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Ad Halloween gli scherzetti sono concessi 👻Ma quando si parla di sicurezza antincendio, meglio non lasciare nulla al cas...
31/10/2026

Ad Halloween gli scherzetti sono concessi 👻

Ma quando si parla di sicurezza antincendio, meglio non lasciare nulla al caso! Tecnologia, competenza e affidabilità: sono questi gli ingredienti che scegliamo ogni giorno in Firing.

Gli scherzetti li lasciamo ad Halloween!

Happy Halloween dal team Firing! 🎃

Un impianto sprinkler può essere correttamente dimensionato dal punto di vista idraulico, ma questo non è sufficiente a ...
26/10/2026

Un impianto sprinkler può essere correttamente dimensionato dal punto di vista idraulico, ma questo non è sufficiente a garantirne le prestazioni.

La presenza di travi, canalizzazioni, passerelle portacavi, macchinari o strutture di stoccaggio può infatti interferire con il getto degli erogatori, modificando la distribuzione dell'acqua sulle superfici da proteggere.

È un aspetto particolarmente rilevante negli ambienti industriali e logistici, dove la configurazione degli spazi può essere complessa e soggetta a frequenti modifiche.

Cosa deve valutare il progettista?

- La posizione degli sprinkler rispetto agli elementi strutturali e impiantistici.
- Le dimensioni e la geometria degli ostacoli.
- Le distanze tra erogatori e superfici da proteggere.
- L'eventuale necessità di prevedere protezioni aggiuntive sotto determinati ostacoli.

La UNI EN 12845 fornisce criteri per il posizionamento degli sprinkler e la valutazione delle interferenze, che devono essere applicati considerando le caratteristiche effettive dell'installazione.

In Firing sappiamo che l'efficacia di un sistema antincendio nasce dall'integrazione tra progettazione idraulica, scelta dei componenti e corretta disposizione degli erogatori.

Perché garantire la portata prevista non basta: l'acqua deve anche raggiungere le aree che è chiamata a proteggere.

Un impianto antincendio progettato correttamente può non essere più adeguato nel tempo?Sì. Perché le condizioni di risch...
22/10/2026

Un impianto antincendio progettato correttamente può non essere più adeguato nel tempo?

Sì. Perché le condizioni di rischio di un'attività possono cambiare anche quando l'impianto rimane esattamente lo stesso.

Pensiamo a un magazzino che aumenta l'altezza di stoccaggio, a uno stabilimento che introduce nuovi materiali combustibili o a un'area produttiva che modifica la disposizione dei macchinari.

Sono cambiamenti che possono influire sulle condizioni considerate durante la progettazione del sistema antincendio.

Cosa è importante verificare?

Variazioni del carico d'incendio e della tipologia di materiali presenti.

Modifiche al layout degli ambienti e alle configurazioni di stoccaggio.

Possibili ostacoli alla distribuzione dell'agente estinguente.

Coerenza delle prestazioni dell'impianto con le nuove condizioni operative.

La manutenzione periodica è fondamentale per preservare l'efficienza dei componenti, ma non sostituisce la valutazione dell'adeguatezza del sistema quando cambia lo scenario di rischio.

È un principio centrale nell'approccio tecnico di Firing: la sicurezza antincendio non si esaurisce con l'installazione, ma richiede attenzione all'intero ciclo di vita dell'impianto.

Un impianto funzionante non è necessariamente un impianto ancora adeguato al rischio.

Approfondisci nella nostra guida:
https://www.firing.it/sicurezza-antincendio-guida-completa/

Nuovo appuntamento con la formazione dedicata alla protezione antincendio 🔥Firing partecipa al Live Webinar organizzato ...
15/10/2026

Nuovo appuntamento con la formazione dedicata alla protezione antincendio 🔥

Firing partecipa al Live Webinar organizzato da Associazione FirePro, dedicato agli impianti sprinkler secondo la norma UNI 12845, con un approfondimento specifico sull’applicazione delle tubazioni.

Un momento di confronto tecnico per approfondire criteri, requisiti e aspetti applicativi legati alla progettazione e realizzazione degli impianti sprinkler.

🎙️ Relatori: Massimo Pinciroli e Matteo Carmignani
📅 20 ottobre 2026
🕔 17:00 – 18:00

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria.

Un’occasione di aggiornamento e condivisione delle competenze tra professionisti del settore antincendio.

