21/10/2026
📚🇮🇹 Il Risorgimento nella stampa della settimana
Tra protagoniste dimenticate, luoghi della memoria e nuove iniziative culturali: il Risorgimento continua a raccontare la storia d'Italia
Ogni settimana Il Risorgimento nella stampa della settimana raccoglie e rilancia notizie, iniziative culturali, eventi commemorativi e approfondimenti pubblicati sui media italiani che riguardano l'eredità storica e civile del Risorgimento.
Un osservatorio attento su ciò che accade nel Paese per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della stagione unitaria.
🇮🇹 Questa settimana abbiamo scelto queste notizie:
Dalle storie delle donne che parteciparono alla costruzione dell'Italia unita alle vicende personali dei protagonisti del Risorgimento, dalla tutela dei musei e dei luoghi della memoria alle nuove pubblicazioni e iniziative culturali. La stampa italiana continua a raccontare un patrimonio storico che vive attraverso la ricerca, la divulgazione e l'impegno delle istituzioni culturali. Particolare attenzione è rivolta anche alle attività dei Comitati territoriali dell'Istituto, impegnati nella valorizzazione della storia nazionale e delle sue testimonianze locali.
🌸 Nel Risorgimento, sacrifici e ideali anche al femminile
L'Eco di Bergamo dedica un'intervista alla storica Arianna Arisi Rota, docente di Storia contemporanea all'Università di Pavia, in occasione della sua lezione “Vite, affetti e patrimoni alla prova dell'impegno politico nel Risorgimento”.
Partendo dalla figura del patriota bergamasco Gabriele Camozzi Vertova, la studiosa ricostruisce le conseguenze dell'impegno politico sulle vite dei patrioti e delle loro famiglie: l'esilio, le difficoltà economiche, le separazioni e le rinunce personali.
Particolare attenzione viene riservata alle donne, spesso rimaste ai margini delle narrazioni tradizionali, ma protagoniste delle scelte e dei sacrifici legati alla causa nazionale. Ne emerge un Risorgimento corale, fatto non soltanto di grandi figure politiche, ma anche di relazioni, affetti e vicende familiari.
Fonte: L'Eco di Bergamo, 15 ottobre 2026.
🌸 Enrichetta Di Lorenzo, l'eroina dimenticata del Risorgimento
Il Messaggero dedica un ampio approfondimento alla figura di Enrichetta Di Lorenzo, patriota campana e compagna di Carlo Pisacane, attraverso un ritratto firmato da Alessandra Necci nell'ambito della serie “Donne nella Storia e nel Mito”.
Nata nel 1820 a Orta di Atella, nel Casertano, Enrichetta sfidò le convenzioni sociali del suo tempo abbandonando un matrimonio infelice per seguire Carlo Pisacane, con il quale condivise l'esilio, gli ideali rivoluzionari e l'impegno per la causa nazionale.
Durante la Repubblica Romana del 1849, partecipò alla difesa della città e si dedicò all'assistenza dei feriti, svolgendo il ruolo di direttrice delle ambulanze e collaborando con Cristina Trivulzio di Belgiojoso e altre donne impegnate nell'organizzazione dei soccorsi.
La sua vicenda fu segnata da numerose difficoltà personali, dalla perdita di una figlia alla tragica morte di Pisacane nella spedizione di Sapri del 1857. Dopo l'Unità d'Italia poté tornare a Napoli, ma trascorse gli ultimi anni lontana dall'attenzione pubblica, fino alla morte nel 1871.
L'articolo restituisce il ritratto di una donna coraggiosa e indipendente, il cui contributo alla stagione risorgimentale merita di essere riscoperto e valorizzato.
Fonte: Il Messaggero, 18 ottobre 2026, articolo di Alessandra Necci.
🏛️ Aurelio Saffi e Giorgina Craufurd rivivono a Palazzo Merlini
La stampa locale forlivese dedica spazio all'iniziativa “Una domenica con Aurelio Saffi e Giorgina Craufurd. L'intervista impossibile continua”, organizzata il 18 ottobre a Palazzo Merlini, storica sede del Circolo “Giuseppe Mazzini”.
L'appuntamento, promosso in collaborazione con il Comitato territoriale di Forlì dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, l'Associazione Mazziniana Italiana e la Società di Danza – Circolo di Romagna, ha previsto visite guidate, rievocazioni e danze ottocentesche.
Al centro dell'iniziativa, le figure di Aurelio Saffi, triumviro della Repubblica Romana del 1849, e di Giorgina Craufurd, protagonista dell'impegno patriottico e dell'emancipazione femminile.
Attraverso una particolare intervista teatrale, i due personaggi sono stati idealmente riportati nel presente per raccontare gli ideali, le battaglie e le difficoltà della loro epoca.
Fonti: ForlìToday, 15 ottobre 2026; Casafc.it, 16 ottobre 2026.
📖 Fossombrone: nuovi studi sulla storia della comunità ebraica
Il Resto del Carlino – Pesaro racconta la presentazione del volume La comunità ebraica di Fossombrone, dello storico Renzo Savelli, frutto di nuove ricerche archivistiche dedicate alla presenza ebraica nella città marchigiana.
A presentare il libro è stato il professor Stefano Orazi, consigliere nazionale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano.
Il volume ricostruisce circa 250 anni di storia locale, soffermandosi sulle attività economiche, artigianali e commerciali della comunità ebraica durante il Ducato di Urbino, sotto le dinastie dei Montefeltro e dei Della Rovere.
