02/10/2025
Un opuscolo del 1944 sul processo e sulla condanna a morte per fucilazione, eseguita al Forte Bravetta il 22 settembre del 1944, dell’ex questore di Roma Pietro Caruso.
Questa pagina ospita interventi di A.P., ex archivista e studioso della Resistenza Romana e di D.S.,
Il Forte Bravetta è uno dei forti edificati a Roma nel periodo compreso fra gli anni 1877 e 1891. Tra il 1932 al 1945, fu il luogo deputato per le esecuzioni capitali a Roma: le più numerose avvennero nel periodo compreso tra l'8 settembre 1943 ed il giugno 1944, durante l'occupazione tedesca di Roma. A memoria di ciò, appena varcato l'ingresso, nel piazzale d'accesso del Forte è stata posta una l
02/10/2025
Un opuscolo del 1944 sul processo e sulla condanna a morte per fucilazione, eseguita al Forte Bravetta il 22 settembre del 1944, dell’ex questore di Roma Pietro Caruso.
27/09/2025
Un profilo di Fortunato Picchi, fucilato il 6 aprile del 1941 per sabotaggio a favore della Gran Bretagna ed alto tradimento, su Matteo Minelli, “Partigiani Contro”, CR Edizioni, 2023.
21/09/2025
Camillo Sbarbaro, “Ricordo di Giorgio Labó”, All’insegna del Pesce d’oro, Milano 1969. Un breve ricordo di Giorgio Labó, artificiere dei Gap centrali romani, fucilato a Forte Bravetta il 7 marzo 1944.
Reperibile on line qui https://www.spesturno.it/
06/09/2025
Mario Nasalli Rocca, “Accanto ai condannati a morte”, Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1966.
Don Mario racconta - tra le altre - delle fucilazioni di Giacomazzi e V***a (1942); del gruppo di Bandiera Rossa (febbraio 1944); del gruppo Vassalli (maggio 1944); dei “martiri della vigilia” (giugno 1944); di Testorio e Sabelli (giugno 1945) e quella meno nota di cinque detenuti dagli alleati per spionaggio a favore della Rsi e del Terzo Reich (novembre 1944).
02/09/2025
pag 79: “Ad un tratto si sente rumore di passi chiodati sul ballatoio, poi la chiave viene infilata nella serratura della nostra cella, si apre la porta. Sul ballatoio un tedesco chiama con voce secca, stentata: Riccardo di Giuseppe. Il patriota volle ancora scherzare (…). Poi si alzò, si vestì. Lo guardammo era calmo e sereno. Era come al solito calmo e sereno (…).
Un ultimo addio prima che la porta della cella si richiudesse. Poi sentimmo la sua voce per inviare l’ultimo saluto al suo amico Saragat, mentre i suoi passi si facevano sempre più lontani. Poi più nulla”.
20/06/2024
📍Il 19 giugno 1901 nasceva a Torino , intellettuale brillante, antifascista eccezionale, lucido lettore della società italiana, perseguitato alacremente dai fascisti morirà esule a Parigi nel febbraio del 1926 dove era arrivato da poco più di 10 giorni.
📍Morirà a causa di una polmonite che il suo cuore fiaccato dalle percosse fasciste, di cui più volte era stato vittima, non riuscirà a superare.
📍Lasciava un figlio, Paolo, di pochissimi mesi e l'amata moglie Ada Prospero, che con Piero condivideva anche l'antifascismo, gli studi e la pubblicazione di importanti riviste. Ada e Paolo saranno protagonisti instancabili della Resistenza piemontese, con Piero negli occhi e nel cuore.
📍Scriverà Ada in una lunga e intensa riflessione il 16 febbraio 1926 appena saputa a Torino la notizia della morte di Piero:
📍"Nella tua breve esistenza c’è stato tanto ardore, tanto lavoro, tanta gioia, da farla più ricca e felice di tante altre lunghissime vite: e non c’è stato in essa nulla di laido, di imperfetto, di malsicuro. È stata tutta luce: parabola breve dall’intensità luminosissima. E penso che tu non vorresti che ti si piangesse, ma che si considerasse la tua vita un capolavoro e un esempio."
📍Leggere e rileggere gli scritti di Ada e Piero Gobetti è un modo per ereditare un lascito intellettuale dei più proficui del nostro Paese.
07/06/2024
Un profilo di Tigrino Sabatini “Badengo” in “VIII Zona. Pratiche di resistenza e reti clandestine a Roma”, a cura di Riccardo Sansone e Anthony Santilli (Edizioni Anppia,2024).
29/04/2024
Sara Riolo, “Pietro Benedetti. Un ebanista abruzzese, comunista e partigiano nella Resistenza a Roma”. Marlin Editore, Collana Filo Spinato. Introduzione di Antonio Parisella, 2023.