I ponti sul Po sono di tutti, la politica superi i campanili

Il futuro del Ponte di Colorno riguarda l’intera Provincia di Parma. Per questo, di fronte alla prospettiva di una chiusura nel 2029 e all’assenza, a oggi, di un finanziamento per il nuovo ponte, la politica locale deve fare fronte comune.

I ponti sul Po appartengono a tutti, non soltanto ai Comuni sulle cui sponde poggiano le pile. I collegamenti tra Nord e Sud non passano soltanto dall’autostrada: per imprese, lavoratori e pendolari, ogni ponte è un’infrastruttura essenziale.

In dodici anni da amministratore comunale a Roccabianca mi sono occupato, senza ancora aver finito, dell’emergenza ponti. Ho cominciato durante la campagna elettorale del 2014, seguendo le vicende del Ponte di Gramignazzo, riaperto nel 2015 dopo un intervento molto tempestivo. Dal novembre 2015 mi sto occupando del Ponte Verdi di Ragazzola.

Il ruolo tecnico dei Comuni in queste vicende è inevitabilmente limitato. Quello politico, invece, può essere decisivo. Se oggi, per il Ponte Verdi, possiamo intravedere un esito positivo, il merito va innanzitutto all’allora Sindaco del Comune di Roccabianca, Marco Antonioli, che seppe richiamare l’attenzione delle istituzioni a Parma, Bologna, Milano e Cremona.

In una prima fase arrivarono 2 milioni di euro per l’intervento urgente, attraverso fondi regionali di Protezione civile e la vendita di quote provinciali delle Fiere di Parma. In seguito, l’iniziativa dei senatori di allora, Giorgio Pagliari per Parma e Luciano Pizzetti per Cremona, portò all’inserimento nel DL fiscale del 2017 di altri fondi destinati all’emergenza dei ponti sul Po, di cui 6 milioni per il Ponte Verdi. Infine, grazie all’interessamento dell’allora Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, cremonese, furono stanziati ulteriori 20 milioni. Il DM venne firmato nel maggio 2020 dal Ministro Paola De Micheli, piacentina, e i lavori sono in corso dal 2024. La progettazione e l’appalto dei lavori sono stati eseguiti dal Servizio Viabilità della Provincia di Parma.

A chi sostiene che a Ragazzola sarebbe stato preferibile costruire un ponte nuovo, rispondo proprio con l’esempio del Ponte di Colorno. Il progetto del nuovo Ponte di Colorno ha un costo previsto di 300 milioni di euro, un costo neanche paragonabile alle risorse impiegate per la manutenzione straordinaria del Ponte Verdi di Ragazzola.

Per il Ponte di Colorno è stato previsto un “fine vita” strutturale nel 2029. Per il Ponte di Ragazzola non vi è un’analoga previsione.

Questo non significa che intervenire prima a Ragazzola non sarebbe stato meglio. Una manutenzione ordinaria programmata per tempo avrebbe probabilmente ridotto i costi, i disagi e il rischio di chiusure improvvise. Ma non avrebbe eliminato né le spese né i disagi: anche la manutenzione ordinaria costa e ogni cantiere stradale incide sulla circolazione. Inoltre, interventi come quelli sulle pile in alveo e la sostituzione dei guardrail non si possono prevenire con la manutenzione ordinaria.

Oggi il dibattito sul Ponte di Colorno deve partire da un dato essenziale: il suo destino riguarda l’intera Provincia di Parma, non soltanto il Comune di Colorno. Non perché una chiusura trasferirebbe semplicemente il traffico sui ponti a monte, come il Verdi di Ragazzola, o a valle, come quello di Boretto. Il problema è molto più ampio: abbiamo decine e centinaia di imprese, e migliaia e migliaia di lavoratori e pendolari che non possono sostenere una chiusura prolungata di quel collegamento.

Occorre scongiurare la chiusura del Ponte di Colorno prevista per il 2029, anno in cui è indicato il fine vita della struttura esistente, e occorre chiedere, con una voce sola, il finanziamento del nuovo ponte. Senza protagonismi e senza divisioni: su un’infrastruttura che serve tutti, la politica locale deve muoversi tutta insieme.

—Alessandro Gattara

Il presidente della Provincia interviene dopo le polemiche. La deputata Laura Cavandoli (Lega): "Fadda spieghi i ritardi della Provincia"

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10/10/2026

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📊 Lo Stato dell’Ente 2026: bilancio, opere e progetti per il territorioBilancio comunale, manutenzione stradale, Tangenz...
08/10/2026

📊 Lo Stato dell’Ente 2026: bilancio, opere e progetti per il territorio

Bilancio comunale, manutenzione stradale, Tangenziale, prevenzione del rischio idraulico sul Taro, cultura e Unione Bassa Ovest Parmense: questi i temi al centro dell’incontro pubblico “Lo Stato dell’Ente 2026”, svoltosi all’Ex Macello Arci Faraboli. Il Sindaco Alessandro Gattara ha illustrato la situazione del Comune e gli interventi realizzati, in corso e programmati.

Il rendiconto 2025 registra un avanzo libero di circa 540 mila euro. Il bilancio di previsione 2026 ammonta a 2,87 milioni di euro per la parte corrente e a 610 mila euro in conto capitale. Prosegue il piano di estinzione anticipata dei mutui: dopo rimborsi per 575 mila euro nel 2025 e nel 2026, il risparmio complessivo stimato sugli interessi è di 260 mila euro.

Per la viabilità, i Piani Strade 2024-2025 hanno destinato 800 mila euro alla manutenzione di circa 8 chilometri di rete comunale. Nel 2026 sono previsti altri 210 mila euro per interventi su Strada Rigosa, Viale Rocca, Strada Tolarolo e Argine Barcolo. L’obiettivo del mandato è investire tra 1 e 1,5 milioni di euro nella manutenzione straordinaria.