Una ricerca che contribuisce alla conoscenza della storia delle comunità ebraiche italiane e alla valorizzazione del patrimonio documentario del territorio.
Fonte: Il Resto del Carlino – Pesaro, 17 ottobre 2026.
🇪🇺 Da Daniele Manin a Marc Bloch: la memoria della libertà unisce l'Europa
La Provincia di Cremona racconta lo scambio culturale tra gli studenti del Liceo Linguistico “Daniele Manin” di Cremona e quelli del Liceo “Marc Bloch” di Bischheim, nell'area di Strasburgo.
L'iniziativa ha messo a confronto due figure appartenenti a epoche differenti, ma accomunate dall'impegno per la libertà: Daniele Manin, protagonista del Risorgimento italiano, e Marc Bloch, storico e membro della Resistenza francese.
Attraverso incontri, visite istituzionali e attività di approfondimento, gli studenti hanno riflettuto sul significato della memoria storica, della partecipazione civile e dell'identità europea.
Un'esperienza educativa che dimostra come gli ideali di libertà e indipendenza del Risorgimento possano ancora offrire strumenti di riflessione alle nuove generazioni.
Fonte: La Provincia di Cremona, 18 ottobre 2026.
🏛️ Villa Monastero e il legame con il Museo del Risorgimento di Milano
Il Giorno – Lombardia dedica un articolo al nuovo percorso espositivo di Villa Monastero, a Varenna, realizzato in occasione del novantesimo anniversario della scomparsa di Marco De Marchi.
La mostra ricostruisce la storia di Marco e Rosa De Marchi, ultimi proprietari privati della villa, che attraverso importanti lasciti contribuirono alla valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico italiano.
Tra le loro donazioni figura anche Palazzo Moriggia a Milano, oggi sede del Museo del Risorgimento.
Realizzata in collaborazione con il Museo del Risorgimento di Milano, l'esposizione presenta fotografie, lettere autografe, oggetti personali e abiti d'epoca, restituendo il ritratto di una famiglia protagonista della vita culturale e filantropica tra Ottocento e Novecento.
Fonte: Il Giorno – Lombardia, 19 ottobre 2026.
🇮🇹 Giuseppe Zanardelli: Brescia celebra il bicentenario della nascita
QuiBrescia dedica un ampio approfondimento alle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Zanardelli (1826-1903), protagonista della storia politica e istituzionale dell'Italia liberale.
Il convegno “Giuseppe Zanardelli, uomo di Stato tra Brescia e Roma”, in programma il 23 e 24 ottobre, ripercorre la formazione mazziniana dello statista, la sua attività politica, le riforme giuridiche e il contributo alla modernizzazione delle istituzioni italiane.
Tra gli studiosi coinvolti figura anche Filippo Ronchi, direttore del Comitato di Brescia dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, con un intervento dedicato alla crisi politica di fine Ottocento.
L'iniziativa conclude un articolato programma di celebrazioni, mostre e incontri dedicati alla figura di Zanardelli e alla sua eredità civile e politica.
Fonte: QuiBrescia.it, 20 ottobre 2026.
🏛️ Piacenza celebra i 90 anni del Museo del Risorgimento
Il sito istituzionale del Comune di Piacenza dedica spazio al convegno storico annuale promosso dal Comitato di Piacenza dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, in programma sabato 7 novembre 2026, presso la Ca****la Ducale di Palazzo Farnese.
L'incontro, intitolato “90 anni del Museo del Risorgimento di Piacenza”, sarà dedicato alla storia del museo e alla valorizzazione della memoria risorgimentale del territorio.
Attraverso gli interventi di studiosi e ricercatori, saranno affrontati diversi aspetti della storia piacentina e nazionale: dalle origini del Museo al significato del Tricolore, dalla figura di Melchiorre Gioia alle vicende della Restaurazione, fino alle rappresentazioni del Risorgimento nel cinema, nell'illustrazione e nella Comic Art.
L'introduzione e il coordinamento dei lavori saranno affidati a Salvatore Carrubba.
Un'importante occasione di approfondimento storico e di valorizzazione del patrimonio culturale locale, che testimonia l'attività scientifica e divulgativa dei Comitati territoriali dell'Istituto.
Fonte: Comune di Piacenza – sito istituzionale, 20 ottobre 2026.
🍽️ A tavola con il Risorgimento: il cibo racconta l'Unità d'Italia
Due articoli pubblicati su Corriere Torino e la Repubblica – Torino raccontano la mostra “A Tavola! Cucina, cibo e gusto nell'Italia del Risorgimento”, ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, a Palazzo Carignano.
L'esposizione, curata dalla storica Ilaria Porciani, propone un originale percorso attraverso ricettari, menu, dipinti, utensili e testimonianze gastronomiche, ricostruendo la formazione della cucina italiana tra la fine del Settecento e la Prima guerra mondiale.
Da Cavour a Pellegrino Artusi, la mostra racconta come l'incontro tra tradizioni regionali, scambi culturali e trasformazioni sociali abbia accompagnato la costruzione dell'identità nazionale.
Un modo diverso di osservare il Risorgimento, mostrando come anche la cultura alimentare abbia contribuito a mettere in relazione territori, abitudini e comunità della nuova Italia.
La mostra sarà visitabile fino al 4 aprile 2027.
Fonti: Corriere Torino, 21 ottobre 2026; la Repubblica – Torino, 21 ottobre 2026.
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