19/06/2026
𝗔𝗽𝗿𝗶𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗽𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲⤵️
Quando è stato adottato il provvedimento che ha esteso da un anno a due anni, l’incarico del Vice Comandante Generale, avevamo ritenuto, nella contrarietà, che la scelta fosse dettata dall’esigenza di garantire continuità e stabilità al Vice Comandante, allargandogli i compiti.
Oggi, però, ci troviamo davanti a una situazione che merita una riflessione.
Il Generale Massimo Mennitti è stato nominato Vice Comandante Generale, guidando anche il Comando delle Unità Mobili e Specializzate “Palidoro”, (quindi con doppio incarico) , uno dei comandi più strategici dell’Arma.
La domanda è semplice: è davvero opportuno concentrare funzioni così rilevanti nella stessa figura, oppure sarebbe più utile per l’Istituzione valorizzare e mettere alla prova un altro Generale, affidandogli la Palidoro? Favorendo così il naturale ricambio ai vertici?
Aprire le posizioni apicali non significa mettere in discussione le qualità di chi le ricopre. Significa dare valore al merito, creare opportunità per altri Ufficiali Generali di elevatissima esperienza e garantire una più ampia distribuzione delle responsabilità.
Per UNARMA il ricambio non è un limite: è una ricchezza. Ed è un principio che dovrebbe guidare ogni scelta ai vertici dell’Arma.
19/06/2026
𝗟𝗶𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗮 𝗖𝗼𝗽𝗮𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 (𝗖𝗭) – 𝗥𝗶𝗹𝗶𝗲𝘃𝗶 ⛱️
Gli stabilimenti balneari militari gestiti dai Comandi Legione Carabinieri nascono con finalità socio-ricreative per il benessere dei militari che, a “prezzi agevolati”, possono trascorrere una giornata in famiglia.
Negli ultimi anni, anche a causa dell’inflazione, il costo è lievitato, ma è comunque sempre inferiore a quello degli altri stabilimenti.
Però non si è mai visto dover pagare per una doccia con acqua fredda: neppure nelle spiagge libere si paga la doccia fredda.
Questo ci dimostra che, sempre più, si è perso quello spirito socio-ricreativo a favore del benessere del personale, proiettando la gestione degli stabilimenti sempre più verso il guadagno delle società aggiudicatarie degli appalti.
Ora, non sarà certo il risparmio di 20/50 centesimi per una doccia “fredda” a impoverire il Carabiniere. Però…
18/06/2026
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐔𝐍𝐀𝐑𝐌𝐀 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚: “𝐒𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐡𝐢, 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐮𝐢 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚”
Leggi l’articolo ⤵️
https://infodifesa.it/contratto-carabinieri-unarma-firma-aumenti-salari/
17/06/2026
Militari, assicurazione sanitaria a rischio: ridotte alcune garanzie per evitare lo stop della copertura 👇👇👇👇
17/06/2026
🚨 AAA CERCASI RISPOSTA DAL VERTICE DELLE SCUOLE DELL’ARMA
🚨GENERALE MINICUCCI
Stiamo cercando di interloquire con il comandante delle Scuole dell’Arma - Gen. Marco Minicucci - per affrontare alcune problematiche riguardanti l’amministrazione delle Scuole.
Il Comandante Generale ci invita giustamente a percorrere le vie brevi, instaurando un dialogo diretto con i comandanti competenti. UNARMA segue questo indirizzo con spirito collaborativo e senso di responsabilità, nella convinzione che il confronto diretto sia il modo migliore per individuare soluzioni rapide ed efficaci: quando chiamiamo, non è per metterci d’accordo per organizzare una partita a calcetto, ma per il benessere dei Carabinieri.
Purtroppo, però, non sempre tale disponibilità trova riscontro. Anche in questo caso, nonostante il tentativo di contatto effettuato, siamo ancora in attesa di essere ricontattati: la risposta è stata mandate una e-mail.
Il mancato riscontro, oltre a rallentare la ricerca di soluzioni ai problemi rappresentati, rischia di essere percepito come una mancanza di rispetto nei confronti di chi svolge attività di rappresentanza a tutela del personale e, soprattutto, nei confronti dei colleghi che attendono risposte concrete.
Rinnoviamo quindi il nostro appello affinché possa essere avviato un confronto costruttivo nell’interesse del personale e della funzionalità dell’Amministrazione.
