MURGIA ( FDI-AN): "NO SPERIMENTAZIONE DA 5 a 4 ANNI, CONFUSIONE SU RUOLO SMARTPHONE IN CLASSE"(ITALPRESS) - "Basta sperimentazioni nella scuola, le cui conseguenze sono pagate direttamente dagli studenti e dai loro genitori. Sui tutor che dovrebbero affiancare i docenti nei percorsi di alternanza scuola lavoro, i rappresentanti degli studenti hanno sollevato dubbi e manifestato contrarieta' di cui non si puo' non tener conto. Sulla riduzione anche sperimentale del percorso scolastico da 5 a 4 anni siamo assolutamente contrari: anzi riscontriamo che c'e' molto da fare gia' in un ciclo quinquennale, aumentando anzi lo studio, gli approfondimenti, la formazione". E' quanto dichiara il deputato di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Bruno MURGIA intervenendo in aula sul question time al ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli. "Le condizioni in cui versano le scuole sono drammatiche: palestre inesistenti, tetti divelti e pericolanti, mura scrostate, classi inadeguate - aggiunge -. Infine, l'uso dei cellulari in classe: il ministro non ha chiarito se i cellulari saranno utilizzati come strumento didattico o come strumento ricreativo... Nel frattempo restiamo in attesa della solita pletorica commissione di studio ministeriale". (ITALPRESS). sat/com 18-Ott-17 16:34 NNNN
Dipartimento Politiche Educative, Scolastiche e dell'Infanzia Fdi-An
Le radici dell’educazione sono amare, ma il frutto è dolce. (Aristotele)
DOCENTI SOTTO TUTELA
Allora è fatta. Per insegnare a noi docenti come si progettano i percorsi di alternanza scuola-lavoro, ecco che la ministra Fedeli si appresta a inviare nelle scuole italiane una falange di mille "tutor" per guidarci e consigliarci in questa bisogna. Sentivamo la mancanza di questa figura, la quale si aggiunge alle numerose altre che pullulano tra aule, corridoi e sale prof: referenti, potenziatori, educatori, psicologi, esperti vari. Figure tanto numerose che ormai, quando a scuola un insegnante incontra un altro insegnante, i due corrono a festeggiare l'evento davanti al dispensatore delle bevande.
Scherzi a parte, è evidente che l'introduzione di queste ennesime figure di supporto rischia da un lato di marginalizzare sempre di più il docente, dall'altra di gravarlo di oneri burocratici in aggiunta a quelli che già lo affliggono. Il cuore della vita scolastica non sono più la classe e la lezione, ma i luoghi dove si concerta, si verbalizza, si prendono contatti, si programma, si certifica, soprattutto si progettano nuovi moduli cartacei per asfissiare sempre di più ogni autentica vocazione.
Dunque è finita? Siamo e saremo sempre più immersi in questo trend aziendalburocratico? Sempre più tutorati da personaggi che ci diranno cosa dobbiamo fare e come dobbiamo essere?
No. Ci salverà il buon senso degli insegnanti, il nostro buon senso. La nostra pazienza, l'onesto quotidiano pragmatismo di chi sa che la teoria resta confinata nei manuali scritti nell' orrendo didattese mutuato dai pedagoghi d’oltre Atlantico, e la pratica è quella imposta dall'incontro-scontro con classi sempre più difficili, con ragazzi che ci appaiono imperscrutabili e che pur dobbiamo comprendere. Tutto questo lo vedo nella scuola dove insegno: la stagione dei dogmatismi è finita, si sta in trincea insieme, e si cerca di fare il proprio dovere nel modo migliore. Perfino il preside non indossa il blazer blu del manager e, rimboccatosi le maniche, prende a cuore le questioni didattiche. Ecco la buona novella: le riforme e riformine propinateci negli anni non sono riuscite a uccidere ciò che un insegnante lo fa essere quello che è: l'amore per la cultura e l’attenzione per chi gli sta di fronte. Neppure i tutor freschi di certificazione (l’importante non è sapere ma certificare, e le agenzie di formazione si stanno già muovendo) ci riusciranno.
