Nucleo Investigativo Centrale Polizia Penitenziaria - PaginaUfficiale

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Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria è istituito con Decreto del Ministro della Giustizia del 14 giugno 2007 Il N.l.C.

Il Nucleo Investigativo Centrale, viene istituito con il Decreto Ministeriale del 14 giugno 2007. Successivamente con il decreto ministeriale del 28 luglio 2017, sono state stabilite le misure per la riorganizzazione delle strutture e delle funzioni del N.I.C. e delle sue articolazioni territoriali. svolge le funzioni di polizia giudiziaria per fatti di reato commessi in ambito penitenziario o, co

03/04/2026

COMUNICATO STAMPA

SU DELEGA DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI NAPOLI SI COMUNICA CHE, NELL’AMBITO DI UN’ATTIVITA’ DI INDAGINE DEDITA AL CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA COORDINATA DALLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI NAPOLI, IN DATA 02 APRILE PERSONALE APPARTENENTE AL NUCLEO INVESTIGATIVO CENTRALE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA HA DATO ESECUZIONE ALL’ORDINANZA CON LA QUALE IL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI HA DISPOSTO LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN APPARTENENTE AL CLAN CAMORRISTICO CIFRONE -PECORELLI OPERANTE NEL TERRITORIO CAMPANO DI MIANO E DINTORNI.
L’ORDINANZA E’ STATA EMESSA, SU RICHIESTA DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA, IN CONSEGUENZA DELLE REITERATE VIOLAZIONI DELLE PRESCRIZIONI IMPOSTE ALL’IMPUTATO IN QUANTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA CAUTELARE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI IN RELAZIONE AL DELITTO DI USURA AGGRAVATO DAL METODO MAFIOSO.

Pestaggio mortale nel carcere di Avellino: sette arresti 13/01/2026

PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso il Tribunale di Avellino

COMUNICATO STAMPA

Personale della Squadra Mobile della Questura di Avellino e del N.I.C. della Polizia Penitenziaria - Nucleo Investigativo Regionale per la Campania ha dato esecuzione all'Ordinanza applicativa di Misura coercitiva della Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone, ritenute gravemente indiziate, allo stato delle indagini, in ordine al delitto di omicidio aggravato.
Trattasi di un'indagine avviata a seguito dei fatti occorsi la sera del 22 ottobre 2024, presso la Casa Circondariale "A. Graziano" di Avellino, e relativa alla rivolta dei detenuti all'interno della predetta struttura, culminata con il grave ferimento di un detenuto, trasportato all'Ospedale Moscati di Avellino in prognosi riservata.
L'attività investigativa ha consentito di identificare gli autori del pestaggio ai danni del detenuto e di ricostruire le fasi dell'escalation di violenza, conseguente alla contrapposizione tra due gruppi criminali, impegnati a contendersi l'egemonia dei traffici delittuosi all'interno dell'Istituto.
Si aggiunge che, già nei giorni successivi al grave episodio, sono state eseguite delle perquisizioni all'interno dell'Istituto penitenziario ad opera della Polizia Penitenziaria con il consecutivo trasferimento dei detenuti più pericolosi verso altre strutture penitenziarie insistenti anche in altre regioni.
In seguito il G.I.P. di Avellino, con ordinanza del 7 marzo 2025, ha disposto la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, nei confronti di 11 indagati, in ordine ai delitti di violenza, minaccia e sequestro di persona perpetrati nei confronti degli agenti della Polizia Penitenziaria nonché del delitto di tentato omicidio aggravato commesso nei confronti del detenuto. Quattro indagati hanno optato per il giudizio abbreviato. Per gli altri sette indagati, essendo sopravvenuta la morte del detenuto, il Tribunale collegiale di Avellino con ordinanza del 14.11.2025, ha disposto la restituzione degli atti al P.M. per la diversità del fatto (rispetto all'originaria imputazione di tentato omicidio).
Pertanto, il P.M. con la richiesta di rinvio a giudizio, ha depositato la nuova richiesta di applicazione di misura cautelare in carcere, in ordine, questa volta, al delitto di omicidio aggravato, nei confronti degli odierni indagati.
Si precisa che le contestazioni sono allo stato provvisorie e la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà accertata solo all'esito del giudizio definitivo.
Avellino, 12 gennaio 2026
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CARCERI: DETENUTO MORTO DOPO PESTAGGIO AD AVELLINO, IN 7 ACCUSATI DI OMICIDIO AGGRAVATO =

