BULLS - Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo

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BULLS è un gruppo di lavoratori dello spettacolo di Brescia e provincia.

Spettacolo, la giusta riforma adesso 30/11/2023

In diretta, l'evento organizzato da SLC CGIL Spettacolo

Spettacolo, la giusta riforma adesso ------------------In diretta dal centro Congressi Frentani, a Roma, l'incontro organizzato dal sindacato dei lavoratori dello spettacolo. Conclude il segreta...

Firma la petizione 27/11/2023

Proprio mentre i lavoratori dello spettacolo si riunivano in assemblee per fare il punto su quanto inadeguata sia l'indennità di discontinuità istituita da questo Governo, Palazzo Chigi - Presidenza del Consiglio dei Ministri annunciava che nel cdm di oggi sarà discussa anche questa misura.

A conclusione delle assemblee, i lavoratori dello spettacolo hanno lanciato questa petizione online che ti invitiamo a firmare.

Firma la petizione Il Governo tradisce il mondo dello Spettacolo. Questa non è la Discontinuità!!!

Photos from BULLS - Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo's post 27/11/2023

Se sei un lavoratore dello spettacolo, oggi è il momento giusto per far sentire la tua voce.

Il Governo vuole spazzare via anni di lotte, culminati con l'approvazione della legge delega, trasformando l'indennità di discontinuità in una mancetta da elargire una volta l'anno a pochi fortunati.

Contro questo provvedimento insensato i lavoratori dello spettacolo si riuniranno:

a Milano, al Teatro della Contraddizione
a Genova, al Cinema Gioiello
a Roma, al Cinema Aquila
a Napoli, all'Ex Asilo Filangieri
oggi lunedì 27/11 dalle 11 alle 14.

A Brescia sarà presente dalle 11 alle 13 un presidio organizzato da SLC-CGIL in Piazza Arturo Benedetti Michelangeli, davanti al Conservatorio.

Photos from BULLS - Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo's post 22/11/2023

Il Governo Meloni tradisce i lavoratori e le lavoratrici dello Spettacolo: tutto il Settore rifiuta la manovra denunciandone contraddizioni e incongruenze.
Le lavoratrici e i lavoratori del settore spettacolo, le associazioni di categoria, i coordinamenti autorganizzati e i Sindacati respingono unitariamente l’impostazione data dal Governo al decreto legislativo volto al riordino e alla revisione degli ammortizzatori e delle indennità in materia di spettacolo, votato in via definitiva il 15/11/2023 presso le commissioni congiunte Lavoro e Cultura.

Il provvedimento tradisce lo spirito della Legge Delega votata nel 2022 che prevedeva di istituire un’indennità di discontinuità strutturale e permanente, e peggiora la drammatica e complessa gestione dei rapporti lavorativi non favorendo l’emersione del lavoro nero, distraendo fondi gia stanziati e limitando l’accesso al welfare tramite l’introduzione di un ennesimo, inutile e offensivo bonus annuale, per di più non cumulabile con altri istituti universali quali maternità, infortunio e malattia.

Abbiamo ripetuto, sia pubblicamente che nelle commissioni parlamentari, il netto rifiuto alla norma governativa, ma l’attuale maggioranza non ha ascoltato le parole di lavoratori e lavoratrici; pertanto, a Milano, Roma, Napoli e altre città, avrà luogo una mobilitazione congiunta per ribadire che la riforma dello spettacolo deve rispondere alle reali esigenze del settore riconoscendone le peculiarità attraverso l’introduzione di forme di welfare in linea con gli altri paesi europei.

Lunedì 27 novembre, dalle h 11:00 alle h 14:00 lavoratori e lavoratrici si riuniranno in Assemblea nei luoghi simbolo dello spettacolo per costruire insieme la necessaria risposta a questo grave attacco al mondo della Cultura e del Lavoro.

11/05/2023

Chiediamo che la legge sullo spettacolo diventi realtà


Photos from BULLS - Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo's post 14/12/2022

Lavoratori e lavoratrici dello spettacolo hanno mandato una lettera a deputati/e e senatrici/senatori per prendere parola sul dibattito politico che li vede citare per il finanziamento del reddito di continuità ma anche sul taglio, possibile, di App18 e in generale sulla manovra finanziaria. Pubblichiamo quanto condiviso con chi siede alla camera e al senato nella speranza che possa servire per tornare sul tema e sulla legge votata in luglio che necessità non solo del finanziamento ma anche della stesura dei decreti attuativi.

