Radicali

Radicali

Condividi

Movimento democratico, nonviolento, radicalmente laico, liberale, federalista europeo, ecologista

12/06/2026

Conte continua a ripetere che l’Europa ha sbagliato a scommettere sulla vittoria militare dell’Ucraina. Come se questo fosse una scommessa alle corse dei cavalli e non la resistenza eroica contro un invasore che ha impantanato l’esercito di Putin in un conflitto che pensava di vincere in 48 ore, 4 anni e mezzo fa…

Photos from Radicali's post 12/06/2026

Da oggi si può sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata da Associazione Luca Coscioni.

Firma ora su pmapertutte.it

Arriviamo a 50.000 firme!

11/06/2026

Dona il tuo 2x1000 a Radicali Italiani, scrivi
S47 nella tua dichiarazione dei redditi! 🌹

09/06/2026

La costa ionica, tra Puglia, Basilicata e Calabria, non è un paradiso per tutti. Per alcuni è luogo di ristoro e vacanze, dove godersi l’acqua cristallina e la quiete della natura. Per altri è l’inferno in terra.

Nell’area del Metapontino e di Nova Siri, nelle campagne lavorano circa 20mila braccianti impegnati nella raccolta di fragole, albicocche, pesche e molto altro. Sono gli alimenti che consumiamo ogni giorno, che arrivano sulle nostre tavole e che acquistiamo dagli scaffali del supermercato sotto casa. Ma dietro quella filiera si nasconde un meccanismo cupo, alimentato da sfruttamento, razzismo e violenza.

Secondo una recente inchiesta de Il Post, circa 10mila di questi lavoratori sarebbero a rischio sfruttamento, tra minacce, salari da fame e turni massacranti. Molti dei migranti sono costretti a vivere in masserie abbandonate senza servizi, in catapecchie di fortuna lontane dagli occhi indiscreti della costa, dove le case sul mare sono lasciate all’agio dei vacanzieri.

Ma se il meccanismo barbaro del caporalato è ormai noto, meno conosciute sono le procedure che lo alimentano. Ad aggravare il problema è il decreto flussi che, sulla carta, prevede che il migrante si rechi in prefettura insieme al datore di lavoro per firmare il contratto necessario a ottenere il permesso di soggiorno temporaneo. Nella pratica, accade che molti caporali dichiarino i braccianti solo dopo la scadenza del visto, così la prefettura non concede il permesso e i lavoratori rimangono irregolari: invisibili per lo Stato, ma perfettamente visibili a chi intende sfruttarli.

Perché il caporalato è anche questo: agire in una zona grigia dove la legge non tutela il diritto del più debole. Una piaga paramafiosa che continua a operare nell’indifferenza delle istituzioni.

Photos from Radicali's post 08/06/2026

Dona il tuo 2x1000 a Radicali Italiani, scrivi S47 nella tua dichiarazione dei redditi! 🌹

08/06/2026

Sono stati ignorati, poi sanzionati e ancora minacciati dalla Russia. Eppure gli armeni hanno deciso che nel loro paese non ci sarà posto per un oligarca al soldo di Vladimir Putin, confermando alla guida del governo il candidato europeista Nikol Pashinyan.

La Federazione russa ha tentato di tutto per interferire nelle elezioni del paese: ha spinto candidati vicini al Cremlino, aumentato la pressione economica, ridotto le importazioni di prodotti armeni, imposto l’embargo e persino minacciato l’Armenia di un destino simile all’Ucraina, ricordando che gli screzi con Kyiv iniziarono proprio con i tentativi di avvicinamento all’Unione Europea.

Non è bastato. Gli armeni hanno scelto il loro presidente uscente, che ha riconfermato la guida del paese con quasi il 50% dei voti contro il 23% di “Forte Armenia”, il partito dell’oligarca russo-armeno Samvel Karapetyan.

Dopo la perdita del Nagorno Karabakh, Pashinyan aveva lucidamente capito due cose: che di Putin non ci si poteva fidare (Mosca, impantanata in Ucraina, non offrì alcun supporto contro l’Azerbaigian) e che una guerra permanente con il vicino, e di riflesso con la Turchia, avrebbe soltanto logorato il paese. La strada era una sola: avviare l’Armenia verso l’integrazione europea.

Oggi, con questo risultato elettorale, a vincere non è soltanto il popolo armeno, ma perde Vladimir Putin, e con lui la sua strategia di minaccia e guerra ibrida, volta a destabilizzare tutto ciò che, a suo dire, appartiene alla “madre patria”.

Photos from Radicali's post 07/06/2026

Più che un forum economico è sembrata una reunion dei principali antagonisti del progetto europeo.

Un raduno dove propagandisti, estremisti e professionisti della disinformazione si sono dati appuntamento alla corte di Putin.

Strani “Avengers” uniti contro il vero nemico: la realtà!

07/06/2026

Anche a Cuneo abbiamo disobbedito per affermare che alla Repubblica della paura, costruita mattone dopo mattone da chi governa attraverso la repressione, si può e si deve opporre il coraggio della libertà e della ragione.

Photos from Radicali's post 05/06/2026

«Questo è un luogo pubblico e non potete fare quello che volete.»

E invece sì, caro il nostro omofobo. Nel merito può consultare il codice: un bacio o una carezza non rappresentano alcun illecito nel nostro Paese. Sono gesti “inopportuni” soltanto agli occhi di chi considera ancora l’amore tra due persone dello stesso sesso qualcosa da tollerare a fatica.

Come, evidentemente, lei.

È bastato però un semplice gesto d’affetto per suscitare l’indignazione del senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia, che ha pensato bene di richiamare una coppia invitandola a smettere e a continuare altrove. «Fatele a casa vostra», avrebbe detto, appellandosi alla solita retorica del decoro e della buona educazione negli spazi pubblici.

La verità è molto più semplice, e probabilmente la conosce bene anche Menia: se quella coppia fosse stata composta da un uomo e una donna, nessuno avrebbe battuto ciglio.

Ma siccome si trattava di due ragazzi, ecco riemergere il vecchio riflesso condizionato di chi continua a considerare l’affettività come qualcosa da correggere. E allora il problema non è il bacio, ma il pregiudizio. Per questo l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, la stessa che i colleghi di Menia hanno recentemente bocciato, è fondamentale: non per insegnare come amare, ma per insegnare a rispettare chi ama in modo diverso da noi.

A scandalizzarla dovrebbe essere chi pretende ancora di decidere quali amori siano accettabili. E, vista la situazione, viene il dubbio che qualche giovane abbia parecchio da insegnare a certi “onorevoli”.

Vuoi che la tua azienda sia il Servizio Di Governo più quotato a Rome?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Indirizzo


Via Angelo Bargoni 36
Rome
00153