Il completamento della Tangenziale dispone di 4 milioni di euro: 2,8 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione, un milione dalla Provincia e 200 mila euro dal Comune. Il cronoprogramma prevede l’accordo e la progettazione urbanistica nel 2027-2028, con lavori tra il 2029 e il 2031.

Sul Taro, gli interventi affidati ad AIPo comprendono le opere alla confluenza dello Stirone e il primo stralcio del taglio del meandro a Rigosa Nuova. Per quest’ultimo sono previsti 4 milioni di euro, di cui 1,5 già finanziati; la progettazione esecutiva è programmata per il 2026 e l’avvio dei lavori per il 2027.

Tra i progetti culturali, la ristrutturazione della galleria del Teatro Arena del Sole, sostenuta con 250 mila euro, e il rinnovamento del Museo Mondo Piccolo a Fontanelle, finanziato con 1,5 milioni dal Ministero della Cultura. Si è inoltre concluso nel 2025 il progetto di edilizia residenziale pubblica in Viale Rimembranze, finanziato con 830 mila euro del PNRR.

È stato infine illustrato il ruolo dell’Unione Bassa Ovest Parmense, con Polesine Zibello e San Secondo in questi ultimi tre anni.

La presentazione è disponibile sul sito istituzionale del Comune:

>https://roccabianca-api.municipiumapp.it/s3/5833/allegati/sde-2026.pdf

📊 COMUNE DI ROCCABIANCA — LO STATO DELL’ENTE 2026La trasparenza amministrativa consiste nella pubblicazione di atti, doc...
04/10/2026

📊 COMUNE DI ROCCABIANCA — LO STATO DELL’ENTE 2026

La trasparenza amministrativa consiste nella pubblicazione di atti, documenti, informazioni e dati propri di ogni Pubblica Amministrazione, resa oggi più semplice e ampia dalla circolazione delle informazioni su internet a partire dalla loro presenza sui siti web istituzionali delle amministrazioni.

Una trasparenza effettiva, tuttavia, si realizza solo attraverso la comprensibilità dell’azione della Pubblica Amministrazione, in modo tale da consentire una conoscenza reale dell’attività amministrativa e di permettere l’esercizio del controllo sulla stessa.

Nell’incontro pubblico “Comune di Roccabianca - Lo Stato dell’Ente 2026” tenutosi il 29 Settembre presso l’Ex Macello - Arci Faraboli di Roccabianca, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno presentato: il bilancio e la situazione economico-finanziaria del Comune, il Piano Strade comunali, la Tangenziale, la prevenzione del rischio idraulico nel fiume Taro, i finanziamenti per il Teatro e il Museo, l’Unione di Comuni.

Sul sito web del Comune puoi scaricare il documento in formato PDF:

>https://roccabianca-api.municipiumapp.it/s3/5833/allegati/sde-2026.pdf

Oggi sposi!La sig.ra Alba Adorni ❤️ il sig. Daniele Oriani.Oggi, nel Cortile del Castello, dopo 35 anni di convivenza, h...
03/10/2026

Oggi sposi!
La sig.ra Alba Adorni ❤️ il sig. Daniele Oriani.

Oggi, nel Cortile del Castello, dopo 35 anni di convivenza, hanno deciso di sposarsi.
Augurissimi! 💐

Premio San Michele 2026: conferite le civiche benemerenze ad Ada Mazzolini, Nerina Poselippi e Antonella LeoniIl Portico...
28/09/2026

Premio San Michele 2026: conferite le civiche benemerenze ad Ada Mazzolini, Nerina Poselippi e Antonella Leoni

Il Portico d’Onore del Castello di Roccabianca, ai piedi della rappresentazione del nespolo — simbolo della fedeltà assoluta e del legame indissolubile dell’amore eterno tra Pier Maria II de’ Rossi e Bianca Pellegrini — ha fatto da sfondo alla cerimonia di conferimento delle civiche benemerenze “Premio San Michele”.

Per l’edizione 2026 la Giunta Comunale ha assegnato tre benemerenze.

Il primo attestato di civica benemerenza è stato assegnato alla memoria di Ada Mazzolini (1921-2008), “per il significativo impegno civico e sociale profuso nella comunità di Roccabianca e in ambito provinciale, per il ruolo pionieristico nella partecipazione femminile alla vita istituzionale e per l’impegno a favore dei diritti delle lavoratrici e dell’emancipazione femminile”.

La seconda civica benemerenza è stata conferita a Nerina Poselippi, “per il costante e disinteressato impegno nell’assistenza alle persone in difficoltà, per la preziosa attività di volontariato a favore dell’infanzia e per aver contribuito, con la propria opera, a rafforzare i valori di solidarietà e coesione della comunità di Roccabianca”.

La terza civica benemerenza, accompagnata dalla medaglia d’oro, è stata conferita ad Antonella Leoni, “per l’importante attività artistica svolta a livello nazionale e internazionale e per aver contribuito, attraverso la propria opera, a dare lustro e prestigio alla comunità di Roccabianca”.

Il Premio San Michele 2026 è stato riconosciuto a tre donne, con percorsi di vita molto diversi eppure accomunati da un tratto comune: attraverso l’impegno civile, il volontariato e l’arte, hanno contribuito a rafforzare i legami della comunità e a diffondere i valori della solidarietà, della partecipazione e dell’apertura verso gli altri, contribuendo, con eccezionale umanità, alla costruzione della nostra identità culturale.

Indirizzo

Viale Rimembranze, 3
Roccabianca
43010

Sito Web

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