Leggiamo e sentiamo parlare di noi. Leggiamo che il governo, cancellando o trasformando il finanziamento per App18, sarebbe pronto a finanziare, da quanto abbiamo potuto evincere da dichiarazioni e articoli, il reddito di discontinuità per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo con 100 milioni (cifra che resta insufficiente) e ulteriori misure per il nostro mondo (lievissimo aumento del fus). Siamo contrari alla logica della “guerra tra poveri”, il togliere a studenti e studentesse per vedere finalmente realizzata una misura minima che riconosca la natura del nostro lavoro. Cultura, Spettacolo e Formazione sono certamente mondi diversi, campi differenti, ma sono anche legati e per questo devono essere finanziati nello specifico, non togliendo da una parte e mettendo nell'altra. Non sta a noi dire quali fossero, e se ci fossero, storture in App18, ma siamo sicuri non è tagliando il finanziamento che si risolvono i problemi. Quindi, pur sapendo che questo è solo uno dei tanti emendamenti alla legge finanziaria, ci sembra giusto prendere parola. E ci sembra necessario farlo perchè con la ripartenza pare che tutti i discorsi sulla tutela del lavoro culturale e dello spettacolo siano terminati, la cosa è tanto palese che “Brescia Bergamo Capitali della cultura 2023” spendono soldi e tempo per cercare volontarie e volontari che dedichino il loro tempo ad accogliere, dare indicazioni o accompagnare le persone che arrivano nelle due città, invece che parlare di tutela e garanzie per i lavori nella cultura e nello spettacolo.
Ci aspettiamo che la legge sullo spettacolo votata prima della crisi di governo e delle elezioni trovi i giusti finanziamenti, oltre che i decreti attuativi, senza togliere un centesimo ad altre forme di welfare o supporto ad altri soggetti, del settore o meno. La scelta è chiaramente politica. Dopo anni di gestione risibile del Ministero della Cultura e di scarsi finanziamenti, serve un cambio di passo e di scenario per garantire i lavoratori e le lavoratrici, così come i luoghi e gli spazi di spettacolo e cultura. Istruzione, Cultura e Spettacolo hanno bisogno delle giuste finanze per poter aiutare a costruire una società libera, colta e curiosa.

Sottoscrivono:

Lirica-Muta
Approdi. Lavoratrici e lavoratori della cultura e dello spettacolo Calabria
Sarte di scena
Presìdi Culturali Permanenti
CUB Informazione e Spettacolo
Lavoratori e lavoratrici dello spettacolo Piemonte
Attrici Attori Uniti
Coordinamento Spettacolo Lombardia
BULLS - Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo
Sipari Aperti Sempre
RAC - Regist_ a confronto
Maestranze dello spettacolo - Veneto
Lavoratrici e Lavoratori Dello Spettacolo Novara
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Elena Cicorella - scenografa e costumista
Nicole Figini - scenografa e costumista
Chiara Osella - assistente regista
Margherita Palli - scenografa
Andrea Cegna - Tour Manager/Direttore di Produzione
Marco Cacciola - attore, regista e autore
Roberto Accornero - attore
Monica P. Allievi - regista
Lisa Guerini - macchinista
Donatella Bertone - attrezzista
Giada Lorusso - attrice
Diego Sepe - attore, regista, autore
Monia Giannobile – tecnica delle luci
Francesca Biffi - attrice, scenografa, costumista
Norina Liccardo - musicista
Massimiliano Todisco - video maker
L. Piercecchi – facchino
Andrea Botti – Musicista e Direttore di Produzione
Francesco Pitillo – Direttore di Produzione
Davide Passoni - animatore culturale e poeta
Alessandra Anzaghi – attrice
Antonello Cassinotti – attore
Fabrizio sferrazza – musicista
Lorenzo Mariani - regista
Valentino Villa – regista
Mauro Tinti - scenografo costumista
Valentina Escobar - regista e coreografa
Mirco Michelon - regista e professore
Paola de Luca - sarta di scena
Paola Landini - sarta di scena
Carmen Loconte - costumista e docente
Giusy Mangiacotti - sarta di scena
Paola Dioni- sarta di scena
Diana Ferri - sarta di scena
Marco Alba - lighting designer ed insegnante
Alessio Rosati - costumista
Manuela Custer - musicista
Giovanna Avanzi - costumista
Gianni Bertoli - datore luci
Marco Spotti - cantante lirico
Agnese Rabatti - costumista/assistente
Andrea De Micheli - scenografo e professore
Bruno Ciulli - lighting designer
Daniela Ioia - attrice
Moni Ovadia - attore, regista e autore
Lara Qu***ia -Attrice e acrobata
Adrian Bandirali - Burattinaio
Elisa Magni - docente e attrice circense
Raffaele Rizzo - saltimbanco
Tatiana Lepore - attrice
Elena Barbalich - regista
Valentina Battarola - sarta di scena
Elena Giampaoli - attrezzista
Angela Sajeva - attrice e formatrice teatrale
Fabiana Bernasconi - sarta di scena
Roberta Paolini -attrice, clownessa, formatrice
Walter Roncaglia - Tecnico del suono

