21/10/2026
📚 Nel 2025 il mercato dei libri conta 3.755 imprese, 4.451 punti vendita e 12.197 addetti. Nel commercio di libri nuovi, tra il 2017 e il 2025, la sostanziale stabilità dei punti vendita si accompagna a un aumento dell’occupazione del 9,1%.
🏢 Lo evidenzia Alessandro Rinaldi, vice direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, presentando oggi il rapporto “Tra cultura e mercato. Caratteristiche strutturali ed evolutive delle librerie” realizzato per ALI – Associazione Librai Italiani.
📍 “La presenza sul territorio - sottolinea Rinaldi - va letta anche attraverso la possibilità concreta di raggiungere una libreria. Le analisi dei tempi di percorrenza a piedi, sviluppate nel progetto Urban Pulse 15 del Centro studi mostrano differenze che il solo conteggio dei punti vendita non restituisce. E la prossimità riguarda anche la localizzazione rispetto ai luoghi della vita quotidiana”.
🗺️ La distribuzione territoriale delle librerie risulta essere disomogenea: l’83% dei Comuni italiani ne è sprovvisto, quota che raggiunge il 95% tra quelli con meno di 5.000 abitanti.
📖 Parlando delle librerie indipendenti, che rappresentano oltre tre quarti dei punti vendita osservati con quasi nove librerie su dieci che operano in superfici fino a 300 metri quadrati, il vice direttore generale si sofferma su aspetti relativi a organizzazione del lavoro e scelte di assortimento. Il fatturato non cresce di pari passo con la dimensione e questa circostanza impone una riflessione sulle scelte organizzative.
🎓 Sul fronte della preparazione degli addetti dal rapporto emerge che nel 2023 l’85% degli occupati possiede almeno un diploma. “Sostenere il futuro delle librerie significa accompagnare la capacità delle imprese di continuare a operare e rispondere ai bisogni culturali dei territori”.
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