Comitato TIS 21/5/2018 USB

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Comitato TIS 21/5/2018 USB Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato TIS 21/5/2018 USB, Organizzazione politica, 47 Piazza della Repubblica, Roma.

Al Presidente Bardi e a Tutti i Consiglieri RegionaliAi lavoratori della Platea ex TIS e RMILe lavoratrici ex TIS e RMI ...
03/06/2026

Al Presidente Bardi e a Tutti i Consiglieri Regionali
Ai lavoratori della Platea ex TIS e RMI

Le lavoratrici ex TIS e RMI presenti oggi al presidio presso la tenda di fronte alla giunta regionale hanno appeso l'agenzia stampa rilasciata da Bardi l'11 gennaio 2023 con la quale tra l’altro si leggeva :”su mandato del presidente della Regione e su sua precisa direttiva il comitato tecnico elaborerà delle proposte per l’inserimento diretto dei lavoratori nelle attività delle società partecipate della regione Basilicata e degli enti strumentali. Il presidente ha infine espresso la ferma volontà, a garanzia dei diritti fondamentali dei lavoratori, di risolvere immediatamente tutte le condizioni inique poste al rapporto di lavoro che disconoscono a questi lavoratori il diritto all’assenza per malattia e alle ferie,”
Di stabilizzazione nessuno ne parla più , i lavoratori non transitati al progetto idraulico forestale continuano a lavorare senza diritto ad assentarsi per malattia o per "ferie", senza contributi di sorta, terminando senza alcuna buona uscita un rapporto lavorativo di fatto, anche ventennale, contando solo sulla possibilità di aver diritto all'assegno sociale.
Intanto da ottobre 2024 non si apre un tavolo di discussione per rendere operative le soluzioni alternative al progetto ASA, soluzioni per cui neanche quest'anno è stato cercato il finanziamento.
Oltre 650 persone continuano a vivere in un limbo e quasi dimenticate.
Il 31 luglio scade la proroga del loro progetto.
Per questo chiediamo al presidente Bardi di ritornare a farsi carico in prima persona della vertenza e che si dia conto delle iniziative e proposte promesse e su cui non abbiamo avuto alcuna soluzione, a cominciare dall'estensione delle norme riconosciute ai tirocinanti calabresi , sulla cui stabilizzazione i comuni stanno procedendo e ne apprendiamo notizia quasi quotidianamente.
Chiediamo anche a tutti i capigruppo consiliari di voler i fissare uno specifico incontro per fare emergere le difficoltà e le contraddizioni che interessano la parte della platea ex TIS e RMI non transitati nel progetto ASA.
Potenza,3.6.2026

La Coordinatrice regionale USB Basilicata





Rosalba Guglielmi
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Scioperiamo insieme perché abbiamo un unico progetto: una scuola diversa da quella che il sistema capitalista in crisi c...
07/05/2026

Scioperiamo insieme perché abbiamo un unico progetto: una scuola diversa da quella che il sistema capitalista in crisi ci sta imponendo. Rifiutiamo la scuola messa al servizio della guerra e dei privati e vogliamo costruire una risposta collettiva all'altezza della fase storica. Scioperamo contro la militarizzazione della scuola e della società, contro la leva obbligatoria, contro la riforma degli istituti tecnici e professionali che consegna la formazione delle classi popolari direttamente nelle mani delle imprese e contro un rinnovo contrattuale che offre salari vergognosi in una fase in cui l'inflazione è destinata a crescere, trascinata dai costi di guerre che non abbiamo voluto e non vogliamo.
Il 7 maggio scioperiamo perché la scuola non deve essere ridotta a produttrice di "capitale umano" da immettere sul mercato del lavoro secondo le logiche della competitività e del profitto. Rifiutiamo ancora una volta la formazione scuola-lavoro, sfruttamento di lavoro minorile e non certo esperienza formativa, che è già costata la vita a troppi giovani e che troppi altri instrada nella logica del servizio al profitto.
È in questo quadro già desolante che si sta innestando la riforma degli istituti tecnici e dei professionali. I nuovi percorsi 4+2 e i nuovi quadri orari dei tecnici consegnano la formazione tecnica e professionale direttamente nelle mani delle imprese: i programmi si piegano alle esigenze produttive dei territori, la formazione generale e critica viene ulteriormente erosa, e gli studenti delle classi popolari – quelli che storicamente frequentano i tecnici e i professionali – vengono avviati a diventare manodopera qualificata su misura per il distretto industriale di turno.
Non è orientamento, è selezione di classe. Non è innovazione didattica, è privatizzazione strisciante del sapere, che riserva la cultura umanistica e scientifica a chi può permettersi altri percorsi e destina gli altri a essere ingranaggi efficienti della filiera produttiva. Anche questa riforma va respinta.
USB Scuola e OSA rivendicano la loro alleanza come scelta strategica, non come gesto simbolico. L'unità tra lavoratori della scuola e studenti è la forza del nostro progetto, perché la scuola è attraversata dalle stesse contraddizioni che attraversano tutta la società: sfruttamento, precarietà, militarizzazione, subalternità al capitale. Resistere insieme, dentro e fuori le aule, è l'unica risposta all'altezza del nostro presente
La scuola non è una caserma, non è un'azienda: è un luogo dii conoscenza, di costruzione di senso.Non si tratta solo di trasmettere saperi, ma di trasformare la scuola in un presidio di coesione sociale e in un laboratorio di pace e solidarietà tra i popoli.