Avellino, 12 gen. (Adnkronos) - La Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria di Avellino hanno dato esecuzione all'ordinanza applicativa di misura coercitiva della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura, nei confronti di 7 persone, ritenute gravemente indiziate di omicidio aggravato. I fatti risalgono alla sera del 22 ottobre 2024: presso la Casa Circondariale 'A. Graziano' di Avellino scoppiò una rivolta culminata con il ferimento di un detenuto, poi trasportato all'ospedale Moscati di Avellino in prognosi riservata.

L'attività investigativa condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Avellino e del Nic della Polizia Penitenziaria - Nucleo Investigativo Regionale per la Campania, ha consentito di identificare gli autori del pestaggio ai danni del detenuto e di ricostruire le fasi dell'escalation di violenza, conseguente alla contrapposizione tra due gruppi criminali impegnati a contendersi l'egemonia dei traffici delittuosi all'interno dell'istituto. Nei giorni successivi al grave episodio, sono state eseguite delle perquisizioni all'interno del carcere ad opera della Polizia Penitenziaria con il consecutivo trasferimento dei detenuti più pericolosi verso altre strutture penitenziarie.

In seguito il Gip di Avellino, con ordinanza del 7 marzo 2025, ha disposto la misura coercitiva della custodia cautelare in carcere, nei confronti di 11 indagati, in ordine ai delitti di violenza, minaccia e sequestro di persona perpetrati nei confronti degli agenti della Polizia Penitenziaria nonché del delitto di tentato omicidio aggravato commesso nei confronti del detenuto. Quattro indagati hanno optato per il giudizio abbreviato. Per gli altri sette indagati, essendo sopravvenuta la morte del detenuto, il Tribunale collegiate di Avellino con ordinanza del 14 novembre scorso ha disposto la restituzione degli atti al pm per la diversità del fatto (rispetto all'originaria imputazione di tentato omicidio). Pertanto, il pm con la richiesta di rinvio a giudizio ha depositato la nuova richiesta di applicazione di misura cautelare in carcere, in ordine, questa volta, al delitto di omicidio aggravato, nei confronti degli indagati.

(Red-Cro/Adnkronos)

ISSN 2465 - 1222
12-GEN-26 19:07

Altre fonti:
https://www.avellinotoday.it/cronaca/omicidio-avellino-carcere-2025.html

https://www.irpinianews.it/rivolta-nel-carcere-di-avellino-sette-arresti-per-omicidio-aggravato/amp/ =Da%20%251%24s&aoh=17682313892473&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com

Pestaggio mortale nel carcere di Avellino: sette arresti Personale della Squadra Mobile della Questura di Avellino e del N.I.C. della Polizia Penitenziaria – Nucleo Investigativo Regionale per la Campania ha dato esecuzione all’Ordinanza applicativa di Misura coercitiva della Custodia Cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Avellino, s...

Ferrari Christmas Day, giornata di motori e solidarietà a Roma - Mondo Motori - Ansa.it 17/12/2025

Ferrari Christmas Day, giornata di motori e solidarietà a Roma.
Ferrari Club Passione Rossa e polizia penitenziaria insieme per regalare un sorriso.