No signora ministra, non si illuda: non ce la farà a distruggere la scuola.
Alfonso Indelicato
Responsabile per la Lombardia del Dipartimento Scuola
di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
ZCZC8471/SXA XPP20341_SXA_QBXB R POL S0A QBXB Scuola: Rampelli (Fdi), riforma 'sbullonata' dalla realta' (ANSA) - ROMA, 21 SET - "A quasi due anni dal varo della riforma della scuola, la realta' dimostra che tutte le debolezze, gli errori che avevamo denunciato erano fondati. La cosiddetta 'buona scuola' e' soggetta oggi a un vero e proprio sbullonamento in tutti i suoi aspetti. Lo dimostrano i numeri delle inefficienze e dei ritardi sulla chiamata dei docenti, il divario tra il nord e il sud d'Italia, con il Mezzogiorno sempre piu' abbandonato anche nella gestione del sistema scolastico. La chiamata diretta, lo possiamo dire senza tema di smentita, e' stata un fallimento totale in alcune aree del Paese, mentre in altre si e' rilevata del tutto inefficace a coprire le cattedre. Ha ragione dunque la Gilda quando invita il Governo a prendere atto dell'evidente fallimento della chiamata diretta e a tonare al sistema delle graduatorie con criteri oggettivi. Fdi-An da sempre in prima linea si associa alla richiesta e presentera' un'interrogazione chiedendo al ministro tutti i numeri di questo fallimento". E' quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.(ANSA). PH 21-SET-17 18:12 NNNN
09/02/2017
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1268915023201264&id=100002483359274
Foibe, FdI: Odg nei comuni per organizzare "viaggi nella civiltà Giuliano-Dalmata" - Fratelli dItalia - Alleanza Nazionale «Oltre alla campagna-appello lanciata questa mattina sui social da Giorgia Meloni per chiedere al Presidente della Repubblica Mattarella di essere presente domani alla foiba di Basovizza e partecipare alle celebrazioni ufficiali in occasione del Giorno del Ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-d...
16/10/2016
https://www.facebook.com/carlo.rainaldi.77/posts/896312000498933
Precariato. Mida, doppio canale di reclutamento: una soluzione efficace e di qualità MIDA - Le scuole italiane sono nel caos, a più di un mese dall’inizio, come purtroppo il Mida aveva ampiamente previsto.
COMUNICATO STAMPA
SCUOLA, MARSILIO (FDI-AN): DAL MIUR TOTALE MANCANZA DI RISPETTO PER GLI INSEGNANTI
A SETTEMBRE SARA’ IL CAOS TOTALE
“Restiamo sconcertati per la superficialità, il pressapochismo che sta dimostrando ancora una volta il ministero dell’Istruzione, privo di una guida davvero consapevole delle immense responsabilità che ricopre. La mancanza di dati certi sui trasferimenti e assegnazioni sta causando di nuovo un corto circuito tra il corpo degli insegnanti e il Miur. Una gestione così fallimentare non riusciamo a ricordarcela. È oltre un anno che il rapporto tra docenti da una parte e ministero dell’Istruzione e ministro Giannini dall’altra è improntato alla massima conflittualità a causa dei perduranti problemi che il governo Renzi ha creato nell’ambito scolastico. E non è finita: a settembre, quando riapriranno le scuole, la confusione regnerà sovrana tra le scuole e le famiglie. Si può continuare a governare con questa tensione crescente? La scuola ha bisogno di serenità così come ne hanno bisogno gli insegnanti e le famiglie”. È quanto dichiara la responsabile del dipartimento Scuola di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Laura Marsilio.
21/07/2016
https://www.facebook.com/Sandra.Zingaretti/posts/10208669761973918
ReteScuole » Chiamata diretta, i presidi sceglieranno i professori con i colloqui / ma tempi stretti Da ieri, dopo aver visto le linee guida ministeriali, la contrarietà è totale. «Inaccettabile», dicono Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda: «La nostra battaglia non finisce qui».
