02/06/2026
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Il 2 giugno celebriamo la nascita della Repubblica, la fine della monarchia compromessa con il fascismo, lโinizio di una democrazia fondata sulla Costituzione.
Celebriamo anche il primo voto delle donne: non un dettaglio, ma lโingresso pieno di milioni di cittadine nella vita democratica del Paese.
Ma la Repubblica vive davvero solo se diventa casa, scuola, lavoro, sanitร , diritti, partecipazione.
Vive nei quartieri che non si arrendono.
Nelle comunitร che chiedono rispetto.
Nei territori che vogliono contare.
E la Costituzione non รจ un monumento da celebrare una volta lโanno.
ร un programma da realizzare ogni giorno.
Buon 2 giugno.
30/05/2026
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Troppo spesso ci hanno spiegato che la politica รจ amministrare gli interessi di chi ha giร soldi, relazioni, potere. Che oggi puoi stare da una parte, domani dallโaltra, purchรฉ il sistema continui a funzionare sempre nello stesso modo: chi รจ forte resta forte, chi รจ fragile resta solo.
Per noi, invece, politica significa una cosa molto piรน semplice e molto piรน seria: stare sempre dalla stessa parte.
Dalla parte di chi lavora e non riesce ad arrivare alla fine del mese.
Dalla parte di chi ha perso tutto, o non ha mai avuto abbastanza.
Dalla parte di chi non ha raccomandazioni, non ha santi in paradiso, non ha qualcuno che apra una porta al posto suo.
Il Social Market di Santa Maradona nasce da qui.
Non come beneficenza.
Non come gesto simbolico.
Non come eccezione da raccontare una volta ogni tanto.
Nasce come risposta concreta a unโingiustizia quotidiana: troppe famiglie vengono lasciate sole davanti al costo della vita, alla precarietร , alla solitudine sociale.
Santa Maradona prova a fare una cosa semplice e radicale: rimettere al centro la dignitร delle persone. Con un emporio solidale, con lโascolto, con il mutualismo, con una comunitร che non distribuisce solo aiuti, ma costruisce legami.
Perchรฉ nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra fare la spesa, pagare una bolletta o curarsi.
Questo non deve restare un caso isolato. Deve diventare un modello.
Un modello da replicare nei quartieri, nelle periferie, nei territori dove la crisi sociale non รจ un titolo di giornale, ma la vita vera delle persone.
Per ribaltare la piramide bisogna partire da chi sta sotto. E noi da lรฌ siamo partiti.
29/05/2026
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Durante la discussione sullโatto che chiedeva lโadesione del Municipio alla Staffetta EuroPride 2027, un consigliere municipale di Fratelli dโItalia ha definito lโomosessualitร โcontronaturaโ.
Non รจ una scivolata.
Non รจ una provocazione.
ร una parola precisa, pronunciata dentro unโaula istituzionale, mentre si parlava del diritto di una comunitร a essere visibile, riconosciuta, libera.
E allora va detto con chiarezza: le persone LGBTQIA+ non sono un problema da tollerare, un tema da concedere, un fastidio da contenere.
Sono cittadine e cittadini.
Sono famiglie, studenti, lavoratrici, vicini di casa, persone che vivono i nostri quartieri ogni giorno.
E nessuna istituzione dovrebbe mai permettere che qualcuno si senta sbagliato per ciรฒ che รจ o per chi ama.
Ma proprio per questo non basta rispondere allโodio con un gesto simbolico ogni tanto.
Non basta una panchina dipinta con una bandiera rainbow, se poi si boccia lโeducazione sessuoaffettiva nelle scuole.
Non basta dire โsiamo dalla parte dei dirittiโ, se poi si investono migliaia di euro per portare Moccia a fare lezioni agli studenti del Municipio, mentre manca una vera politica pubblica contro discriminazioni, isolamento e violenza.
I simboli sono importanti.
Ma senza scelte concrete rischiano di diventare scenografia.
Servono percorsi educativi seri.
Servono spazi sicuri.
Serve ascolto delle associazioni e delle persone LGBTQIA+.
Serve un Municipio che non si limiti a illuminarsi nei giorni giusti, ma sappia stare accanto alle persone tutti i giorni.
La mobilitazioni della comunitร LGBTQIA+ non sono una concessione.
Sono memoria, libertร , presenza nello spazio pubblico, lotta. E aderire significa scegliere da che parte stare.
Dalla parte di chi ama.
Dalla parte di chi esiste.
Dalla parte di chi non deve chiedere permesso per essere sรฉ stesso.
Perchรฉ contro natura non รจ lโamore.
Contro natura รจ la discriminazione.
28/05/2026
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Torna la Grande Raccolta Alimentare di Nonna Roma: una giornata di mobilitazione collettiva contro la povertร alimentare, con punti di raccolta diffusi in tutta la cittร .
Anche noi saremo al Conad di Piazza dei Giureconsulti e al Tigre di Via Anastasio II, per raccogliere alimenti a lunga conservazione e beni di prima necessitร destinati alle persone e alle famiglie che ogni settimana vengono sostenute attraverso pacchi alimentari, empori solidali e reti di mutualismo.
In un tempo in cui la guerra divora risorse, ricchezza e futuro, noi scegliamo da che parte stare: dalla parte del pane, della cura, della dignitร , della vita quotidiana di chi fatica ad arrivare alla fine del mese.
Perchรฉ il cibo non puรฒ essere un privilegio.
