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USB: sciopero degli autotrasportatori, subito il lavoro agile negli enti locali della CampaniaDario Franco (USB Funzioni...
21/10/2026

USB: sciopero degli autotrasportatori, subito il lavoro agile negli enti locali della Campania

Dario Franco (USB Funzioni Locali): «Si tutelino i lavoratori e si riducano gli spostamenti durante l’emergenza»

Le criticità legate allo sciopero degli autotrasportatori, con le ripercussioni sulla viabilità, sul trasporto pubblico e sull’approvvigionamento di carburante, rendono necessario attivare con urgenza il lavoro agile per tutte le attività compatibili con questa modalità lavorativa.

È questa la richiesta avanzata da USB Pubblico Impiego alle amministrazioni, a partire dalla Giunta regionale e dal Comune di Napoli, e che il sindacato sta portando avanti anche nei confronti di altri enti locali della Campania.

«In una fase caratterizzata da forti disagi negli spostamenti – dichiara Dario Franco, dell’Esecutivo nazionale USB Funzioni Locali – le amministrazioni devono utilizzare tutti gli strumenti disponibili per tutelare il personale. Chiediamo di potenziare temporaneamente il ricorso al lavoro agile, anche superando i limiti ordinari previsti dai regolamenti laddove consentito, per ridurre i costi e i rischi legati ai tragitti casa-lavoro e garantire al tempo stesso la continuità dei servizi pubblici».

USB chiede inoltre la sospensione dei corsi di formazione in presenza che comportino spostamenti, prevedendo il rinvio delle attività o, ove possibile, lo svolgimento da remoto per tutta la durata dell’emergenza.

«Il lavoro agile, al pari della rivendicazione della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, non deve essere considerato soltanto una misura straordinaria, ma uno strumento organizzativo da valorizzare stabilmente, capace di migliorare la qualità della vita dei dipendenti e di contenere gli effetti del caro vita. Per questo abbiamo già promosso una petizione tra il personale della Giunta regionale e continueremo a sollecitare tutte le amministrazioni interessate», conclude Franco.

USB Funzioni Locali chiede quindi risposte tempestive e provvedimenti concreti, affinché la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori si accompagni alla regolare erogazione dei servizi pubblici.

COMUNICATO STAMPA🔴 USB Comune di Napoli: buoni pasto per il lavoro agile, serve una battaglia sindacale unitariaNapoli, ...
13/10/2026

COMUNICATO STAMPA
🔴 USB Comune di Napoli: buoni pasto per il lavoro agile, serve una battaglia sindacale unitaria

Napoli, 13 ottobre 2026 – USB chiede al Comune di Napoli la piena applicazione del nuovo CCNL Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto il 23 febbraio 2026, per garantire il riconoscimento dei buoni pasto nelle giornate di lavoro agile.

❗ Considerata la decorrenza del contratto dal 1° gennaio 2022, chiediamo all’Amministrazione di aprire un confronto anche sul riconoscimento dei buoni pasto per il periodo pregresso, valutando soluzioni coerenti con la disciplina contrattuale e con la normativa vigente.

‼️ La questione assume un significato ancora più rilevante in una fase in cui le retribuzioni pubbliche continuano a scontare una significativa perdita di potere d’acquisto. Gli incrementi previsti dal CCNL 2022-2024 e dalla preintesa relativa al rinnovo 2025-2027 non consentono infatti di recuperare integralmente quanto perso negli ultimi anni a causa dell’inflazione.

👉 Le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Napoli hanno affrontato l’aumento del costo della vita continuando a garantire, con responsabilità e professionalità, la continuità e la qualità dei servizi pubblici, anche attraverso il lavoro agile. Il riconoscimento dei buoni pasto rappresenta pertanto una questione concreta di equità e di tutela delle condizioni economiche del personale.

✔️ Per queste ragioni, USB chiede l’immediata applicazione della disciplina contrattuale e l’apertura di un confronto con l’Amministrazione per individuare una soluzione anche per il periodo pregresso.