COMUNICATO STAMPA
SCUOLA, RAMPELLI: CHIAMATA PER COMPETENZE MASCHERA CHIAMATA DIRETTA DEL PRESIDE. NO AL DOCENTE PRECARIO E ALLA MANCATA CONTINUITA’ DIDATTICA PER GLI ALUNNI
La 107 va avanti inesorabile nel suo percorso e il Ministero dell’Istruzione maschera con un gioco di parole ciò che era già previsto ovvero la chiamata diretta del docente da parte del preside. La previsione di un avviso pubblico per "competenze" richieste dal dirigente scolastico a cui far corrispondere il cv del docente instaura un sistema macchinoso che si presta a una pericolosa arbitrarietà e discrezionalità. Questa girandola di "chiamati" umilia la categoria docente e penalizza le famiglie e gli alunni che non potranno godere della continuità didattica nelle scuole. Fdi-An ha firmato i quesiti del referendum scuola tra cui l'abolizione di questo istituto. La vituperata anzianita', ovunque valore aggiunto nella professionalita' di un lavoratore, è un patrimonio da non disperdere. Non vogliamo docenti tappabuchi e multitasking ma un professionista che ama la sua scuola e la materia per la quale ha dedicato i suoi studi. Tra i promossi e bocciati di quest’anno scolastico, la legge 107 è stata respinta. E lo vedremo a settembre con la riapertura delle scuole”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
COMUNICATO STAMPA
PRECARIE NIDI E MATERNE, MARSILIO (FDI-AN): VIGILEREMO SUL CONTENUTO DEL DECRETO, MAI PIU’ ITER COME BUONA SCUOLA
“Dopo la dimenticanza nella legge 107 delle precarie storiche dei nidi e delle scuole d’infanzia degli enti locali, il governo Renzi sta cercando di rimediare con un decreto legge per la loro stabilizzazione. Visti precedenti della , che ha scontentato migliaia e migliaia di precari, attendiamo di leggere il dl e vigileremo sui contenuti affinché il lavoro prezioso delle tante precarie possa finalmente conoscere stabilità e assicurare quella continuità educativa di cui i bambini e le famiglie hanno bisogno”. È quanto dichiara la responsabile del Dipartimento Scuola di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Laura Marsilio commentando il question time del capogruppo di Fdi-An Fabio Rampelli e del ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
RAMPELLI, GIORGIA MELONI, CIRIELLI, LA RUSSA, MAIETTA, NASTRI, PETRENGA, RIZZETTO, TAGLIALATELA e TOTARO. – Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. – Per sapere – premesso che:
Roma capitale ha la rete di servizi all'infanzia per bambini di età compresa tra tre mesi e sei anni più ampia d'Europa, ma ciononostante non riesce a soddisfare appieno le necessità delle famiglie;
per tali servizi il corretto funzionamento e il rispetto degli standard di qualità sono caratteristiche imprescindibili anche in un momento storico come quello attuale, segnato dalle esigenze di contenimento della spesa;
il riconoscimento dei diritti dell'infanzia e la tutela dei minori si misurano anche nelle opportunità di cura e di educazione garantite all'interno dei nidi e delle scuole dell'infanzia pubbliche, sia a gestione diretta sia indiretta, e sono aspetti che passano attraverso la continuità e la stabilità delle figure di riferimento dei bambini, educatrici e maestre;
è da molto tempo che il comune di Roma non garantisce più queste condizioni e ha, anzi, creato un vero problema di precariato, aggravato dalla recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea in merito al divieto di reiterazione dei contratti a tempo determinato;
la legge n. 107 del 2015 di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ha affrontato il problema del precariato scolastico negli istituti statali, ma ha tralasciato la questione delle strutture educative e scolastiche degli enti locali;
l'attuale commissario dell'amministrazione capitolina ha deliberato un piano straordinario di assunzioni che sarà, tuttavia, insufficiente a risolvere la problematica in esame a causa dei vincoli imposti dalle norme sul turn-over negli enti locali;
in un'intervista rilasciata nei primi giorni di giugno 2016 il Ministro interrogato ha affermato che sarebbe in itinere un provvedimento volto a permettere le stabilizzazioni del personale precario del settore educativo e scolastico all'interno degli enti locali, dichiarando espressamente che «la norma sblocca il turnover e consente di attingere alle graduatorie comunali per assumere personale in base a un piano triennale; nelle more si può continuare a reclutare i precari con contratto a tempo determinato»;