Perchรฉ la solidarietร non รจ ca**tร .
Perchรฉ una comunitร si misura da come si prende cura di chi รจ piรน in difficoltร .
Sabato 6 giugno, facendo la spesa, aggiungi qualcosa in piรน nel carrello.
Un pacco di pasta, una confezione di riso, legumi, latte, olio, biscotti, prodotti per lโinfanzia.
Ogni gesto conta.
Ogni alimento raccolto รจ una risposta concreta.
๐ Sabato 6 giugno
๐ Conad (Piazza dei Giureconsulti, SNC)
๐ Tigre (Via Anastasio II, 387)
27/05/2026
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Oggi ho avuto il piacere di partecipare alla Festa del Sacrificio insieme alle comunitร islamiche del nostro territorio.
Un momento di incontro, di accoglienza, di relazione vera.
Nei nostri quartieri vivono comunitร diverse, famiglie diverse, storie diverse. Ma una cittร giusta si costruisce proprio cosรฌ: riconoscendosi, ascoltandosi, condividendo spazi, parole, responsabilitร .
Ringrazio di cuore chi mi ha invitata e accolta. Perchรฉ il compito delle istituzioni, e di chi vuole rappresentare un territorio, รจ anche questo: esserci, costruire ponti, tenere insieme le comunitร .
Il nostro territorio รจ piรน forte, quando nessuno viene lasciato ai margini.
23/05/2026
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Si รจ messa in cammino.
Con le sue famiglie, i suoi volti, la sua rabbia dignitosa, la sua voglia di futuro.
Da Bastogi a Montespaccato, piรน di mille persone hanno attraversato Roma Ovest per dire una cosa che non si puรฒ piรน ignorare:
basta decidere sulla vita delle persone senza le persone.
Per anni Bastogi รจ stata trattata come un problema.
Oggi si รจ mostrata per quello che รจ: una comunitร .
Una comunitร che chiede il passaggio a ERP.
Che chiede la regolarizzazione degli inquilini.
Che chiede un tavolo permanente.
Non per favore.
Per diritto.
Perchรฉ su Bastogi non decidono i palazzi.
Su Bastogi decide Bastogi.
Oggi Bastogi e Montespaccato hanno camminato insieme.
E quando i quartieri popolari smettono di abbassare la testa, la cittร non puรฒ piรน voltarsi dallโaltra parte.
Da oggi cโรจ una voce in piรน a Roma. E quella voce dice: noi ci siamo.
23/05/2026
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Il 23 maggio non รจ una data qualsiasi.
ร il giorno di Capaci. Il giorno in cui la mafia colpรฌ Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Ricordarli significa scegliere da che parte stare.
E oggi, a Roma Ovest, questa scelta parla anche attraverso una sentenza importante: la confisca definitiva dei beni riconducibili al clan Gambacurta a Montespaccato.
Un pezzo di territorio sottratto al potere criminale.
Un segnale forte.
Una vittoria dello Stato e della comunitร .
Ma la legalitร non vive solo nelle sentenze.
Vive quando quei beni tornano davvero alle persone.
Vive quando un quartiere non viene lasciato solo.
Vive quando casa, sicurezza, dignitร e ascolto diventano diritti concreti.
Per questo oggi il corteo da Bastogi a Montespaccato ha un significato ancora piรน profondo.
Perchรฉ lโantimafia non รจ solo memoria.
ร presenza. ร giustizia sociale. ร capacitร di ricucire le ferite dei territori.
Da Capaci a Montespaccato, passando per Bastogi, cโรจ un filo chiaro: dove lo Stato arretra, crescono abbandono e ricatto. Dove le comunitร si organizzano, la democrazia torna a respirare.
Oggi camminiamo per questo.
Per memoria.
Per giustizia.
Per Roma Ovest.
22/05/2026
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A L*Dlibri.it abbiamo presentato Borgata BST, il reportage di Rita Cantalino e Marco Mastrandrea dedicato a Bastogi.
Non solo un lavoro giornalistico.
Ma uno sguardo dentro una ferita aperta di Roma Ovest: case, servizi, diritti negati, solitudine istituzionale, ma anche comunitร , resistenza, dignitร .
Ne abbiamo discusso con Lorenzo Ianiro, Samyra Musleh di Nonna Roma e Andrea Cafiero di Unione Inquilini, perchรฉ Bastogi non รจ un tema da raccontare a distanza. ร una vertenza che riguarda la cittร intera.
Quando un quartiere viene lasciato senza risposte per decenni, non basta indignarsi.
Serve costruire alleanze, dare voce a chi vive quella condizione ogni giorno, trasformare il racconto in organizzazione, la rabbia in proposta, la denuncia in cambiamento.
Bastogi non chiede compassione.
Chiede casa, ascolto, sicurezza, servizi, futuro.
E ogni volta che questa voce esce dai confini del quartiere, ogni volta che viene ascoltata in una libreria, in unโassemblea, in una piazza, succede qualcosa di importante: Roma รจ costretta a guardare dove troppo spesso ha scelto di non guardare.
Grazie a Rita Cantalino e Marco Mastrandrea per aver raccontato Bastogi senza pietismo e senza distanza.
Grazie a L*D Libri per aver aperto uno spazio di confronto vero.
Grazie a chi continua a credere che la giustizia sociale non sia uno slogan, ma il modo concreto in cui una cittร decide di non lasciare indietro nessuno.