23/10/2026
🎀L’Italia, attraverso l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia) guidata da Marina Terragni, ha annunciato la propria decisione di abbandonare la rete europea Enoc (European Network of Ombudspersons for Children). La scelta nasce dal rifiuto da parte della rete transnazionale di pubblicare una dissenting opinion (un’opinione di dissenso) della Garante italiana in allegato al documento annuale dedicato alla tutela dei diritti dei bambini e ragazzi Lgbtqia+.
CENSURATA PERCHÉ HA DETTO NO AL GENDER SUI MINORI
La Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, ha portato l’Italia fuori dall’ENOC, la Rete europea che riunisce i garanti per l’infanzia.
Il motivo? La Rete ha approvato a maggioranza un documento sui “diritti dei minori LGBTQIA+”. Il testo chiede carriera alias e pronomi scelti a scuola, riconoscimento legale del cambio di “genere”, educazione sessuale obbligatoria e accesso “tempestivo” a percorsi sanitari. Terragni ha votato contro e ha chiesto di allegare un parere contrario.
Le è stato negato! Il suo dissenso non è stato né registrato né pubblicato. Così ha deciso di lasciare la Rete.
Apriti cielo. Arcigay, Possibile e AVS chiedono le sue dimissioni. Alessandro Zan grida “DIMISSIONI SUBITO!” e chiama in causa Giorgia Meloni: «È d’accordo nell’isolare l’Italia dal resto d’Europa sui diritti di bambine e bambini?».
Ma chi è davvero ideologico? Chi dissente o chi impedisce perfino di pubblicare un parere contrario sul tema?
Tutelare tutti i minori significa proprio questo: non accettare che a bambini e ragazzi vengano imposti percorsi sull’identità di genere solo perché lo decide una maggioranza ideologizzata.
Proteggere i bambini vuol dire avere il coraggio di dire no all’ideologia. E voi da che parte state? Scrivetelo nei commenti 💬