CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali

CNOAS - Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali

Condividi

Pagina facebook ufficiale del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Assistenti Sociali

L’Ordine raccoglie la comunità professionale e ne è la sua espressione, a tutela sia dei professionisti iscritti sia degli interessi di coloro che, quali utenti dei servizi sociali o clienti di professionisti assistenti sociali, debbono essere garantiti in ordine alle prestazioni ed alla qualità del servizio prestato. L’Ordine, che quindi cura interessi sociali generali propri dello Stato, ha la n

15/06/2026

“Ogni volta che la cronaca investe anche l’operato dei servizi sociali, ci interroghiamo su quello che potrebbe non aver funzionato o su cosa si sarebbe potuto fare meglio. Ma, ogni giorno, nella nostra professione dobbiamo far funzionare le cose e fare al meglio quello che dobbiamo e possiamo per ogni fragilità che arriva alla nostra attenzione”.

E la cronaca torna a chiamare con il caso delle due sorelle adolescenti, Alisya e Sarah, che si sarebbero allontanate una settimana fa da una struttura protetta in Abruzzo, caso per il quale “Morning News” di Canale5 chiede l’intervento della presidente Barbara Rosina.

Mentre proseguono le ricerche, gli inquirenti indagano su un eventuale aiuto esterno che avrebbe facilitato la fuga e la procura apre un fascicolo per abbandono di minore da parte della casa famiglia, le domande del conduttore, Dario Maltese, vertono sull’ascolto delle ragazze – vengono mostrate le lettere che la sedicenne Alisya ha indirizzato alla madre – e sulle misure di sicurezza della struttura protetta.

“L’ascolto è fondamentale – dice Rosina – e in questo è indispensabile la collaborazione di assistenti sociali, psicologi, educatori, magistrati. Nel sistema di tutela la volontà dei ragazzi e delle ragazze è un elemento molto importante e viene ascoltata con crescente attenzione, soprattutto quando si avvicinano alla maggiore età. Tuttavia non è l’unico elemento che guida le decisioni. Le valutazioni devono sempre tenere insieme desideri espressi, bisogni di protezione, relazioni familiari e quadro complessivo della situazione. Occorre comprendere se ciò che una ragazza desidera in quel momento coincide anche con ciò che meglio tutela il suo benessere e la sua sicurezza nel medio e lungo periodo”.

Quanto alle misure di sicurezza, la presidente Cnoas ricorda che le case famiglia “Non sono carceri, non hanno grate alle finestre o telecamere o allarmi. La permanenza, sempre momentanea in queste strutture, dovrebbe essere basata sulla fiducia e partire da una necessità di protezione. Nelle nostre case non mettiamo le telecamere per controllare i nostri figli. Ora – conclude – la priorità è avere la certezza che le ragazze siano al sicuro e che tornino presto in un luogo che protegga la loro crescita e le difenda da pericoli che forse non sono capaci di individuare. Ascoltare e decidere per il loro meglio e, se ci sono stati errori, superficialità, lo deciderà chi indaga. Dopo. Prima Alisya e Sarah”.

✅ PER VEDERE LA TRASMISSIONE E’ NECESSARIO REGISTRARSI: https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/morningnews/lunedi-15-giugno_F314590601001101

14/06/2026

NOI, STORIE E NON SOLO
GLI INSULTI INTERESSATI, I GRAZIE VERI

Una mamma e una ragazza scrivono a Carla Carlone, assistente sociale del Milanese.

Mentre tornano a piovere pietre su tutti i professionisti assistenti sociali da politici, avvocati, giornalisti, istituzioni… senza che chi ha responsabilità della tenuta sociale prenda alcun provvedimento, ci prendiamo i grazie veri, quelli delle persone di cui ci occupiamo e, per una volta, dimentichiamo gli insulti di chi non sa di cosa parla, di chi accusa per interesse anche economico, di chi non sa fare il proprio mestiere
--------------
“Buongiorno, mi chiamo E., sono la mamma di R. una ragazza speciale con la sindrome di Down. Tramite l’assistente sociale Carla Carlone, la vita di R. è migliorata tanto.
È stata aiutata a cercare un centro diurno adatto alle sue capacità e di questo R. è molto contenta.
Carla ha dedicato tanto del suo tempo ai nostri ragazzi coinvolgendoli in tante attività, per questo grazie!
Anche l’assistente sociale William è stato prezioso aiutandoci a districarci con le pratiche burocratiche, grazie anche a lui.
Fate un lavoro importante per i nostri ragazzi, il vostro lavoro diventa speciale perché fatto con il cuore. Grazie.
È bello poter contare su persone come voi.
Mamma E.”
“Sono R. Alla mia Carla dirò ventiquattromila volte grazie per tutto quello che mi ha insegnato”.

