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Movimento politico culturale della Nuova Italia
Movimento politico culturale della Nuova Italia
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"La Nuova Italia" è un movimento politico-culturale costituito legalmente a Roma con atto notarile registrato il 21/6/2012.
Tra le sue finalità più rilevanti la difesa dei valori identitari, la sovranità nazionale, la riforma sostanziale dell'attuale UE. LA NUOVA ITALIA - Movimento politico e culturale
Manifesto di fondazione del Movimento, 10 Maggio 2012
L'anno 2012 segna il confine di un'epoca per l'Italia, il passaggio ineludibile verso una nuova stagione della vita democratica del Paese, per lasciarsi alle spalle
quelle negative esperienze della politica all'insegna del clientelismo, dello sperpero della finanza pubblica e dell'arroganza del potere. Gli Italiani possono ritrovare la propria identità nazionale annullando ogni barriera ideologica di partito, ogni strumentale demagogia, guardando al futuro con l'orgoglio di un Popolo fiero, consapevole della propria luminosa civiltà. L'avvento di un governo tecnico, privo della legittimazione del voto eppure sostenuto da quasi tutti i partiti dell'arco costituzionale, chiude il capitolo della vecchia politica: ormai incapace di agire per il Bene Comune. Un governo ‘tecnico’ che nel volgere di pochi mesi ha condotto l'Italia alla soglia della povertà, con una disoccupazione mai registrata prima, migliaia di imprese fallite, la gioventù espropriata di ogni speranza, i diritti fondamentali dei Cittadini oltraggiati, una vessazione fiscale che ha travolto ogni principio etico dello Stato. Le contraddizioni ed i conflitti tra poteri e ordinamenti istituzionali rivelano aberranti comportamenti fondati sui privilegi di casta, che umiliano la dignità del Popolo Italiano. La Costituzione, a distanza di oltre sessant'anni, deve essere adeguata ai tempi, liberata da ogni possibile compromesso interpretativo ed unicamente mirata alla sovranità del Popolo. Il Movimento "La Nuova Italia" è un luogo aperto a tutti i Cittadini, senza distinzione di aderenze, simpatie o appartenenze politiche, fuori da ogni pregiudizio ideologico. Si vuole promuovere un profondo rinnovamento della classe politica, che sia ispirata solo dalla vocazione di servire il suo Popolo e la sua Patria, senza sfrenate ambizioni e arrivismi, senza pretese economiche, che voglia riconsegnare alla "Politica" il suo significato più nobile. Il Movimento intende svolgere la propria azione in conformità della legge, accettando ogni possibile cooperazione con altre forze e movimenti politici, purché nella coerenza con i propri obiettivi di programma. Gli obiettivi del Movimento in sintesi
Una Italia nazione sovrana, protagonista del proprio futuro e affrancata dai poteri finanziari che hanno deformato il progetto di fondazione dell'Europa, all'insegna della speculazione finanziaria. L'autosospensione da ogni trattato europeo, l'uscita dall'euro, il ritorno alla sovranità monetaria ed alla nazionalizzazione della Banca d'Italia, con una contestuale intesa tra i Paesi europei in difficoltà come la Spagna, la Grecia, il Portogallo e quante altre Nazioni riconoscono il fallimento dell'euro dopo la sua decennale esperienza. La promozione di un gruppo internazionale di esponenti della cultura, della libera impresa e della gioventù che predispongano il testo di una Costituzione degli "Stati Federati d'Europa", ove gli Stati federati mantengano la propria sovranità territoriale, riconoscendo al Governo federale ambiti di riconosciuto interesse strategico, in materia di politica internazionale, di difesa, di libero scambio di beni e servizi, di condivisione di politiche monetarie mirate allo sviluppo socioeconomico e precluse alla speculazione finanziaria; la BCE posta sotto il diretto controllo pubblico. Una Unione politica internazionale senza interferenze nelle politiche interne dei singoli Stati federati. La revisione del debito pubblico secondo criteri politici, non bancari, per il suo azzeramento negoziato con gli Stati aderenti ai principi irrinunciabili del Bene Comune dei Popoli e del diritto alla qualità della vita delle persone. Il debito pubblico non può tradursi in permanente ricatto, capestro della democrazia, causa di impoverimento dei Popoli a vantaggio dei poteri finanziari dominanti e del sistema bancario privato. La riforma della Costituzione Italiana con una nuova forma di Repubblica presidenziale, con un Presidente eletto per suffragio popolare e l'obiettivo di garantire piena governabilità al Paese, oltre alla capacità di crescita e di competizione sul piano internazionale; la riduzione del numero di Parlamentari nazionali, la semplificazione delle procedure legislative, la soppressione della senatoria a vita, l'eliminazione di privilegi e benefit, il controllo e la gestione diretta della spesa connessa all'attività parlamentare. La fissazione di livelli di retribuzione e di indennità di carica nella Pubblica Amministrazione e nelle società partecipate dallo Stato, con limiti