In queste ore drammatiche dobbiamo però fare un passo in più: di fronte al rischio di escalation della guerra in Iran e le sue ricadute sul resto del mondo, con il genocidio del popolo palestinese che continua nel silenzio generale e grazie alle complicità nei confronti dello stato di Israele e del sionismo, dobbiamo saper riconnettere scuola e società reale.
Non a caso domani è anche lo sciopero dei lavoratori portuali di USB contro la privatizzazione e la militarizzazione dei porti: una convergenza tra i protagonisti delle lotte dello scorso autunno. Siamo tutti chiamati a non far mancare il nostro contributo

07/05/2026
L’Associazione di Base dei Consumatori Basilicata (A.Ba.Co. Basilicata), ha presentato un articolato esposto al Comando ...
30/03/2026

L’Associazione di Base dei Consumatori Basilicata (A.Ba.Co. Basilicata), ha presentato un articolato esposto al Comando Regionale della Guardia di Finanza per denunciare quelle che ritiene essere gravi manovre speculative ai danni di cittadini e imprese. L’iniziativa legale nasce dall’osservazione di un’ingiustificata impennata dei prezzi dei carburanti, che l’associazione collega non a reali dinamiche di mercato, ma a strategie finanziarie volte a massimizzare i profitti sfruttando il clima di instabilità geopolitica in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz.

https://www.sassilive.it/cronaca/consumatori/carburanti-e-speculazione-a-ba-co-basilicata-deposita-esposto-alla-guardia-di-finanza/

Carburanti e speculazione: A.Ba.Co. Basilicata deposita esposto alla Guardia di Finanza. Di seguito la nota inviata da Rosalba Guglielmi, rappresentante legale A.Ba.Co. Basilicata. L’Associazione di Base dei Consumatori regione Basilicata(A.Ba.Co. Basilicata), ha presentato un articolato esposto a...

Vertenza ex TIS e RMI: non è finita. Ai lavoratori tocca riprendere l'iniziativa e rivendicare i diritti acquisiti.Attua...
19/03/2026

Vertenza ex TIS e RMI: non è finita. Ai lavoratori tocca riprendere l'iniziativa e rivendicare i diritti acquisiti.

Attualmente i lavoratori non transitati nel progetto ASA ,646 secondo le stime ARLAB a gennaio 2026, sono occupati in progetti di pubblica utilità.
Legalmente i lavori di pubblica utilità sono utilizzati o quale pena sostitutiva o per i lavoratori in costanza di rapporto di lavoro, impegnati per meno del 50% nelle normali attività lavorative. Per questi ultimi i diritti fondamentali, malattia, contributi, maternità, sono già applicati e previsti dalle norme relative al rapporto di lavoro o agli ammortizzatori sociali riconosciuti (cassa integrazione ecc).
Non rientra
in questa casistica l'utilizzo che viene fatto attualmente dei lavoratori della platea.
La regione Basilicata nonostante le denunce e richieste fatte dalla nostra OS non si è ripiegata a cercare le soluzioni normative per l'applicazione dei sopra richiamati diritti fondamentali all'interno dei progetti di inclusione attualmente in essere né tantomeno per una stabilizzazione vera dei lavoratori: non è stata data priorità e conseguenza agli impegni presi dal presidente Bardi di aprire una interlocuzione col governo per poter applicare anche in Basilicata la normativa prevista per i tirocinanti calabresi, assunzione al di fuori dalle piante organiche e senza i vincoli assunzionali, che sono i veri vincoli che impediscono ai comuni l'assunzione dei lavoratori che da quasi 20 anni lavorano in nero per assicurare anche servizi essenziali.
Già nella nota a verbale del 13 settembre 2024 la USB chiedeva che fosse riconosciuto anche per i lavoratori rimasti nella platea un importo annuale pro capite pari al costo di un lavoratore transitato nel progetto ASA per finanziare la stabilizzazione presso gli enti ,anche partendo da un progetto di inclusione lavorativa con contratti a tempo determinato nelle more dell'approvazione della normativa nazionale.
In più oggi potrebbe esserci la possibilità, a normativa invariata, di ricorrere a selezione riservata ,come già avvenuto in alcuni comuni, soprattutto nei 34 comuni sui 100 interessati ,che hanno al massimo in carico 1 o 2 lavoratori tra TIS e RMI.
Nella stessa nota veniva richiesto il finanziamento per il riconoscimento di un indennizzo che costituisse in qualche modo una sorta di liquidazione per i lavoratori che a 67 anni fuoriescono dalla platea senza contributi e avendo al limite diritto all'assegno sociale o per i familiari dei lavoratori deceduti, compresa la possibilità di una sostituzione nella platea con il coniuge sopravvissuto o un figlio maggiorenne.
Alcuni lavoratori, rispetto all'assenza completa di iniziative all'interno dei comuni, stanno ripensando alla possibilità di aderire al progetto ASA, ma il bando per la riassunzione per il 2026, a differenza degli impegni verbali, non ha previsto che potesse essere esteso a tutti i componenti della Platea ,ma solo ai lavoratori che avessero già aderito al progetto stesso.
Non solo le nostre richieste aggiuntive ma anche gli accordi già raggiunti e riportati nella scheda 2MC non hanno trovato finanziamento né alcun ambito di discussione.
Si impone a questo punto un questionario generalizzato tra i lavoratori per capire, rispetto alle ipotesi già previste, dove ritengono di poter essere collocati:
- interesse ad una stabilizzazione presso gli enti
-stabilizzazione presso aziende private o terzo settore
- Interessati alla fuoriuscita volontaria
- interessati alla permanenza nei progetti di inclusione come accompagnamento alla età pensionabile.
La USB programmerà una serie di assemblee nei comuni , partendo da quelli in cui sono impegnati più lavoratori, chiedendo anche un confronto con i sindaci interessati, per capire la reale situazione e volontà dei lavoratori e organizzare una ripresa dell'iniziativa.