UNARMA è pronta al dialogo. Attendiamo la stessa disponibilità da parte di chi è chiamato a fornire risposte. 🇮🇹
Eventualmente chiederemo lumi ad altri enti
17/06/2026
🚨 𝗣𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗔𝗥𝗧𝗔: 𝗖𝗔𝗥𝗔𝗕𝗜𝗡𝗜𝗘𝗥𝗜 𝗖𝗢𝗦𝗧𝗥𝗘𝗧𝗧𝗜 𝗔 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘𝗥𝗘 𝗠𝗔𝗡𝗢 𝗔𝗟 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗙𝗢𝗚𝗟𝗜𝗢! 🚨
Ormai siamo al paradosso. I Carabinieri d’Italia, per avere una divisa dignitosa e decente, sono sempre più spesso costretti a comprarsi le polo da soli, pagandole di tasca propria!
Le scorte nei magazzini sono un miraggio o, quando ci sono, parliamo di capi che si rompono, si strappano o si scuciono alla prima occasione. E qual è la risposta dell'Amministrazione? La colpa viene data al militare per il "lavaggio sbagliato"! Siamo alla farsa.
Dalle nostre verifiche e indagini interne, i lotti attualmente in giacenza e distribuzione sarebbero riconducibili alle forniture contratte tra il 2019 e il 2021. Materiale rimasto lì, forse già deteriorato o usurato dal tempo ancora prima di essere indossato.
MA IL DATO PIÙ SCONCERTANTE È UN ALTRO 📊
Andando a spulciare gli atti ufficiali della stessa Amministrazione Trasparente dell'Arma dei Carabinieri, scopriamo cifre da capogiro. Nonostante lo Stato abbia acquistato stock massicci (parliamo di lotti da decine di migliaia di pezzi, tra cui una tranche specifica di quasi 32mila polo complessive), la singola maglietta è costata alle casse pubbliche oltre 40 euro IVA inclusa!
Prezzi da boutique di lusso per capi che nei fatti si dimostrano non all'altezza del controllo del territorio e del lavoro operativo.
UNARMA DICE BASTA! ❌
Chi ha controllato la qualità di queste forniture?
Com'è possibile spendere cifre simili per poi costringere il personale a comprarsi la divisa da solo per non andare in giro stracciato?
I Carabinieri meritano rispetto, sicurezza e dotazioni idonee. Non tollereremo più che le inefficienze logistiche vengano scaricate sullo stipendio e sulla dignità dei lavoratori in divisa.
16/06/2026
𝐓𝐫𝐚 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐢, 𝐚𝐮𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢: 𝐔𝐍𝐀𝐑𝐌𝐀 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐚𝐥𝐞
L’attuale architettura economico-politica europea e nazionale sta mostrando il suo volto più duro, confermando un disegno preciso: scaricare interamente sui lavoratori il costo degli aggiustamenti macroeconomici. Da un lato, la decisione di innalzare i tassi di interesse, calata dall'alto da una Banca Centrale Europea sottratta a ogni controllo democratico, agisce come una tassa occulta che strangola le famiglie con mutui alle stelle. Dall'altro, la scelta deliberata di non sospendere il Patto di Stabilità stringe i Governi nazionali in una morsa finanziaria, impedendo loro di attuare serie politiche di sostegno al reddito e al welfare. Questa combinazione letale tra stretta monetaria e austerità fiscale sta scientemente deprimendo il potere d'acquisto di chi vive di salario.
In questo scenario di profonda sofferenza economica, UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri ha scelto la via della responsabilità e del pragmatismo. Abbiamo deciso di firmare il contratto per il rinnovo della nostra categoria, con l'unico e immediato obiettivo di mettere subito soldi freschi in tasca ai Carabinieri e alle loro famiglie. In un momento simile, non potevamo permetterci il lusso di lasciare i colleghi senza tutele economiche immediate di fronte al carovita. Ma questo non significa avallare il sistema.
La firma di UNARMA è un atto di difesa strategica, non un punto di arrivo. Siamo perfettamente consapevoli che non potremo mai avere un'adeguamento salariale dignitoso se a monte si permette a un’istituzione finanziaria indipendente come la BCE di erodere quella stessa ricchezza con un tratto di penna sui tassi, e a Bruxelles di blindare i bilanci statali. Fintanto che la moneta non tornerà a essere un bene pubblico sotto il controllo e la sovranità degli Stati – orientata alla piena occupazione e alla tenuta sociale – i lavoratori saranno sempre condannati a pagare il prezzo degli aggiustamenti macroeconomici.
Per questo motivo, UNARMA lancia un appello forte e chiaro a tutte le sigle sindacali del Comparto Sicurezza e Difesa.
