01/10/2026
Oggi, primo ottobre, insieme ai nostri alunni e alle nostre alunne abbiamo voluto dedicare un momento speciale di riflessione su temi che toccano da vicino la crescita di ciascuno di noi e la costruzione di una comunità serena. Tutti i bambini e le bambine della Scuola Franceschi hanno contribuito con le proprie mani a realizzare cartelloni e una speciale bandiera: da un lato il simbolo della Pace e dall'altro quello della Nonviolenza. Due facce della stessa medaglia, due concetti vicini ma distinti che non sempre vanno di pari passo e che richiedono scelte e consapevolezze quotidiane. Centinaia di impronte colorate, ognuna diversa dall'altra, si sono unite per dare forma visibile a un messaggio chiaro: la pace e la nonviolenza non sono concetti astratti o singole giornate di festa, ma si costruiscono insieme, un gesto e un'emozione alla volta.
Questo momento rappresenta infatti la tappa di un percorso educativo continuo che sviluppiamo nell'arco dell'intero anno e lungo tutto il ciclo scolastico. Con i nostri ragazzi e le nostre ragazze cerchiamo ogni giorno di fare un cammino profondo e strutturato. Educare all'affettività e alle emozioni significa insegnare ai bambini e alle bambine a riconoscere ciò che provano, a sviluppare un'empatia profonda verso l'altro e a gestire la frustrazione senza mai trasformarla in rabbia o prevaricazione. Imparare a comprendere sé stessi e chi ci sta accanto è il primo vero passo per disarmare i comportamenti quotidiani e prevenire ogni forma di violenza.
Allo stesso tempo, li aiutiamo a guardare oltre: spieghiamo loro che le guerre e i grandi conflitti degli adulti nascono spesso da interessi di potere, economici o di sopraffazione, dove purtroppo sono proprio i più piccoli a pagarne il prezzo più alto. Ricordiamo loro che la paura del diverso o dello straniero si supera unicamente attraverso l'ascolto e la conoscenza reciproca, perché il mondo appartiene a tutti e i confini non dovrebbero mai essere barriere, ma semplici linee convenzionali sul pianeta che condividiamo. Nessun essere umano è straniero.
Mentre nel mondo dei grandi si ricorre troppo spesso alla forza, alla Franceschi scegliamo ogni giorno la strada dell'empatia, dell'ascolto, del rispetto e della solidarietà. Oggi il nostro messaggio è passato attraverso il colore e il calore delle nostre mani. Mani piccole, ma già pronte a costruire un futuro diverso.