Mauro Cioffari

Mauro Cioffari

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Antifascista. Attivista diritti civili, formatore Agedo. Allevatore British Shorthair. Pet mate. Laureato in filosofia, impiegato azienda trasporti pubblici.

Ambientalista, pacifista, animalista, militante per i diritti civili, formatore Agedo, valdese. Biografia: sono nato a Roma il 21 maggio 1970. Io e il mio compagno Davide Conte, il 21 maggio 2015, ci siamo iscritti al Registro delle Unioni Civili istituito dal Comune di Roma Capitale. Il 7 giugno dello stesso anno abbiamo condiviso la gioia della nostra unione attraverso la “Benedizione del patto

Photos from Comune di Manziana Informa's post 18/04/2026
11/04/2026

Grazie a Maria Grazia Mazzolaper il prezioso servizio su . Testimonianze e appelli da una terra martoriata. 🇵🇸

11/04/2026

Grazie a Maria Grazia Mazzola per il prezioso servizio su . Testimonianze e appelli da una terra martoriata. 🇵🇸

31/03/2026
26/03/2026

No vabbè! A questo punto Gioggia farà dimettere anche l'amministratore del mio condominio? 😱

26/03/2026

Agli autori dell'iscrizione murale "Boia chi molla", apparsa in Corso Vittorio Emanuele a Manziana, voglio ricordare che l'infelice motto, utilizzato principalmente negli ambienti della destra politica e neofascista italiana, col significato di "chi abbandona la lotta è un assassino", non ha portato fortuna ai suoi sostenitori.

Utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista italiana, in particolare negli anni '70, entrò a far parte dei simboli distintivi del movimento fascista e del regime dittatoriale di Mussolini negli anni '20.

Nel 1943 fu ripreso nuovamente dalle forze armate della Repubblica Sociale Italiana, in particolare dal XXIV battaglione della Guardia Nazionale Repubblicana, che lo adottò come motto.

L'apologia di fascismo, che il motto sottende, è in netto in contrasto con i valori costituzionali di democrazia, uguaglianza e libertà presenti nella Costituzione della Repubblica italiana (Articoli 2 e 3).

Premesso che imbrattare i muri con scritte è reato, voglio ricordare agli autori di questo "ardito" gesto quanto segue:

1. Il quadro normativo: Legge Scelba e Legge Mancino.

In Italia non esiste un elenco di "parole vietate" a priori, ma esistono leggi che puniscono l'intento e l'effetto di determinate espressioni:

Legge Scelba (1952): Attua la XII disposizione transitoria della Costituzione, vietando la riorganizzazione del disciolto partito fascista e l'apologia del fascismo.

Legge Mancino (1993): Punisce l'incitamento alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali.

2. È illegale? Cosa dice la Cassazione.

L'illegalità del motto non è automatica, ma dipende strettamente dal contesto. La giurisprudenza italiana (in particolare diverse sentenze della Corte di Cassazione) ha stabilito un criterio fondamentale.

Il principio del pericolo concreto: Un'espressione o un gesto (come il saluto romano o il motto in questione) è reato solo se è idoneo a provocare la riorganizzazione del partito fascista o se incita concretamente alla violenza e alla discriminazione.

Quando è reato: se gridato durante manifestazioni che hanno il chiaro intento di esaltare l'ideologia fascista, creare disordini o intimidire soggetti basandosi su ideologie discriminatorie.

Quando non è (tecnicamente) reato: se usato come slogan puramente sportivo o in un contesto privato senza finalità di propaganda antidemocratica, pur rimanendo un'espressione fortemente controversa e stigmatizzata.





25/03/2026

Una tragedia umana, già gestita dai Servizi Sociali e dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila, viene strumentalizzata dalla seconda carica dello Stato. Sipario.

25/03/2026

Qui finisce la Politica ed inizia il circo. Entrino i pagliacci. 🎪🤡🤹‍♂️





24/03/2026

Andrea Delmastro si è dimesso da sottosegretario alla Giustizia. La decisione del meloniano arriva all’indomani della vittoria del «no» al referendum della Giustizia, ma soprattutto dopo la rivelazione dei suoi affari con Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, prestanome del clan Senese e condannato per mafia. Si è dimessa anche Giusi Bartolozzi.

https://www.editorialedomani.it/fatti/giustizia-andrea-delmastro-delle-vedove-si-e-dimesso-insieme-a-giusi-bartolozzi-adynowe7?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

24/03/2026

🗳️ Con il Referendum Costituzionale gli elettori e le elettrici hanno respinto la proposta Nordio - Meloni in materia di ordinamento giurisdizionale e per l'istituzione della Corte disciplinare, bocciando un progetto di riforma che non ha convinto e di cui non si sono fidati.

⚖️ È stato bocciato un metodo politico fatto di arroganza e prevaricazione. È giusto ricordare che la Legge respinta dal Referendum è stata scritta dal Governo Meloni con un approccio "muscolare", non condiviso, senza che deputati e senatori, di maggioranza e di opposizione, potessero emendarla, mogliorarla e discuterla in Parlamento. Non ottenendo una maggioranza qualificata (2/3 dei parlamentari e dei senatori) è stato necessario, pertanto, come previsto dall'art. 138 della Costituzione Italiana, ricorrere al Referendum.

🇮🇹 Ha vinto la partecipazione. Ha vinto la democrazia. Ha vinto la nostra Costituzione.

📖 Partendo da questa vittoria costruiamo un progetto politico alternativo per l'Italia.

🏳️‍🌈 Progressista, pacifista, ecologista.

23/03/2026

🗳️ Con il Referendum Costituzionale gli elettori e le elettrici hanno respinto la proposta Nordio - Meloni in materia di ordinamento giurisdizionale e per l'istituzione della Corte disciplinare, bocciando un progetto di riforma che non ha convinto e di cui non si sono fidati.

🇮🇹 Ha vinto la partecipazione. Ha vinto la democrazia. Ha vinto la nostra Costituzione.

📖 Partendo da questa vittoria costruiamo un progetto politico alternativo per l'Italia.

🏳️‍🌈 Progressista, pacifista, ecologista.

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