📌 USB lancia inoltre un appello a tutte le componenti della RSU del Comune di Napoli per costruire una battaglia sindacale unitaria, senza steccati tra organizzazioni, valutando anche adeguate forme di mobilitazione.

👉 Riteniamo che la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori debba passare innanzitutto attraverso la forza dell’iniziativa sindacale collettiva. I ricorsi giudiziari possono rappresentare uno strumento di tutela, ma comportano tempi che possono essere lunghi e non garantiscono necessariamente un esito favorevole. Per questo è necessario agire insieme, costruendo un percorso capace di esercitare una pressione concreta sull’Amministrazione e ottenere risposte.

USB PI Comune di Napoli

🟥 FONDI PENSIONE: COSA SONO E COSA DEVI SAPERE?👩‍💼👨‍💼 SEI UN/A NEO ASSUNTO/A?Prima di aderire a un fondo pensione, infor...
08/10/2026

🟥 FONDI PENSIONE: COSA SONO E COSA DEVI SAPERE?

👩‍💼👨‍💼 SEI UN/A NEO ASSUNTO/A?
Prima di aderire a un fondo pensione, informati e conosci tutte le alternative.

❓ Fondo Perseo Sirio: come funziona?
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❓ Il Fondo Perseo-Sirio è davvero più conveniente del TFR?

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📅 GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026
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USB PI Funzioni Locali

🔉 Campi Flegrei: stabilizzare chi lavora per l’emergenza👉 Come lavoratori e lavoratrici precari del Comune di Napoli, as...
07/10/2026

🔉 Campi Flegrei: stabilizzare chi lavora per l’emergenza

👉 Come lavoratori e lavoratrici precari del Comune di Napoli, assunti con il Fondo Bradisismo, con il sostegno di USB, esprimiamo il nostro pieno sostegno alla manifestazione indetta dai comitati cittadini dei Campi Flegrei per giovedì 8 ottobre a Roma.

❗ Condividiamo le ragioni della protesta. Le misure adottate fino a oggi si sono dimostrate insufficienti per tempi, procedure e obiettivi. Dopo la bocciatura di tutti gli emendamenti proposti dai territori, compresi quelli che avrebbero aperto la strada alla stabilizzazione del personale assunto per far fronte all’emergenza, il Governo ha annunciato un nuovo decreto ad hoc per i Campi Flegrei.

‼️ Questa rischia di essere l’ultima occasione per correggere ciò che non ha funzionato finora. Alle rivendicazioni dei comitati aggiungiamo quindi la nostra: nel nuovo provvedimento deve essere prevista la stabilizzazione di tutto il personale assunto con il Fondo Bradisismo.

👉 Siamo le lavoratrici e i lavoratori che da quasi due anni contribuiscono a far funzionare la macchina amministrativa dell’emergenza. Assicuriamo continuità operativa, competenze specifiche e supporto alle attività istituzionali in un’area in cui il bradisismo ha ormai assunto un carattere strutturale. Eppure siamo precari, assunti con contratti di 24 mesi, a fronte di un’emergenza che non ha una scadenza.
Le soluzioni finora prospettate non ci danno una risposta.

✍️ Al Comune di Napoli le assunzioni sono iniziate nel dicembre 2024 e sono proseguite in modo scaglionato fino a pochi mesi fa. Qualunque misura subordinata a una determinata data di assunzione o a una soglia di anzianità finirebbe per escludere gran parte di noi, non in ragione del lavoro svolto, ma esclusivamente del momento in cui siamo entrati in servizio.

🔉 Per questo chiediamo che il nuovo decreto preveda una procedura straordinaria di stabilizzazione per l’intera platea del personale assunto con il Fondo Bradisismo, senza discriminazioni legate alla data di assunzione e senza che i relativi costi debbano gravare sulle ordinarie capacità assunzionali dei Comuni.
Non si può chiedere sicurezza ai territori e lasciare precari proprio coloro che quella sicurezza contribuiscono a garantire ogni giorno.
Disperdere queste competenze sarebbe una perdita difficilmente colmabile e un’ingiustizia nei confronti di chi lavora quotidianamente per la tutela delle cittadine e dei cittadini.