12/06/2026

C’è il Consiglio Nazionale Forense e c’è il Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti. Ci sarebbe anche la Rai, ma abbiamo già scritto al Dg, al direttore di rete, al responsabile delle fiction per altre vicende e hanno fatto finta di niente.

Dopo la trasmissione televisiva dello scorso 9 giugno durante la quale un’avvocata famosa ha insultato 48mila assistenti sociali senza che il conduttore - famoso anche lui - si dissociasse o intervenisse, sono partite due lettere per il CNF e il CNOG.

Consigli degli ordini di avvocati e giornalisti con i quali, nel tempo, abbiamo sottoscritto protocolli per il reciproco rispetto e per la corretta informazione. Rispetto e corretta informazione che non colpiscono soltanto noi come professionisti, ma ricadono sulle persone di cui ci occupiamo minando la fiducia nel servizio sociale.

Il comportamento dell’avvocata e del giornalista è in linea con il Codice deontologico delle due professioni?
Intendono gli Ordini prendere provvedimenti e/o dissociarsene pubblicamente?
Vedremo!

11/06/2026

Torna welforum.it con una nuova ricca selezione dei nuovi articoli.
Ve li segnaliamo:

Daniela Mesini, vicedirettore di Welforum.it, analizza l’evoluzione normativa e i diversi punti di accesso al sistema di protezione sociale, interrogandosi sul loro effettivo livello di attuazione nei territori nell’articolo: Quale accesso al welfare?
👉🏻 https://tinyurl.com/bd6v652t

Le prospettive aperte dalla riforma della disabilità e dai “progetti di vita” sono al centro delle riflessioni di Francesco Crisafulli e di Michelangelo Caiolfa nell’articolo: Progetti di vita, dalla sperimentazione all’attuazione che riporta quanto emerso al recente Convegno "Progetto di vita" tenutosi nell'ambito di Exposanità 2026.
👉🏻 https://tinyurl.com/mr3nz5y8

In tema di strutture residenziali per anziani proponiamo l’articolo di Franco Pesaresi: 242.570 anziani in lista d’attesa per le strutture residenziali. I dimenticati d’Italia 👉🏻 https://tinyurl.com/yzhus6fj, e quello di Maurizio Motta: Come pagare la retta in RSA: i TAR sbagliano?
👉🏻 https://tinyurl.com/4u4xecav

Nell’articolo: Tra il tempo dell’evento e il tempo del percorso. Narrazione pubblica e lavoro educativo nella giustizia minorile Michele Scaffidi presenta alcune riflessioni in merito al suo lavoro con i minori coinvolti in fatti di reato.
👉🏻 https://tinyurl.com/ybvukwjp

Una bella esperienza nell’ambito delle politiche abitative in Toscana è al centro dell’articolo: In Valdinievole si costruisce un sistema per l’abitare sociale. Pubblico, privato e Terzo settore intorno allo stesso tavolo, firmato da Luca Caterino e Federico Grassi.
👉🏻 https://tinyurl.com/yeb66ce6

Infine, processi partecipativi a Bologna nell’articolo di Susanna Coppolecchia: La città contesa.
👉🏻 https://tinyurl.com/ywfd4ksj

Tante novità anche nella rubrica Segnalazioni, divisa per Sezioni consultabili alla home page del sito.

Vi ricordiamo che gli articoli pubblicati su welforum.it vengono presentati ogni quindici giorni tramite la newsletter gratuita. Per riceverla basta lasciare qui il proprio indirizzo di posta elettronica: https://welfourm.it/newsletter.

ℹ Per informazioni: [email protected]

10/06/2026

Ora ci si mette pure l’avvocata, che dall’alto delle sue parcelle a tanti zeri, insulta dalla rete ammiraglia pagata con il canone da ogni italiano, chi come noi, assistenti sociali, lavora per uno stipendio irrisorio a tutela dei fragili.

Ci dà degli “arroganti e prepotenti” sotto lo sguardo compiaciuto di un conduttore Rai che estrae dal cilindro e senza alcun aggancio con la notizia commentata, il sondaggio che ci definisce “dannosi” per il 46% degli italiani – chi sono? Quanti sono? Quando è stato fatto? – trovandosi in linea con il terzo avvocato di parte della “famiglia” più citata dai media negli ultimi decenni.

