21/07/2023
Il bluff di Zaki
Patrick George Zaki è un attivista egiziano nato il 16 giugno 1991 a Mansura, in Egitto, si è laureato in farmacia alla German University del Cairo (non a Bologna come molti credono).
Si trovava in Italia solo dal 2019 e viveva nel capoluogo emiliano. In quei pochi mesi di permanenza lavorava per l’Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR), una organizzazione per la quale il suddetto svolgeva attività di ricercatore sui diritti di genere (fervente militante a favore della comunità LGBTQ).
Da come dice il suo amico Amr, che a quel tempo viveva in Germania, Zaki «si era ambientato benissimo» (ma non parla l'italiano 🤔). Continua Amr: «a febbraio 2020 decise di tornare in Egitto: il suo desiderio era di andare a trovare la sua famiglia per due settimane» (ma a quanto pare su Zaki pendeva un mandato d'arresto in Egitto dal settembre 2019, ma stranamente sia la sua famiglia che lui ne erano all'oscuro...🤔). L'accusa, era quella di propaganda sovversiva.
Quel 7 febbraio 2020, al suo atterraggio in patria, lo studente egiziano è stato arrestato all'aeroporto del Cairo. Successivamente trasferito a Mansoura, sua città natale, qualche decina di chilometri a nord della capitale.
E qui iniziano i racconti, che prendono il posto delle prove. 🤔
Dal quotidiano 'La Repubblica' di quei giorni: «Patrick George Zaky, 27anni attivista e ricercatore in Italia, studia per il dottorato all’Università di Bologna, stava tornando dalla sua famiglia per una breve visita, quando è stato trattenuto ed è scomparso per le successive 24 ore. È stato interrogato duramente, minacciato, picchiato e persino sottoposto a scosse elettriche e, alla fine, incriminato.»
A Zaki gli è stata conferita la cittadinanza onoraria 🤔. Si attende l'uscita del suo primo libro, e perché no? Una sua candidatura alle prossime elezioni politiche. 🙃🙂
J. Richard