17/11/2022

“Dare attuazione alla legge delega, incrementare le risorse per l'indennità di discontinuità.”
Così Gennaro Sangiuliano, nuovo Ministro della Cultura, in risposta all'interrogazione dell'on. Irene Manzi (PD - IDP).

La legge 106/2022, “Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo”, è la sintesi, elaborata dalla precedente legislatura, delle proposte arrivate in questi anni dal mondo dello spettacolo. Stabilisce i contorni di un nuovo sistema dello spettacolo, e dà mandato al Governo di realizzarlo attraverso decreti attuativi.
Il problema principale è che nel frattempo il Governo è cambiato, e non è detto che quello nuovo abbia intenzione di portare avanti una riforma avviata da una maggioranza politica diversa.
Un secondo problema è che la novità più importante prevista dalla delega, cioè l'indennità di discontinuità, va finanziata adeguatamente. Nella manovra 2022 era stata dotata di un fondo di 40 milioni, ma si stima ne servano circa 200 per farla funzionare davvero. Una cifra che sembra enorme a un comune mortale, ma che dentro una manovra di decine di miliardi è solo questione di volontà politica.

Ben vengano quindi le parole del nuovo Ministro, se alle parole seguiranno i fatti. Starà ai lavoratori e alle associazioni di settore vigilare e farsi sentire perché sia così.

29/10/2022

Il Comune di Taranto si aggiunge alla lista delle amministrazioni che hanno collaborato con i sindacati per tutelare e sviluppare il settore della cultura e dello spettacolo come lavoro.
Il Comune di Brescia, nonostante si appresti a diventare Capitale della Cultura 2023 insieme a Bergamo, continua a mettere l'accento sull'importanza del lavoro volontario invece di porsi all'avanguardia fra le realtà territoriali che stanno lavorando per costruire modelli virtuosi.

🟥 TARANTO, NUOVO REGOLAMENTO PER LE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE

🎥 Approvato ieri il nuovo regolamento del Comune di Taranto per le produzioni cinematografiche. Frutto del confronto e della collaborazione tra Cgil Taranto, Slc Cgil Taranto e Comune di Taranto prevede:

➡️ utilizzo del contratto nazionale Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil delle troupes

➡️ verifica preventiva della situazione contributiva delle aziende

➡️ comunicazione preventiva del numero di lavoratori e maestranze coinvolte

➡️ adozione del testo unico sulla sicurezza 81/08

➡️ comunicazione ex post delle retribuzioni e versamenti contributivi

✊🏽 Come SLC CGIL siamo pienamente soddisfatti del risultato. Anche a Taranto e in sempre più territori del nostro Paese la cultura è un lavoro!

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Manifesto

Siamo lavoratrici e lavoratori dello spettacolo.

Scriviamo, accogliamo, disegniamo, recitiamo, filmiamo, fotografiamo, suoniamo, scarichiamo camion, montiamo palchi, gestiamo e montiamo impianti elettrici, audio, luci e video, danziamo, muoviamo, progettiamo e costruiamo scenografie, comunichiamo, dirigiamo magazzini, attrezzature, scene, realizziamo costumi e acconciature, palchi e logistica degli eventi, cuciamo, vestiamo, trucchiamo, sceneggiamo, formiamo, vendiamo biglietti, lavoriamo in quota, accordiamo strumenti, dirigiamo e interpretiamo spettacoli, concerti e film. E probabilmente ci siamo dimenticati di qualche altra nostra mansione.

Lavoriamo nella musica, nella prosa, nel teatro per le nuove generazioni, nel teatro di figura, nella danza, nell’arte di strada, nel doppiaggio e nell'audiovisivo, nella lirica, nel cinema, nella radio e nella televisione, in ambito sociale e nella formazione.

Siamo tante, tanti, e da anni, non dall'inizio della pandemia, non siamo considerati come una categoria e non abbiamo un’unica tipologia di rapporto di lavoro.

Ubicazione

Sito Web

Indirizzo


Piazza Colonna, 370
Rome
00186