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SiAmo soggetti consapevoli,
SiAmo per il bene comune,
SiAmo il Popolo che conta,
SiAmo la fortezza della dignità,
Liberi di scegliere fino alla fine.

20/10/2026
11/10/2026

Data Center

Negli ultimi mesi è nato ed è in via di ultimazione il Data Center a Trigoria IX municipio di Roma
La stessa cosa sta avvenendo nell" interland Milanese

Il Movimento SìAMO
È contro la proliferazione incontrollata dei grandi centri di calcolo.
​Ecco un quadro riassuntivo del perché questi impianti vengono considerati nocivi e cosa i comitati e i movimenti unendosi dovrebbero chiedere e fare per bloccarne o regolarne l'espansione.

​Perché i data center e la loro espansione sono considerati nocivi?
​I comitati locali, supportati da analisi tecniche, fisiche e ambientali, muovono diverse critiche profonde nei confronti di queste grandi infrastrutture (strettamente legate al boom del cloud e dell'intelligenza artificiale):
​Consumo energetico esorbitante e crisi della rete: I data center richiedono una quantità massiccia di energia elettrica continua. Questo rischia di sovraccaricare la rete elettrica nazionale, distogliendo energia pulita dalla transizione ecologica destinata ai cittadini e alle imprese locali, e costringendo a fare affidamento su fonti fossili.
​Impatto climatico e inquinamento locale (Smog e Calore): Per mantenere in funzione i server e prevenire blackout, molti data center utilizzano batterie imponenti e una flotta di generatori di emergenza a gasolio.

È stato calcolato
che in alcuni impianti questi generatori restano in funzione per migliaia di ore all'anno, emettendo sostanze inquinanti nocive come il particolato fine (PM_{2.5}) in aree già fortemente colpite dallo smog cronico, come la Pianura Padana o l' Agro Pontino , a ciò si aggiunge l'enorme dispersione di aria calda nell'ambiente circostante.
​Consumo di suolo e cementificazione: Spesso i progetti prevedono la conversione di ettari di terreno agricolo, verde o aree naturali in enormi blocchi di cemento e capannoni tecnologici, sottraendo suolo prezioso e alterando il paesaggio.
​Impatto idrico: I sistemi di raffreddamento dei server richiedono enormi quantità di acqua (spesso prelevata dalle falde o dalla rete idrica pubblica) per essere tenuti a temperature operative sicure.
​Speculazione economica e "Colonizzazione digitale":

Denunciamo una logica di speculazione edilizia in cui le multinazionali straniere (soprattutto statunitensi) calano sui territori stringendo accordi puntuali con le singole amministrazioni comunali (attratte da oneri di urbanizzazione o compensazioni economiche), scavalcando una visione pianificata e democratica del territorio.
Viene inoltre contestato il mito dei posti di lavoro: a fronte di un cospicuo impiego di manodopera durante la fase di costruzione, i posti fissi e a lungo termine all'interno dei centri sono numericamente molto limitati.
​Uscita dal controllo democratico e risvolti geopolitici/militari: Cresce il timore che una massiccia capacità di calcolo gestita da giganti tecnologici privati possa essere impiegata anche per scopi di sorveglianza di massa, intelligence o tecnologie militari, sottraendosi a qualsiasi controllo pubblico.

​Cosa intende fare il Movimento Siamo per bloccarne l'espansione?

​La mobilitazione si sta spostando dalla scala puramente comunale a una dimensione nazionale e coordinata. Le principali azioni e richieste messe in campo comprendono:
​La richiesta di una Moratoria immediata: chiedendo alle istituzioni (governo e Regioni) di bloccare l'autorizzazione di nuovi impianti attraverso una moratoria formale, congelando i cantieri in corso finché non vi sia un quadro normativo chiaro.
​Un Piano Nazionale Strategico: L'obiettivo è superare la logica dello "spezzatino", in cui ogni singolo comune decide autonomamente in modo isolato rispetto ai vicini. Si pretende una pianificazione nazionale e rigorosa che stabilisca dove, come e se queste infrastrutture possano esistere nel rispetto dei limiti ecologici ed energetici.
​Trasparenza e Valutazioni d'Impatto Ambientale rigorose: il Movimento SiAMO contesta la superficialità con cui spesso vengono approvati i progetti, pretendendo che vengano analizzati pubblicamente e in modo scientifico i reali dati su emissioni, impatto acustico, consumo d'acqua e stress sulla rete elettrica locale.
​Azioni di piazza, ricorsi e pressione politica: Attraverso manifestazioni pubbliche, assemblee aperte, ricorsi amministrativi e il supporto di esperti (fisici, ingegneri, medici e giuristi), il Movimento punta a informare la cittadinanza e a rendere politicamente insostenibile per gli amministratori locali accettare passivamente questi insediamenti.

05/10/2026

COMUNICATO UFFICIALE MOVIMENTO SìAMO

Si è concluso a Bologna il Primo Congresso del Movimento SìAMO: una due giorni di confronto autentico, democrazia e visione strategica per il futuro.

Il Primo Congresso del Movimento SìAMO ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di radicamento e crescita della nostra comunità politica. In un'intensa due giorni articolata in diverse sessioni di lavoro — dalla sessione mattutina e pomeridiana di sabato 3 ottobre, fino alla sessione mattutina e alla sessione pubblica di domenica 4 ottobre — il Movimento ha riaffermato con forza la propria identità, la totale indipendenza e la volontà di essere presidio concreto al servizio dei cittadini e dei territori.

Desideriamo rivolgere un sentito e profondo ringraziamento a tutte le donne e a tutti gli uomini che hanno partecipato attivamente ai lavori congressuali, portando contributi di alto valore umano, tecnico e politico.
Un ringraziamento speciale va, su tutti, a Laura Campagnola per la straordinaria dedizione, la rigida e impeccabile gestione organizzativa, la guida dei lavori congressuali e l'assunzione delle responsabilità come Tesoriere, Responsabile Territori ed Eventi e coordinatrice del tesseramento.

La nostra gratitudine va ugualmente a Gianluigi Bocchetta (Direttivo Nazionale e Area Tecnica) per l'insostituibile apporto scientifico e le proposte su energia, ambiente e salute; a Luigi Salis, a cui va l'augurio di buon lavoro per l'elezione alla Presidenza del Movimento; a Ilham Menin, confermata alla guida del Presidio Comunicazione e Propaganda; nonché ai nuovi collaboratori della Segreteria Politica e dei Presidi Operativi entrati a far parte della squadra: Marco Maffei (Assistenza Operativa e Relazioni Esterne), Paolo Giorgini (Linea Economica), Adelaide Tanga (Redazione e Testi) e Giulia Visco (Social e Settore Giovanile).

I lavori congressuali sono stati caratterizzati da un dibattito franco, appassionato e a tratti comprensibilmente acceso: una dinamica del tutto naturale e fisiologica all'interno di un sano confronto democratico tra persone animate da profonda convinzione, ideali condivisi e totale dedizione al progetto del Movimento. Dal confronto vivace è emersa una comunità ancora più unita, consapevole delle sfide che la attendono e determinata nel perseguire la propria missione con disciplina e coerenza.

Il Movimento SìAMO esce da questo Congresso con un assetto organizzativo rinnovato, linee programmatiche chiare e la certezza che la vera sovranità appartiene alla comunità che non si arrende.

Segreteria Nazionale Movimento SìAMO

Ora a Roma !
25/09/2026

Ora a Roma !

05/09/2026

Vi aspettiamo il 25 settembre a Roma !

Indirizzo

Via Biagio Petrocelli 228
Rome
00173

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