La sicurezza dei Campi Flegrei passa anche dalla stabilità di chi ogni giorno lavora per garantirla.

🤝 L’8 ottobre una delegazione di lavoratrici e lavoratori sarà a Roma insieme ai comitati.

Napoli 07-10-2026

Le lavoratrici e i lavoratori precari del Comune di Napoli assunti con il Fondo Bradisismo

🟥 FERIE PAGATE MENO DEL DOVUTO?📢Cara collega e caro collega, se durante le ferie ti vengono escluse indennità o compensi...
07/10/2026

🟥 FERIE PAGATE MENO DEL DOVUTO?

📢Cara collega e caro collega, se durante le ferie ti vengono escluse indennità o compensi che percepisci abitualmente e che sono collegati alle tue mansioni, potresti avere diritto al recupero delle differenze retributive.

⚖️ USB Funzioni Locali promuove i ricorsi al Tribunale del Lavoro, in convenzione con Studio Legale Naso & Partner, per verificare le singole posizioni e chiedere il pagamento delle somme eventualmente non corrisposte.

💰 QUALI INDENNITÀ POSSONO ESSERE INTERESSATE?
Possono essere verificate le indennità e i compensi:
📌 percepiti con continuità o abitualmente;
📌 collegati alle mansioni ordinarie;
📌 di incidenza non trascurabile sulla retribuzione;
📌 non meramente occasionali o destinati a rimborsare spese.

📄 La verifica viene effettuata sulla base di buste paga, mansioni, periodi di ferie e documentazione individuale.

👉Compila il modulo di contatto per verificare la tua posizione:
https://form.jotform.com/262742208705052

👉 NON SEI ANCORA ISCRITTO/A A USB?
Compila il modulo di contatto USB e ti ricontatteremo:
https://www.usb.it/contatti

🔴 Il tuo stipendio non va in ferie. I tuoi diritti nemmeno.

USB Funzioni Locali

USB Pubblico Impiego

🔴COMUNE DI GENOVA: CHE FINE HA FATTO LO STATO D’AGITAZIONE?❗QUALI RISULTATI? QUALI CADUTE? QUALI PROSPETTIVE?Come noto, ...
05/10/2026

🔴COMUNE DI GENOVA: CHE FINE HA FATTO LO STATO D’AGITAZIONE?

❗QUALI RISULTATI? QUALI CADUTE? QUALI PROSPETTIVE?

Come noto, lo scorso 19 settembre è stato revocato, con decisione condivisa, lo stato d'agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Genova, proclamato lo scorso 22 luglio, unitariamente, dalla RSU e dalle OO.SS. territoriali di categoria, USB inclusa, sulla base della volontà espressa dall'Assemblea generale di Ente tenutasi in data 15 giugno.

Ricordiamo, inoltre, come, a fronte dell’azione intrapresa, a partire dal presidio davanti alla Prefettura, alla successiva suddetta proclamazione, al relativo immediato blocco del lavoro straordinario nonché all’implicita minaccia di ricorso allo sciopero, la Civica Amministrazione abbia accettato di attivare un confronto su tutte le problematiche incluse nella piattaforma rivendicativa elaborata dal fronte sindacale, rispetto alle quali si esigevano risposte ed impegni concreti e ravvicinati nel tempo. A tal fine erano stati calendarizzati specifici tavoli tematici, ai quali erano chiamati a partecipare Assessori e Direttori di riferimento..

Terminato il suddetto percorso, sulla base di quanto ottenuto (e di quanto non ottenuto …), sarebbe stato consequenziale procedere con lo svolgimento di una nuova assemblea generale di Ente, nel corso della quale esporre i risultati dei singoli incontri e alla quale sottoporre il fondamentale quesito: revocare lo stato d'agitazione oppure andare verso le azioni di lotta che un mancato accordo avrebbe necessariamente comportato?

La posizione di USB è stata chiara fin da subito: la parola all’Assemblea!

