Tutela forestale

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Uno spazio dedicato alla conoscenza del patrimonio forestale ed alla difesa dell'ambiente.

Photos from Tutela forestale's post 17/06/2026

Si è tenuta questa mattina a Pescasseroli l’intitolazione della caserma del Nucleo Carabinieri Parco dedicata al Milite forestale Artemio Di Libero, caduto in AOI nel 1941 ed insignito della Medaglia d’argento al VM alla memoria.
Alla cerimonia hanno preso parte il comandante del Cufaa Gen CA Fabrizio Parrulli, il Gen B Gianluca Feroce comandante Legione Abruzzo e Molise ed il Col Giuseppe Lopez, comandante Regione CC Forestale Abruzzo e Molise.

Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale: più di 8.000 studenti uniti per l’ambiente - Format Rieti - il giornale online di Rieti 14/06/2026

https://www.formatrieti.it/2026/06/12/scuola-forestale-carabinieri-di-cittaducale-piu-di-8-000-studenti-uniti-per-lambiente/

Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale: più di 8.000 studenti uniti per l’ambiente - Format Rieti - il giornale online di Rieti Le attività di educazione ambientale e divulgazione naturalistica svolte durante l’Anno Scolastico 2025-2026 dalla Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale guidata dal Comandante Col. Gaetano Palescandolo, si chiudono con un bilancio molto positivo. Sono stati infatti ben 8.501 gli studenti co...

11/06/2026

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Grazie all'impegno del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, prosegue il lavoro di selezione e salvaguardia del cavallo Murgese, splendida razza italiana che assicura piena affidabilità in varie tipologie di servizio. Lo studio portato avanti dal progetto "San Giorgio" punta a far nascere Murgesi di alta rappresentanza, destinati a entrare nel prestigioso Reggimento Corazzieri dell'Arma.
Il primo arrivato? Lo splendido Zahir del Galeone, nato nel Centro di Selezione Equestre "Galeone-Gorgofreddo" gestito dal Reparto Biodiversità di Martina Franca. Benvenuto!

Controlli dei Carabinieri Forestali: sanzioni per tagli boschivi irregolari nella provincia di Rieti - LA PROVINCIA Rieti 11/06/2026

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Controlli dei Carabinieri Forestali: sanzioni per tagli boschivi irregolari nella provincia di Rieti - LA PROVINCIA Rieti I Carabinieri Forestali di Leonessa e Cittareale hanno accertato violazioni nelle norme sul taglio dei boschi cedui, sanzionando i responsabili per la mancata riserva delle matricine. Controlli a tutela del patrimonio boschivo e della sostenibilità ambientale.

09/06/2026

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🐺🦊 AVVELENAMENTI DELLA FAUNA: ASSOCIAZIONI E CARABINIERI FORESTALI A CONFRONTO

I gravi episodi di avvelenamento della fauna registrati nell'area del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise hanno riportato l'attenzione su una minaccia che colpisce il cuore della biodiversità appenninica. Di fronte a quanto accaduto, diciassette Associazioni (Altura, Animalisti italiani L’Aquila, Appennino Ecosistema, CAI Abruzzo, ENPA, Italia nostra, Io non ho paura del lupo, LAV, LIDA Sez. Teramo, LIPU, LNDC Animal Protection, Mountain Wilderness Abruzzo, ProNatura, Rewilding Apennines, Salviamo l’Orso, Touring Club Italiano, WWF) hanno deciso di unire le proprie forze per sostenere ogni iniziativa utile all'accertamento delle responsabilità e alla tutela della fauna selvatica.
Nelle scorse settimane le Associazioni hanno quindi scritto ai Carabinieri Forestale per esprimere la propria preoccupazione e chiedere un momento di confronto sulle attività di contrasto al fenomeno degli avvelenamenti. L'invito è stato accolto dall'Arma e nei giorni scorsi si è svolto l'incontro tra il Colonnello Giuseppe Lopez, Comandante della Regione Carabinieri Forestale "Abruzzo e Molise", il Colonnello Nicolò Giordano, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila, e una rappresentanza delle Associazioni.
Il confronto si è svolto in un clima costruttivo e collaborativo. I vertici dei Carabinieri Forestale hanno ascoltato con attenzione le osservazioni e le proposte avanzate dalle Associazioni, confermando il massimo impegno nel contrasto ai fenomeni di avvelenamento della fauna.
Nel corso dell'incontro è stato ribadito che le indagini sono tuttora in corso. Pur nel rispetto della necessaria riservatezza investigativa, i Carabinieri Forestale hanno assicurato che i controlli sul territorio proseguiranno in maniera capillare, in modo da assicurare alla giustizia i responsabili.
Tra i temi affrontati vi è stata anche la necessità di rafforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione. Le Associazioni hanno proposto di organizzare incontri pubblici nei Comuni interessati dagli avvelenamenti e nelle aree in cui operano abitualmente. La proposta ha trovato piena disponibilità da parte dei Carabinieri Forestale, che hanno manifestato interesse a collaborare nella realizzazione di iniziative rivolte ai cittadini. È stata, inoltre, accolta con favore la disponibilità per l’utilizzo dell’unità cinofila del WWF e di quella di Rewilding Apennines/Salviamo l’Orso a coadiuvare le due più vicine attualmente in dotazione ai Carabinieri Forestale.
Particolare attenzione è stata dedicata inoltre al tema della comunicazione. Tra le possibili attività future, è stata discussa la realizzazione di materiale informativo e di campagne di sensibilizzazione del pubblico per spiegare come comportarsi in caso di rinvenimento o sospetto avvistamento di bocconi avvelenati.
I rappresentanti dell'Arma hanno infine sottolineato l'importanza della collaborazione di tutti coloro che vivono e operano sul territorio, inclusi gli escursionisti, invitandoli a segnalare tempestivamente al 1515 o al 112 qualsiasi elemento che possa costituire una minaccia per la fauna selvatica.
L'incontro ha confermato la volontà di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e Associazioni nella lotta contro l'uso del veleno e nella tutela degli animali, delle piante e degli ecosistemi dell'Appennino.

09/06/2026

Una br**ta notizia. La principale causa di morte per la fauna selvatica in Italia sono divenuti gli incidenti stradali.

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Una lince è stata investita e uccisa in autostrada A23 all'altezza di Raccolana/Chiusaforte. È il primo caso a livello nazionale. Operatori del “Progetto Lince Italia” e Carabinieri hanno consegnato la carcassa agli esperti dell’Università degli Studi di Udine.
Si trattava di un animale giovane, una femmina di un anno di età, in ottime condizioni di salute, proveniente dal Parco Nazionale del Tricorno
L’animale, di nuova comparsa sul territorio italiano - non ancora rilevato dai monitoraggi in corso in Friuli-Venezia Giulia, si trovava evidentemente in dispersione – alla ricerca di un nuovo territorio.

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