Rete degli Studenti Medi

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Rete degli Studenti Medi La Rete degli Studenti Medi è l'associazione studentesca nazionale più grande d'Italia Siamo una rete indipendente dai partiti, presente in tutta Italia.
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La Rete degli Studenti Medi è l’insieme delle associazioni di studenti delle scuole superiori attive in ogni città. Ci caratterizziamo come sindacato studentesco: i nostri obiettivi sono difendere e implementare i diritti degli studenti dentro e fuori dalla scuola, come singoli e come componente scolastica, dal livello del singolo istituto fino a quello regionale e nazionale. Siamo impegnati ad ottenere sempre maggiori spazi di democrazia dentro alle scuole, nonché spazi di partecipazione per gli studenti e le attività da essi ideati. Siamo schierati per un autentico diritto allo studio per tutte e tutti. Siamo un’associazione fatta da e per gli studenti delle scuole. Siamo laici, antifascisti e contro tutte le mafie. Siamo democratici e trasparenti nelle nostre procedure e lavoriamo secondo il principio dell’orizzontalità: ogni associazione locale conta uguale a prescindere dal proprio modello organizzativo. Tutti gli studenti e le studentesse possono aderire alla Rete indipendentemente dalla loro nazionalità, religione, appartenenza ideologica o di partito, orientamento sessuale.

Quando torno al mio Paese lɜ cittadinɜ non arrivano a fine mese. Ma intanto Meloni reprime e censura dissenso e rabbia s...
24/10/2026

Quando torno al mio Paese lɜ cittadinɜ non arrivano a fine mese. Ma intanto Meloni reprime e censura dissenso e rabbia sociale.

Noi non ci stiamo, siamo in mobilitazione permanente: il nostro tempo è ora.

VOGLIAMO UNO STATO CHE CI ASCOLTI NON CHE CI INCARCERIIl ministro Nordio espone chiaramente la linea del governo: davant...
22/10/2026

VOGLIAMO UNO STATO CHE CI ASCOLTI NON CHE CI INCARCERI

Il ministro Nordio espone chiaramente la linea del governo: davanti al disagio sociale e alle tensioni nelle città, la loro strategia è invocare arresti massicci e allargare le carceri minorili.

Siamo di fronte a una vera e propria crociata securitaria contro la nostra generazione. Questo potere sa parlare un solo linguaggio: quello delle manette, dei blindati e delle sbarre. Non cercano soluzioni, non affrontano le cause del malessere: puntano esclusivamente a colpire, punire, silenziare e rinchiudere chiunque esprima disagio o dissenso.

Vogliono trasformare le città in caserme a cielo aperto e blindare le periferie, trattando i minori non come soggetti da tutelare ed emancipare, ma come criminali da sb****re in cella per fare propaganda sulla pelle di chi non ha voce.

È il volto feroce di uno Stato incapace di garantire diritti, che sceglie la vendetta istituzionale e la militarizzazione come unico strumento di controllo sociale.
Non ci piegheremo al vostro clima di terrore giudiziario e di repressione preventiva.

Ai decreti sicurezza, alle carceri e alla violenza di Stato opponiamo la nostra voce e i nostri corpi nelle scuole e nelle piazze.

Noi siamo la generazione fuoriclasse, la mobilitazione permanente verso il 20 novembre continua!

Il 14 ottobre, a Palermo, durante “La Sicilia fa scuola – Stati Generali dell’Istruzione”, dove era prevista la partecip...
21/10/2026

Il 14 ottobre, a Palermo, durante “La Sicilia fa scuola – Stati Generali dell’Istruzione”, dove era prevista la partecipazione del Ministro Valditara, del Presidente della Regione Schifani e altre autorità, i Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti siciliane, invitati ufficialmente all’evento, si sono visti negare l’ingresso. Inizialmente, è stato impedito loro di accedere per un problema organizzativo legato agli accrediti ma, successivamente, gli stessi sono stati allontanati per timore di una possibile contestazione nonostante l’invito ricevuto direttamente dall’Assessore all’Istruzione Turano.