La passione per i motori incontra la solidarietà con "Ferrari Christmas Day", l'iniziativa promossa dal Ferrari Club Passione Rossa in collaborazione con il Nic - Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, in programma il prossimo 21 dicembre nella Capitale.
A partire dalle 10, una parata di Ferrari attraverserà Roma, scortata dalle pattuglie della polizia penitenziaria, per celebrare i valori della legalità, dell'inclusione e dell'impegno sociale.
Testimonial dell'evento sarà Claudia Conte, giornalista e attivista sociale, nuovo volto dell'Osservatorio nazionale bullismo e disagio giovanile.
"Eventi come questo dimostrano che la solidarietà diventa concreta quando istituzioni, associazioni e cittadini lavorano insieme - afferma Conte -. L'emozione negli occhi dei ragazzi è il regalo più grande. Ricordare le vittime della mafia significa costruire un futuro più consapevole".
Il cuore della manifestazione sarà alla Scuola Allievi della polizia penitenziaria "Giovanni Falcone", in via di Brava.
Qui i ragazzi dell'associazione italiana Persone Down potranno salire a bordo delle Ferrari e vivere un'esperienza speciale, tra rombi di motore e momenti di condivisione. La mattinata sarà arricchita dalle dimostrazioni operative delle unità cinofile e del servizio droni del Corpo.
Nel corso dell'evento sarà inoltre reso omaggio al giudice Giovanni Falcone e alla sua scorta, con la presenza dell'autovettura del magistrato, danneggiata nell'attentato di Capaci e oggi custodita nella teca della scuola.
Accanto al personale del Nic, protagonista sarà anche Fabio Barone, pilota e presidente di Passione Rossa, detentore di sei Guinness World Record. "Guidare una Ferrari non è solo passione - sottolinea - ma un modo per donare gioia. Essere al fianco della polizia penitenziaria e regalare un sorriso a questi ragazzi rappresenta il senso più autentico della nostra missione".

FONTE : https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/mondo_motori/2025/12/16/ferrari-christmas-day-giornata-di-motori-e-solidarieta-a-roma_89cf900c-1a0a-4201-9da6-c425f7a326a0.html?fbclid=IwVERTSAOvxz9leHRuA2FlbQIxMABzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR7z6nCTuopDTD-C0lMjK_MTZtz9-3G9l4YdAI6XVPcFrnLr6o_FMqtEo3pNgA_aem_2F2poGBtqVoKeGE1WsCplQ&sfnsn=scwspwa

Ferrari Christmas Day, giornata di motori e solidarietà a Roma - Mondo Motori - Ansa.it La passione per i motori incontra la solidarietà con "Ferrari Christmas Day", l'iniziativa promossa dal Ferrari Club Passione Rossa in collaborazione con il Nic - Nucleo investigativo centrale della polizia penitenziaria, in programma il prossimo 21 dicemb... (ANSA)

06/10/2025

𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐜𝐚𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐞𝐯𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐏𝐞𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐌𝐢𝐧𝐨𝐫𝐞𝐧𝐧𝐢 “𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐁𝐞𝐜𝐜𝐚𝐫𝐢𝐚” – 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝟐𝟕 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟓

In data 26 settembre 2025 il Nucleo Investigativo Centrale – Nucleo Regionale della Lombardia, con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, coordinati dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano, hanno tratto in arresto il detenuto S.H., evaso il 27 luglio u.s. dopo aver scavalcato con un’azione rocambolesca la recinzione e le mura di protezione dell’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria”.
Il rintraccio e la successiva cattura dell’evaso sono avvenuti in territorio spagnolo, a seguito di una meticolosa attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo Regionale della Lombardia, con l’ausilio del Reparto di Polizia Penitenziaria dell’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” e la collaborazione dei collaterali organismi esteri tenuto conto.

12/09/2025

Il 10 settembre 2025, MC - detenuto ammesso al lavoro esterno ex art. 21 OP nel carcere di Castelfranco Emilia - è evaso nella tarda serata dal luogo di lavoro. A seguito delle ricerche iniziate nell’immediato ed in virtù di serrate attività di indagine condotte dal NIR di Bologna – col coordinamento del Servizio Centrale NIC - l’evaso è stato localizzato in provincia di Milano, presso un’abitazione di campagna ove si sospettava fosse ospitato. Il blitz del NIR di Milano – supportato dall’Arma territoriale - ha quindi portato alla sua cattura in meno di 24 ore dall’evasione. MC è stato quindi ricondotto in carcere per il ripristino della misura detentiva

07/07/2025

Carcere Avellino, tentato omicidio Piccolo, arrivano le prime tre condanne per gli autori del pestaggio.

Ventisette anni e due mesi di reclusione per i primi tre imputati della brutale aggressione ai danni del detenuto Paolo Piccolo. Arriva la prima sentenza di condanna, quella emessa, ieri, dal Gup del Tribunale di Avellino Mauro Tringali nel processo a tre degli undici presunti autori del brutale pestaggio del detenuto Paolo Piccolo, ridotto in fin di vita (da qui l’accusa di tentato omicidio) e dell’aggressione a due agenti della Polizia Penitenziaria nel carcere di Bellizzi Irpino, insieme all’accusa di sequestro di persona. I tre imputati hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato, dopo che la Procura di Avellino, sulla base delle indagini condotte dal Nir della Polizia Penitenziaria e dalla Squadra Mobile di Avellino, aveva ottenuto il decreto di giudizio immediato nei loro confronti.