Non faremo pubblicità a nessuno di loro, ci rammarichiamo e torniamo a segnalare un servizio pubblico che non fa il suo mestiere e dà spazio a chi insulta pezzi dello Stato. Se ci sono gli estremi, adiremo alle vie legali.
Ieri ero in tribunale per querele precedenti, non ci spaventa prepararne altre.
A ciascuno il suo avvocato!
La presidente
Barbara Rosina

09/06/2026

“Parlare di care leavers oggi significa parlare di giovani che hanno attraversato percorsi di tutela e accoglienza e che, raggiunta la maggiore età, si trovano improvvisamente ad affrontare il delicato passaggio verso l’autonomia.

Un passaggio che, per molti ragazzi, coincide con un momento di forte vulnerabilità e che spesso avviene senza reti familiari solide, senza punti di riferimento stabili e con poche risorse economiche e relazionali”.

La consigliera nazionale, Valentina Prisciandaro, è intervenuta, in collegamento, all’importante evento formativo organizzato dal Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali Umbria con Agevolando, Care Leavers network con il patrocinio dell’Ordine nazionale e del Comune di Perugia .

L'iniziativa: “Tempi Compr(om)essi ha puntato alla condivisione e al confronto sul tema dei care leavers - coinvolgendo operatori, istituzioni e ragazzi – ed è accompagnata da una mostra fotografica che resta aperta gratuitamente presso la casa dell’Associazionismo di Perugia.

“Negli ultimi anni il Cnoas ha consolidato un dialogo costante sia con i ministeri attraverso la partecipazione agli osservatori nazionali e la sottoscrizione di protocolli d’intesa, che con l’associazione Agevolando, realtà che da anni affianca i care leavers nella costruzione del proprio futuro – ha ricordato Prisciandaro - La collaborazione con Agevolando ha rappresentato un’esperienza estremamente significativa, perché ha consentito di mettere al centro la voce vera di ragazze e ragazzi”.

La consigliera nazionale ha sottolineato come questi momenti di confronto, ricerca e formazione abbiano consentito ad ogni assistente sociale di ascoltare i giovani che hanno vissuto in prima persona il sistema di tutela e riflettere, anche in modo critico, sulle pratiche professionali.

“Ascoltare ci ha permesso di comprendere davvero non soltanto ciò che funziona, ma anche le fragilità, le contraddizioni e le difficoltà che spesso il sistema produce. La presidente Barbara Rosina, partecipando al Care leavers day di Torino, ha ricordato come siano trascorsi 10 anni dalle prime esperienze territoriali e dall’avvio di una stretta collaborazione con il Care Leavers network che ha contribuito a una maggiore consapevolezza del ruolo del servizio sociale e dell’importanza dell’ascolto diretto dei giovani”.

Lo scorso anno l’Ordine ha partecipato alla terza Conferenza nazionale del Care Leavers Network, durante la quale sono state presentate le Raccomandazioni elaborate dai care leavers stessi, che sono state successivamente condivise con i consigli territoriali per riflettere assieme su quanto richiesto dai ragazzi.

“Tra i messaggi più forti emersi dalle Raccomandazioni - ha aggiunto - vi è proprio il diritto ad essere ascoltati. Non semplicemente “sentiti”, ma ascoltati davvero. I ragazzi chiedono ascolto autentico, tempo, presenza, continuità, coerenza. E poi, partecipazione e continuità. Le Raccomandazioni dei care leavers ci consegnano una sfida chiara: trasformare la tutela in autonomia reale. Siamo impegnate e impegnati a non deludere”.

08/06/2026

"La tratta di esseri umani e il grave sfruttamento" é il titolo del webinar organizzato dal Cnoas, dal Dipartimento per le pari opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri e Fnas - Fondazione nazionale Assistenti sociali per venerdì, 12 giugno dalle 14,30 alle 17,30.

🔗 Qui per l'iscrizione:
https://eu01web.zoom.us/webinar/register/WN_kN-OhvHsQ0aHLNdd_nPlpA #/registration

✅ ll webinar si colloca nell'ambito del protocollo che l'Ordine ha sottoscritto con il Dipartimento alla fine dello scorso anno e che alleghiamo qui:https://cnoas.org/wp-content/uploads/2026/06/Protocollo-dintesa-tra-Dipartimento-per-le-pari-opportunita-e-CNOAS.pdf

Le consigliere referenti del Protocollo sono: Laura Paradiso , Sissj Flavia Pirozzi e Francesca Carmela Longobardi.