In un data center, un principio d’incendio può compromettere continuità operativa, disponibilità dei sistemi e servizi c...
12/10/2026

In un data center, un principio d’incendio può compromettere continuità operativa, disponibilità dei sistemi e servizi critici. Per questo la protezione antincendio deve considerare non solo l’efficacia dello spegnimento, ma anche la compatibilità con apparecchiature elettroniche sensibili.

I sistemi a gas inerti agiscono riducendo in modo controllato la concentrazione di ossigeno fino a inibire la combustione, senza utilizzare acqua e senza lasciare residui.

La progettazione è determinante: volume e tenuta del locale, concentrazione di progetto, tempi di scarica, gestione delle pressioni, rete di distribuzione e disposizione degli ugelli devono essere valutati come parti di un unico sistema.

Firing affianca progettisti e installatori nello sviluppo di sistemi di protezione attiva per applicazioni mission critical, dove proteggere dal fuoco significa anche preservare la continuità dell’infrastruttura.

La UNI 10779:2021 parte da un principio fondamentale: una rete idranti deve essere progettata in funzione delle caratter...
09/10/2026

La UNI 10779:2021 parte da un principio fondamentale: una rete idranti deve essere progettata in funzione delle caratteristiche dell’attività e del rischio incendio da proteggere.

Portata e pressione non sono valori isolati: il dimensionamento deve considerare contemporaneità di funzionamento, perdite di carico, sviluppo della rete e caratteristiche dell’alimentazione idrica.

In Firing affrontiamo le reti idranti come sistemi idraulici di sicurezza integrati, nei quali alimentazione, tubazioni, valvole e apparecchi di erogazione devono garantire le prestazioni previste anche nel punto idraulicamente più sfavorito.

Perché non basta installare un idrante: occorre progettare portate, pressioni e autonomia coerenti con lo scenario di rischio.

In Firing affrontiamo la protezione dei magazzini partendo da un dato fondamentale: altezza, geometria e tipologia dello...
05/10/2026

In Firing affrontiamo la protezione dei magazzini partendo da un dato fondamentale: altezza, geometria e tipologia dello stoccaggio influenzano direttamente lo scenario d’incendio e, di conseguenza, le prestazioni richieste al sistema sprinkler.

Nei moderni centri logistici, scaffalature sempre più alte, elevata densità delle merci, packaging combustibili e sistemi automatizzati rendono la progettazione antincendio particolarmente complessa.

Non è sufficiente definire la superficie del magazzino.

Occorre conoscere la natura e la classificazione delle merci, la configurazione delle scaffalature, l’altezza massima di stoccaggio, le caratteristiche degli imballaggi e le eventuali ostruzioni alla distribuzione dell’acqua.

Da questi parametri deriva la strategia sprinkler.

Nei magazzini ad alto stoccaggio possono trovare applicazione soluzioni specifiche come gli sprinkler ESFR – Early Suppression Fast Response, progettati per intervenire rapidamente con elevate prestazioni di scarica, oppure configurazioni che prevedono protezioni intermedie nelle scaffalature quando richiesto dalla specifica soluzione progettuale.

Il dimensionamento idraulico diventa quindi centrale: portata, pressione, area operativa, fattore K degli erogatori e disponibilità dell’alimentazione idrica devono essere coerenti con il rischio effettivamente presente.

Ma c’è un ulteriore aspetto da considerare: un magazzino è un ambiente dinamico.

Cambiare tipologia di merce, packaging, altezza di stoccaggio o configurazione delle scaffalature può modificare le condizioni sulle quali era stato dimensionato l’impianto. Una protezione adeguata oggi non può essere considerata automaticamente adeguata dopo una significativa trasformazione del layout logistico.

Per questo la protezione antincendio nel warehousing richiede un approccio ingegneristico integrato tra rischio, storage configuration e prestazioni dell’impianto.

Perché in un magazzino ad alta densità non conta soltanto avere gli sprinkler. Conta avere gli sprinkler corretti, nella configurazione corretta, per lo scenario reale da proteggere.

In Firing la formazione è parte integrante del nostro approccio alla protezione antincendio.Un impianto correttamente di...
02/10/2026

In Firing la formazione è parte integrante del nostro approccio alla protezione antincendio.

Un impianto correttamente dimensionato nasce da una progettazione competente, ma le sue prestazioni dipendono anche dalla qualità dell'installazione, dalla corretta messa in servizio e dalla manutenzione eseguita nel tempo.