Le condanne inflitte dal Gup del Tribunale di Avellino nei confronti dei tre imputati vanno dai dieci anni e otto mesi per Z. R, classe 94, difeso dall’ avvocato Antonio Izzo del foro di Santa Maria Capua Vetere, sette anni e quattro mesi per P. A, classe 98, Napoli, difeso dall’ avvocato Domenico Dello Iacono del foro di Napoli Nord, C. G, classe 97, Casoria, difeso dall’avvocato Procentese Dario Carmine del Foro di Napoli Nord. Si attendono ora le motivazioni del verdetto. Anche i due agenti della Polizia Penitenziaria sequestrati hanno scelto di costituirsi parti civili nel processo con rito abbreviato, difesi dagli avvocati Elvira De Leo e Carotenuto.

IL PROCESSO ORDINARIO PER ALTRI IMPUTATI

Intanto questa mattina si è aperto il processo per gli altri otto detenuti, che hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario comparsi davanti al Collegio del Tribunale di Avellino presieduto dal giudice Sonia Matarazzo. Vincenzo Piccolo, papà di Paolo il 26enne pestato in carcere e ridotto in fin di vita, è stato nominato curatore speciale per il 26enne in stato vegetativo. Il processo è stato rinviato al 12 settembre e verranno ascoltati i primi testi. Gli indagati rispondono di tentato omicidio, per i i fatti avvenuti il 22 ottobre 2024 – quando erano detenuti nella Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.

Fonte news: https://corriereirpinia.it/carcere-avellino-detenuto-ridotto-in-fin-di-vita-arrivano-le-prime-tre-condanne-per-gli-autori-del-raid/

14/06/2025
30/05/2025

Catania, pi***la mitragliatrice rubata in un carcere: arrestato un diciannovenne.

Agenti della Squadra Mobile di Catania e del NIC - Nucleo Regionale Sicilia della Polizia Penitenziaria hanno tratto in arresto un 19enne, già noto per reati contro il patrimonio e stupefacenti, per detenzione illegale di arma da guerra (Beretta PM12/S, rubata dall' armeria di un carcere siciliano nel 2024) e ricettazione. L’arma, trovata su un tetto nel quartiere Etneo "Cappuccini-San Cristoforo", era stata prelevata dal nascondiglio dal soggetto. Il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere per pericolosità sociale.

12/05/2025

🔷 COMUNICATO STAMPA 🔷

📅 Nella mattinata odierna, personale del Nucleo Investigativo Centrale (N.I.C.) della Polizia Penitenziaria ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, all’esito di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto, detenuto in istituto di pena, ritenuto gravemente indiziato:

di partecipazione all’associazione di stampo camorristico denominata “gruppo di Abbasc Miano – articolazione del clan Lo Russo” di tentato omicidio premeditato commesso in danno di tre codetenuti di porto e detenzione di arma comune da sparo all’interno di un istituto detentivo di violenza privata in danno di un pubblico ufficiale e di diverse ipotesi di accesso indebito di dispositivi atti alla comunicazione da parte di soggetti detenuti

⚖️ Avendo agito avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p., in particolare ponendo in essere le condotte all’interno di un istituto detentivo e con modalità tipiche dell’agire di organizzazioni camorristiche, nonché al fine di agevolare l’Alleanza di Secondigliano, allo scopo di rafforzarne il controllo sugli istituti detentivi attraverso la gestione del commercio degli strumenti di comunicazione in carcere.

📌 Le indagini, oltre a consentire di ricostruire la dinamica e i responsabili del gravissimo fatto verificatosi all’interno della Casa Circondariale di Frosinone il 19.09.2021, consistente nella consegna, mediante un drone, all’odierno indagato, all’epoca ivi detenuto in stato di esecuzione pena e misura cautelare, di una pi***la, successivamente utilizzata dallo stesso per sparare contro altri tre soggetti detenuti nello stesso reparto, hanno anche disvelato che l’episodio si inseriva nell’ambito di un contesto associativo di più ampio spessore, oggetto di altro procedimento penale.