Il webinar è riconosciuto per la formazione continua degli assistenti sociali, ma a causa dei lavori di messa a punto della piattaforma del Consiglio Nazionale, l’ID al momento non è disponibile e non potranno essere ancora caricate le presenze.

Scusandoci per il disagio, ricordiamo che i crediti saranno quindi visibili in area riservata agli aventi diritto (cioè chi ha frequentato almeno l’80% della durata formativa dell’evento), solo quando il sistema sarà tornato pienamente operativo.

Sissj F. Pirozzi Francesca Longobardi

05/06/2026

Il Consiglio nazionale è a Catania, dove ha patrocinato la Conferenza Italiana sulla Ricerca di Servizio Sociale (CIRSS) dedicata, quest’anno, alla professoressa Marilena Dellavalle, scomparsa recentemente, assistente sociale, docente universitaria e studiosa che ha segnato profondamente lo sviluppo del servizio sociale italiano e della sua cultura scientifica. Ieri la cerimonia d’inaugurazione durante la quale ha preso la parola la presidente nazionale, oggi la partecipazione al simposio organizzato insieme a Fnas - Fondazione nazionale Assistenti sociali e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulla .

“La ricerca di servizio sociale in questi ultimi 10 anni ha fatto tantissima strada – ha detto Barbara Rosina – e parallelamente tanta strada l’abbiamo fatta anche noi. La ricerca è fondamentale perchè ci fa alzare la testa dalla quotidianità, ci fa posare lo sguardo su quello che è la nostra professione e sui fenomeni di cui ci occupiamo, ci aiuta ad essere più competenti, trasforma le nostre intuizioni in approfondimenti e indagini che attraverso il contributo di tanti colleghi e colleghe strutturati in università, professionisti che conoscono bene la disciplina di servizio sociale, possono fornirci dati e indicazioni corretti dal punto di vista metodologico, ci fornisce gli strumenti per comprendere e migliorare il mondo che ci circonda”.

Tanti gli applausi che hanno interrotto il breve intervento all’inaugurazione della Conferenza durante il quale la presidente Rosina ha richiamato chi era presente e chi era collegato online alla responsabilità: “La nostra è una professione fondamentale per il benessere soprattutto delle persone più fragili e meno difese – ha detto - Rifiutiamo generalizzazioni e attacchi interessati, ma tutti sbagliano e possiamo sbagliare anche noi. Se succede dobbiamo dircelo e non abbassare lo sguardo, perché ogni errore che facciamo è un errore di troppo”.

Oggi la Presidente Rosina ha moderato il simposio sulla Supervisione: “La supervisione non è un controllo su di noi – ha detto – ma uno strumento di crescita professionale, tutela il nostro benessere e ci aiuta ad essere migliori nel nostro impegno verso le persone e le comunità. Il percorso avviato quattro anni fa con l'introduzione del LEPS supervisione, ha già prodotto risultati importanti, ma rappresenta solo una tappa di un cambiamento più ampio che richiede continuità, investimenti e responsabilità condivise.

Per questo continueremo a lavorare al fianco del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Fondazione Nazionale degli Assistenti Sociali, affinché la supervisione e la qualità professionale diventino patrimonio stabile del sistema dei servizi. Perché ogni cittadina e ogni cittadino ha diritto a incontrare professionisti preparati e organizzazioni capaci di accompagnare con competenza, rispetto e attenzione ogni percorso di aiuto”.

La conferenza si concluderà domani.


Società Italiana di Servizio Sociale

04/06/2026

Torniamo sulla bimba uccisa a Bordighera: “Si deve cogliere il malessere in tempo, cruciale il ruolo della formazione” dice Mirella Silvani, vicepresidente nazionale dell’ Ordine assistenti sociali: “Non serve attribuire colpe. Non ha funzionato l’intero sistema, dalla comunità alle istituzioni. Bisogna evitare che tutto questo si ripeta”.

Un articolo dettagliato sull’online de Il Secolo XIX, ieri e uno più breve sull’edizione cartacea di oggi che ha lasciato spazio agli interrogatori di ieri alla mamma della piccola Beatrice e al suo compagno – entrambi in arresto – che non ha parlato.

riassume la vicenda, dà le informazioni necessarie – per esempio riporta la dichiarazione dell’avvocato del padre della bimba che conferma ‘la famiglia di Beatrice non era stata segnalata ai servizi sociali per questioni legate al maltrattamento e alla violenza’ - e poi dà spazio alla vicepresidente Cnoas.