Per questo investiamo nella formazione tecnica di progettisti, installatori e manutentori attraverso percorsi che combinano teoria, applicazione e confronto diretto con sistemi e componenti reali.

Dalla progettazione, con Firing Master Training, all'installazione e manutenzione, con percorsi come Orange Sprinkler Experience e Orange Best Hand, fino alle attività sviluppate nell'ambito dell'Associazione FirePro: l'obiettivo è trasferire competenze che possano essere applicate concretamente sul campo.

Perché conoscere una norma è fondamentale. Ma altrettanto importante è saperla tradurre in una scelta progettuale, comprendere il comportamento dei componenti, riconoscere le criticità di un'installazione e intervenire correttamente durante la manutenzione.

In un settore altamente specialistico come l'antincendio, la formazione non è un'attività accessoria alla sicurezza: è uno degli strumenti con cui la sicurezza viene costruita.

In Firing lavoriamo sui sistemi di spegnimento a gas partendo da un principio fondamentale: l’agente estinguente è solo ...
28/09/2026

In Firing lavoriamo sui sistemi di spegnimento a gas partendo da un principio fondamentale: l’agente estinguente è solo una componente del sistema. La reale efficacia nasce dal corretto dimensionamento dell’intera soluzione.

IG-100, IG-55 e IG-541 appartengono alla famiglia dei gas inerti e agiscono principalmente attraverso la riduzione controllata della concentrazione di ossigeno nell’ambiente protetto, portandola al di sotto del livello necessario a sostenere la combustione.

Ma non sono la stessa cosa.

IG-100 è costituito da azoto.
IG-55 combina azoto e argon in proporzioni sostanzialmente equivalenti.
IG-541 utilizza invece una miscela di azoto, argon e CO₂.

Sono agenti elettricamente non conduttivi e non lasciano residui dopo la scarica: caratteristiche che rendono i sistemi a gas inerti particolarmente interessanti quando occorre proteggere apparecchiature elettriche ed elettroniche, sale tecniche, archivi e infrastrutture mission critical.

Ma conoscere la composizione del gas non basta per progettare correttamente l'impianto.

Volume netto da proteggere, concentrazione di progetto, quantità di agente, pressione di stoccaggio, dimensionamento della rete, disposizione e calibrazione degli ugelli, tempi di scarica e tenuta del locale devono essere valutati come elementi interdipendenti.

Un altro aspetto spesso sottovalutato è la sovrappressione generata durante la scarica: la rapida immissione del gas nel volume protetto richiede un'attenta valutazione delle pressioni e, quando necessario, l'adozione di sistemi di sfogo opportunamente dimensionati.

È qui che la progettazione fa la differenza.

Non si tratta semplicemente di scegliere tra IG-55, IG-100 o IG-541, ma di definire quale configurazione possa raggiungere e mantenere le condizioni di estinzione previste, nel rispetto dei requisiti di sicurezza e delle caratteristiche specifiche dell'ambiente protetto.

Per Firing, un sistema a gas inerte è prima di tutto un sistema ingegnerizzato: agente estinguente, rete di distribuzione, ambiente e logica di attivazione devono funzionare come un unico progetto.

L’evoluzione dei liquidi schiumogeni sta introducendo nuovi aspetti da considerare nella progettazione e nella gestione ...
25/09/2026

L’evoluzione dei liquidi schiumogeni sta introducendo nuovi aspetti da considerare nella progettazione e nella gestione dei sistemi antincendio a schiuma.

Come funzionano questi impianti? Quali sono i principi alla base della loro efficacia? E quale impatto hanno i nuovi liquidi schiumogeni sulle soluzioni esistenti e sulle future scelte progettuali?

📅 29 settembre 2026
🕔 17:00 – 18:00
🎙️ Relatore: Massimo Pinciroli – Firing

Un webinar tecnico organizzato da Associazione FirePro per approfondire il funzionamento degli impianti a schiuma e analizzare un tema sempre più rilevante per progettisti e professionisti della protezione antincendio.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Per partecipare è necessario accedere o registrarsi sulla piattaforma FirePro.

👉 Iscriviti al webinar qui: https://associazionefirepro.it/eventi-firepro/impianti-a-schiuma-loro-funzionamento-e-impatto-con-i-nuovi-liquidi-schiumogeni

Indirizzo

Via Don Giovanni Preti, 11
Romagnano Sesia
28078

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Martedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Giovedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Venerdì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:30

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