08/10/2026
LEGGE ELETTORALE APPROVATA!
"La riforma elettorale “Stabilicum” in approvazione alla Camera.
Dubbi di legittimità costituzionale e strumenti di tutela giurisdizionale"
Dibattito pubblico e diretta online.
Partecipano:
FRANCESCA BIONDI
Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico, UniMi
ENRICO GROSSO
Professore ordinario di Diritto costituzionale, UniTO
MARCO LADU
Professore associato di Diritto pubblico e costituzionale, e-Campus
Riportiamo un contributo del Prof. Marco Ladu che anticipa i temi che verranno affrontati nel dibattito.
"La nuova legge elettorale, in corso di approvazione definitiva in questi giorni, solleva interrogativi rilevanti sul piano costituzionale. Il premio di maggioranza, soprattutto se collegato all’indicazione del candidato alla Presidenza del Consiglio, rischia di trasformare una maggioranza relativa di voti in un’investitura politica molto più ampia, incidendo sull’equilibrio tra rappresentanza, governabilità e sistema delle garanzie e, più in profondità, sull’architettura stessa della forma di governo italiana.
Occorre dunque chiedersi se e fino a che punto questi meccanismi siano compatibili con i principi costituzionali e, non da ultimo, con l’eguaglianza del voto e con il ruolo che la Costituzione assegna al Parlamento e ai suoi componenti.
La legge elettorale, una volta approvata nonostante queste criticità, potrà essere sottoposta al controllo di legittimità costituzionale. Gli strumenti di tutela giurisdizionale possono infatti consentire di sottoporre alla Corte costituzionale i profili più problematici della nuova disciplina e di verificare il rispetto dei limiti posti dalla Costituzione.
La questione, però, non riguarda soltanto giudici e giuristi. Le regole elettorali determinano il modo in cui il voto dei cittadini si traduce in rappresentanza e, attraverso di essa, nell’esercizio del potere politico. Per questo la loro approvazione deve essere accompagnata da informazione, confronto pubblico e partecipazione. La difesa delle regole democratiche richiede anche una società civile consapevole e cittadini capaci di conoscerle, discuterle e, quando necessario, mobilitarsi affinché la ricerca della governabilità non comprometta rappresentanza, pluralismo e garanzie costituzionali."
Prof. Marco Ladu