I bambini lanciano dei segnali, spiega Silvani, ma “A volte non sono immediatamente leggibili, ci vogliono competenze per decifrarli. Occorre quindi formare di più chi è a contatto con loro. Poi bisogna rinforzare la fiducia nei confronti degli assistenti sociali. Ed è un compito primario che dovrebbe partire dalle istituzioni. Il rapporto di fiducia è stato compromesso da anni di narrazioni deformanti in cui i professionisti sono stati disegnati come persecutori, invasivi, arbitrari, mossi da poteri oscuri, incompetenti”.

La vicepresidente dell’Ordine ricorda che il ruolo dell’assistente sociale è, insieme a psicologi, ed educatori, quello di proteggere bambine, bambini e adolescenti e aiutare le famiglie: “Se nessuno se ne occupa, chi vive situazioni di difficoltà difficilmente riesce a uscirne. Se manca l’intervento di un esterno, come un parente, un vicino, un amico, la scuola, rimane solo l’isolamento. Noi, se chiamati, interveniamo e valutiamo ogni caso per quello che è. Ci si deve mettere in ascolto e fare in modo che chi si è rivolto a noi riceva il giusto sostegno e affiancamento”.
“Quando succedono fatti gravi come questo – conclude Silvani - veniamo accusati o di non esserci mai stati o, al contrario, di essere stati troppo intrusivi. E’ l’effetto di una comunicazione propagandistica e strumentale che dobbiamo smontare. Sono tantissime le persone che grazie al nostro aiuto hanno superato problemi. Questo è il racconto che dovrebbe uscire”.

📌LEGGI L’ARTICOLO
https://www.ilsecoloxix.it/imperia/2026/06/03/news/bimba_bordighera_analisi_assistenti_sociali-15645975/

03/06/2026

Dolore e partecipazione umana per una nuova vicenda che colpisce chi non può difendersi dagli adulti senza l’aiuto degli adulti. Fermezza nel riaffermare il ruolo del servizio sociale a salvaguardia dei più deboli, a partire da bambine e bambini. Nessun giudizio o particolare sul caso perché, come dice il Codice Deontologico: “La riservatezza e il segreto professionale sono un diritto primario della persona assistita e un dovere dell’assistente sociale”.

La consigliera nazionale, Valentina Prisciandaro interviene a “Morning news” su Canale 5 Mediaset Infinity che si occupa di Beatrice, la bimba di due anni trovata morta a Bordighera lo scorso febbraio dopo quelli che gli inquirenti descrivono come “abusi atroci” dei quali sono accusati la madre e il suo compagno.

“Questa tragedia mi ha fatto tornare indietro negli anni a Diana, 16 mesi, lasciata sola per sei giorni e morta di fame e di sete – ha esordito Prisciandaro - Allora, come oggi, senza puntare il dito, perché noi non lo facciamo mai, dovremmo tutti farci una domanda: può essere che nessuno si sia accorto di quello che succedeva dietro quella porta chiusa? Torniamo a dire che, ferma restando la responsabilità professionale di chi è chiamato a intervenire, perché ci sia l’intervento del servizio sociale o delle istituzioni che hanno un ruolo di protezione, di intervento, queste devono essere attivate”.

Inevitabile lo scivolamento della discussione tra gli ospiti della trasmissione sulla vicenda abruzzese che da mesi occupa i media e che ha visto nel mirino assistenti sociali di varie regioni italiane: “Ho ascoltato paragoni che non condivido – ha spiegato la consigliera nazionale – Mi occupo per lavoro e nell’Ordine del tema famiglie e minori e ribadisco che, con e senza maltrattamenti visibili, l’obiettivo è sempre il benessere psico-fisico di bambine e bambini, di adolescenti, di chi non sa come difendersi anche da chi dovrebbe proteggerli e amarli. Comunque, sul caso rievocato, hanno parlato i giudici. A ciascuno il suo”.

Un ultimo richiamo da parte di Valentina Prisciandaro : “Non facciamo finta di niente, non giriamo lo sguardo da un’altra parte. I palloncini bianchi o la ricerca del colpevole, dopo, non salveranno la vita di altre Diana o Beatrice…La responsabilità è anche collettiva, ricordiamocene”.

PER GUARDARE LA TRASMISSIONE, E’ NECESSARIO REGISTRARSI: https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/morningnews/mercoledi-3-giugno_F314590601000301

Vuoi che la tua azienda sia il Servizio Di Governo più quotato a Rome?

Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Ubicazione

Indirizzo


Via Del Viminale, 43
Rome
00184