Eravamo consapevoli del fatto che le tempistiche avrebbero reso complicato riuscire a convocarla per tempo: i 90 giorni previsti dalla normativa per la conclusione del percorso sarebbero scaduti a breve (per l’esattezza, il 20 settembre).Ma l’assemblea si sarebbe potuta e dovuta fare comunque, eventualmente anche dopo la decadenza o la revoca dello stato d’agitazione, nella prospettiva eventuale di indirne uno ulteriore.

Purtroppo, non tutte le OO.SS., come neppure l’intera RSU, erano di quest’avviso. Quest’ultima, infatti, ha deciso a maggioranza per un’assemblea di Ente di carattere informativo. Noi crediamo, invece, che quell’assemblea, quando si farà (al più presto, secondo noi),dovrà esprimersi sulla prospettiva d’un nuovo stato d’agitazione, da indire:

👉qualora l’Amministrazione non rispetti TUTTI gli impegni fin qui assunti;

👉qualora l’Amministrazione non assuma ulteriori impegni riferiti al piano assunzionale: quanto meno, garanzia del 100% del turn-over anche per il 2027 e per il 2028, oltre che per l’anno in corso, come già definito (turn-over al 102%);

👉qualora l’Amministrazione non si impegni a rinunciare ad ulteriori esternalizzazioni dei servizi, subordinando, inoltre, l’attivazione di nuovi servizi (auspicabile) ad ulteriori incrementi degli organici (ineludibili).

❗SINTESI DEI PRINCIPALI IMPEGNI ASSUNTI DALLA CIVICA AMMINISTRAZIONE
Organici – Piano assunzionale.
Impegni: 4,5 milioni di euro aggiuntivi destinati alle assunzioni, così distribuiti:

📌 2026: 500 mila euro = 57 assunzioni in più = totale 255assunzioni(turn-over al 102%)
📌 2027: 4 milioni di euro = 62 assunzioni in più = totale 187 assunzioni(turn-over al 75% rispetto al previsto 50%)

📌Servizi educativi 0-6. Per quanto concerne il 2026 si è garantito il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027. Per gli anni a seguire, vale quanto scritto rispetto alle prospettive assunzionali.

📌Sostegno alla disabilità nello 0-6. Impegno: stanziamento di 250.000 euro, finalizzati a garantire il sostegno alla disabilità anche negli Asili Nido, con revoca della Determinazione Dirigenziale che ne decretava la sospensione.

📌Microclima e Sicurezza. Impegni:1. Avvio della mappatura completa degli edifici critici dal punto di vista microclimatico, con definizione dei criteri e delle priorità di intervento. Incremento delle risorse destinate agli interventi strutturali relativi a sicurezza degli edifici e microclima, fino ad un totale di 1 milione e 800 mila euro in 3 anni.

📌Servizi Sociali. Impegni:Garanzia del mantenimento dell’attuale consistenza degli organici per tutti i profili, con verifica della sostenibilità degli interventi sul territorio rispetto alla suddetta dotazione di personale.

📌Sistema Cultura (Musei e Biblioteche). Impegni: 1. assicurare e mantenere il 100% degli organici come fotografato al 01/01/2026.
2. Indizione nel 2027 di un concorso per il profilo di Istruttore di Biblioteca
3. Impegno a non esternalizzare il Museo del Risorgimento e il Museo Chiossone, mantenendone, pertanto, la gestione diretta.

📌 Servizi operai. Impegni: 1. 2026: garantito il turn over al 100%; 2027/2028: assunzione di 17 operatori.
2. Ricognizione delle attrezzature in uso (adeguatezza e sicurezza) e dei fabbisogni di acquisto (risorse in conto capitale residue);
3. Verifica dei vincoli di mansionario del personale operaio e degli aspetti di sicurezza correlati.

📌 Servizi tecnici. Impegni:1. Implementazione del personale amministrativo nelle aree tecniche; 2.In caso di utilizzo del proprio veicolo per esigenze di servizio, garanzie delle stesse prerogative di circolazione dei veicoli di servizio (strisce gialle e parcheggi); 3. implementazione del parco autoveicoli e degli interventi di manutenzione.

