08/10/2026
La locuzione Grande gioco (in inglese The Great Game o Tournament of Shadows; in russo Турниры теней?, Turniry Teney, ossia il Torneo delle ombre) definisce il conflitto, caratterizzato soprattutto dall'attività delle diplomazie e dei servizi segreti, che contrappose Regno Unito e Russia in Medio Oriente e Asia centrale nel corso di tutto il XIX secolo
L'origine del termine è attribuita proprio ad un ufficiale dell'esercito britannico, Arthur Conolly, che lo utilizzò per primo nel 1829, ma il suo uso nella letteratura sull'Asia centrale rimase sporadico sino a quando non fu reso popolare dal romanzo Kim (1901) di Rudyard Kipling
Negli anni 2000 il termine è tornato in voga in Occidente per identificare le attività di Stati Uniti e Russia per il controllo dell'Asia centrale, dalle repubbliche dell'ex Unione sovietica (Azerbaigian, Turkmenistan, Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan) fino ad Afghanistan e Pakistan, ed anzi si è parlato di «Nuovo Grande Gioco»
A Lèp lo utilizziamo nella dizione di attuale «grande gioco» per indicare quello che sta accadendo nel quadrante orientale europeo, partendo dalla «profezia» di Samuel Huntington, che ne «Lo scontro di civiltà» aveva visto prima di tutti la debolezza dell’Ucraina e le pulsioni Russe che l’avrebbero messa in pericolo
E’ chiaro che la situazione internazionale nei quadranti Europeo, Iranico/Arabico e i conflitti dimenticati dell’Africa debbono essere conosciuti e sviscerati per poter affrontare con serietà la situazione internazionale. Se non capiamo il grande gioco in corso, non possiamo costruire il futuro. È il motivo per cui abbiamo chiesto a Mario Giro, grande conoscitore delle politiche internazionali, cosa sta accadendo nei quadranti del pericolo
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Mario Giro è professore straordinario di Storia delle Relazioni Internazionali all’Università per Stranieri di Perugia. È stato Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione e Sottosegretario agli Affari Esteri dal maggio 2013 al giugno 2018 (Governi Letta, Renzi e
Gentiloni). Dal novembre 2011 all’aprile 2013 è stato consigliere del prof. Andrea Riccardi, Ministro della Cooperazione e dell’Integrazione
(governo Monti) e capo della struttura di missione della cooperazione a Palazzo Chigi. Come volontario della Comunità di Sant’Egidio dal 1975, è stato coinvolto in programmi concernenti l’Africa, in particolare nelle mediazioni di pace e il dialogo interreligioso.
Mario Giro è un noto esperto in mediazioni di conflitti armati a livello globale e si è occupato anche della liberazione di alcuni rapiti
Pubblicazioni (principali)
Guerre Nere, Guida ai conflitti dell’Africa contemporanea, ottobre 2020, Guerini e associati
Global Africa. La nuova realtà delle migrazioni, il volto di un continente in movimento, settembre 2019 – Guerini e Associati
La Globalizzazione Difficile. Ridisegnare la Convivenza al Tempo delle Emozioni; febbraio 2018 – Mondadori
Noi Terroristi. Storie Vere dal Nordafrica a Charlie Hebdo; giugno 2015 - Guerini e Associati
Gli Occhi di un Bambino Ebreo. Storia
di Merzoug, Terrorista Pentito;
gennaio 2005 - Guerini e Associati
Algeria in Ostaggio. Tra Esercito e Fondamentalismo: Storia di una Pace Difficile (Co-Author) gennaio 1997 – Guerini e Associati (tradotto in tedesco e catalano)
Scrive su: Domani, Il Mulino, Limes, Rivista Africa, Formiche e Huffington Post
Premi
Nel 2010 ha ricevuto il premio “Pace
Preventiva” della Fondazione Chirac