📂 Da altra attività investigativa, all’epoca pendente presso la Procura di Napoli e la Procura di Frosinone, si accertava infatti l’operatività di un’articolata associazione per delinquere, paragonabile ad una società di servizi, la cui finalità consisteva prevalentemente nella consegna in diverse carceri sul territorio nazionale di apparecchi cellulari e sostanza stupefacente, ed i cui esponenti di vertice sono stati identificati in alcuni referenti di consorterie criminali aderenti alla cd. Alleanza di Secondigliano, trasversalmente legata a diversi clan camorristici uniti dalla detenzione in carcere.

📑 Questi fatti sono stati contestati con altra ordinanza di custodia cautelare e sono anche già stati sentenziati in primo grado con esito positivo.

🔫 Il tentato omicidio in danno di ben tre codetenuti, contestato con l’ordinanza oggi eseguita, costituiva l’incipit di una azione dimostrativa di questa associazione di servizi che, per mantenere il controllo delle consegne a mezzo drone nei diversi istituti detentivi, aveva fatto entrare in carcere un’arma, di fatto poi utilizzata nei confronti di altri soggetti che quel potere volevano sottrarre ed esercitare autonomamente, attesi gli ingenti guadagni connessi alla gestione dell’affare dei droni e all’ingresso nelle carceri di beni di genere vietato.

📱 Dalle indagini è altresì emerso che l’indagato, oggi attinto da ordinanza, già condannato per 416 bis c.p. durante un precedente periodo di detenzione, avrebbe continuato, proprio attraverso l’uso degli apparecchi di comunicazione, che riusciva a fare entrare in carcere, a partecipare al sodalizio criminoso con modalità del tutto inedite:

🔍 Si è infatti accertato che la sua partecipazione si sarebbe estrinsecata non soltanto in una condotta passiva di morale adesione, conformemente ad un’ampia casistica in base alla quale il vincolo associativo sopravvive alla detenzione in attesa di riespandersi allorquando il detenuto avrà riacquistato la propria libertà, ma anche in contributi di natura attiva.

‼️ Ciò essendo possibile dall’inquietante – e per certi versi per lungo tempo sottovalutato – fenomeno per cui i detenuti, seppur associati ad istituti di alta sicurezza, riescono a procurarsi apparecchi telefonici che consentono loro di comunicare con l’esterno.

📲 Nel caso in esame, il detenuto si faceva consegnare diversi cellulari del tipo smartphone al fine di poter effettuare comunicazioni evidentemente finalizzate alla sua attiva partecipazione al clan.

⚖️ I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari delle stesse sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

📍 Napoli

31/03/2025

𝐀𝐫𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐏𝐞𝐧𝐢𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐥’𝐞𝐯𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚.

In data odierna il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria – N.I.R. dell’Emilia Romagna e Marche, unitamente al Reparto territoriale del Corpo della Casa Circondariale di Bologna hanno proceduto alla cattura del detenuto di nazionalità albanese M.F., evaso nella serata del 28 marzo scorso dall’ Istituto felsineo.
Sin dai primissimi momenti della fuga gli investigatori, delegati dalla Procura della Repubblica di Bologna, si sono messi sulle sue tracce, dando avvio ad una serrata e ininterrotta attività di indagine che ha permesso, in soli tre giorni, il rintraccio e la cattura.
Il detenuto è stato riassociato presso la C.C. di Bologna.

20/03/2025

Giro di droga in carcere, 9 arresti fra detenuti e familiari.