📌 Turismo (IAT). Impegni: 1. revisione degli orari di lavoro;
2. revisione delle indennità collegate alle condizioni di lavoro in sede di contrattazione integrativa;
3. Risoluzione delle problematiche relative alla sicurezza e alle condizioni di disagio.
Servizi civici e cimiteriali. Municipi. Impegni: 1. monitoraggio delle problematiche organizzative e verifica delle soluzioni che saranno adottate;
2. assegnazione di 1 Funzionario Tecnico al Cimitero di Staglieno e 1 Istruttore Tecnico presso la Direzione Servizi Cimiteriali;
3. valutare l’attivazione di nuove progressioni verticali ordinarie nel PIAO 2027-2029;

📌 Straordinario – Banca Ore. Istituzione, in via sperimentale, della Banca Ore per la gestione dello straordinario. Il conferimento alla Banca Ore delle ore di straordinario effettuate garantisce il pagamento immediato della maggiorazione prevista. Non soddisfa, però, quanto prospettato in merito al budget annuale dedicato(€ 180.000 su 900.000 complessivi), che manterrà l’attuale gestione di gran parte del lavoro straordinario al di fuori del quadro contrattuale.

📌 Lavoro Agile (Smartworking). Trasmissione di una circolare che garantisce, per le attività “smartabili”, un minimo di 2 giorni a settimana di fruizione dello smartworking, su richiesta del dipendente. Eventuali dinieghi dovranno essere motivati tramite nota scritta e comunicati alla Direzione del Personale.

Quanto sopra riassume le principali considerazioni che hanno spinto USB a sottoscrivere la sospensione dello stato d’agitazione, lo scorso 7 luglio, unitamente alla disponibilità dell’Amministrazione,già ricordata, di affrontare tutte le problematiche presenti nella piattaforma rivendicativa Lo abbiamo fatto in risposta ad un’apertura apprezzabile, da parte dell’ Amministrazione stessa, pur non giudicando comunque soddisfacente il suddetto impegno. Su questo aspetto, ribadiamo, la partita continua.

🔉 USB considera quanto sopra come un punto di partenza, purtroppo insufficiente rispetto alla gravità della situazione. Attende, pertanto, alla prova dei fatti l’Amministrazione, richiedendole ulteriore disponibilità per il proseguimento del percorso fin qui intrapreso, al fine di concordare soluzioni più avanzate che salvaguardino pienamente i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, rispondendo,allo stesso tempo, ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione.

USB P.I. Funzioni Locali Liguria

🔴LAVORO AGILE: L’ARBITRIO SUL CONCETTO DI “PREVALENZA “👉L’introduzione del lavoro agile è stata accompagnata da proclami...
02/10/2026

🔴LAVORO AGILE: L’ARBITRIO SUL CONCETTO DI “PREVALENZA “

👉L’introduzione del lavoro agile è stata accompagnata da proclami secondo cui questa modalità dovrebbe promuovere un equilibrio vita-lavoro più efficace e una maggiore produttività. Dovrebbe essere pertanto, almeno sulla carta, considerata come componente stabile e strategica dell’organizzazione aziendale. Anche il buono pasto in lavoro agile (per le amministrazioni che se lo possono permettere), sembra incoraggiare questa linea.
Tuttavia ci sono questioni irrisolte che rimangono seppellite sotto la sabbia per molto, troppo tempo in quasi la totalità delle amministrazioni. Si sono create zone grigie lasciate alla completa discrezionalità. È in queste zone che vige l’arbitrio più sfrenato.
Il lavoro agile è una di questa, in particolare con riferimento all’annosa questione della “prevalenza”, laddove la normativa recita: “In caso di assenze a qualsiasi titolo, deve essere garantito normalmente il rispetto della prevalenza effettiva del servizio in presenza.”

🔎Ma cosa significa “prevalenza”? E ha davvero senso quel “a qualsiasi titolo”?