un siffatto provvedimento è indispensabile al fine, da un lato, di rassicurare le famiglie in ordine alla continuità educativa nelle strutture frequentate dai propri figli e, dall'altro, per porre fine alla incertezza lavorativa delle educatrici e insegnanti, che svolgono un ruolo di fondamentale importanza –:
quando sarà adottato il provvedimento di cui in premessa. (3-02329)
(21 giugno 2016)
COMUNICATO STAMPA
PRECARIE MATERNE, RAMPELLI (FDI-AN): NECESSARIA STABILIZZAZIONE
“Sono anni che sosteniamo la necessità di stabilizzare il precariato storico delle scuole italiane utilizzato dallo Stato impropriamente per formare i nostri figli. In particolare oggi emerge l’esigenza di assumere le precarie delle materne e dei nidi che, soprattutto in aree urbane complesse come Roma, stanno vivendo una fase di drammatica della loro vita lavorativa, perché stanno rischiando di restare senza lavoro. Se ora il Governo Renzi e il ministro Madia se ne sono occupati è soltanto perché stanno cercando di tappare le falle di un sistema che noi abbiamo denunciato in tutte le sedi e sempre, non soltanto in campagna elettorale come ha fatto impropriamente il ministro Madia. Saremo i primi a gioire di questa stabilizzazione perché al centro di tutto ci sono i bisogni delle famiglie, quelli degli insegnanti e la necessità dei bambini di essere assistiti e formati”. È quanto ha replicato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli al ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia durante il question time sulla stabilizzazione delle maestre delle scuole materne romane.
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA
RAMPELLI e altri - Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. Per sapere – premesso che:
Roma Capitale ha la rete di servizi all’infanzia per bambini di età compresa tra tre mesi e sei anni più ampia d’Europa, ma ciononostante non riesce a soddisfare appieno le necessità delle famiglie;
per tali servizi il corretto funzionamento e il rispetto degli standard di qualità sono caratteristiche imprescindibili anche in un momento storico come quello attuale, segnato dalle esigenze di contenimento della spesa;
il riconoscimento dei diritti dell’infanzia e la tutela dei minori si misurano anche nelle opportunità di cura e di educazione garantite all’interno dei nidi e delle scuole dell’infanzia pubbliche, sia a gestione diretta sia indiretta, e sono aspetti che passano attraverso la continuità e la stabilità delle figure di riferimento dei bambini, educatrici e maestre;
è da molto tempo che il Comune di Roma non garantisce più queste condizioni, e ha, anzi, creato un vero problema di precariato, aggravato dalla recente sentenza della Corte di giustizia europea in merito al divieto di reiterazione dei contratto a tempo determinato;
la legge 107/2015 di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ha affrontato il problema del precariato scolastico negli istituti statali ma ha tralasciato la questione delle strutture educative e scolastiche degli enti locali;
l’attuale Commissario dell’amministrazione capitolina ha deliberato un piano straordinario di assunzioni che sarà, tuttavia, insufficiente a risolvere la problematica in esame a causa dei vincoli imposti dalle norme sul turn-over negli enti locali;
in un’intervista rilasciata nei primi giorni di giugno il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ha affermato che sarebbe in itinere un provvedimento volto a permettere le stabilizzazioni del personale precario del settore educativo e scolastico all’interno degli enti locali, dichiarando espressamente che «la norma sblocca il turnover e consente di attingere alle graduatorie comunali per assumere personale in base a un piano triennale; nelle more si può continuare a reclutare i precari con contratto a tempo determinato»;
un siffatto provvedimento è indispensabile al fine, da un lato, di rassicurare le famiglie in ordine alla continuità educativa nelle strutture frequentate dai propri figli, e, dall’altro, per porre fine alla incertezza lavorativa delle educatrici e insegnanti, che svolgono un ruolo di fondamentale importanza -:
quando sarà emanato il provvedimento di cui in premessa.
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