Personale del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria per la Campania, ha dato esecuzione all'Ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nell'ambito di una indagine coordinata da questa Procura, nei confronti di 5 persone e dell'applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di 4 persone, gravemente indiziate, allo stato delle indagini, in ordine al delitto p. e p. dagli articoli art. 73 DPR 309/90 commesso all'interno della Casa di Reclusione "G.B. Novelli" di Carinola.
Il complesso degli elementi ricavati dalle attività di investigazione, dall'analisi e dall'elaborazione completa dei flussi di denaro versato dai familiari dei detenuti assuntori di sostanza stupefacente per i pagamenti delle dosi acquistate, dal sequestro delle dosi di sostanza stupefacente spacciata nell'istituto, e da altri accertamenti tecnico-scientifici, ha consentito la ricostruzione di una serie di cessioni di stupefacente all'interno del carcere di Carinola, gestita dai detenuti colpiti delle misure cautelare con il concorso di alcuni loro familiari operanti all'esterno.
L'esito degli accertamenti — sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari - ha consentito di ricostruire la perdurante attenzione di questo ufficio di Procura in ordine alla repressione del fenomeno dello spaccio interno agli Istituti Penitenziari che si avvale dell'esperienza del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria - Nucleo Investigativo Regionale per la Campania unitamente ai reparti di Polizia Penitenziaria del territorio.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva che la misura cautelare è stata adottata con un contraddittorio limitato alla fase delle indagini e che il Giudice della fase processuale potrà anche valutare l'assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

https://www.casertanews.it/cronaca/spaccio-droga-carcere-carinola-9-arresti.html

10/03/2025

Personale della Squadra Mobile della Questura di Avellino e del N.I.C. della Polizia Penitenziaria - Nucleo Investigativo Regionale per la Campania ha dato esecuzione all'Ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, su conforme richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di I I persone, ritenute gravemente indiziate, allo stato delle indagini e salvi gli ulteriori sviluppi processuali, in ordine al delitto di tentato omicidio aggravato dall'aver agito con crudeltà.
Si tratta dell'indagine avviata a seguito dei fatti occorsi il 22 ottobre 2024, presso la Casa Circondariale "A. Graziano" di Avellino, e relativi ad una rivolta dei detenuti all'interno della predetta struttura, culminati nel grave ferimento di un detenuto, trasportato all'Ospedale "G. Moscati" di Avellino e ricoverato in prognosi riservata.
Il complesso degli elementi ricavati dall'analisi e dall'elaborazione completa delle immagini acquisite presso il penitenziario irpino, dalle dichiarazioni rese, dal sequestro di corpi contundenti e delle altre cose pertinenti al reato, unitamente ad altri accertamenti tecnico-scientifici, ha consentito l'esatta identificazione dei partecipi alla brutale aggressione e una precisa scansione dell'escalation di violenza, conseguente alla contrapposizione tra due distinti gruppi criminali, impegnati a contendersi l'egemonia dei traffici delittuosi all'interno dell'istituto.
La combinazione degli elementi raccolti ha consentito di ritenere per tutti gli indagati la grave piattaforma indiziaria, come descritta dal Pubblico Ministero nella domanda cautelare.
L'ordinanza, eseguita questa mattina, applica la misura cautelare in carcere nei confronti di.
I. C. S. F., di anni 20 di Avellino;
2. O. N., di anni 36 della Nigeria;
3. T. V., di anni 31 di Napoli;
4. Z. R. di anni 30 di Campobasso;
5. P. A. di anni 26 di Napoli;
6. C. G. di anni 27 di Napoli;
7. M. P. di anni 42 di Sarno (SA);
8. P. V. dio anni 40 di Salerno;
9. G. L. di anni 38 di Napoli;
10. B. L. di anni 42 di Cercola (NA);
11. F. G. di anni 28 di Avellino.
Si aggiunge, infine, che, già nei giorni successivi il grave fatto di sangue, vennero effettuate perquisizioni straordinarie all'interno dell'Istituto penitenziario - ad opera della Polizia Penitenziaria ed in stretto coordinamento con gli inquirenti - a cui seguirono i trasferimenti dei detenuti ritenuti pericolosi in altre strutture penitenziarie anche di altre regioni.
Le indagini tempestivamente svolte e gli esiti finora conseguiti testimoniano l'elevato grado di attenzione che la Procura della Repubblica di Avellino ha da tempo rivolto alle condizioni di sicurezza e di legalità interne all'istituto di pena irpino, nella consapevolezza che queste ultime rappresentano l'ineludibile presupposto per dare effettività ai percorsi di rieducazione e impedire alle organizzazioni criminali di estendere il loro penicioso controllo in ambiti che, per definizione, dovrebbero esserne impermeabili.

https://www.ansa.it/campania/notizie/2025/03/10/tentato-omicidio-di-un-detenuto-ad-avellino-11-misure-cautelari_fc63834f-0f71-4fb3-b8fb-ebbc4489165e.html

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