Nel 2022 l’INPS ha specificato che “il requisito della prevalenza della prestazione in presenza si considera soddisfatto se — nell'ambito dei giorni lavorativi al netto delle assenze autorizzate a qualsiasi titolo, ricadenti nel periodo mensile o plurimensile considerato - le giornate svolte in presenza risultino superiori rispetto a quelle svolte in modalità agile.”
Questo chiarimento tuttavia non è stato sufficiente a spazzare via la nebbia intorno al concetto di “prevalenza”. Anzi, spesso si sono creati cortocircuiti, assurdi.
Ovviamente quanto segue si riferisce esclusivamente ad attività “smartabili”, che possono essere svolte anche da casa senza alcun pregiudizio per l’utenza.

📌I regolamenti sul lavoro agile emanati dalle amministrazioni, dopo l’avvio nelle ipotesi migliori a tavoli di confronto con le RSU, spesso non aiutano in quanto, pur richiamando il concetto di prevalenza, omettono su quale base andrebbe calcolata, secondo le indicazioni dell’INPS.
Ed ecco che frequentemente ci troviamo di fronte a segnalazioni di lavoratrici e lavoratori che, con tutta la buona volontà, proprio non riescono a rispettarla questa regola: visite mediche, congedo parentale, ferie arretrate, L.104 … non lasciano spazio allo smart working, che spesso non viene autorizzato. Senza contare la malattia, che quando arriva arriva, non si può prevedere.
Ricordiamo sempre che il lavoro agile è frutto di un accordo individuale tra lavoratrice/lavoratore e dirigente e formalmente ogni giorno di lavoro agile deve essere autorizzato.

❗Il lavoro agile si trasforma quindi in puro esercizio di potere da parte del dirigente, nonché fonte di discriminazione.
A titolo esemplificativo: con un accordo che prevede teoricamente otto giorni al mese di lavoro agile scoppiano le più grandi contraddizioni: il dipendente deve rinunciare ad una giornata di lavoro agile se ha necessità di usufruire di un giorno di 104? Ad una visita medica importante? Ad un giorno di congedo parentale o, addirittura, a giorni di malattia? Chiunque con po’ di sale in zucca capisce che questa sarebbe una discriminazione in base a condizioni già per sé stesse fragili o particolari.

‼️A tutto ciò si aggiunge una regola non scritta, ma applicata in modo ferreo (e anche un po’ miope) da dirigenti e direttori, che riguarda l’obbligatorietà della presenza in ufficio di una certa quota del personale, colpendo in particolare i dipendenti di uffici piccoli o piccoli Enti (es. in un ufficio di quattro dipendenti, se uno è in ferie e l’altro si ammala, gli altri due non possono mai prendere giornate di lavoro agile).
Questo problema si manifesta in particolare nel periodo estivo, in cui ferie e congedi parentali (giustamente fruiti presi proprio quando i bambini non hanno altra copertura) “scopre” un po’ di più gli uffici per forza di cose, anche laddove sono stati costruiti piani ferie coerenti con la necessità di presenza fisica.
Giova ricordare che il lavoro agile è da considerare lavoro a tutti gli effetti, che viene svolto per conciliare condizioni di vita e di lavoro. Chiedere ad una lavoratrice o ad un lavoratore di rinunciarvi deve avere delle ragioni organizzative precise e circostanziate.

🚫Il mero esercizio del potere non solo non funziona, ma produce un cortocircuito che deve essere superato considerando la presenza in ufficio al netto dei dipendenti non presenti (riprendendo l’esempio del piccolo ufficio, è più giusto che i due dipendenti rimasti che si alternino nel lavoro agile) e al netto delle assenze autorizzate.

📢L’USB chiede che in ogni amministrazione questi aspetti vengano discussi con le RSU al fine di non creare disuguaglianze e discriminazioni nell’applicazione dei Regolamenti, attraverso una univoca definizione di “prevalenza”, in modo da non che non si verifichino applicazioni arbitrarie della norma.

