🔥 SEUN KUTI LIVE AD ACROBAX 🔥
📅 Sabato 20 giugno
📍 Acrobax
Una serata di musica, energia e ritmi afrobeat da non perdere!
🚪 Apertura cancelli — ore 20.30
🍕 Pizzeria in funzione per tutta la serata
🎶 Dalle 21.30 selezioni musicali
🎤 Inizio concerto — ore 22.30
🎧 A seguire DJ set con Dj Rebel
DjRebel ConcertiRoma MusicLovers
Acrobax
Cospirare è respirare insieme
18/06/2026
Venerdì 19 Giugno
Un Live Fest di Musica Altra ad Acrobax
Suoni, parole, idee oltre ruoli, generi e perimetri imposti.
Un evento di contro/cultura q***r e sperimentazione artistica, per affermare che un altro suono è possibile
Per ribadire che è necessario cambiare i linguaggi per raccontare una realtà differente.
H18.00 opening:
Selection curated by PANICA
H18:30
presentazione del libro stone butch blues con discussione, a cura del lab. pol. splinter
H21.30
ACRARTEP
H22.30.
MAI MAI MAI
H23.30
CINDYTALK
( Cinder - Fire At Work)
Stirpe999
Celebrating Decadence While Everything Burns
12/06/2026
🚩F*CK REMIGRATION🚩
📣 INFO LOGISTICA DEL CORTEO📣
Segui il canale telegram Sumud Supporters Roma, per rimanere aggiornato sui dettagli della giornata.
▶️t.me/sumudsupportersroma.
Roma sa da che parte stare.
Frontiere e popoli liberi sotto ogni cielo
📅13 Giugno h.15.00 COLOSSEO📅
11/06/2026
Ex Mercati Generali - BASTA Speculazione
Per una Città inclusiva e popolare !
La scorsa settimana, con un grande evento, la giunta Gualtieri ha presentato “Trasforma Roma” un'associazione privata presentata come piattaforma civica indipendente, che dovrebbe occuparsi di raccogliere i desideri di chi abita la città di Roma per poi interfacciarsi con le istituzioni capitoline e trasformarli in realtà, sostituendo di fatto il processo partecipato previsto dal regolamento comunale.
Il nome la dice tutta su come Gualtieri e amici si stanno approcciando alle proteste che da mesi vedono protagonisti comitati nati nei quartieri per difendere spazi pubblici dati in svendita, comitati che difendono il diritto all’abitare, spazi sociali sotto continua minaccia di sgombero, associazioni del terzo settore, che denunciano la trasformazione neoliberale ed estrattivista in corso su Roma, portata avanti dalla giunta stessa.
Quindi siamo costretti a parlare di questa trasformazione, di come la giunta Gualtieri sta trasformando Roma.
La giunta sta vendendo la città pezzo a pezzo ai privati, con la scusa della rigenerazione di vecchi edifici industriali pubblici e sfruttando la propaganda del riuso o del recupero di aree aperte abbandonate, o meglio degradate, in realtà si apre la via ad una speculazione privata senza precedenti.
Roma e chi la abita sono sempre state vittima di palazzinari nostrani, ecco adesso questi vengono sostituiti da grandi fondi finanziari immobiliari, sì perché non si costruisce o rigenera più per vendere, ma per affittare; quando il terreno non lo compri, ma te lo affittano a “due spicci” o se lo compri, praticamente te lo regalano, affittare è più redditizio che vendere.
Affittare a quali prezzi e come ?
40mq a più di 1000 euro al mese, recitano i progetti dei più di 25 studentati in costruzione a Roma, prezzi per studenti dí università straniere e non solo, per una nuova classe di lavoratori nomadi ad alto reddito, non per chi ha abitato fino ad oggi quei quartieri.
Queste strutture cambiano il tessuto sociale dei quartieri, chiudono i negozi di quartiere, aprono solo bistrot, cafè e luoghi per l’intrattenimento.
Si! Trasformano Roma!
Il centro ostaggio dei turisti, le zone limitrofe al centro sono ad uso dei nuovi lavoratori nomadi o studenti stranieri ad alto reddito, tutto quello che rimane entro il GRA viene trasformato in zone residenziali ad alto reddito; stanno cominciando a “rigenerare” anche le case popolari all’interno del raccordo per renderle residenziali, quindi chi abitava tutte queste zone e non ha i soldi per potersele permettere, dove andrà?
E qui l’assessore Zevi ci aiuta, perché definendo “sovrappopolamento” questa incredibile congestione di turisti, nomadi benestanti e residenti di lusso, interpreta al meglio il nuovo piano casa nazionale e ci parla di housing sociale nei piccoli centri FUORI Roma !!!