Potenza 19/3/2026
Rosalba Guglielmi

Proseguono le iniziative programmate sul referendum del 22/23 Marzo dal COMITATO PER IL NO SOCIALE BASILICATA:•Mercoledì...
17/03/2026

Proseguono le iniziative programmate sul referendum del 22/23 Marzo dal COMITATO PER IL NO SOCIALE BASILICATA:

•Mercoledì 18 Marzo dalle ore 9:30 - MATERA - volantinaggio presso il mercato rionale di Serra

•Giovedì 19 Marzo - AVIGLIANO - dalle ore 11:00 - p.zza Gianturco - presidio/volantinaggio

•Venerdì 20 Marzo
BELLA - dalle ore 15:30 - p.zza Plebiscito. - presidio/volantinaggio

In questo momento è indispensabile far sentire forte la nostra opposizione contro un governo che continua con le sue pol...
17/03/2026

In questo momento è indispensabile far sentire forte la nostra opposizione contro un governo che continua con le sue politiche di guerra, subalterno alle scelte di USA ed Israele. Questa guerra la pagheremo noi, con gli aumenti dei prezzi dell’energia che rischiano di diffondersi al resto dell’economia, mentre i salari sono fermi da decenni!

Il 22 e 23 marzo
vogliamo dire un forte
NO sociale al Governo Meloni: alle sue politiche di guerra come alla riforma sulla giustizia, al suo silenzio sul genocidio in Palestina ed alle misure repressive contro chi manifesta dissenso nel nostro Paese.

Abbassiamo le armi,
alziamo i salari.


14 marzo piazza della Repubblica Roma manifestazione nazionale per il No Sociale al Governo MeloniContro ogni coinvolgim...
14/03/2026

14 marzo
piazza della Repubblica
Roma
manifestazione nazionale per il No Sociale
al Governo Meloni
Contro ogni coinvolgimento dell'Italia nella guerra, contro la riforma della giustizia, contro un Governo autoritario che toglie ai salari per dare all'industria bellica, mentre i prezzi continuano ad aumentare: il 22 e 23 marzo diciamo NO al referendum.
Diamo un colpo al Governo della guerra e del carovita!

TRA LA GIORNATA DI SABATO SERA E DOMENICA C'E' STATO UNA INCURSIONE FASCISTA ALLA SEDEDELLA USB (UNIONE SINDACALE DIBASE...
09/03/2026

TRA LA GIORNATA DI SABATO SERA
E DOMENICA C'E' STATO UNA
INCURSIONE FASCISTA ALLA SEDE
DELLA USB (UNIONE SINDACALE DI
BASE) DI POTENZA.
SVASTICHE SULLA PORTA DI INGRESSO,
SU DI UNA COLONNA DEI PORTICATI
INSIEME ALLA DISTRUZIONE DI UNA
BANDIERA DELLA PALESTINA.
QUESTA INCURSIONE TESTIMONIA DEL
CLIMA DI INTIMIDAZIONE CHE LE DESTRE
VORREBBERO INSTAURARE IN QUESTO
PERIODO DI CAMPAGNA REFERENDARIA.
E' CERTO CHE TUTTO IL MOVIMENTO
ANTAGONISTA E DI CLASSE NON SI LASCERA' INTIMIDIRE.
LA SOCIETA' LUCANA HA AL SUO INTERNO
GLI ANTICORPI PER RESPINGERE QUESTE
PROVOCAZIONI.
RESTA FERMO IL NOSTRO IMPEGNO PIU'
FORTE CHE MAI CONTRO LA DERIVA
AUTORITARIA E FASCISTA DEL GOVERNO
MELONI.

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47 Piazza Della Repubblica
Rome
00185

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