USB – PI Funzioni Locali

🔴Funzioni Locali. Le disuguaglianze restano: serve una vera perequazione salariale 👉Con l’ultimo Decreto PA viene disapp...
30/09/2026

🔴Funzioni Locali. Le disuguaglianze restano: serve una vera perequazione salariale

👉Con l’ultimo Decreto PA viene disapplicato uno dei tanti limiti che hanno fortemente condizionato la spesa di personale e le politiche del personale degli enti locali: il comma 557 della legge 296/2006. Tale norma imponeva agli enti di contenere la spesa complessiva di personale entro determinati livelli storici, in particolare rispetto alla media del periodo 2011-2013.
Un limite che si aggiungeva agli altri vincoli che hanno caratterizzato negli anni la gestione del personale degli enti locali: da un lato, il sistema della capacità assunzionale introdotto dall’articolo 33 del DL 34/2019 e disciplinato dal DM 17 marzo 2020; dall’altro, il limite al trattamento accessorio previsto dall’articolo 23, comma 2, del D.Lgs. 75/2017.

🚫Si poteva così verificare una situazione paradossale: un Comune poteva essere “virtuoso” secondo i parametri dell’articolo 33, avere quindi una sostenibilità finanziaria compatibile con un incremento della spesa di personale, ma contemporaneamente essere frenato dal vecchio limite della media 2011-2013. Lo stesso problema poteva verificarsi nell’utilizzo delle possibilità previste dal DL 25/2025 per l’incremento della componente stabile del fondo delle risorse decentrate.

❗La disapplicazione del comma 557 elimina oggi questo ulteriore ostacolo e rende il quadro più lineare. Ma è importante non confondere l’eliminazione del vecchio tetto storico con la liberalizzazione della spesa di personale: resta infatti pienamente operativo il sistema dell’articolo 33 del DL 34/2019, basato sulla sostenibilità finanziaria, sul rapporto tra spesa di personale ed entrate correnti e sulla necessità di garantire l’equilibrio pluriennale di bilancio.

‼️Al netto dei tecnicismi e delle materie contabili, emerge però con evidenza una questione che USB sostiene da tempo. L’eliminazione di alcune vecchie regole contabili, ormai ampiamente anacronistiche, non risolve le questioni strutturali che continuano ad attanagliare il variegato mondo degli Enti Locali e il personale che vi lavora.
Se gli spazi finanziari e le possibilità di incremento della spesa vengono lasciati esclusivamente alla capacità dei singoli enti, il rischio è quello di accentuare ulteriormente le disuguaglianze tra le amministrazioni. Gli enti con maggiori entrate e migliori condizioni finanziarie potranno infatti disporre di maggiori margini per intervenire sulle politiche del personale, mentre molti Comuni, soprattutto nel Mezzogiorno, continueranno a fare i conti con condizioni di pre-dissesto e dissesto e con una strutturale carenza di risorse.

📌Il problema non riguarda soltanto le assunzioni. Una maggiore autonomia nella gestione della spesa di personale rischia di accentuare anche le differenze salariali tra lavoratrici e lavoratori dello stesso comparto, che svolgono mansioni analoghe e assumono responsabilità comparabili, ma che possono trovarsi a beneficiare di livelli molto diversi di salario accessorio in ragione delle condizioni finanziarie dell’ente presso cui lavorano.

🔎Altro che perequazione dei salari dei dipendenti delle Funzioni Locali sbandierata anche dai sindacati complici. Anche la preintesa del CCNL 2025-2027 non risolve questa questione e, senza un intervento strutturale dello Stato, il rischio è quello di consolidare e ampliare una differenziazione salariale già evidente tra le diverse amministrazioni e, in particolare, tra Regioni e Comuni.

📢Per fermare l’emorragia di personale che caratterizza il settore delle Funzioni Locali e per costruire una vera armonizzazione dei salari, non basta eliminare o sospendere singoli vincoli contabili. Occorre un intervento strutturale dello Stato, con risorse aggiuntive e permanenti, finalizzato a sostenere le politiche del personale di tutti gli enti e a costruire un vero fondo di perequazione salariale al fine di colmare il gap retributivo rispetto ad altri comparti del Pubblico Impiego.

✔️Non servono misure insufficienti e frammentarie: servono risorse strutturali adeguate a garantire condizioni salariali omogenee e dignitose per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori delle Funzioni Locali, indipendentemente dal Comune o dall’amministrazione nella quale prestano servizio.

Indirizzo

Via Dell'aeroporto, 129
Rome
00175

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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