È tempo di abbandonare la politica degli spot sindacali. Le battaglie di facciata e la ricerca del consenso facile a mezzo social fanno sicuramente effetto nell'immediato, ma lasciano il tempo che trovano e non risolvono i problemi dei militari.
15/06/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 👇
Missioni all’estero e incarichi sindacali: servono regole uguali per tutti
𝐎𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨: Procedure per missioni all'estero e incarichi sindacali – Richiesta urgente di uniformità e trasparenza amministrativa. Il caso di "due pesi e due misure" tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Questa Segreteria avverte il dovere di intervenire con fermezza a tutela del principio di uguaglianza, della trasparenza amministrativa e della dignità di tutto il personale in uniforme, accendendo i riflettori su una gestione delle procedure che lascia profonde perplessità e che configura una palese e inaccettabile disparità di trattamento sul territorio nazionale.
Siamo venuti a conoscenza di una gestione a dir poco "asimmetrica" delle procedure di segnalazione per le missioni all'estero, che vede l'Amministrazione applicare criteri diametralmente opposti a seconda della regione in cui il personale presta servizio.
I Fatti:
Il caso nella regione Veneto: Risulterebbe che un Segretario di un’altra APCSM abbia potuto avanzare la propria candidatura e partecipare regolarmente alle fasi di segnalazione per una missione all'estero mantenendo saldamente il proprio incarico sindacale. La dimissione di tale carica, da quanto si apprende, sarebbe stata formalizzata solo ed esclusivamente “dopo” aver avuto la certezza del superamento dei controlli di sicurezza e dell'effettiva partenza. Un iter che ha garantito al candidato la tutela della propria posizione sindacale fino all'ultimo istante utile.
Il caso nella regione Friuli-Venezia Giulia: di contro, la sorte subita da un Segretario di questa APCSM in servizio nel Friuli-Venezia Giulia è stata radicalmente diversa. Per il solo fatto di voler manifestare la propria disponibilità (segnalarsi) per una analoga missione all'estero, l'Amministrazione ha imposto un blocco preventivo, richiedendo la formale e immediata dimissione dell'incarico di dirigente sindacale prima ancora di poter avviare una qualsiasi e formale richiesta di partecipazione. Due pesi e due misure: l'azione amministrativa sotto la lente.
Ci troviamo di fronte a un'azione amministrativa che applica due metri e due misure. Perché in Veneto l'Amministrazione consente una flessibilità procedurale che tutela il dirigente sindacale fino alla certezza della partenza, mentre in Friuli-Venezia Giulia si applica un'interpretazione rigida e penalizzante che costringe alle dimissioni preventive per la sola e semplice "segnalazione"?
Questo modus operandi non solo calpesta il principio di equità e imparzialità dell'azione amministrativa (Art. 97 della Costituzione), ma rischia di creare un precedente pericoloso in cui il diritto alla progressione professionale e alla partecipazione alle missioni esterne viene subordinato a interpretazioni locali e territoriali delle norme sulle incompatibilità.
Posto che le regole devono essere uguali, trasparenti e chiare per tutti, questa sigla sindacale interroga pubblicamente i vertici dell'Amministrazione:
È lecito che l'Amministrazione avalli e consideri regolari procedure di selezione per l'estero così vistosamente difformi tra loro, permettendo la partecipazione laddove l'iter burocratico e i requisiti di incompatibilità non siano stati uniformemente applicati sul territorio nazionale?
Non possiamo tollerare che l'accesso alle missioni fuori area sia regolato da un sistema a geometria variabile, che si dimostra elastico in Veneto e rigidamente punitivo in Friuli-Venezia Giulia nei confronti dei dirigenti UNARMA.
Questa Segreteria Nazionale esige immediata chiarezza da parte dei decisori. Chiediamo che si valuti l'immediata sospensione delle procedure di avvio alla missione in autotutela, al fine di verificare la regolarità dell'intero iter amministrativo e garantire parità di condizioni e parità di trattamento tra tutti i candidati, indipendentemente dall’APCSM di appartenenza o dalla regione di servizio.
La trasparenza e l'imparzialità non sono opzionali, sono i pilastri dell'Amministrazione Militare.
15/06/2026
📢 Comunicazione ai colleghi
Da oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18:00, sarà possibile procedere con la compilazione e l’invio del modello 730 tramite il portale Leonardo.
Per qualsiasi necessità, si consiglia di verificare l’accesso al portale con anticipo.
Buona giornata a tutti.
#730