Quello che è successo non può essere considerato una semplice disorganizzazione. I rappresentanti degli studenti erano lì perché invitati ufficialmente e, soprattutto, perché rappresentano migliaia di studentesse e studenti. Tutto ciò è avvenuto per *paura di una contestazione* memori di un recente episodio simile. Riteniamo assurdo quanto accaduto perché è impensabile discutere di scuola senza la componente studentesca.
Le Consulte sono uno strumento di partecipazione e democrazia: se la loro presenza viene vista come un problema da evitare per paura del dissenso, viene meno proprio quel confronto che le istituzioni dovrebbero garantire.

L’episodio si inserisce in un momento in cui migliaia di studenti stanno scendendo in piazza per chiedere una scuola e un’università che mettano al centro il diritto allo studio e il benessere della popolazione scolastica. La rappresentanza studentesca non ha paura del confronto: è pronta a discutere, criticare, proporre e, quando necessario, contestare. Se degli studenti invitati vengono tenuti fuori per ciò che potrebbero dire, il problema non è più una semplice disorganizzazione: è il rapporto che le istituzioni scelgono di avere con le nuove generazioni. Gli studenti non sono un problema da contenere: sono parte della scuola, della società e del suo futuro. E il futuro pretende di essere ascoltato.

20/10/2026

GENERAZIONE FUORICLASSE 🔥
La mobilitazione continua

20 NOVEMBRE IN PIAZZA

QUESTA È UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA SOCIALE, LA NOSTRA MOBILITAZIONE CONTINUA500 militari per le strade di Milano. L’un...
19/10/2026

QUESTA È UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA SOCIALE, LA NOSTRA MOBILITAZIONE CONTINUA

500 militari per le strade di Milano. L’unica risposta che il Governo Meloni sa dare è blindare la città e trattare il disagio sociale come una questione di ordine pubblico e repressione.

Parlano di violenze “inedite” e invocano analisi “intelligenti”, ma la verità è che non vogliono guardare in faccia la realtà: metropoli invivibili, carovita alle stelle, affitti da rapina, scuole che crollano a pezzi e una gioventù lasciata a marcire nella totale assenza di futuro e spazi di aggregazione.

Quando a una generazione togliete tutto — reddito, casa, diritti, prospettive — non potete stupirvi della rabbia che esplode. La sicurezza vera si costruisce con il welfare, con il diritto allo studio, con i servizi pubblici, con il lavoro dignitoso. Non con i fucili spianati nelle piazze e le camionette dell’esercito davanti alle stazioni.
Non ci intimidite. Non accetteremo la normalizzazione dello stato di polizia nei nostri quartieri, non accetteremo la criminalizzazione e demonizzazione di chi protesta.

Questo Governo ci ha dimostrato ripetutamente da che parte sta, tentando di rendere le scuole italiane un luogo di controllo e obbedienza, colpendo l3 studenti medi con decreti che vogliono limitarne la libertà di informarsi e manifestare dissenso.

Continueremo ad essere nelle piazze e nelle scuole di tutto il Paese, la mobilitazione prosegue verso il 20 novembre.

Siamo la generazione fuoriclasse e vogliamo soldi per le nostre scuole, non per guerre e repressione.

19/10/2026

Nei giorni scorsi abbiamo riempito le piazze e occupato le scuole, da nord a sud. Oggi eravamo a Roma. E da domani continua la nostra mobilitazione permanente verso il 20 novembre.

Contro guerre e riarmo, contro il carovita, per il diritto allo studio, per un mondo migliore continuiamo a lottare. Lo abbiamo dimostrato: la nostra è la generazione fuoriclasse.

Il nostro tempo è ora 🔥

Indirizzo

Via Giovanni Battista Morgagni, 27
Rome
00161

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