insormontabili. Pubblicazione obbligatoria ed aggiornata, pubblicata su siti governativi in tempo reale, delle retribuzioni e delle indennità. La qualificazione del sistema della Pubblica Amministrazione in Italia, finalizzata alla qualità dei servizi e del lavoro, ad una reale interfaccia tra Cittadini e Dipendenti pubblici, fuori da ogni distorsione. Una profonda revisione della spesa pubblica, con l'eliminazione di ogni tipologia di sprechi; semplificazione legislativa per la qualità dei servizi sanitari, della sicurezza nel lavoro, della gestione delle infrastrutture e dei servizi essenziali. La semplificazione del regime fiscale e la fissazione di nuovi criteri che promuovano l'impresa, la ricerca e sviluppo e l'occupazione. La soppressione di Equitalia con riorganizzazione della pubblica esazione delle imposte; il preventivo accertamento delle condizioni di vita delle persone in difficoltà economica ed il divieto di qualunque forma di vessazione attraverso l'ipoteca e l'esproprio dei beni essenziali al diritto di vita. La fissazione di nuove regole per il sistema bancario, con precisi requisiti nell'erogazione dei servizi bancari e del credito all'impresa, nuove forme di controllo pubblico sulla regolarità dell'attività finanziaria delle banche; allineamento dei tassi di interesse sul credito erogato dalle banche (in funzione dei conferimenti di risorse finanziarie pubbliche alle stesse). Pubblicizzazione e trasparenza delle movimentazioni finanziarie del sistema bancario. La promozione del lavoro giovanile per il tramite di misure prioritarie ed urgenti, su modelli di sviluppo preordinati, oggetto di monitoraggio permanente, in base all'andamento dei settori produttivi di maggiore interesse nei mercati nazionali ed esteri. Particolare sostegno alle iniziative giovanili nei settori della ricerca scientifica e tecnologica, delle espressioni culturali, dell'agricoltura, della produzione alimentare tipica dei territori, della valorizzazione ambientale, del patrimonio culturale e della qualificazione del turismo. Riforma radicale del’apprendistato con il modello di riferimento dei paesi del nordeuropea, con centralità dell’impresa nel programma formativo. Le difficoltà di reperimento dei fabbisogni professionali da parte delle aziende è il punto nodale per una ripresa dell'occupazione; un raccordo tra le reti di Confindustria territoriali e le scuole superiori potrebbe avviare percorsi virtuosi come l’apprendistato in diritto e dovere e l’ orientamento agli studi universitari, in linea con le richieste del mercato del lavoro. La messa a punto di un piano energetico coerente allo scenario internazionale, al peso economico dell'importazione di risorse energetiche dall'estero ed alla prospettiva di sviluppo. Misure di riduzione sostanziale del costo dei carburanti. La riforma del sistema giudiziario, la separazione delle carriere, la responsabilità dei Magistrati e la conduzione di ogni verifica di legittimità dell'attività giudiziaria al Parlamento, sede del potere sovrano del Popolo Italiano. Il ritiro dei contingenti armati Italiani dispiegati in territori esteri, se indispensabile alla cooperazione internazionale, contribuire con il solo apporto tecnico-amministrativo: giammai militare. Il contenimento dell'immigrazione in funzione dell'effettiva sostenibilità sociale e del mercato del lavoro interno; accettare solo una immigrazione programmata, controllata e negoziata con gli Stati d’origine, una politica di rigore nel controllo dei rapporti di lavoro degli immigrati, il monitoraggio delle comunità locali e compatibile con le reali esigenze del mercato del lavoro italiano (della reale offerta del mercato del lavoro all'immigrazione). L'integrazione concepita quale accoglienza controllata di chi viene in Italia per lavorare e produrre, adeguandosi scrupolosamente alle sue leggi, ai suoi costumi ed alle sue tradizioni di civiltà, fuori da ogni forma di sopraffazione culturale, reprimendo ogni attività criminale e prevenendo il rischio di iniziative terroristiche. Una normativa che garantisca sostegno reale alle persone in difficoltà, ai bisognosi, ai disabili, accertando rigorosamente ogni abuso e punendo in modo esemplare le false posizioni di invalidità. Gli Italiani in condizioni di vero bisogno devono essere aiutati, mai emarginati e abbandonati. Un popolo che trascura i bisognosi tradisce le proprie tradizioni civili. Il Comitato Promotore
Il Movimento "La Nuova Italia" è coordinato da un Comitato Promotore. Esso procederà nella organizzazione delle Assemblee degli aderenti e del primo Congresso, oltre alla predisposizione dell'atto costitutivo, dello statuto e del regolamento. Possono aderire al Movimento, sin dalla sua fondazione, tutti i cittadini Italiani in possesso dei diritti civili e politici. Il Movimento intende affermare le proprie idee e i propri programmi di azione politica attraverso ogni possibile forma di comunicazione, escludendo qualsivoglia ricorso alla violenza e all'odio sociale. Il Comitato si avvale di propri portavoce in funzione delle materie trattate e delle circostanze.