Non contenta la giunta propone anche la costruzione di grandi opere per la città eterna, il nuovo stadio, assolutamente necessario a garantire i profitti degli investitori stranieri, il porto crocieristico di Fiumicino, perché non sfruttare anche il mare per l’arrivo dei turisti, per non parlare dell’inceneritore ovviamente dimensionato e posizionato per fare business per diventare un servizio redditizio per il comune stesso.
La verità è che Roma non ha bisogno di nessuna trasformazione, Roma non ha bisogno di essere privatizzata ha bisogno di essere migliorata e resa accessibile a tutte le persone che la abitano; ha bisogno di più servizi, presidi territoriali, asili nido, ospedali, parchi, aree verdi in tutti i quartieri; ha bisogno di una migliore mobilità, di spazi di cultura e socialità che siano pubblici e gratuiti; ha bisogno di lavoro non sottopagato e regolare.
Ma soprattutto Roma ha bisogno di più case popolari, più case a prezzi accessibili e con contratti lunghi.
Roma come tutte le città non trasformate è fatta di persone, di lavoro, di luoghi, di edifici, di parchi, di ricordi, di memoria, di drammi, di feste, di rioni vecchi e nuovi, di storia.
Volete trasformare Roma in una “Città Esclusiva”
La Città vuole rimanere inclusiva, popolare, eterna come è sempre stata.
10/06/2026
𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨 #𝐑𝐞𝐧𝐨𝐢𝐳𝐞𝟐𝟔 ● 𝟑 - 𝟒 - 𝟓 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 ● 𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟔 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐡𝟏𝟖:𝟑𝟎 ● 𝐀𝐜𝐫𝐨𝐛𝐚𝐱
"𝑀𝑎 𝑠𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑙’𝑖𝑛𝑓𝑒𝑟𝑛𝑜,
𝐼𝑙 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑔𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛 𝑙𝑎𝑠𝑠𝑢̀”
Siamo rimastə. Come promesso non siamo arretratə, non ci siamo sottrattə né nascostə. La nostra rabbia e determinazione è rimasta immutata. La nostra ferita si è trasformata in cicatrice non solo sulla nostra pelle ma su quella di Roma intera.
Aver ucciso Renato vent’ anni fa ha sottratto un pezzo di cuore alla sua famiglia, ad una comunità, alle sue amicizie. Ma ha anche inciso nella storia di questa città un altro tassello di memoria e ha rinsaldato la convinzione dell’antifascistə a proseguire una lunga rotta di resistenza.
Ha seminato nelle nuove generazioni consapevolezza, parole e legami, tracciando strade in cui essere presenti e non cedere alla paura.
Come parte di questa società segnata dalla guerra che avanza e dalla barbarie che il genocidio in Palestina rappresenta, sappiamo che il fascismo assume nuovi volti.
A vent’ anni dalla morte di Renato ci ritroviamo a dover essere ancora più saldə e a dover stringerci una volta di più. E lo facciamo per amore verso le nostre stesse vite, per il desiderio di giustizia, per tutte le volte che il sangue ribolle per scene di ordinario razzismo e sfruttamento.
Amore per quel lavoro quotidiano volto a costruire una società in cui il fascismo, semplicemente, non sia previsto.
Per questo ogni anno ci siamo ritrovatə a costruire insieme le giornate di 𝐑𝐞𝐧𝐨𝐢𝐳𝐞, che nel corso degli anni è diventato 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂𝒍 𝑨𝒏𝒕𝒊𝒇𝒂𝒔𝒄𝒊𝒔𝒕𝒂. Per questo nell'anniversario per i vent’anni dalla morte di Renato, durante quelle giornate chiamiamo tuttə ad organizzare anche un 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐨 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐱 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟓 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
Il 16 giugno discuteremo di questo e di tanto altro presso LOA Acrobax. Perché Renoize è memoria ed ingranaggio collettivo.
𝐒𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐫𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚🔥
𝐒𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐦𝐮𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞❤️
05/06/2026
La difesa della terra e la lotta ecologista in America Latina sono spesso sinonimo di resistenza indigena. Sono infatti i popoli originari tra i più esposti alle conseguenze dell'incessante sfruttamento coloniale delle risorse, operato da multinazionali e imprese. Questo accade perchè spesso le popolazioni indigene vivono in zone rurali, foreste, montagne: ecosistemi ancora preservati ma sempre più minacciati.
Le resistenze ecologiste che questi popoli agiscono sono motivo di grande ispirazione. Sono resistenze comunitarie e collettive che nascono da una relazione con la terra e con le risorse che rifiuta la logica dello sfruttamento a fini di profitto e cerca la protezione dell'ambiente per le generazioni future.
