20/06/2026
Intervento di Bartolomeo Nicolotti di Associazione VotoLibeguale
Il Bignami bis trasforma la Democrazia in Capocrazia? Intervento di Nicolotti Voto LibEguale
Il Bignami bis trasforma la Democrazia in Capocrazia? ...
19/06/2026
https://cavalierenews.it/cassazione-fissata-ludienza-sul-ricorso-contro-il-rosatellum-per-lottobre-2026/ Cavalierenews
Cassazione: fissata l'udienza sul ricorso contro il Rosatellum per l'ottobre 2026 | Cavalierenews
⚖️ La Corte di Cassazione ha fissato l'udienza per discutere il futuro del Rosatellum, ma i ricorrenti premono per anticipare i tempi visti i lavori in Parlamento. Esiste il rischio di replicare le criticità del passato nella nuova legge elettorale? Leggi l'articolo completo sul nostro sito ...
19/06/2026
Democrazia o Capocrazia? intervento dell' avv. Guglielmo Scarlato
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19/06/2026
Democrazia o Capocrazia? Intervento del Prof. Marco Ladu
Democrazia o Capocrazia? Intervento del Prof. Marco Ladu
"Democrazia ...
18/06/2026
🔴Live: Dibattito pubblico il 19 giugno alle ore 18
Il Bignami bis trasforma la Democrazia in Capocrazia! Oltre agli emendamenti dell'opposizione è necessaria la mobilitazione popolare?
Le votazioni del 16 e 17 giugno in Commissione Affari Costituzionali della Camera sugli emendamenti alla legge elettorale “Bignami bis” confermano la volontà della maggioranza di governo di procedere rapidamente, per portare speditamente il progetto di legge n. 2822 all’esame dell’Aula, indipendentemente dai lavori in commissione.
Gli emendamenti della maggioranza sul tema delle preferenze sono stati accantonati o ritirati, come nel caso di quello presentato da Cesa di Noi Moderati. Tutto lascia intendere che la maggioranza preferisca affrontare la questione delle preferenze direttamente in Aula, possibilmente con voto segreto.
Le dichiarazioni di Tajani e del Ministro Casellati confermano il doppio listino bloccato e l'ostilità verso le preferenze.
In Commissione nella seduta del 17 giugno i rappresentanti dell'opposizione hanno richiesto che i loro emendamenti per introdurre le preferenze vengano messi subito in votazione per chiarire in modo trasparente, nella corretta sede istituzionale, la posizione dei partiti di maggioranza.
I relatori di maggioranza hanno invece confermato l'accantonamento dell'argomento preferenze.
È stato inoltre respinto l’emendamento dell’opposizione volto a introdurre collegi uninominali al posto dei collegi plurinominali con liste bloccate al fine di consentire agli elettori la libera scelta dei candidati.
Alla luce di questi sviluppi, la proclamata volontà di dialogo appare come una mera mistificazione.
La riforma elettorale infatti appare come un progetto che punta a svuotare le istituzioni repubblicane, realizzando, il *premierato di fatto*, attraverso il doppio listino di nominati e un super premio di maggioranza, un passaggio definitivo dalla Democrazia a una forma di “Capocrazia”.
17/06/2026
🔴Live: Dibattito pubblico il 18 giugno alle ore 18
"Democrazia o Capocrazia? I pericoli del Bignami bis e gli emendamenti dell'opposizione".
Partecipano:
-Prof. Marco Ladu
Professore associato di Diritto Costituzionale e Pubblico - Università E-Campus
-Avvocato Guglielmo Scarlato
Comitato legge elettorale di Salerno
Modera: Marco Martinoli responsabile Comunicazione Comitato Iniziative Popolari
Le votazioni avviate il 16 giugno in Commissione Affari Costituzionali della Camera sugli emendamenti alla legge elettorale “Bignami bis” confermano la volontà della maggioranza di governo di procedere rapidamente, per portare speditamente il progetto di legge n. 2822 all’esame dell’Aula, indipendentemente dai lavori in commissione.
Gli emendamenti della maggioranza sul tema delle preferenze sono stati accantonati o ritirati, come nel caso di quello presentato da Cesa di Noi Moderati. Tutto lascia intendere che la maggioranza preferisca affrontare la questione delle preferenze direttamente in Aula, possibilmente con voto segreto.
È stato inoltre accantonato — e quindi sarà esaminato solo se vi sarà tempo — l’emendamento dell’opposizione volto a introdurre collegi uninominali di dimensioni territoriali ridotte, al fine di consentire agli elettori una scelta più libera dei candidati. Nella stessa giornata del 16 giugno, la maggioranza ha respinto sia gli emendamenti soppressivi dell’articolo 1 sia una proposta di reintrodurre il sistema elettorale del Mattarellum.
Alla luce di questi sviluppi, la proclamata volontà di dialogo appare come una mera mistificazione. La riforma elettorale infatti appare come un progetto che punta a svuotare le istituzioni repubblicane, realizzando, il premierato di fatto, attraverso il doppio listino di nominati e un super premio di maggioranza, un passaggio definitivo dalla Democrazia a una forma di “Capocrazia”.