Sono resistenze radicalmente anticapitaliste che mettono a n**o quanto la ricchezza nel nord globale sia figlia dell'incessante sfruttamento di risorse nel sud globale.
Sono resistenze di persone per le quali la vita diventa lotta e la lotta diventa unico modo per riuscire a vivere nel posto dove hai le radici.
Sono resistenze che a volte costano la vita, come nel caso di Berta Cáceres del COPINH in Honduras, per la quale, a dieci anni dal suo assassinio, continuiamo a chiedere verità e giustizia.
Il 17 giugno, saranno assieme ad Acrobax due attiviste honduregne del Copinh, tra cui la figlia di Berta Cáceres, e due attiviste e leader di Popoli Indigeni dell'Amazzonia brasiliana. Nelle due esperienze molte sono le trame comuni e i punti di contatto, dal valore dell'acqua al pericolo che vive chi difende l'ambiente e cerca di salvaguardare le terre ancestrali.
Non è un caso che a portare queste esperienze siano donne: in tutto il mondo le donne indigene sono oggi tra le protagoniste più coraggiose della difesa dei territori e dei beni comuni.
A conclusione dell'iniziativa sarà proiettato il video di Will Parrinello sugli ultimi sviluppi del caso dell'omicidio di Berta Cáceres, insieme ai trailer "Amazon: The new Minamata?", che racconta la lotta del Popolo Munduruku contro l'estrazione di oro, e "Yanuni", dedicato all'impegno di Juma Xipaia nella difesa dell'Amazzonia.
05/06/2026
Sirio e i Tetrabondi ❤️
Volevo andare sul mio triciclo adattato dove sono sempre andato, ma son tornato a casa.
Volevo giocare nel nuovo playground inaugurato dal Sindaco di Roma Roberto gualtieri (insieme a mia madre, SIC!), dove i Tetrabondi son riusciti a far inserire una piccola pump track per giocare ognuno con le proprie ruote, ma sembrava di stare in una gabbia sovraffollata.
Tutti i bambini e le bambine del parco erano confinati in uno spazio minuscolo, perché tutto il resto è un’area cantiere mai visto così grande.
Mai per il Giubileo, mai per tutelare, mai per costruire cittadinanza, pluralità, accessibilità universale.
Mai per qualcosa che resta, che è di tutte e tutti.
Quest’anno -oh pare fatto apposta!- l’estate romana la fa grossa ! Più grossa di sempre, più grossa che mai.
E quindi il Parco Inclusivo Universale e il suo Polo dell’inclusione si sbriciolano ancora una volta insieme alle parole dette appena due mesi fa (ma perché??), si sbriciolano insieme ad anni di lavoro, insieme alla pazienza.
Ancora una volta. Speriamo l’ultima.
Roma ancora una volta sceglie per quel luogo la strada opposta: chiusure al posto di abbattimento delle barriere, privatizzazione del verde dell’ombra della serenità
della possibilità per tutti di immaginare per quel parco un uso collettivo, non privatistico, incapace a escludere
e speculare.
Sono tornato a casa senza poter andare in triciclo perché si può andare solo dove decidono altri, quando non passano i camion, i muletti, le tonnellate di materiali che stanno arrivando.
Arrivando per restare fino al 16 novembre.
Sognavamo il Parco Inclusivo Universale e invece abbiamo il Parco dell’Occasione Persa …
magari non per sempre, ma oggi proprio persa.
Sono scelte politiche.
Ognuno fa le sue, ognuno ne paga le conseguenze.
Ora -come sempre- paga chi è più fragile, chi aveva creduto in una nuova vocazione di parco, chi parte dal basso in nome di tutti e di tutte, ognuno a modo suo e voleva riprendersi tutto,
partendo proprio da Parco Schuster
‼️ AGGIORNAMENTO URGENTE: ə volontarə della Sumud, detenutə illegalmente, sono al quinto giorno di sciopero della fame (senza cibo né acqua) e le loro condizioni sono critiche. Da lunedì, dieci persone detenute a Bengasi si rifiutano di mangiare, e molte anche di bere, per protestare contro la detenzione illegale prolungata, i maltrattamenti e la negazione dell'assistenza legale. Alcunə sono statə costrettə a interrompere lo sciopero, ma moltə continuano nonostante il peggioramento delle loro condizioni di salute. Le loro vite sono a rischio. Non hanno ricevuto assistenza medica e sono detenuti in "siti neri" (aree sconosciute). Chiediamo il loro rilascio immediato e abbiamo bisogno del tuo aiuto ora. Chiama. Pubblica. Fai pressione sulle autorità. Condividi ampiamente questo aggiornamento. Invia un'e-mail ai ministeri degli esteri dei detenuti tramite il seguente link: https://gsumud.link/FreeThe11
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